"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

War Zone. Prosegue l’offensiva dell’Esercito siriano e si profila la battaglia decisiva su Aleppo

Prosegue ininterrottamente l’offensiva dell’Esercito Siriano contro i gruppi terroristi patrocinati dall’estero nella provincia di Homs dove, in collaborazione con i gruppi di Difesa Popolare, le forze siriane sono riuscite a ristabilire la sicurezza e riprendere il controllo della località di al-Ramliya e delle colline circostanti. L’operazione si è articolata con la distruzione delle postazioni del gruppo di Al Nusra (sostenuto da Arabia Saudita, Turchia). Sono rimasti sul terreno almento 60 terroristi, mercenari di varie nazionalità, distrutti 10 veicoli muniti di artiglieria pesante.

Secondo le fonti militari, le truppe siriane hanno scatenato duri combattimenti contro i terroristi di Al Nusra, contro l’Esercito di al-Tawhid, contro i Yund Bader 313, contro il gruppo Ansar al-Shariaa, e quello di Failak Homs, tutti gruppi costituiti con l’apporto finanziario saudita, armamento made in USA e complicità turche che si erano infiltrati nella località di al-Ramliya.


Nella provincia di Homs, gli aerei da combattimento siriani hanno bombardato ed annientato raggruppamenti di veicoli del Daesh (ISIS) nella periferia del giacimento petrolifero di Shaer, nord est di Palmira, dove sono rimasti uccisi o feriti numerosi terroristi di questa organizzazione.

In parallelo l’aviazione siriana ha condotto con successo una serie di incursioni contro le postazioni e veicoli del Daesh nella zona di Deir Ezzor e immediate vicinanze portando alla eliminazione di molti terroristi e distruzione di sedi del gruppo e di numerosi veicoli, nella zona del monte al-Tharda e nel paese di al-Mreiyiya.
Nel sud della Siria, le forze siriane hanno eliminato i terroristi del Fronte Al Nusra che si trovavano sulla strada da Um al-Mayazen/ al-Naima a 10 km al est di Deraa.

Nelle località di Um al-Mayazen e nei paesi vicini alla frontiera si erano infiltrati numerosi grupi terroristi formati da mercenari provenienti dalla vicina Giordania.
Altra azione delle FFAA siriane si è sviluppata su Quneitra, nelle vicinanze della frontiera con Israele, nella località di Masshara, un feudo dei terroristi, dove sono state distrutte postazioni lanciamissili dei gruppi di Al Nusra che ricevono assistenza e sostegno da Israele.

L’agenzia siriana Sana ha informato che i terroristi hanno lanciato un altra offensiva a mezzo bombardamento sulla città di Aleppo, causando la morte di un civile ed il ferimento di altre persone .
I terroristi hanno continuato a ricevere rinforzi, armamenti e munizioni dalla frontiera della Turchia. Inoltre su Aleppo è segnalata la presenza di reparti speciali francesi e turchi che affiancano i terroristi nelle loro azioni contro l’Esercito siriano.

Nelle ultime 48 ore sono intervenuti i caccia bombardieri russi in supporto delle forze siriane su Aleppo nelle operazioni che hanno lo scopo di liberare le ultime zone della periferia della città ancora sotto il controllo dei terroristi. Le forze aeree russe hanno portato a termine oltre 60 attacchi aerei sulla parte nord a sostegno dell’avanzata della IV Divisione mecanizzata dell’Esercito siriano che, dalla notte di Sabato, sta conducendo la sua offensiva per liberare le zone nord della città dai terrorristi. I reparti siriani sono affiancati dai reparti dell’Hezbollah libanese che ha schierato i suoi uomini in affiancamento dell’Esercito siriano nell’offensiva che sarà la battaglia decisiva che potrebbe mettere fine al conflitto entrato nel suo sesto anno di guerra.

Nota: La Siria sta resistendo caparbiamente all’aggressione ordita da potenze estere, in primis dagli USA e dai suoi alleati, dall’Arabia Saudita, Qatar e Turchia che, per i loro interessi geopolitici,  avevano il piano di rovesciare il governo laico di Bashar al-Assad e smembrare il paese per costituire uno stato sunnita (califfato) sotto protettorato saudita e turco. Il piano è fallito fino ad oggi grazie alla resistenza dell’Esercito siriano (costituito da giovani coscritti e richiamati) ed all’appoggio fornito dall’aviazione russa, oltre che dall’aiuto degli Hezbollah libanesi e dall’Iran. Il conflitto ha già prodotto oltre 400.000 vittime, decine di migliaia di feriti ed invalidi, oltre a  milioni di profughi.

L‘Unione Europea, che appoggia il piano di spartizione USA ed è alleata di Turchia ed Arabia Saudita,  ha recentemente rinnovato le sanzioni alla Siria causando ulteriori sofferenze alla popolazione già provata da 5 anni di guerra e deteminando l’esodo di milioni di profughi.  La autorità della UE affermano  di essere “preoccupate” per i “diritti umani” in Siria e nel frattempo hanno stanziato miliardi di euro per aiutare il regime della Turchia di Erdogan che spesso e volentieri  ordina di aprire  il fuoco contro i profughi che fuggono dalla Siria verso la frontiera siriana.

Fonti: Al Mayadeen

Hispan TV

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 11 mesi fa

    I soldati siriani fedeli ad Assad ed al governo legittimo sono, nell’attuale, con i cittadini inglesi, i salvatori dell’Europa dei popoli !
    Onore ai soldati siriani e spero che eliminino mercenari isis ed i devoti servi del potere usraeliano, sovvertitori di governi.
    Mi auguro che gli inviati “speciali” dei governi europei finiscano distesi, rimpatriati senza onore come si conviene alle spie di sempre, e seppelliti in sordina !

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  2. Eugenio Orso 11 mesi fa

    La fecciaglia turco-ottamana, gli oscurantisti medioevali sauditi e il demonio Usa faranno il diavolo a quattro, pur di non permettere la piena riconquista di Aleppo e quella di Raqqa. Possiamo aspettarci ancora durissimi combattimenti, stragi di popolazione, afflussi dall’esterno (Turchia, Giordania) di mercenari tagliagole e di armi
    Se la strega psicopatica e stragista delle élite Hillary Clinton vincerà le presidenziali americane di novembre, la situazione precipiterà ulteriormente e potremo aspettarci un intervento diretto Usa (già richiesto dal criminale internazionale J. Kerry) contro l’esercito siriano e il governo di Assad …
    L’asse del male non mollerà l’osso, a costo di un confronto nucleare con i russi.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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