"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Washington sta progettando un’Operazione Barbarossa 2.0 contro la Russia?

di Stephen Lendman

Il 22 luglio 1941 Hitler lanciò l’Operazione Barbarossa contro l’Unione Sovietica, usando forse la più grande forza d’invasione di tutti i tempi, che coinvolse fino a 4 milioni di truppe da combattimento e di supporto. La sua ambizione di conquistare l’Unione Sovietica e acquisire il Lebensraum e le sue risorse, tuttavia, fallì, così come 130 anni prima aveva fallito Napoleone contro la Russia zarista. Washington sta forse progettando di ripetere i loro errori?
L’ostilità anti-russa e le intimidazioni dovrebbero spaventare tutti. Le esercitazioni militari USA-NATO ai confini russi sono provocatorie. Esse si ripetono con regolarità preoccupante, l’ultima è la BALTOPS. La NATO ha affermato che dal 5 al 20 giugno decine di navi e aerei di 17 paesi prenderanno parte ad esercitazioni navali nel Mar Baltico: “La partecipazione degli alleati dimostra che la NATO è determinata a difendere la regione baltica, e affinerà la capacità di alleati e partner di lavorare insieme. Quest’anno, a 14 alleati NATO si aggiungono i partner di Finlandia, Georgia e Svezia. In tutto parteciperanno 5.600 soldati.”

Il comandante NATO delle forze navali di attacco e supporto, l’ammiraglio James Foggo, ha dichiarato: “questa esercitazione rappresenta un’opportunità importante per le nostre forze, quali alleati e partner, per migliorare l’attività di squadra e rafforzare le capacità necessarie a mantenere la sicurezza regionale.”
Washington organizza giochi di guerra NATO ed esercitazioni anti-russe/cinesi/iraniane in un momento in cui da questi paesi non proviene alcuna minaccia, mentre sono l’America, i suoi alleati canaglia della NATO e Israele a minacciare la pace mondiale.

In un precedente articolo ci chiedevamo se la NATO, dominata dagli USA, stia pianificando la guerra contro la Russia, nonostante il folle rischio di innescare un conflitto nucleare. Ebbene, le crescenti prove a riguardo dovrebbero indurre tutti a riflettere. Le esercitazioni militari in prossimità dei confini russi suggeriscono che gli USA si stanno preparando alla guerra. Un altro indizio è l’irresponsabile demonizzazione della Russia: una continua successione di menzogne. La portavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf, è pagata per mentire:
“La Russia è direttamente responsabile di quanto sta avvenendo in Ucraina”, ella afferma, nonostante le prove non puntino alla Russia ma contro Washington e i suoi alleati canaglia.

La Harf incolpa ripetutamente i “separatisti russi” dei quotidiani crimini di guerra compiuti da Kiev, ovvero della vera e propria aggressione scatenata con il pieno appoggio degli USA.
La Russia è lo stato del continente che più agisce per la pace. L’America e i suoi agenti a Kiev vogliono la guerra. Il 28 maggio, il vice segretario generale della NATO (di fatto il capo), già ufficiale del Dipartimento della Difesa USA, Alexander Vershbow, ha ripetuto le stesse menzogne già millantate molte volte, affermando che la Russia:
-“ha illegalmente e illegittimamente annesso la Crimea”;
– mette in pericolo la pace regionale;
– “ha portato la guerra in Ucraina orientale”;
– supporta le milizie del Donbass “con armi, compresi armamenti pesanti, soldati e addestramento”;
– “destabilizza con l’aggressione” l’Ucraina: FALSO! Tutto il mondo sa che non esiste alcuna aggressione russa;
-“usa la forza, o la minaccia della forza, per raggiungere i suoi obiettivi strategici”.
Queste accuse sono false. Vershbow ha affermato: “Stiamo mettendo la NATO in una posizione di forza… per proteggere i nostri alleati e affrontare la Russia”: linguaggio in codice per indicare un confronto senza dichiarare la guerra.

Prima della sua visita in Italia, Vladimir Putin ha parlato delle irresponsabili accuse occidentali di una “aggressione russa”, dicendo:
“Credo che solo un pazzo, e solo mentre sogna, possa immaginare che la Russia improvvisamente attacchi la NATO. Penso che alcuni paesi stiano semplicemente approfittando dei timori della gente riguardo alla Russia. Vogliono solo giocare il ruolo di paesi in prima linea, per ricevere maggiore aiuto militare, economico, finanziario o altro.”

Russian forces

Egli ha sottolineato che la politica militare russa non è “globale, offensiva o aggressiva”. Non viene mantenuta quasi nessuna base all’estero. Mosca vuole la de-militarizzazione, mentre l’agenda di Washington è diametralmente opposta.
“Vi invito a pubblicare una mappa del mondo… e a segnarvi tutte le basi militari USA”, ha affermato. “Vedrete la differenza tra la Russia e l’America.”
La spesa militare dei paesi NATO è dieci volte quella russa. Washington sta installando cosiddetti “sistemi, basi e radar antimissile in territorio europeo e in mare”, ignorando l’avvertimento russo di non mettere a rischio la sicurezza internazionale.
Sotto George Bush l’America si ritirò dal trattato ABM, ma non la Russia. Essa limitò i suoi arsenali di missili anti-balistici. Putin lo definì “la pietra di volta dell’intero sistema di sicurezza internazionale”.

“Tutto quello che facciamo è solo in risposta alle minacce che emergono contro di noi”, ha spiegato. “Inoltre, ciò che facciamo è di portata e dimensioni limitate, ma è tuttavia sufficiente ad assicurare la sicurezza della Russia.”

A fine maggio il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha commentato la minaccia di Washington di installare i cosiddetti sistemi di difesa missilistica in Ucraina, affermando: “Possiamo solo vederli in modo negativo… perché saranno una minaccia alla Federazione Russa. Se verranno schierati sistemi di difesa missilistica in Ucraina, la Russia in risposta dovrà prendere misure che assicurino la propria sicurezza”.

L’Ucraina resta un pericoloso punto caldo globale. A un incontro straordinario del Consiglio di Sicurezza, tenutosi venerdì, l’inviato russo Vitaly Churkin ha spiegato le ripetute violazioni del cessate il fuoco di Minsk da parte di Kiev: “Gli osservatori dell’OSCE non dovrebbero soltanto prendere nota delle violazioni del cessate il fuoco, ma annotare chiaramente lo scopo di questi attacchi e chi ne è vittima, se i civili o le unità militari che fanno fuoco contro gli insediamenti”, ha affermato.

Prima del summit G7 del 7-8 giugno in Germania, Obama ha parlato con Poroshenko, confermando il forte supporto statunitense “alla sovranità e l’integrità territoriale ucraina”. Egli ha incolpato la Russia, e i combattenti per la libertà del Donbass, dei crimini di Kiev. Lo stesso ha fatto l’inviata USA all’ONU, Samantha Power, alla sessione di venerdì del Consiglio di Sicurezza, demonizzando la Russia come fa sempre, ignorando sistematicamente i fatti inconfutabili.

Washington vuole estromettere Putin. Vuole il cambio di regime in Russia, e sostituire la sua sovrana indipendenza con un governo fantoccio filo-occidentale. Rischia di portare le cose sconsideratamente verso la terza guerra mondiale.

Fonte: Global Research.ca

Traduzione: Anacronista

Nella foto in alto: truppe russe al confine della Crimea

Nella foto al centro: forze missilistiche russe dislocate in una base

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  1. Alessandro 2 anni fa

    Ahimè, temo che la NATO (USA) siano davvero disposti ad una guerra contro la Russia.
    È vero che Poroshenko domani andrà a Donetsk? se vi andrà, è un segnale di distensione o cos’altro?

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  2. Idea3online 2 anni fa

    La notizia che:

    Vaticano, Papa Francesco: “Ok a nuove misure contro la pedofilia”

    Proprio il giorno dell’incontro con Putin “portavoce di Kirill in Vaticano”, probabilmente significa che il Vaticano è pronto a subire attacchi mediatici perchè dopo 1000 anni ha deciso di riabbracciare ed allearsi alla sorella Russia, o nel suo caso alla chiesa ortodossa, unite prima del Grande Scisma. Non dimentichiamo che l’alfabeto russo è stato ideato dal monaco Cirillo.

    Se il Vaticano ha deciso di ricucire i rapporti con la chiesa ortodossa, determinerà un conflitto politico in Italia senza sconti, qualche scrittore sarà già pronto a scrivere la nuova serie di Peppone e Peppino. Ma dopo circa 70 chi era alleato agli USA, sarà alleato alla Russia, e chi lo era alla Russia adesso è alleato agli USA.

    Se il Vaticano vedrà nella Russia lo scopo per continuare ad esistere, esistere in un mondo super relativista è sempre più difficile per una struttura monarchica, per giocare in anticipo all’attacco mediatico che subirà a breve ha istituito un tribunale per i vescovi che coprono gli abusi sessuali.

    Se il Vaticano è deciso veramente a non opporsi alla politica estera Russa, sicuramente in Italia politici legati alla Chiesa saranno animati di coraggio, e questa nuova energia “geopolitica religiosa” spaccherà l’Italia in due, e prima di capire chi avrà il controllo della Nazione assisteremo alle solite “guerre” tra Peppino e Peppone ma non faranno ridere.

    Il Vaticano ha molto meno potere degli USA, ma molto, molto meno, però è pur sempre una Organizzazione di 1800 anni capillarmente diffusa nel Mondo.

    Ma l’ISIS è già tra noi, un passo falso dell’Italia e la faranno tornare in un attimo indietro di secoli, quando al Sud gli arabi erano i padroni, non parliamo di 1000 anni fa, ma di pochissimi secoli fa.

    Tutto quello che vediamo in questi mesi, non è un caso, tutto fa parte di una strategia,, bastone e carota alle colonie ballerine.

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  3. Nicola 2 anni fa

    Il sito http://www.informarexresistere.fr riportava questa stessa notizia in prima pagina… e da oggi non è più raggiungibile!!!

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  4. Alessandro 2 anni fa

    A proposito di un’eventuale operazione barbarossa 2, torna in auge la solita domanda: gli Stati Uniti, da soli o anche con la collaborazione della NATO, hanno numero di mezzi e uomini per invadere la Russia? È possibile vincere una guerra senza invadere il territorio nemico?

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