"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

War Zone.Hezbollah ha inviato rinforzi in Siria per una grande offensiva

Il movimento libanese Hezbollah ha inviato centinaia dei suoi uomini in Siria per rafforzare l’Esercito siriano nella zona nord est di Hama e contrattaccare contro l’offensiva dei gruppi terorristi.
Secondo una informativa pubblicata lo scorso Venerdì dal portale Southfront, centinaia di combattenti del Movimento di resistenza Hezbollah del Libano si sono schierati nell’area di Maardes in appoggio dell’Esercito sioriano con il fine di far retrocedere i terorristi da alcuni paesi nel nord di Hama.
“Le forze di Hezbollah sono pronte e stanno coordinando una operazione su grande scala con le truppe siriane per liberare le città di Souran e Taybat al-Iman dall’occupazione dei gruppi terroristi”, ha spegato una fonte militare.

Le province settentrionali della Siria, in particolare Hama ed Aleppo, continuano ad essere scenari di feroci scontri tra i gruppi armati appoggiati da certi paesi stranieri (USA e Arabia Saudita) e le Forze Armate siriane, che stanno cercando di estendere il prioprio dominio ed alterare l’equilibrio del conflitto a proprio favore.

Reparti Hezbollah ad Hama
Reparti Hezbollah ad Hama

Dalla zona di Hama inoltre sono arrivate informazioni per cui le unità militari dell’Esercito siriano, dopo varie ore di intense battaglie, sono riuscite a guadagnare terreno davanti ai terroristi nel nord della provincia ed a catturare una località chiave lungo la strada che conduce alla vicina provincia di Aleppo.
In concreto i soldati siriani hanno preso il controllo della città di Al-Iskandariyeh, ubicata al sud della località liberata di recente, Maardes. Nel corso degli scontri, i militari siriani hanno inflitto grandi perdite ed hanno distrutto importanti attrezzature militari dei terroristi.
Le fonti militari affermano che oltre 50 componenti dei gruppi terroristi di Jund al-Aqsa e Ajnad al-Sham sono morti e molti altri sono rimasti feriti nei bombardamenti dei caccia siriani contro le postazioni degli estremisti nel nord di Hama.

Soldati Esercito siriano
Soldati Esercito siriano

“Un carro armato e vari veicoli equipaggiati con mitragliatrici sono stati distrutti negli attacchi aerei da parte dei caccia bombardieri siriani contro le linee di difesa di Jund al-Aqsa y Ajnad al-Sham a Al-Latamina e Maan”, come confermato da una fonte militare siriana citata dall’agenzia iraniana Fars.

Nella zona di Hama i gruppi terroristi dello Yund al Aqsa (un gruppo wahabíta collegato con Al Qaida) ed i loro correligionari di Failaq al Sham e del falsamente “moderato” Esercito Sirio Libero (ES), grazie ai rifornimenti ricevuti attraverso la Turchia, avevano preso possesso di varie località della provincia di Hama all’inizio della settimana.
L’Esercito siriano, assieme ad Hezbollah ha assestato duri colpi a questi gruppi facendoli retrocedere dalle loro posizioni e li ha costretti ad abbandonare le zone che avevano occupato da alcuni giorni.

A Maharde, nella città a maggioranza cristiana, i terroristi avevano bombardato la località con mortai e missili ma non sono riusciti ad entrare nella stessa città, grazie alla resistenza del presidio dell’Esercito siriano. La popolazione è stata salvata da un sicuro massacro.

Dalla montagna di Zain al Abidin, nel nord di Hama, ben difesa e presidiata, grazie alla sua posizione strategica, le forze dell’Esercito siriano hanno potuto attaccare facilmente e i terroristi e questi hanno dovuto ritirarsi per non essere del tutto annientati.
A questo bisogna aggiungere che l’aviazione siriana ha attaccato almeno sette basi e posizioni dei gruppi terroristi a Morek, Al Latamina, Al Masasneh, Halfaiya, Markabeh, nel Nord di Zalaqiyat e nei dintorni di Kafr Zita. Il bombardamento di Morek è stato parecchio intenso e decine di terroristi sono rimasti sul terreno.

Fonti: Hispan Tv

Al Manar

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva

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