Sul Financial Times la notizia che un piccolo partito di opposizione in Ungheria ha fatto appello alla UE contro le dichiarazioni di Orbàn di volersi allontanare dal modello di democrazia liberale e liberista occidentale, perché tenga sotto controllo la situazione. C'è da sperare che la UE non voglia seguire gli USA anche nell'esportazione della "democrazia" ... se ancora così si può chiamare questo modello liberista così disfunzionale agli interessi del popolo. Segnalazione di Federico Nero. di Eddy Kester, Budapest Un partito di opposizione ungherese ha invitato l'Unione europea a intensificare il monitoraggio della democrazia nel paese, dopo che il primo ministro Viktor Orbán ha dichiarato di voler abbandonare la democrazia "liberale" a favore della costruzione di uno "stato non liberale".

Non c’è limite all’ingordigia e alla depravazione economica dei fondi avvoltoio che dopo il fallimento dell’Argentina nel 2001 comprarono a man basso i bond dai creditori che avevano aderito al concambio pagandoli pochi spicci ed ora ne richiedono il pagamento a valore facciale più gli interessi. Con la connivenza del giudice di New York che ha condannato l’Argentina a pagare prioritariamente gli sciacalli finanziari, prima di coloro che avevano aderito allo stralcio del 70%, il quale ha sequestrato anche i fondi destinati a questi ultimi, l’Argentina ha avviato un’attività frenetica in queste ore per scongiurare un nuovo fallimento tecnico. Le navi mercantili argentine devono viaggiare per il mondo sotto scorta per evitare pignoramenti e sequestri richiesti da questi fondi speculativi e nessun accordo è riuscito nell’incontro con il Club di Parigi. E’ evidente che si vuole la morte economica dell’Argentina per fini di pura geopolitica, ma il gruppo BRICS è deciso ad evitare l’emarginazione del Paese sudamericano e Russia e Cina si dicono pronte a investire su Buenos Aires.

A Gaza si prospetta il fallimento dell'esercito israeliano Mentre i sionisti continuano a Gaza il loro massacro di civili, donne e bambini in particolare, la resistenza ed il popolo palestinese si mantengono determinati a combattere ed a infliggere il maggior danno possibile alla struttura dell'Esercito israeliano ed attaccarne i suoi soldati, i veicoli e le loro concentrazioni. Nell'adottare la tattica dei bombardamenti incessanti e terroristici, l'Esercito israeliano cerca di bruciare la volontà della popolazione di Gaza, ma i palestinesi hanno capito molto chiaramente che, siano quelli che siano i sacrifici di sangue, l'era del blocco non deve ritornare. I  militanti palestinesi hanno mostrato la loro capacità di lanciare razzi e missili che arrivano adesso a raggiungere la totalità del territorio palestinese occupato da Israele ed hanno creato la formula della rappresaglia che non esisteva in precedenza. Tuttavia loro dispongono di missili più potenti e di maggiore impatto che non sono stati ancora utilizzati e che obbligherebbero la popolazione israeliana a rimanere nei rifugi causando un danno elevato alla loro economia. Questo porterebbe a mantenere chiuso lo spazio aereo dello Stato di Israele e causerebbe ingenti danni all'Aeroporto Internazionale Ben Gurion, che costituisce una autentica via di respiro per Israele.

NEW YORK - Lo scorso fine settimana il miliardario americano George Soros ha rivelato a Fareed Zakaria della CNN di essere responsabile della creazione di una fondazione in Ucraina che ha contribuito al colpo di Stato contro il presidente Viktor Ianukovitch e all’insediamento di una giunta sostenuta dagli Stati Uniti. “Ho creato una fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse indipendente dalla Russia. Questa fondazione ha continuato a operare e ha avuto un ruolo importante negli eventi recenti – ha spiegato Soros. E’ noto, malgrado non se ne parli, che George Soros ha lavorato in stretta collaborazione con l’USAID, la National Endowment for Democracy (Fondazione nazionale per la democrazia, che fa il lavoro che una volta veniva fatto dalla CIA), l’International Republican Institute, il "National Democratic Institute for International Affairs" e la Freedom House allo scopo di far scoppiare una serie di rivoluzioni nell’Europa dell’est e nell’Asia centrale, dopo il crollo programmato dell’Unione Sovietica.

di  Antonio Cuadrado-Fernandez Scrivo questo articolo mentre in una parte del pianeta ci sono più di un milione di esseri umani terrorizzati sotto una pioggia di bombe e di missili comandata dalla più alta tecnologia disponibile sul pianeta. Si tratta della Striscia di Gaza. Ancora una volta Israele bombarda con freddezza quasi burocratica ogni cinque sei anni per per minare poco a poco il morale e la speranza degli abitanti di Gaza e finire con obbligarli ad andarsene in altro luogo perché Gaza è un inferno sulla terra. Tuttavia essi seguono a rimanere nella loro terra, resistendo ostinatamente al tentativo di sradicarli e forzarli a scomparire nonostante siano violentati nelle viscere, con l’animo lacerato e sepolto. Quelle persone continuano ad esistere perché sanno che quella è la loro terra e anche perché non avrebbero altro luogo dove andare, perché sanno che che gli antichi abitanti palestinesi del paese chiamato Sderot dovettero andarsene e mai sono potuti rientrare. Una mia amica giordana di origine palestinese, mi racconta che i suoi genitori se ne andarono in vacanza nel 1967 e quando tornarono la loro casa era stata letteralmente occupata da una famiglia israeliana. Come molte altre famiglie di ebrei che, nel 1948 occuparono molte delle case che i palestinesi dovettero abbandonare fuggendo alla violenza di quello che i palestinesi hanno chiamato la Nabka (la catastrofe), e gli israeliani cinicamente hanno chiamato la guerra di indipendenza (indipendenza da chi?).

(A chi vanno i grandi vantaggi della Globalizzazione,  proviamo a indovinare). Di Michael Snyder L'economia globale è strutturata per incanalare sistematicamente la ricchezza al vertice della piramide, e questo accentramento della ricchezza globale sta accelerando ogni anno. Secondo le Nazioni Unite, 85 individui super ricchi possiedono più denaro che non i 3 miliardi e mezzo di individui più poveri del pianeta messi insieme. E 1,2 miliardi di questi poveri vivono con meno di $1,25 al giorno. C'è qualcosa di profondamente sbagliato in un sistema che produce questo tipo di risultati. Il 70% degli abitanti del pianeta vive in paesi in cui il divario tra i ricchi e i poveri negli ultimi 30 anni è aumentato. Nonostante i nostri avanzamenti tecnologici, circa un miliardo di persone si corica con la fame ogni sera. E quando il nostro sistema finanziario difettoso alla fine collasserà, saranno i poveri a soffrirne maggiormente.

di Luciano Lago Coloro che seguono i TG delle principali reti televisive  italiane, avranno notato che non c’è avvenimento di respiro nazionale che non veda presente, solerte davanti alle telecamere, il presidente del Consiglio italiano, il fiorentino Matteo Renzi. Nell’ultima settimana Renzi è intervenuto personalmente per ricevere in aeroporto la donna sudanese, Meriam, perseguitata per la sua fede dagli islamici (era stata condannata a morte) la quale è stata accolta in Italia per metterla al riparo dalle persecuzioni. Ottima passerella per fare le sue dichiarazioni davanti alle telecamere e vantarsi dell’accoglienza e della protezione accordata dal nostro paese, questo all’ora di cena quando molta parte degli italiani sono davanti alle TV. Successivamente arriva il relitto della Concordia nel porto di Genova, avvenimento messo in grande risalto da tutti i media, non poteva mancare certo Renzi davanti alle telecamere per il suo discorso di esaltazione della “tecnica italiana” e del lavoro delle nostre maestranze. In questo periodo le scuole sono chiuse per le vacanze estive ma, possiamo essere tranquilli che, alla riapertura dell’anno scolastico, il Fiorentino farà una nuova carrellata all’interno dei qualche scuola, da nord a sud, per vantare il suo piano di recupero dell’edilizia scolastica e farsi riprendere dalle telecamere.

di Paul Craig Roberts La propaganda straordinaria condotta contro la Russia dai governi statunitense e britannico e dai ministeri della propaganda noti come "media occidentali" ha lo scopo di portare il mondo ad una guerra che nessuno potrà vincere. I governi europei devono scuotersi dalla noncuranza, perché l'Europa sarà la prima ad essere vaporizzata a causa delle basi missilistiche statunitensi che ospita per garantire la sua "sicurezza". Come riportato da Tyler Durden di Zero Hedge, la risposta russa alla sentenza extragiudiziale di un corrotto tribunale olandese, che non aveva alcuna giurisdizione sul caso che ha arbitrato, sentenza che ordina al governo russo di pagare 50 miliardi di dollari agli azionisti della Yukos (un'entità corrotta che stava saccheggiando la Russia ed evadendo le tasse), è molto significativa. Quando gli è stato chiesto come la Russia si comporterà riguardo la sentenza, un consigliere del presidente Putin ha risposto: "C'è una guerra che sta arrivando in Europa. Crede davvero che questa sentenza abbia importanza?"

di Giuliano Augusto Quello di Monti era il governo della Goldman Sachs. Quello di Letta, il nipote, era il governo dell'Aspen Institute. Per dire che erano entrambi molto orientati a fare gli interessi della finanza anglo-americana. Non a caso il governo Monti realizzò lo scorporo della Snam, che gestisce la rete di distribuzione del gas in Italia, dalla holding Eni. Una richiesta che era venuta non soltanto dagli esponenti della canaglia liberista in Italia (legati mani e piedi agli ambienti di Wall Street e della City) ma anche da azionisti dell'Eni come il fondo di investimento americano Knight Winke che si era assunto il ruolo di assillare il governo con tale questione che poi Monti aveva finito per risolvere a suo modo all'inizio del 2012. Anche Matteo Renzi, che nel 2009 il settimanale americano Time aveva definito “l'Obama italiano” (triplo sic), si è mostrato fedele alla linea “atlantica” ed ha avviato le grandi manovre per mettere in vendita quote azionarie di società sotto controllo pubblico come Eni, Enel, Poste, Finmeccanica e Fincantieri tanto per citare le più note. Ma anche di Enav, Cdp Reti, Rai Way e Stm. In particolare Renzi è intenzionato a vendere una quota del 5% di Eni ed Enel portando in tal modo la quota pubblica dal 30% al 25%.

di Thierry Meyssan Dopo il ritiro di Fidel Castro, la morte di Hugo Chávez e il divieto imposto a Mahmoud Ahmadinejad di presentare un candidato alle elezioni presidenziali iraniane, il movimento rivoluzionario non ha più un leader mondiale. O meglio, non ne aveva più. Tuttavia, l’incredibile tenacia e sangue freddo di Bashar al-Assad ha fatto di lui il solo capo dell’Esecutivo al mondo che sia sopravvissuto a un attacco concertato di una vasta coalizione coloniale guidata da Washington, e che sia stato largamente rieletto dal suo popolo. Bashar el-Assad non desiderava entrare in politica. Si era dedicato ad essere un oculista. Tuttavia, alla morte del fratello Bassel, rientrò dal Regno Unito dove continuava i suoi studi e accettò di servire la sua patria e suo padre. Alla morte di quest’ultimo, acconsentì a succedergli per mantenere l’unità del paese. I suoi primi anni di governo furono un tentativo di modificare la composizione delle classi sociali in modo da rendere possibile un sistema democratico che nessuno gli reclamava. Pazientemente, smantellò il sistema autoritario del passato e iniziò ad associare la popolazione alla vita pubblica.