"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Wahabiti, l’Islam più pericoloso alla conquista dell’Europa

Il Wahabismo, grazie ai dollari del petrolio, e alla sudditanza occidentale, si diffonde ovunque. E non è un movimento pacifico.

di Fulvio Scaglione

Gli abitanti di Helsinki avevano visto i cortei anti-migranti dei gruppi neo-nazisti. Ora, invece, fanno conti con una protesta nuova, che anche noi dovremmo seguire con attenzione. È quella contro il progetto chiamato “Centro Oasi”, che nella periferia industriale della città vorrebbe far sorgere una moschea capace di accogliere 1.200 fedeli, un centro culturale e una serie di giardini e locali comunitari. Un gigante, considerato che l’intera comunità islamica della Finlandia conta al più 70 mila persone (tra le quali molti somali, turchi e albanesi).

I musulmani non vedono l’ora di arrivare all’Oasi ma il resto del Paese si preoccupa, perché i lavori dovrebbero essere finanziati dal Bahrein e la moschea affidata a predicatori wahabiti.
Sulla diffidenza dei finlandesi agiscono due fattori. Il primo è il rimorso: nel 2011, appena prima della Primavera che agitò il Bahrein con richieste di democrazia soffocate nel sangue, la Finlandia vendette alla famiglia regnante degli Al Khalifa 3,5 milioni di euro di armi leggere, tra cui anche un lotto di fucili da cecchino con relative munizioni.

Rimorso che, a quanto pare, non tocca l’Italia, che ai sauditi continua a fornire un po’ di tutto, come proprio Linkiesta ha documentato nei giorni scorsi. Ma a spingere la mobilitazione anti-moschea (che ha coinvolto politici, religiosi, giornalisti e tanta gente comune) è soprattutto il timore che il wahabismo possa infiltrarsi in Finlandia e agire anche lì come primo e decisivo supporto al fondamentalismo islamico.
Il wahabismo non è particolarmente popolare in Bahrein, dove la grande maggioranza della popolazione (circa il 70%) è sciita. Ma è la corrente di islam a cui aderiscono gli Al Khalifa, legati a filo doppio all’Arabia Saudita dove il wahabismo è religione di Stato. Di più: è religione di famiglia, perché quasi tre secoli fa la famiglia di Muhammed ibn Abd al-Wahhab (1703-1792), fondatore appunto della corrente, si imparentò con quella dei Saud, che avevano offerto aiuto e protezione al religioso messo al bando dalla città natale di Uyaynah.

Proteste anti Islam in Finlandia

Dalle sabbie della penisola arabica alle nevi della Finlandia il passo è lungo ma non troppo. Dal 1962, cioè dall’anno in cui alla Mecca fu fondata la Lega islamica mondiale (dal 1978 accompagnata dalla International Islamic Relief Organization), l’Arabia Saudita e gli altri Paesi del Golfo hanno investito somme enormi per diffondere il verbo wahabita, che è la base religiosa e ideologica dell’arcipelago radicale che ha generato tutti i grandi gruppi del terrorismo sunnita, da Al Qaeda all’Isis ai talebani.
Secondo Yousaf Butt, direttore del Cultural Intelligence Institute del Michigan (Usa), negli ultimi trent’anni i sauditi avrebbero speso più di 100 miliardi di dollari per diffondere il wahabismo, attraverso moschee e centri culturali, in una lunga serie di Paesi. Per avere un termine di confronto: secondo le stesse stime, l’Urss, nel periodo 1921-1991, avrebbe speso per diffondere il comunismo “solo” 7 miliardi di dollari. Butt non è l’unico a essersi cimentato con certi calcoli. Nel 2006 Patrick Sookdeho, per molti anni direttore dell’Institute for the Study of Islam and Christianity, calcolò che il saudita re Fahd, con il proprio patrimonio personale, aveva fatto costruire 2000 scuole islamiche, 202 collegi universitari, 210 centri culturali e 1500 moschee nei cinque continenti. E Fahd, salito al trono nel 1982, già nel 1995, colpito da un ictus, aveva dovuto cedere i poteri al principe ereditario Abd Allah.

Quello dei sauditi è un progetto di dominio globale sull’islam, non di guerra all’Occidente. Per questo sono sempre andati d’accordo prima con il Regno Unito, grande sponsor della nascita dell’odierna Arabia Saudita, e poi con gli Usa, che hanno seguito con grande interesse la strategia di penetrazione del wahabismo in Asia e in Medio Oriente e hanno cercato di sfruttarla. Anche il resto d’Europa, Francia e Italia avanti tutti, flirta coi petrodollari.

Ma noi europei dovremmo stare un po’ più attenti. Intanto perché anche il Regno Unito e gli Usa (dove più del 10% delle moschee è ormai controllato da predicatori wahabiti) hanno infine avuto problemi con la radicalizzazione di una parte dei musulmani locali. Ma anche perché l’interesse degli agenti wahabiti per l’Europa è stato sì altalenante (i maggiori e più facili progressi, è ovvio, il wahabismo li ha fatti nei Paesi poveri o in via di sviluppo) ma profondo.
Già nel 1967, infatti, il re Baldovino del Belgio concesse all’Arabia Saudita, in cambio di un ricco contratto petrolifero, di far nascere nel cuore di Bruxelles una Grande Moschea che negli anni, grazie ai predicatori wahabiti (nel 2012 Khalid Alabri, reggente della moschea, fu rimosso dopo che il Governo belga aveva contestato i suoi sermoni anti-cristiani e antisemiti), ha contribuito a cambiare la natura dell’islam praticato dagli immigrati, in maggior parte di origine nordafricana, più tollerante e aperto di quello appunto wahabita.

Poi, come si diceva, il grosso degli sforzi di proselitismo si è spostato verso l’Asia e il Medio Oriente. È tornato verso Ovest con la seconda guerra di Cecenia (1999-2009, di fatto il primo jihad in un Paese europeo), con gli attentati qaedisti (Parigi, Londra, Madrid) e con la capillare opera di radicalizzazione delle moschee e di arruolamento dei cosiddetti “lupi solitari” a cui assistiamo da anni.
Helsinki, con le polemiche sul Centro Oasi, si inserisce in questa filiera. Ci colpisce perché è a Nord (ma impressionano anche le dimensioni: la moschea progettata coi soldi del Bahrein sarebbe di poco più piccola di quella di Sarajevo, che è a sua volta la più grande dei Balcani), e anche perché quanto accade a Est ci lascia indifferenti. A dispetto dei ripetuti allarmi (nel 2015 fu arrestato in Italia un gruppo di kosovari che arruolava combattenti da mandare in Siria; altri tre kosovari, che volevano mettere bombe a Venezia, sono stati arrestati nel marzo 2017), l’opinione pubblica europea pare non rendersi conto di quanto avviene in Kosovo, Albania e Bosnia-Erzegovina, cioè sulla soglia di casa.

Nella sola Sarajevo, capitale appunto della Bosnia-Erzegovina, nei primi anni Duemila sono state costruite più di 100 nuove moschee e oltre 70 centri culturali islamici, sempre con fondi provenienti dalle petromonarchie del Golfo Persico. La predicazione wahabita sta cambiando non solo la natura dell’islam bosniaco ma addirittura la composizione etnico-religiosa dell’intero Paese: il crescente settarismo spinge alla fuga i cattolici, che erano 800 mila prima della guerra, sono 400 mila oggi e, visto il lento ma costante calo, saranno ancor meno domani.
Un’analoga espansione del wahabismo si registra anche in Albania, dove già nel 2005 Xhavit Shala, studioso dell’islam balcanico, invitava le autorità a “soffocare il fuoco wahabita” fomentato “dal supporto di certi Paesi del Golfo Persico”. Per non parlare del Kosovo che, sponsorizzato fin dalla nascita dall’Occidente e sede della più grande base militare americana fuori dai confini Usa (Camp Bondsteel), è anche il Paese europeo che ha fornito all’Isis la maggior percentuale di foreign fighters per abitante.

L’indifferenza occidentale all’insidia wahabita è stata ben codificata dalle teorie dello “scontro di civiltà” e dai loro cascami fallaciani. È assai più comodo, per i circoli al potere, accettare una visione di confronto aggressivo con l’intero islam (anche se è una sciocchezza venata di razzismo credere che l’islam sia un mondo indifferenziato e compatto e che i musulmani siano tutti uguali) piuttosto che praticare una distinzione tra chi promuove il terrorismo e chi no. Prendersela con tutti è come prendersela con nessuno. E infatti sono un grottesco fallimento tutte le nostre campagne di “esportazione della democrazia” e “guerra al terrorismo”. Prendersela con chi concretamente sponsorizza il radicalismo e il terrorismo implica invece un concreto riassetto delle alleanze e delle pratiche politiche, e magari anche qualche costo, se questi Paesi sponsor sono anche ricchi e disposti a spendere. Intanto il wahabismo avanza. E sentitamente ringrazia.

Fonte: Megachip Globalist

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  1. Riki 5 mesi fa

    Noi siamo topi da laboratorio. Gli scienziati al servizio della Cupola aprono lo scompartimento dei topi islamici; i topi islam si mischiano con i topi laici. Confusione, caos, violenza; i ratto opinionisti in tv recitano il copione dettato dalla Cupola. I cieli sono sempre più grigi e cupi – l’agenda 21 prosegue con successo …

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    1. Riki 5 mesi fa

      alcune tope laiche mettono il velo per convenienza; le tope femministe vivono momenti di crisi alternati, emettendo gridolini contro Trump “je suis souris”

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  2. Giorgio 5 mesi fa

    Sono per abbattere le chiese cattoliche figuriamoci se sono favorevole ad innalzare moschee o qualsiasi altro edificio religioso.
    I religiosi tutti li ritengo dei fondamentalisti che si atteggiano ad enfiteuti della verità e guai a contraddirli. In questo stesso blog ce n’è una nutrita rappresentanza che addirittura si sono assunti il ruolo guida della fede che professano. Come proporre a dei ciechi sinaptici orizzonti che non vogliono vedere?

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    1. Animaligebbia 5 mesi fa

      Aver fede in Dio e’ molto diverso dall’essere “religiosi”.

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  3. Riki 5 mesi fa

    l’umanità soffre sempre di più – mentre le pantegane sioniste accumulano ricchezze

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    1. Giorgio 5 mesi fa

      Il denaro non è ricchezza bensì fuffa.

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    2. Riki 5 mesi fa

      Sono andato avanti nel tempo, era come essere in blade runner; ho incontrato uno, mi ha chiesto: ma voi che cosa facevate? Noi? lottavamo! E come? Lottavamo in internet! ahaha bravi! : poi è arrivata una pattuglia su un mezzo futuristico: sono scesi e venivano verso di me – sono tornato immediatamente indietro nel tempo

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  4. annibale55 5 mesi fa

    Non capisco come l’ Europa tutta possa regredire fino a costringerci ad accettare il Waabhismo. L’ unica spegazione sono le bustarelle dei SAUD! Rimango stupito del silenzio della Chiesa Cattolica e pure della Luterana…vuoi vedere che in qualche modo (magari con i ricatti) i padroni sono arrivati anche lì?

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  5. Daniele Simonazzi 5 mesi fa

    La Chiesa Cattolica Romana e’ stata l’ unica istituzione che ci ha difeso dalle invasioni dell’slam nei secoli : non riconoscere CIO’ vuol dire essere o in malafede o divoratori di fieno ,a voi LA scelta.Siamo al punto che si sente dire in TV un ministro dire: il miglior amico di mia figlia e’ un marocchino e amica un albanese,come se essere amici tra Italiani fosse di series B .Da dei traditori Del genere cosa si puo pretendere .Apredappio si rigirano nelle tombe e non solo li’

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  6. PieroValleregia 5 mesi fa

    … è l’epoca dei ponti, delle “porte aperte”, del “abbiamo tanto da imparare da altre culture” …
    Se, secoli addietro, a Lepanto a Vienna e in Spagna, non si fossero eretti MURI umani contro l’invasione mussulman/moresca, le boldrine, mogherine, littizzette, cristineparodi, barbaredurso, gabbanelle, eccetera,
    sarebbero state infibulate, porterebbero il velo e sarebbero gravide ogni anno … altro che foto seminude, o nude, su visto e altre pubblicazioni radical chic.
    Magari, per codeste su nominate, sarebbe un’opportunità (l’ultima) per rinsavire …
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Riki 5 mesi fa

      Il piano Kalergi “paneuropa” del 1922: il popolo europeo deve essere incrociato con altre razze, con una immigrazione programmata, nella speranza di ottenere una classe umana inferiore, facilmente governabile e senza carattere. Molte personalità hanno ricevuto il premio Kalergi (anche il Papa l’ha ricevuto)

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  7. dolphin 5 mesi fa

    Stiamo scherzando col fuoco e non ce ne rendiamo conto, quella gente ci distruggerà, é gente che ammazza a colpi di machete, taglio della testa, e smembramenti, e noi li stiamo accogliendo a braccia aperte, siamo tutti da TSO rimandiamo indietro questa gente, forse é già troppo tardi, é un errore che pagheremo con la vita, ribelliamoci !!!

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    1. Silvia 5 mesi fa

      Ma, per rimandarli indietro, quasi sicuramente ci scapperebbe qualche morto, e anche la Chiesa Cattolica (quella odierna, che non e’ quella eretica di Lepanto) ci condannerebbe.

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      1. Mardunolbo 5 mesi fa

        La chiesa cattolica attuale, come già fu detto e spiegato, per gli occhi che vogliono leggere e non sono dei pipistrelli semiciechi nel loro ateismo di comodo, non è + chiesa cattolica, ma un simulacro di quella.
        A Lepanto venne combattuta una favolosa e splendida battaglia come lo fu prima a Poitiers e, poi, a Vienna.
        E per fortuna la chiesa era ancora cattolica ed insegnava a distinguere il bene dal male, per cui gli ignoranti di storia non avevano modo di diffondere le loro ..azzate e gli atei si contavano sulla punta di due mani..

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    2. Riki 5 mesi fa

      Permettimi di dire che il consumismo è l’arma più forte, anzi l’unica, che vince su tutto quello che le ideologie più radicali non hanno fatto nella storia. L’uomo consumatore si adatta, si modifica, si plasma, si converte all’unica religione del pianeta: il denaro e il soddisfacimento del piacere temporaneo.

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      1. Riki 5 mesi fa

        il radicalismo islamico è un prodotto dell’Elite per instaurare un regime di sorveglianza speciale da grande fratello. Problema- reazione- soluzione.

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        1. Mardunolbo 5 mesi fa

          Quando si volle bombardare la Serbia perchè si opponeva allo smembramento della sua regione Kossovo, chi permise agli americani, servi dei potenti, di bombardare la Serbia?
          D’Alema il comunista !
          Perchè la Serbia dava così fastidio agli Usa? Perchè era nazione sovrana e cristiana legatissima alla Russia, di cui si era già programmata la demolizione(anche se poi andò male per gli Usa ed Israele).
          Quando furono trovate le fosse comuni dei musulmani uccisi a migliaia dai serbi ?
          MAI ! Fa parte della propaganda di guerra di cui ci infarcirono per anni per giustificare la guerra sporca contro la nazione serba che non aveva ancora ricevuto il denaro della banca Rotschild.
          Così come ora la Siria , come l’Iran e la Corea del Nord, non hanno banche Rotschild che detengono il denaro da elargire alle loro banche nazionali…
          Strano vero ?
          Lo IOr (istituto vaticano) cominciò la sua parabola discendente quando fu nominato un massone come suo capo. E la chiesa ne era già infestata poichè la massoneria è emanazione segreta dei soliti noti e l’ateismo e l’anarchia fanno parte delle emanazioni massoniche per devastare lo spirito umano che tende al suo Creatore.
          Che il radicalismo islamico, ovvero il seguire doverosamente il Corano, sia “prodotto” dall’elite , è abbastanza vero, nel seno che è fomentato e spinto per devastare quel che resta delle nazioni ex cristiane .
          Non riuscire a capire che la lotta si svolge proprio in Europa perchè qui è nato il cristianesimo e la cultura e la tecnica, proprio per merito della religione cristiana, significa essere ciechi e sordi e destinati alla schiavizzazione di altri, qualunque essi siano !
          Come è sempre successo nella storia…(basta conoscerla, però!)

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  8. Daniele Simonazzi 5 mesi fa

    E’ tornata LA star Mardunolbo,bene ,sui vari massacri che si susseguono nel tempo bisogna tener presente che per “Loro “noi siamo animali col dono Della parola,buoni solo per servirli percio’ e’ inutile farsi vane illusioni ha mai visto una iena o un ratto chiedersi che mistiche o che progetti hanno per il futuro .Divorare tutto e subito,money first

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  9. THE ROMAN 5 mesi fa

    La dominazione giudaica dell’Europa e’ pressoche’ totale. esistono delle sacche di resistenza nelle nazioni che hanno vissuto la desolazione e gli orrori del comunismo,ma niente piu’. E’ stata una conquista progressiva da parte dei seguaci di Sion,che attenendosi ai protocolli dei loro antenati,hanno avviluppato l’occidente in una rete di menzogne e corruzione. La chiesa cattolica e’ stata sovvertita da tempo,ed ogni papa a partire da Montini,ha seguito i dettami dei suoi padroni occulti fino all’apoteosi della aperta apostasia di bergoglio e la sua cricca kalergiana. Chi non usa internet per solleticare la sua vanita’ ,o per praticare l’onanismo , ha a sua disposizione per ancora un po’ di tempo,quelle informazioni essenziali per comprendere ,e molti hanno compreso. La vanita’ umana e’ una debolezza mortale, e il nemico dell’uomo lo sa bene, le frotte di imbecilli assuefatti a facebook,con contorno di selfie e amenita’ varie,e la base su cui poggia il controllo mentale occulto. La guerra dell’informazione che stiamo vivendo ,anche noi in questo spazio libero, si impantana in quel magma di scemenze e banalita’ che sono il collante del conformismo moderno. E’ il muro di gomma dell’imbecillita’ collettiva ,che respinge la verita’ perche’ non conforme ,e soprattutto non divertente,non appagante delle basiche necessita’ di gratificazione ,che invece provengono dalle chiamate dei renzi ,boldrini ,macron,etc. Queste orde,che gli ebrei ci impongono nelle nostre nazioni,sono per loro la garanzia del loro dominio, lungi dall’essere forza lavoro,dato che lavoro non c’e’ e non ci sara’ ,questi maschi in eta’ di combattimento sono la forza militare che verra’ impiegata contro di noi ,quando la massa critica sara’ raggiunta e le ribellioni sorgeranno spontanee. Nei piani degli eletti ,ben illustrati dai loro whistleblowers (spifferatori dissidenti),ma anche inantichi scritti e libri religiosi,e’ destino dei figli di israele regnare su tutti i popoli della terra e detenere tutte le ricchezze e schiavi a piacimento. Tutto cio’ ,che alle menti inebetite sembra fantasia cospiratoria,e’ reale ed evidente . E’ reso possibile dal controllo dell’emissione di moneta ,che e’ appannaggio di rotschild e co. in quasi tutte le nazioni del pianeta. Guarda caso le uniche indipendenti sono sotto assedio. Con il controllo dell’informazione ,della cultura e di tutte le sue istituzioni,mediante il metodo gramsciano perseguito per decenni, la matrix e’ completa. I rimedi ? C”e’ un solo rimedio ,ma e’ proibito anche solo parlarne. 109 volte,in 87 nazioni o comunita’ statali ,gli ebrei sono stati identificati come dannosi ed espulsi ,non sterminati,gli stermini li attuano loro,ma espulsi . Una nazione con una propria terra,una propria lingua e cultura,dei propri eroi e simboli,e con a capo i migliori dei sui figli, e’ l’unica risposta al veleno . La vera solidarieta’ ,basata su legami di sangue e cultura, e non la falsa solidarieta’ obbligata verso lo straniero,buono o cattivo che sia. Al cuor non si comanda,e questi esperimenti di ingegnieria sociale sono destinati a produrre i risultati di sempre.

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    1. PieroValleregia 5 mesi fa

      salve
      tutto giusto The Roman, con una sola precisazione: Montini ha continuato ciò che Giovanni XXIII aveva iniziato, non è stato lui il precursore ma bensì il continuatore della distruzione della Chiesa.
      saluti e buon fine settimana
      Piero e famiglia

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      1. THE ROMAN 5 mesi fa

        Gia’ ,roncalli,il papa buono, concilo vaticano secondo 1962. Giusto . forse la famosa esortazione ad accarezzare i propri figli ha avuto su di me un effetto inconscio. grazie per la precisazione. Un saluto a te e famiglia.

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        1. Mardunolbo 5 mesi fa

          <>.

          Marcus Elias Ravage, ‘Juifs et Catholiques’, Grousset, 1929_

          Il “papa buono”, Roncalli, amico dei massoni e forse massone lui stesso, fu quello che scartò pubblicamente le profezie di Fatima dicendo di “non ascoltare profeti di sventure” alludendo ai tre pastorelli veggenti.
          Fu quello che permise di installare microfoni nel confessionale di Padre Pio… Fu quello che fu votato al posto del card. Siri che fu minacciato dai cardinali francesi ,massoni, si impaurì e si ritirò dalla carica.

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          1. Mardunolbo 5 mesi fa

            “Voi [ Europei ] non avete ancora compreso tutta la profondità della nostra colpevolezza. Noi siamo
            degli intrusi. Noi siamo dei distruttori. Noi siamo dei rivoluzionari. Noi ci siamo impadroniti del
            VOSTRO mondo, dei VOSTRI ideali, del VOSTRO destino . . . Noi siamo stati la causa prima non
            solo dell’ultima guerra mondiale, ma di quasi tutte le guerre, non solo della rivoluzione Russa, ma di
            tutte le grandi rivoluzioni della VOSTRA storia. Noi abbiamo arrecato la discordia e il disordine nella
            VOSTRA vita privata e nella VOSTRA vita pubblica. E lo facciamo ancor oggi. Nessuno potrà dire
            per quanto continueremo ad agire >>.

            Marcus Elias Ravage, ‘Juifs et Catholiques’, Grousset, 1929_

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  10. Mardunolbo 5 mesi fa

    Seguendo il discorso di The Roman, uno mi ha scritto recentemente:
    “Oggi su “USA today” (sono negli USA) c’era un lungo articoli su google che dice che inseriranno degli algoritmi nel loro motore di ricerca per far in modo di fermare ed eliminare tutti i siti con “notizie false come la negazione dell’olocausto”.
    Credo che ci sia un accelerazione improvvisa del piano globale per il nuovo ordine.
    E’ pazzesco come la gente sia ormai così idiota da non capire cosa sta succedendo.
    Ma come si fa ad accettare che google, o chi c’è dietro, decida quali sono le notizie false o no in barba all’articolo più importante della costituzione americana.

    L’uomo sta svendendo la sua primogenitura per un piatto di lenticchie ”
    Condivido !
    Scriviamo ed informiamoci finchè possiamo…Tra un po’ le tanie ,le silvie ed i giorgi rimarranno a bocca asciutta e non avranno più da dove abbeverarsi…

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    1. Mardunolbo 5 mesi fa

      “The Israeli Connection: Who Israel Arms e Why” di Benjamin Beit-Hallahmi (Pantheon City: 1987).
      Pur se pubblicato 25 anni fa, questo libro continua a giocare un ruolo cruciale nel documentare il ruolo di Israele nella repressione mondiale. La repressione mondiale e il ruolo di Israele in essa, si sono enormemente sviluppati da allora; eppure anche oggi queste informazioni restano in gran parte nell’ombra. Quello che segue è un modesto tentativo di raccogliere informazioni da questa e altre fonti per far venire alla luce questa parte della storia.
      Questa pubblicazione può essere un esempio come abbiamo già visto, gli ebrei non sono tutti uguali e sopratutto i tre termini, ebreo, israeliano e sionista hanno tre significati diversi, come invece ci sono degli ebrei, israeliani sionisti, la questione è un pò intricata.
      Presenta comunque una forte denuncia sull’atteggiamento su Israele sionista ed è complementare al seguente articolo : Il costo sbalorditivo di Israele per gli americani. di Pamela Olson e Altri – Il potere di Israele sugli USA, notevole storia sconosciuta ai più.
      (Arturo Navone)
      Ruolo di Israele nel mondo:
      Le competenze uniche di Israele su controllo delle masse, trasferimento forzato, sorveglianza e occupazione militare ne fanno il leader di un’industria globale della repressione: Israele sviluppa, produce e commercializza tecnologie che vengono usate da eserciti e polizie del mondo a scopo repressivo.
      Il ruolo di Israele in questa industria è iniziato con l’esercito israeliano, che inizialmente ha usato le sue armi da guerra contro il popolo Palestinese nella Palestina storica e contro le nazioni limitrofe. Negli ultimi anni, in cui è cresciuto l’interesse dei governi del mondo nella sorveglianza e tecnologie e tecniche di polizia, è emersa un’industria israeliana di servizi privati per la “sicurezza interna” basata su questi strumenti testati sul campo per sfruttare ed esportare questo interesse.
      Questa industria include agenzie governative, l’esercito israeliano e una rete di compagnie private che nel 2008 (9) ha fatturato più di 2,7 miliardi di dollari. Questa industria rappresenta circa il 7% dell’economia israeliana. Il Ministero israeliano di Industria, Commercio e Lavoro dice sul suo sito:
      “Israele ha più di 300 società per la Sicurezza Interna (HLS) che esportano una gamma di prodotti, sistemi e servizi… Queste soluzioni sono nate dalla necessità della sopravvivenza di Israele, maturate dalla realtà della continua minaccia terroristica per il paese… Nessun altro paese ha un gruppo così ampio di numero di personale specializzato che lavorava nella sicurezza, nelle forze armate e in polizia e nessun altro paese è stato in grado di testare sul campo i propri sistemi e soluzioni in situazioni in tempo reale”.
      Oltre a governo, forze armate e corporazioni israeliane, una rete di organizzazioni sioniste fornisce sostegno politico ed economico allo stato di Israele. Ad esempio, negli USA, queste organizzazioni partecipano alla sorveglianza e agevolano gli scambi tra esercito israeliano e forze di polizia, agenti federali e forze armate statunitensi (10) .
      “Il Sionismo è un’ideologia del nazionalismo ebraico da cui è nato il progetto politico di costruire uno stato per e degli Ebrei in Palestina, progetto realizzato attraverso insediamenti coloniali e pulizia etnica. Sionisti e organizzazioni sioniste sono quelli che sostengono il mantenimento di uno stato ebraico coloniale nella Palestina storica teso a distruggere o minare la sicurezza, il benessere, la dignità e la parità dei palestinesi e di altri nelle aree colonizzate (i.e. beduini, drusi, siriani nelle Alture del Golan) e più in generale nella regione”.
      ,….eccetera.
      https://unmondoimpossibile.blogspot.it/p/il-ruolo-di-israele-nella-repressione.html

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