"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

20 gennaio, inizio della fine dell’utopia della globalizzazione (e della Germania della Merkel)

di Gianluca Savoini

L’Unione europea esiste soltanto perchè fa gli interessi della Germania e la Merkel commette un gravissimo errore ad accogliere tutti gli immigrati illegali, imponendo anche agli altri stati membri di farlo. Per questo motivo ha fatto bene la Gran Bretagna ad uscire dalla Ue. Non lo dice soltanto Matteo Salvini, ma anche Donald Trump, in un’intervista esclusiva sul Times e sul quotidiano tedesco Bild.

Sarà anche per questo motivo che in Europa, in questa Europa di banchieri e di mondialisti, il neopresidente americano venga dipinto come un razzista populista e xenofobo, secondo la solita tecnica della falsificazione dell’infromazione da troppo tempo in voga dalle nostre parti.

Oltre che per il suo obbiettivo dichiarato di riaprire le buone relazioni tra gli Stati Uniti e la Federazione russa, arrivati ad un livello bassissimo grazie alle provocazioni continue del “premio Nobel per la pace “ Barak Obama, finalmente ex inquilino della Casa Bianca, ma ancora attivissimo sullo scenario internazionale. I mondialisti non vogliono mollare il colpo, ma per loro si prospettano tempi di magra. Trump infatti, nell’intervista rilasciata ai due importanti quotidiani, ha chiaramente collegato l’ondata terroristica che ha colpito alcuni stati europei, all’invasione di immigrati sponsorizzata da Angela Merkel in primis e dai suoi lacchè al governo negli altri stati dell’Ue.

E ha prefigurato nuovi scenari anche per la NATO. “E’ da lungo tempo che sostengo che la Nato ha dei problemi – ha dichiarato -. In primo luogo che è obsoleta perché è stata concepita tanti e tanti anni fa. In secondo luogo, i paesi membri non pagano ciò che dovrebbero” per mantenere attive le basi militari nei diversi paesi dell’Alleanza.

Ecco i veri motivi dell’avversione dell’establishmen mondialista nei confronti di Trump: tutto il resto sono frottole e propaganda. Che per fortuna non fa più presa sulle persone, che infatti negli Usa hanno eletto Trump e in Gran Bretagna hanno votato per la Brexit, malgrado lo schieramento impressionante di tutti i media contrari a questi due eventi poi verificatisi.

Come ha detto l’ex ministro Giulio Tremonti, il 20 gennaio (data dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca) potrà essere ricordato un giorno con la stessa importanza data alla caduta del Muro di Berlino e alla fine del comunismo. Perchè il 20 gennaio potrebbe sancire la fine dell’utopia della globalizzazione, che tanti danni ha causato a milioni e milioni di persone, avvantaggiando esclusivamente i grandi banchieri e l’alta finanza internazionale.

Fonte: Katehon

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  1. Giorgio 8 mesi fa

    Se c’è uno che dovrebbe ritirarsi in clausura e ritirarsi nel silenzio assoluto quello è Tremonti (cioè tre volte Monti), infatti equitalia è una sua creatura, addirittura era arrivato a pensare ad una banca del sud.
    Come si faccia ad invitare personaggi del genere non me lo immagino, certo che per il sottoscritto non rappresenta un buon biglietto da visita per Trump. Altro individuo da bandire, sempre secondo la mia valutazione, è Flavio Briatore che non ha mancato occasione di lodare il super ebete di Rignano servo dell’abbronzato fino all’estremo.

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  2. the Roman 8 mesi fa

    Le superpotenze esportatrici , Cina e Germania , sono nel mirino di Trump e co. . Questa e’ la ragione dell’ euforia del comparto finanziario legato alla produzione statunitense e del nervosismo degli apparati tedeschi e dei parassiti ad essi collegati. L’ Italia ha tutto da guadagnare da questo nuovo corso americano. E’ urgente esprimere una nuova classe dirigente.

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