di Ida Magli http://seigneuriage.blogspot.it/2013/12/ida-magli-sulleuropa-il-parlamento.html Ida Magli scrive su Europa e Parlamento delegittimato ad Andrea Signini E indispensabile non aspettare più neanche un minuto nel fare una proposta di azione concreta e attuabile, che avrà (di questo si può essere sicuri) un grande consenso fra i cittadini, per abbandonare l'Europa e l'euro dichiarando invalidi i trattati firmati dallo Stato italiano di rinuncia alla sovranità, e non soltanto quella monetaria, ma anche quella dei confini, della libera circolazione dei cittadini europei dato che è invalida la cittadinanza europea che è stata imposta senza chiedere il consenso e poi abbandonata al suo destino con il trattato di Lisbona.

Che ingiustizia finire in carcere per una bandiera "http://www.ilgiornale.it/news/interni/976285.html" target="_blank">Fonte: Il Giornale Solo contro il leader di Casa Pound tanto rigore: per compiacere la UE Roma - Chi tocca l'Europa del rigore muore. O, fuor di metafora, finisce dietro le sbarre. Ne sa qualcosa il vicepresidente di Casa Pound, Simone Di Stefano, che da sabato mattina è rinchiuso in una camera di sicurezza della questura di Roma, in attesa di essere processato per direttissima stamattina.

di Aldo Pizzuto Fonte: L'indipendenza di ALDO PIZZUTO La notizia è questa: “L’Italia, primo e unico caso in Europa, si avvicina sempre di più alla web tax. Scatterà l’obbligo di acquisto dei servizi online, sia di e-commerce che di pubblicità, solo da operatori con partita Iva italiana. È quanto prevede la proposta – approvata venerdì sera in commissione Bilancio della Camera nel corso dell’esame della legge di stabilità – che ha come primo firmatario Edoardo Fanucci (Pd) ed è fortemente sostenuta dal presidente stesso della commissione, Francesco Boccia (Pd)”.

DESTINATARIO: Egr. Presidente Mario Draghi, presso Eurotower, Kaiserstraße 29 DE-60311 - Frankfurt am Main, Deutschland [email protected] Fonte: Salvatore Tamburro Le affermazioni del presidente della Bce, Mario Draghi, sono tratte da un'intervista al settimanale francese Le Journal du Dimanche, riportate sul Sole24Ore del 15/12/2013 DRAGHI: «La tesi populista che consiste nel pensare che uscendo dall'euro, un'economia nazionale beneficerebbe all'istante di una svalutazione competitiva come ai vecchi tempi non sta in piedi. Noi non ci sostituiremo ai governi; se tutti cercano di svalutare la propria moneta, non se ne avvantaggia nessuno. In conclusione, la strada verso la prosperità passa sempre attraverso le riforme e la ricerca della produttività e dell'innovazione» TAMBURRO: Egregio presidente della BCE, mi permetta di dirle che l'uscita dall'euro che lei descrive come “tesi populista”, dove la parola “populista” assume perlopiù un'accezione negativa che diventa sinonimo di "demagogia" è a mio avviso errata, poiché il demagogo fa leva su sentimenti spesso irrazionali, mentre la soluzione ipotizzata di un'uscita dall'euro trova il consenso non solo di centinaia di economisti, ma anche di milioni di cittadini europei dichiaratamente contrari alla permanenza nell'Unione europea.

Fonte : Imola Oggi 15 dic – Il motivo per cui il governo si sta prodigando a modificare a velocità supersonica lo status di Bankitalia è quello di permettere a chi ha condizionato le politiche economiche e sociali italiani tramite l’euro, di poterlo fare anche in futuro tramite la “nuova” lira. La denuncia di Guido Crosetto sulla privatizzazione accelerata di Bankitalia è inquietante. Il Governo che non trova un euro per dare anche risposte parziali alle urla di disperazione che salgono dalla Nazione trova il tempo per regalare miliardi alle banche. È inaccettabile. È inaccettabile l’arroganza di fissare l’assemblea straordinaria prima della ratifica del decreto legge da parte del Parlamento. Ma è ancora più preoccupante il silenzio di tutte le forze politiche. Dov’è Grillo? Cosa ne pensa Renzi?

Nel discorso annuale presso il parlamento russo (Duma) il capo del Cremlino ha criticato l’amoralità dell’Occidente ed ha difeso il ruolo della Russia come difensore del cristianesimo e dei valori tradizionali. - Nel suo annuale discorso alla nazione, il 12 dicembre, il presidente Vladimir Putin ha difeso il "conservatorismo" delle politiche russe e promosso il Paese a paladino internazionale dei "valori tradizionali", contro un Occidente che "sta rivedendo le sue norme morali ed etiche". Per alcuni appare sempre più chiaro come il Cremlino stia sempre più puntando su queste tematiche  come vera e unica arma di “soft power”, da contrapporre all’ostilità degli USA e della NATO contro la Russia ed alle campagne mediatiche di criminalizzazione del suo regime messe in atto con la sapiente regia di Washington.

“E’ tempo di prevedere una quota di almeno il 10% per gli immigrati negli organismi di partiti, sindacati, associazioni e imprese” ha detto la presidente della Fondazione, Livia Turco. E anche il ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge, italiana ma di nascita congolese, ha sottolineato la necessità di uno “stimolo” su questo tema. “Un po’ come è successo con le quote rosa per le donne – ha spiegato il ministro – bisogna agevolare l’inclusione”. Sono seguite polemiche dopo la “creativa” proposta di Livia Turco (Pd) che chiede di destinare una quota del 10 per cento agli immigrati per i posti dirigenziali per sindacati, partiti e aziende. Ovviamente, la proposta è stata subito accolta dal ministro Cecile Kyenge. «Ogni giorno esponenti di questo governo ne inventano una per far arrabbiare la gente – ha detto Patrizia Bisinella, senatore della Lega Nord -. L’ultima trovata delle punte di Renzi in fatto di immigrazione – Turco-Kyenge- è imbarazzante. Forse non sanno che il Paese sta cercando di evolversi e di passare da un sistema clientelare e assistenzialista (come quello delle quote) a un sistema meritocratico. Con l’esasperazione raggiunta dalla gente in questo stato capace di essere solo vessatorio, manca anche questa trovata per far saltare un sistema sociale già al collasso. Mi auguro che dal Pd si smarchino da questa folle proposta».

di Marco Della Luna Fonte:  http://marcodellaluna.info/sito/ Grazie a questa riforma, i partiti, semplicemente leggendo la tua dichiarazione dei redditi, vedranno a chi  dai il tuo 2 per mille! E’ come consentire loro di spiare nella cabina elettorale e vedere come voti.  Se si voleva evitare questo spionaggio, bastava rendere anonima la scelta facendo apporre la crocetta su tessera da infilarsi in una busta anonima e non trasparente. Ma evidentemente lo scopo era proprio di consentire lo spionaggio e il condizionamento del voto.

Una cortina di silenzio avvolge quanto avviene a Gaza, nonostante gli appelli per l'emergenza umanitaria, i media oscurano le notizie che provengono dalla striscia. Ultime notizie da Gaza 14.12.2013 –“Cari media italiani, Gerusalemme imbiancata è bellissima, ma qui a Gaza, dove mi trovo,  il gelo, la grandine, la pioggia, stanno aggravando la situazione, molte famiglie sono state evacuate, i campi dei rifugiati sono allagati, siamo bloccati per le strade non percorribili a causa del ghiaccio e del forte vento, la pioggia incessante entra all'interno delle nostre abitazioni, abbiamo poche ore di elettricità e nessun riscaldamento. In alcune zone, a causa della mancanza di energia gli impianti per il trattamento delle acque non funzionano e le acque contaminate si mischiano alla pioggia che invade le strade diventate fiumi. I "rifugiati", rifugiati nei campi nella loro stessa terra, abbandonati dalle Nazioni Unite, sono coloro che stanno pagando il prezzo più alto, in Gaza ed altrove. Cari media, Gerusalemme è bellissima, molti qui sognano di vederla, ma è un diritto negato. La popolazione rinchiusa in questa striscia non può uscire. Sta continuando a piovere e l'impotenza ci assale”. 12.12.2013-Campo profughi di Jabalia - nord della Striscia di Gaza, uno dei più grandi campi profughi nella Striscia di Gaza. “Gaza si trova adesso  davvero in gravi condizioni, per effetto del forte fronte freddo inusuale e della continua pioggia da mercoledì.. Questo ha costretto circa 800 famiglie ad evacuare le loro case ed a chiudere le scuole a causa delle enormi inondazioni e gravi danni riscontrati in alcune zone.

di Guido Bachetti Fonte:  Stato &potenza Mentre a Kiev la piazza «colorata» si anima contro il Presidente Viktor Fëdorovyč Janukovyč, in favore di una maggiore integrazione verso Occidente e verso l’influsso Atlantico «a stelle e strisce» (in sostanziale disinteresse per i dati allarmanti di disgregazione sociale e crisi sistemica propria dell’Unione Europea), in Italia sono state occupate le strade ed i centri nevralgici del Paese dal «movimento dei forconi» e da chi si è riconosciuto nelle istanze sociali di quest’unione eterogenea d’intenti. Blocchi stradali e occupazione dei crocevia ferroviari, presidi nelle piazze, cortei di protesta e volantinaggi sono state alcune delle innumerevoli forme di opposizione ad una crisi economica, occupazionale e sociale, che pare essere un ostacolo troppo grande da superare per le promesse «tiepide» del Governo Letta.