"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

WASHINGTON DIETRO AL MASSACRO IN UCRAINA ORIENTALE. VIENE INCOLPATO PUTIN.

Ucraina fuerzas especiales

di Eric  Zuesse

Come mai gli americani sono sconcertati che gli stranieri considerino gli USA la più grande minaccia alla pace mondiale?
Considerate come ci viene mentito dai media di propaganda, quelli  che nel nostro paese passano per media di “informazione”.
Ovviamente c’è il famigerato esempio di come ci mentirono riguardo alle “armi di distruzione di massa di Saddam”, menzogne che ci fecero appoggiare l’invasione dell’Iraq e rimpiazzare il tiranno locale con qualcosa di molto peggiore per il popolo iracheno.

Non ci lamentiamo del fatto che ci hanno convinto con l’inganno a sprecare 3 miliardi di dollari delle nostre tasse, migliaia di vite americane e centinaia di migliaia di vite irachene, in un’avventura che ha aumentato l’infelicità degli iracheni e prodotto nessun beneficio per noi (ma un sacco di affari per le compagnie di proprietà americana). Tuttavia, ci sono anche moltissimi esempi recenti, come l’attuale guerra civile in Ucraina, che è stata causata da Barack Obama ma di cui i nostri media di “informazione” danno invece la colpa a Vladimir Putin.


Qui trovate la documentazione su come il regime posto in essere dagli USA in Ucraina nel febbraio 2014 sta massacrando gli ucraini di lingua russa:  Videos and photos-odessan-massacre
http://www.washingtonsblog.com/2014/05/civil-war-begun-ukraine-u-s-backs-neo-nazis-democrats-u-s-media-suppress-news.html
Qui di seguito verrà fornita prova che ciò è opera di Obama:
Max Blumenthal, su Alternet, il 24 febbraio titolava “Gli USA stanno supportando i neonazisti in Ucraina?” e forniva prova che la risposta è sì.

Il 16 marzo 2014, il resoconto esclusivo dall’Ucraina di OpedNews, “I nazisti che perfino Hitler temeva”, ha fornito prova che Obama stava appoggiando i neonazisti ucraini affinché prendessero il potere.

OpedNews ha avuto anche un altro resoconto esclusivo da George Eliason, il 14 aprile 2014, “La guerra di Kiev contro la pacifica gente dell’Ucraina sud-orientale”, che cominciava così:
“Nella notte del 12 aprile, la città di Odessa in Ucraina ha celebrato il 70° anniversario della sua liberazione dalla Germania nazista. Quella stessa notte, come riportato da Interfax, John Brennan (direttore della CIA) ha tenuto un incontro con la giunta di Kiev e ha consigliato, come primo atto di repressione, di soffocare i dimostranti di Slovyansk che chiedevano il referendum sulla federalizzazione, che avrebbe stabilito l’autonomia della città. L’inizio di tale azione era programmato per il 13 aprile. Il sottosegretario alla difesa Dimitri Yarosh ha annunciato la piena mobilitazione di Settore Destro, il collettivo paramilitare ultra-nazionalista, per schiacchiare i dimostranti. Le truppe erano state spostate nel Donbass via treno e con veicoli militari, compresi carri armati e trasporti corazzati, e sette di questi stazionavano alla periferia di Slovyansk.”

Nondimeno, quando “Kiev ha ordinato alle unità Berkut (le forze di sicurezza speciale, compresa l’unità Alfa che si era ritirata durante Euro Maidan) e a varie unità di polizia di schiacciare le proteste, tutti si sono rifiutati. Nessuno voleva sparare sulla sua stessa gente.” Il golpe di Obama in Ucraina era nei guai a causa delle truppe locali, che non volevano assassinare in massa gli ucraini il cui solo peccato era di cercare di rimanere ucraini di lingua russa.

Su Consortium News del 20 aprile 2014, Robert Parry titolava “L’imperativo neo-nazista dell’Ucraina” e documentava come il New York Times e altri importanti media statunitensi di “notizie” stavano mentendo riguardo al colpo di Obama contro l’Ucraina almeno quanto avevano mentito riguardo al colpo di George W. Bush contro l’Iraq. Il New York Times aveva ancora molti “Judith Miller”.

Il 29 aprile, il “Guardian” britannico titolava “Crisi Ucraina: Kiev impotente mentre l’est sfugge al suo controllo”. Il piano di Obama per afferrare l’Ucraina e consegnarla all'”Unione Europea” (ma in realtà agli aristocratici soprattutto statunitensi) era fallito.
Allora, l’americano e conservatore Politico come copre la faccenda? Il 10 maggio titolava “La guerra che stavate aspettando? Putin l’ha già vinta”, e David Patrikarakos riportava dall’Ucraina che “la strategia russa rimane ferma e chiara: destabilizzare, destabilizzare, destabilizzare.” Per l’aristocrazia americana, che assume gente come questa per darci le “informazioni”, c’è ancora la guerra fredda.

Gli ucraini russofoni stanno venendo terrorizzati e massacrati dalla gente che Obama ha messo al potere, e gli americani vengono portati con l’inganno ad incolpare le vittime, a considerare Putin l’origine del problema.
Quindi: come mai gli americani sono sconcertati che gli stranieri considerino gli USA la più grande minaccia alla pace mondiale?

Gallup-poll-biggest-threat-world-peace-america

Forse perché viviamo in una dittatura del tipo descritto dal romanzo di George Orwell, “1984”.

Fonte: Global Research

Traduzione: Anacronista

*

code