"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

War Zone – La Russia denuncia la presenza di militari turchi nella città siriana di Aleppo

Il Centro Russo di Riconciliazione in Siria ha denunciato che i militari turchi operano nelle zone adiacenti ai quartieri della città di Aleppo (nord Est della Siria).
“Gli abitanti dei sobborghi nel nord di Aleppo hanno informato circa la presenza di militari turchi nelle immediate vicinanze di quartieri dove si sono riaccesi gli scontri armati “, ha annunciato questo Sabato un rappresentante del menzionato centro.
Nello stesso tempo, si è reso evidente che nel sud este di Aleppo un gruppo armato, con più di un migliaio di componenti, ha realizzato attacchi contro le posizioni delle truppe dell’Esercito siriano.
Secondo tale fonte l’offensiva è stata lanciata da una zona che si trova sotto il controllo della così detta “opposizione moderata”.

Lo stesso Centro aveva annunciato il Venerdì che più di 200 componenti del gruppo terrorista del Fronte al Nusra, ramo siriano si Al Quaeda, sono entrati illegalmente nel paese arabo attraverso la frontiera con la Turchia.
Ha indicato inoltre che il citato gruppo takfiri continua a cercare di rompere la tregua in Siria e che, durante le ultime 24 ore, ha realizzato attacchi contro vari paesi delle province di Idlib (nord est) di Hama (Ovest), Latakia e Damasco.

La Turchia è pesantemente coinvolta nella crisi siriana come dimostrano tutte le prove. Nel 2015 gli stessi Stati Uniti hanno confermato che la Turchia è la rotta di transito che utilizzano coloro che viaggiano dall’Europa all’Iraq ed in Siria per unirsi ad i gruppi terroristi takfiri.
Risulta noto che, nelle ambizioni di Erdogan, vi era l’intenzione di annettere la provincia di Aleppo alla Turchia e fare di questa, come dichiarato, la 23a provincia turca, in un piano di espansione neo ottomano della Turchia pianificato da Recepit Erdogan.
L’intervento russo ed iraniano in Siria, in appoggio dell’Esercito Siriano, ha mandato all’aria il progetto del turco ma questi non rinuncia a continue attività di infiltrazione di armi e miliziani dalla frontiere turca verso la Siria per impedire la riconquista totale di Aleppo.

Dal passato 27 di Febbraio in Siria vige una fragile tregua, concordata fra la Russia e gli USA, da cui sono esclusi i gruppi terroristi come l’ISIS eil Fronte al-Nusra.

Nel frattempo, reparti dell’Esercito siriano, appoggiati dall’aviazione russa, sono entrati questo Sabato nella provincia di Al Raqqa, nel nord della Siria, per la prima volta dal 2014, quando fu conquistata dall’ISIS.
“L’esercito siriano è appoggiato dai bombardamenti dell’aviazione russa e dalle milizie popolari siriane, addestrate dai consiglieri militari russi, in una ofensiva lanciata dal Giovedì”, secondo quanto segnalato da Rami Abdel Rahman, il capo dell’Osservatorio Siriano per i diritti umani, con sede a Londra (oppositori del Governo di Damasco).

Occorre segnalare che è in corso attualmente un’altra offensiva antiterrorista a cui partecipano le forze curde e che hanno come obiettivo quello di liberare la città strategica di Tabqa, a soli 50 Km. ad est di Raqqa.

Fonti: Hispan Tv   Al Manar

Traduzione: Manuel De Silva

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