"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

ZH: Perché il governo italiano non riesce a risolvere il problema dei trafficanti di immigrati? Perché non vuole farlo

Un’analisi fattuale – riportata da Zero Hedge – di quanto sta accadendo intorno alla questione immigrati, porta a conclusioni sconvolgenti. Si è consolidata una prassi che coinvolge trafficanti di persone, organizzazioni non governative e istituzioni italiane e che lucra in tutti i modi possibili su questo dramma umanitario. A partire dal recupero dei disperati in acque territoriali libiche, agli appalti pilotati per costruire i centri di assistenza, fino allo sfruttamento degli immigrati stessi nelle campagne per salari da fame, la crisi umanitaria si è trasformata in un affare colossale per le organizzazioni malavitose e mafiose. Il tutto viene reso possibile dalla sospensione di fatto dello stato di diritto per tutto quello che concerne la questione dei migranti provenienti dall’Africa.

da ZeroHedge

Lo stato di diritto viene spesso evocato come uno dei valori occidentali che i movimenti “populisti” vogliono distruggere, eppure sull’immigrazione la classe dirigente al governo ha già da tempo sospeso quello stesso stato di diritto. L’esempio più evidente è la politica di immigrazione iniziata dal governo Letta nel 2013 e proseguita poi sotto il governo Renzi.

Nell’ottobre 2013 il governo Letta, trovandosi ad affrontare ondate di profughi in fuga dalla Libia per il caos provocato dalla primavera araba sostenuta dall’occidente – che più tardi si è rivelata niente più che un’insurrezione di gruppi radicali islamici – lanciò l’operazione “Mare Nostrum“, che consisteva nell’utilizzo della Marina italiana vicino alle acque libiche in operazioni di salvataggio dei rifugiati dalle coste africane.

Per quanto nobile potesse essere la motivazione, un effetto collaterale dell’operazione è stato quello di incoraggiare sempre più persone ad intraprendere viaggi via mare, perché ormai erano certe che la Marina italiana le avrebbe salvate (1). Il risultato è stato un aumento del 224% del numero di imbarcazioni in partenza dalla Libia, che si è tradotto in un costo medio di quasi 10 milioni di euro al mese per il governo italiano (1).

Nel novembre 2014 Mare Nostrum è stato sostituito dall’operazione Triton, finanziata e coordinata dall’Ue, che copre una parte più piccola del Mediterraneo, al costo di 3 milioni di euro al mese. La ragione ufficiale per l’operazione Triton è il controllo delle frontiere, tuttavia, se guardiamo i fatti, l’obiettivo dell’operazione è semplicemente quello di portare in Italia quante più persone possibile, indipendentemente se siano rifugiati, migranti economici, legali o illegali. Da allora i canali del contrabbando di persone, invece di essere fermati, si sono moltiplicati.

Una pratica consolidata, a partire dall’operazione Mare Nostrum e poi continuata sotto Triton, è che i contrabbandieri lanciano un segnale di soccorso ai mezzi della Marina in perlustrazione e richiedono assistenza. Intanto le ONG, che perseguono le politiche delle “frontiere aperte”, li aiutano, assistendo chiunque – legali, illegali, rifugiati – voglia raggiungere l’Europa (2) (3) (4).

Statistica immigrati Italia

La Commissione europea, responsabile di Frontex, e che segue i controlli alle frontiere, ha una chiara opinione in materia. Il Commissario per gli affari interni, la Migrazione e la Cittadinanza – Dimitris Avramopoulos – ha dichiarato: “un altro elemento importante che è emerso con forza dalle discussioni sulla lotta al contrabbando è che le ONG – e le autorità locali e regionali – che forniscono assistenza ai migranti clandestini non dovranno essere criminalizzate. Sono pienamente d’accordo, naturalmente, come sono anche d’accordo sulla necessità di tutelare i diritti fondamentali di coloro che vengono introdotti clandestinamente. Quelli che dobbiamo punire sono i contrabbandieri!” (5)

Punire i contrabbandieri, a meno che non facciano parte delle ONG, significa che il problema non può essere e non sarà risolto, perché le ONG saranno sempre libere di contrabbandare i migranti. Con ciò si porta avanti una tradizione ben consolidata; durante il governo Monti nel 2011-12 fu creato un Ministero per l’Integrazione e assegnato ad Andrea Riccardi della “Comunità di Sant’Egidio”, una famosa ONG italiana favorevole alle frontiere aperte. La “Comunità di Sant’Egidio” gestisce progetti come i “Corridoi umanitari”. Il progetto finanzia un itinerario alternativo per portare la gente in Italia. Andrea Riccardi ha detto ai media francesi di essere convinto che l’Europa deve aprire le sue frontiere.(6)

Il Ministero è stato poi assegnato a Cecile Kyenge, una donna di colore nata nella Repubblica democratica del Congo, che si è data come obiettivo quello di ridurre drasticamente i requisiti per l’acquisto della cittadinanza italiana. La Kyenge propone una legge che darebbe la cittadinanza ai figli degli immigrati a condizione di esser nati sul suolo italiano. Sotto Renzi, il ministero è stato ridotto a un dipartimento all’interno del Ministero per gli Affari Interni e consegnato a Mario Morcone, ancora una volta affiliato alla “Comunità di Sant’Egidio”.

Cosa succede una volta che i migranti di tutti i tipi raggiungono il suolo italiano? Vengono inviati ai centri per i profughi, dove possono chiedere lo status di rifugiati. Va fatto notare che l’Italia ha da tempo esaurito i posti per i richiedenti asilo, e così il governo sta pagando alberghi, ostelli o cittadini in generale per ospitare le persone.

Una pratica comune per coloro che sanno che la loro domanda verrà respinta, è di distruggere i loro documenti in anticipo (7), in questo modo il tempo necessario per identificarli aumenta in modo esponenziale. L’esperienza ha dimostrato che i centri alla fine diventano sovraffollati, il che offre l’occasione ai migranti di organizzare una rivolta, distruggere parte dei centri e infine fuggire e diventare illegali. (8) (9) (10) (11) (12) Se invece non scappano e la loro domanda viene rigettata, vengono espulsi. L’espulsione tuttavia è volontaria e i dati mostrano che solo il 50% circa dei migranti espulsi se ne va davvero, probabilmente in un altro paese Ue-Schengen, mentre gli altri diventano clandestini.

Come ha dimostrato lo scandalo Mafia Capitale (13), una collusione tra i membri del Partito Democratico al governo che controllano le istituzioni statali italiane dell’immigrazione tra cui i centri profughi, le ONG e il crimine organizzato, assicura che i migranti siano impiegati a spese dei contribuenti italiani e per una paga oraria insignificante, in modo da garantire ingenti profitti illegali al racket. Una famigerata frase di un membro della criminalità organizzata, che spesso viene citata, ha rivelato che l’immigrazione è al momento un business più redditizio del traffico di droga.

“Hai idea di quanto guadagno con questi immigrati?” ha detto Salvatore Buzzi, un affiliato della mafia, in un’intercettazione di 1.200 pagine ad inizio 2013. “Il traffico di droga non è così proficuo“. “Abbiamo chiuso quest’anno con un fatturato di 40 milioni, ma… i nostri profitti vengono tutti dagli zingari (ROM), dall’emergenza abitativa e dagli immigrati” ha detto Buzzi. Questo nel 2013, quando erano arrivati in Italia 20.000 immigrati. Nel 2016 ne sono arrivati 180.000.

Politici corrotti come Giuseppe Castiglione (NCD, partner di governo del Partito Democratico), che lavora per il Ministero degli Interni con la missione ufficiale di “favorire l’integrazione delle persone bisognose di protezione internazionale”, in realtà si adoperano per trarre profitto dalla crisi.

Le attività illegali associate spaziano dall’assegnazione della costruzione dei centri per i rifugiati alle cooperative legate al PD in cambio di tangenti, al trasferimento dei richiedenti asilo e dei clandestini nelle campagne italiane per impiegarli in agricoltura con salari da 1 a 3 euro all’ora. Per quel che riguarda le donne, gli immigrati stessi organizzano giri di prostituzione nei centri profughi o le vendono perché lavorino lungo le strade italiane. (14)

L’immigrazione è una storia di attuazione volontariamente lassista dello stato di diritto, di contrabbando, di disonestà, di schiavitù e, in definitiva, di distruzione dell’Europa.

Tratto da Voci dall’estero

Riferimenti

Immigrazione: il flop di Mare Nostrum, Il Sole 24 Ore
Colte in flagrante: le ONG sono parte del traffico di migranti, Gefira
L’armata delle ONG che opera sulle coste della Libia, Gefira
Gli americani di MOAS traghettano migranti in Europa, Gefira
Come potrebbe essere più efficace l’azione della UE contro i trafficanti di migranti? European Commission
Andrea Riccardi, un’anima per l’Europa, Lavie
Stabilire l’identità per la protezione internazionale, European Migration Network
Migranti, in 40 fuggono dall’hotel nel Sulcis e bloccano la Statale, Corriere
Rivolta nel Cie di Milano: scappano tre irregolari, gd-notizie
Rivolta al Cie, agenti contusi. Scappano in 22, 10 arresti MigrantiTorino
Lampedusa, via ai trasferimenti. fuga di immigrati al Cie di Torino, RAI
I clandestini restano in Italia anche dopo essere espulsi, Il Giornale
Mafia capitale, Buzzi: “Con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga”, Il Fatto Quotidiano
La mafia siciliana guadagna sulle spalle degli immigrati disperati, La Stampa

*

code

  1. Silvia 8 mesi fa

    Ferme restando le colpe delle varie associazioni semimafiose, il governo italiano non impedisce il traffico perche’ non vuole o p erche’ non puo’? Come si fa a respingere I “migranti” se I Paesi africani non li vogliono?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. nessuno 8 mesi fa

      Senza andare troppo per le lunghe per rispondere alle sue domande di: “come si fa a
      respingere” le segnalo il metodo Australiano, semplice, rapido ed efficace……

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Citodacal 8 mesi fa

      Se il Governo italiano fosse impossibilitato, avremmo una situazione quantomeno bizzarra, di certo preoccupante. Mutatis mutandis sarebbe analoga alla circostanza in cui, non volendo tenermi in casa qualcosa d’indesiderato o incomodo che mi appartenga, io possa rifilarlo al vicino senza ch’egli abbia capacità giuridica d’opporsi e rimandarmelo.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Umberto 8 mesi fa

    Non c’è nemmeno di che stare a discuterne più di tanto. Il Governo, o per meglio dire i rappresentanti del Governo, sono i principali gestori del traffico, che delegano alle mafie locali. Quindi non è che non vuole o non può. La verità è che è l’ organizzatore di questo abominio, che perpetra in nome e per conto dei soliti suoi padroni, i quali hanno l’ obiettivo primario dell’ invasione, sostituzione etnica e costituzione di un esercito di belve – altro che profughi affamati – pronto a destarsi al comando. Oltre alla più semplice e in linea coi mercati, forza lavoro a costo pressoché nullo. Se un qualsiasi Governo lo volesse, non entrerebbe nemmeno uno di quegli energumeni. Le foto che fanno girare, con donne che piangono e bambini con le mosche in bocca, sono solo sporca propaganda criminale.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Umberto 8 mesi fa

      Vada la Boschi a fare un po’ di predica in mezzo ad un gruppo di quegli scimmioni. Senza telecamere. Vorrei proprio vedere come camminerebbe al suo ritorno. Sempre che torni.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Giorgio 8 mesi fa

      Ma non hanno condannato Goebbels?

      Rispondi Mi piace Non mi piace