Fonte: Alerta Digital Traduzione di Luciano Lago Una delle principali lobby di pressione nei paesi dell'eurozona è costituita dal CJE ("European Jewish Congress"). Come esempio di influenza nell'adottare le decisioni, con una azione senza precedenti, questo organismo ha chiesto ultimamente alla UE di  realizzare delle  "Unità Speciali di vigilanza" per sorvegliare i cittadini che possano essere considerati “intolleranti” in uno qualsiasi dei 27 Stati membri. l risultato di questa richiesta è stato  la creazione dell'organismo  “ European Council on Tolerance and Reconciliation”, assieme alla Commissione delle libertà civili del Parlamento Europeo.  Questo Consiglio prenderà il controllo e si farà carico delle “unità speciali di vigilanza” nei differenti governi, incaricandosi della supervisione e rielaborazione dei dati dei “sospetti” ed opererà preferibilmente all'interno del  Ministero della Giustizia di ogni Stato membro.

Per fare un esempio, a partire dall'anno che viene, si  abiliteranno in Spagna più di 50 procure ("fiscalias")

Un grave attentato terroristico è stato effettuato oggi a Beirut, nel Libano, nei pressi dell’ambasciata dell’Iran.  ad opera di terroristi kamikaze. Per effetto dell’attentato si contano almeno 23 morti (fra i quali l’addetto culturale iraniano)e 146 feriti  nelle due esplosioni dell’autobomba e di una moto utilizzate nell’attentato. Il luogo dell’attentato risulta prospiciente anche agli uffici del movimento di resistenza Hezbollah. Immediatamente dopo l’attentato il ministro siriano delle informazioni Omram al-Zoabi ha dichiarato che “l’odore dei petroldollari si avverte in tutti gli atti di terrorismo che si verificano attualmente in Libano, in Siria ed in Irak, pertanto ha esortato tutti i libanesi ad unirsi nel movimento di unità nazionale per fronteggiare la minaccia terroristica”.

Il ministro agli Esteri Emma Bonino ha lanciato l’allarme contro la possibile infiltrazione di elementi jihadisti o membri di al Qaeda tra gli immigrati irregolari che giungono in Italia attraverso il Mediterraneo. “Ci sono elementi, sospetti che tra i vari disperati ci siano anche elementi provenienti da gruppi jihadisti, qaedisti,” ha detto il ministro in una conferenza stampa a Bruxelles, parlando di “una minaccia alla sicurezza”. “Ci sono sospetti che dalla Libia fra i vari disperati ci siano anche provenienze di jihadisti o qaidisti su una via europea, che tra l’altro è uno dei metodi che hanno usato spesso. Terrorismo? Non so dire. E’ una minaccia alla sicurezza”. Così il ministro Emma Bonino al termine del consiglio Ue.  “La questione sicurezza si pone sempre di più e noi abbiamo molte informazioni su questo.

di Manuel  Ortiz traduzione di Luciano Lago Fonte: Alerta Digital

Sono trascorsi due mesi dall'assassinio del  cantante rap antifascista e quell'episodio aveva segnato l'inizio di una “caccia alle streghe” contro Alba Dorata senza precedenti. Da allora l'offensiva politica e mediatica, lanciata massicciamente dai mezzi di informazione, ha cercato di rendere illegale il movimento  nazionalista  o per lo meno svuotarlo dal sostegno popolare. Fino ad oggi non hanno ottenuto né il primo né il secondo obiettivo, in base a quanto risulta dal più recente sondaggio, anzi il partito nazionalista di Alba dorata è divenuto la prima forza politica in Grecia.

Grave emergenza ambientale nella Striscia di Gaza Secondo quanto riferisce "Press Tv", la situazione di continua emergenza a Gaza si è ulteriormente aggravata dal momento in cui, il primo novembre, l’unica centrale elettrica presente nella Striscia ha cominciato a rallentare la produzione di energia a causa di una grave carenza di carburante. Questa centrale fornisce al momento fino a 65 megawatt e riesce a coprire appena un terzo del fabbisogno energetico.
Inoltre, per un ulteriore razionamento di carburante, sono salite ormai a 18 le ore in cui la centrale è ferma e gli abitanti della Striscia rimangono senza elettricità.

SULLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER UNA NUOVA LEGGE SUI SEMI  www.seedfreedom.eu Questo è un appello urgente a tutti i Difensori della Democrazia alimentare e del seme:   Il 2 Ottobre 2013 è stata lanciata la Dichiarazione Europea del Seme che chiede ai cittadini, ovunque essi siano, di RIFIUTARE laNUOVA PROPOSTA EUROPEA LEGISLATIVA SUI SEMI.   Chiediamo, a chi non l’avesse ancora fatto, di firmare la dichiarazione :

di Neil Clark traduzione di Gianpiero Obiso Per molto tempo, i custodi della verità ufficiale dell'Occidente hanno deriso quelli che sostenevano che il leader dei palestinesi Yasser Arafat fosse stato assassinato. E quanto a quelli che affermavano che fosse stato avvelenato da Israele, naturalmente si tratta dei soliti fanatici delle teorie cospirazioniste! Ma proprio quelli che hanno ridicolizzato chi sosteneva l'idea che Arafat fosse stato avvelenato sono, in linea di massima, le stesse persone che asseriscono, senza alcuna ombra di dubbio, che la spia Aleksandr Litvinenko sia stato avvelenato dalle autorità russe, a Londra, nel 2006.

Prosegue incessante la pressione della lobby "pro Monsanto"  per spingere l’Europa  ad approvare la coltivazione dei prodotti OGM nelle agricolture nazionali dei vari stati europei. La maggior parte delle pressioni sono state fatte sull’EFSA (organismo europeo per la difesa alimentare) che aveva già fornito un parere scientifico positivo su alcuni tipi di coltivazioni ma si era riscontrata poi una crescente ostilità verso il cibo transgenico da parte di una serie di paesi fra cui l’Italia che si erano avvalsi della clausola di salvaguardia verso le coltivazioni OGM sul proprio territorio. In particolare avevano suscitato scalpore le ricerche di laboratorio e gli esperimenti svoltisi in Francia per mezzo dell’equipe del prof. Gilles- Erik Selarini, che hanno evidenziato gli effetti della nutrizione con mais OGM tipo NK603, svolti  su cavie (ratti) che hanno evidenziato la morte per cancro di tutte le cavie utilizzate. Accertata la nocività degli OGM anche sull’organismo umano.

di Davood Abbasi Fonte: Italian.irib
In pochi lo sanno ma ormai e' certo. E' forse l'alleanza più anomala di sempre ma l'asse Israele-Arabia Saudita e' tutto sommato un qualcosa di ragionevole. Ma andiamo per ordine. I primi segnali di un certo feeling tra la monarchia saudita e Israele si scoprirono quando qualche anno fà si venne a sapere che dai tempi della guerra del 1967, l'Arabia Saudita aveva lasciato in mano ad Israele due sue isole nel Mar Rosso. Certo, nel '67 Israele aveva occupato anche tante terre palestinesi, il Golan siriano ed ecc...ma la differenza tra l'Arabia Saudita e gli altri Paesi arabi e' che non aveva mai chiesto la restituzione delle sue isole. Come mai?