"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Venti di guerra e sovranità perduta

Soldati italiani in Lettonia

di  Adriano Tilgher

L’Italia vive un momento drammatico della sua storia: la nostra è una nazione in via di estinzione.

Nessun riferimento certo, nessuna prospettiva seria, nessun progetto vero per il rilancio di una nazione inebetita e disorientata e sulla nostra testa si giocano potenti e drammatiche partite criminali.

Da una parte le nostre energie più fresche e le nostre risorse più preparate emigrano in cerca di fortuna e del riconoscimento delle proprie capacità e dei propri meriti, dall’altra una turpe masnada di criminali senza scrupoli si arricchiscono con il traffico di esseri umani con la scusa di un’accoglienza pelosa e di un buonismo d’accatto.

Intanto gli imbonitori di turno che hanno costruito il ribrezzo nei confronti della figura del politico che, al contrario, dovrebbe essere l’unica via di salvezza per una nazione alla deriva, dividono il popolo italiano in giochi contrapposti su obiettivi depistanti e che aggravano la nostra dipendenza dai potentati finanziari apolidi e multinazionali.

Infatti ora ci propongono un referendum di riforma costituzionale che elimina alcune prerogative di controllo popolare, limita ulteriormente la nostra sovranità e toglie alcune importanti garanzie e su questa battaglia è iniziata la campagna terroristica come già fu per l’introduzione dell’euro.
Ci dissero che se non avessimo messo la testa nel capestro dell’euro saremmo caduti in un baratro; oggi che abbiamo il cappio al collo siamo anche in un profondo baratro.

"Nuove risorse" dall'Africa
“Nuove risorse” dall’Africa

Pure in questa circostanza, governo, confindustria, giornali, televisioni, opinionisti assoldati, Napolitano, Obama, Merkel e tutto il peggio degli anti Italiani nel mondo tentano di terrorizzarci sostenendo che se non passa questa riforma l’Italia è a rischio fallimento.

Ci credono veramente assai stupidi! Forse che gli Italiani non hanno capito di essere già a rischio fallimento? Pensano che la Brexit, di cui hanno parlato tanto male, non ci indichi una via percorribile per uscire dal tunnel?
Poi ci parlano quasi casualmente dell’invio di truppe Italiane in Lettonia, al confine russo, per rispetto del patto NATO, di un patto Nato sempre più appecoronato agli interessi strategico-militari degli USA, e ancora una volta ci prendono per stupidi.

Il patto Nato prevede un intervento in difesa delle nazioni aderenti in caso di aggressione da parte di terzi. Inoltre la tanto decantata costituzione italiana prevede l’intervento delle truppe solo per difesa essendo espressamente contraria alla guerra. Chi sta aggredendo la Lettonia? Nessuno. Non è forse il minaccioso tentativo di intimidire una nazione, la Russia, che da sola sta svolgendo una seria campagna di pulizia contro il terrorismo dell’ISIS e delle altre bande terroristiche, finanziate ed armate dall’Arabia Saudita, gli USA ed alcune nazioni dell’Europa cosiddetta occidentale?

Nessuno spiega a fondo i retroscena e la pericolosità di questa sconsiderata azione militare italiana, nessuno ci spiega che è il culmine di un crescendo spaventoso di segnali che ci portano diritti verso un conflitto nucleare. Siamo informati dei missili a testata nucleare che gli USA hanno posto in Polonia? Qualcuno scrive nei dettagli che la Russia ha montato rampe di lancio in zone da cui è facile colpire le capitali europee? Vogliamo continuare a ignorare che la Russia ha denunciato la cessazione dell’accordo per lo smaltimento del plutonio per uso militare attraverso l’utilizzo in centrali nucleari perché, mentre la Russia ha creato tali centrali, gli USA hanno solo accantonato il plutonio senza utilizzarlo nella produzione di energia come previsto nel patto?

Inoltre la Russia ha posto un ultimatum per la ripresa dell’accordo che prevede, il rispetto dei termini dell’accordo stesso da parte di tutti, la fine delle sanzioni, il risarcimento del danno causato dalla loro applicazione.

Se a tutto questo aggiungiamo le notizie che vengono dalla Siria dove gli aerei USA hanno bombardato l’esercito regolare siriano uccidendo alcuni consiglieri russi, i Russi hanno risposto bombardando una base di terroristi, cosiddetti buoni, eliminando anche un numero imprecisato di agenti speciali USA, e le dichiarazioni al vetriolo di quella che i potentati internazionali vorrebbero diventasse il nuovo presidente USA, Hillary Clinton, ci rendiamo conto di quale enorme responsabilità simbolica c’è in quei 140 uomini inviati al confine tra Lettonia e Russia.

Ne sono consapevoli quei soldati? Ne è stato informato il popolo italiano? Lo hanno capito i vari Renzi, Alfano,Pinotti, Mogherini…?

E’ ora di finirla bisogna assolutamente riprendere in mano le redini dell’Italia e salvare il salvabile. Se c’è da lottare, facciamolo, ma solo per tutelare l’interesse dell’Italia e degli Italiani.

Per ora due imperativi categorici: al referendum andiamo a votare e votiamo NO, chiediamo a viva voce il ritiro delle nostre truppe dagli scacchieri di guerra dove non è impegnato l’interesse nazionale.

Adriano Tilgher Roma 25.10.16

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  1. the Roman 1 mese fa

    Parole di un patriota,definizione ormai ridotta a caricatura dai maestri del pensiero unico. Non esistono piu patrie,solo territori,open societies, propositive nations. Un solo ha il diritto alla sovranita, il sacro popolo di Israele. E stablito nei protocolli di sion, che
    non esistono se non nella mente di qualche visionario come me che non vuole comprendere . Gli usurai hanno distorto le menti degli europei . Le parole non bastano.

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    1. Umberto 1 mese fa

      Esatto. Ci vogliono i fatti. Esiste un modo per riunire le forze contrarie allo scempio? Se si, qual è?

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      1. Giuseppe 1 mese fa

        Basta parole cominciamo a incontrarci e passiamo ai fatti.
        Se vogliamo sopravvivere non abbiamo scelta.

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        1. Gianluca 1 mese fa

          Io sarei anche pronto, poiché la misura è colma.

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    2. Umberto 1 mese fa

      Più ti rileggo, più aderisco ad ogni tua sillaba.

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  2. Umberto 1 mese fa

    E’ evidente che ai vari idioti che ricoprono i ruoli istituzionali, in Italia e altrove, sono piovute promesse di ogni genere: saranno loro, sono convinti, i nuovi re e principi d’ Italia, che si fanno pulire le suole delle scarpe dal popolo. Ebbene, di fronte all’ usurpazione della libertà vera e propria, le genti devono reagire. E’ troppo tardi per riprendersi tutto ciò che ci è stato tolto, ma si possono forse ancora salvare la dignità e i valori umani se entro breve si esautorano i golpisti, i collaborazionisti di governi e potentati stranieri che vendono la nostra pelle agli usurai sionisti, mettendoli a morte. Credo che molti siano pronti ma che si aspetti il “Via!”, dal momento che tutte le singole eventuali azioni intraprese, sarebbero certo soffocate in nome della democrazia. Il prezzo da pagare sarà altissimo ma il salvabile lo è ancor di più. Chi? Come? Da solo non ce la posso fare.

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    1. Anonimo 1 mese fa

      il fatto è che non abbiamo i mezzi…neanche per aggregarci…

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      1. Umberto 1 mese fa

        Nulla si può senza lo stesso sistema marcescente non inizi a degenerarsi dal suo interno. Non so se è chiaro. E’ così. C’è ancora qualche battezzato che non abbia venduto l’ anima e abbia voglia di redimersi, ne sono certo.

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      2. Giuseppe 1 mese fa

        E perché?
        Non capisci che il sistema conta proprio su questo, incanalare la rabbia, farla sfogare su uno schermo e poi tutto muore li.
        Siamo in tanti che ci stiamo parlando ma se ci incontriamo per strada nessuno di noi si riconoscerebbe.
        Bisogna agire subito, è vero che il prezzo da pagare sarà alto, ma non sarà mai cosi alto se paragonato al non fare niente.
        In gioco non ci siamo noi ma il futuro dei nostri figli.

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      3. mimmo 1 mese fa

        il commento anonimo è mio…

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  3. Manente 1 mese fa

    La prima “guerra” è quella della informazione ed è il potere di manipolazione dei media che ha reso i cittadini inebetiti e privi della forza di ribellarsi al palese inganno di cui sono vittime. Il muro di gomma si stia però squarciando e quando ciò avviene, basta una “scintilla” ! Se l’Italia è in ginocchio, un vento forte si è levato in Francia, Austria, Ungheria, Olanda e perfino in America con Trump che non a caso guarda con rispetto Putin. Gli uomini che hanno a cuore le sorti dell’Italia non mancano, basta chiamarli a raccolta e sono certo che risponderanno !

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    1. Umberto 1 mese fa

      Di grazia, dunque, faccia l’ appello al momento opportuno, prima che non resti alcuno a udirlo.

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  4. nessuno 1 mese fa

    Al referendum andiamo a votare e votiamo NO.
    Bene, e dopo cosa succede? Niente, il nulla, il vuoto, il buio, e lontano nel buio un fioca luce,
    che si va ingrandendo fino a distinguere cosa illumina: la bandiera usa.
    Noi Italia non siamo nulla,siamo solo la porta-aerei usa in €uropa, siamo una stellina
    in più non ancora cucita sul tessuto del loro vessillo, non contiamo niente.
    Al referendum andiamo a votare e votiamo NO.
    Bene, e dopo cosa succede? Niente, i vari i politici di tutti gli schieramenti rimarranno
    inchiodati al loro posto.
    Al referendum andiamo a votare e votiamo NO.
    Bene, e dopo cosa succede? Niente, continueremo ad obbedire agli ordini del padrone usa.
    Al referendum andiamo a votare e votiamo NO.
    Bene, e dopo cosa succede? Niente, continueremo a pagare le decine di milioni di € giornalieri
    secondo i dettami degli usa.
    Al referendum andiamo a votare e votiamo NO.
    Bene, e dopo cosa succede? Niente, continueremo ad inviare i nostri soldati a spasso per il
    mondo a combattere guerre non nostre.
    Che vinca i Si o che vinca il No non cambia niente, sempre sudditi siamo e schiavi rimaniamo.
    In tutto questo, ma cosa sono diventati i due Marò`? Sono ancora vivi? Nessuno ne parla più…
    E ci sarebbe ancora molto da scrivere, ma è tardi e poi sono deluso, siamo un popolo di “conigli”
    io il primo…..
    Cordiali Saluti

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    1. Alessandro 1 mese fa

      È un commento solo che vale quanto una decina di libri. Grande Nessuno!

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    2. Manente 1 mese fa

      Due cose Le voglio dire, la prima che la riforma di Renzie altro non è che l’ultimo passaggio del percorso di distruzione della sovranità del nostro Paese iniziato con l’assassinio di Moro e con il tradimento di Andreatta, Ciampi, Amato ed i loro turpi sodali fino a Napolitano e Renzie, che Dio li stramaledica. La seconda è che un NO al Referendum romperà certamente il fronte dei nemici dell’Italia e, anche se Renzie non dovesse dimettersi, non sarà facile per lui e per i pidioti completare il golpe commissionato loro dalla JP-Morgan e dalla finanza anglo-sionista, prima che si verifichi la implosione del sistema finanziario globale. La invito pertanto a non rinunciare a lottare proprio adesso, nel momento in cui il nostro Paese ed il mondo intero si trovano in uno di quei crocevia della Storia in cui si verificano mutamenti dagli esiti imprevedibili, dallo scoppio di un conflitto nucleare al crollo, dopo oltre due secoli, del potere della dinastia della finanza criminale dello “scudo rosso”. Mai come ora bisogna combattere e voglia il Cielo che i traditori vecchi e nuovi che hanno portato il Paese in questa situazione, possano finalmente essere chiamati a rispondere dei loro misfatti.

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      1. Umberto 1 mese fa

        Dio ti benedica, Manente, per queste tue sane parole.

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        1. Manente 1 mese fa

          Che Dio benedica anche te Umberto.

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      2. riccardo 1 mese fa

        penso che la dinastia dello scudo rosso e tutti gli altri, abbiano dei bunker antiatomici con autonomia illimitata. Questo rende ancora meglio l’idea della follia nelle loro menti? si!

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        1. Manente 1 mese fa

          Può darsi che io mi sbagli, ma credo che “il principe dell’est” sappia bene dove si trovano le tane dei satanisti dello scudo rosso e penso anche che conosca bene la estrema pericolosità dei criminali che a suo tempo scatenarono la “rivoluzione bolscevica” al preciso fine di piegare la Russia zarista al loro dominio. Le cose sono andate poi diversamente ed a distanza di un secolo, sono quegli stessi poteri di allora che tentano nuovamente di annientare la Russia che si è riaffacciata alla Storia e riconvertita al cuore di Maria. Se le cose stanno in questo modo, penso che i russi sappiano bene che i primi obiettivi da neutralizzare sono proprio le centrali del vero potere mondialista. La nuova banca mondiale russo-cinese alla quale hanno aderito anche la Gran Bretagna, la Svizzera e perfino l’Arabia Saudita, stanno ad indicare che l’attacco alla supremazia del dollaro è già in atto ed il suo destino è già segnato. La grande pericolosità del momento storico che stiamo vivendo dipende proprio dal fatto che gli usurai globali siano disposti a ricorrere alla “opzione militare” pur di non perdere il loro potere. Viste le chiare minacce che Jacob Rothschild ha pronunciato all’indirizzo di Putin, a mio umile parere, al Russia ed i suoi alleati farebbero bene a far sapere chiaramente alla lobby della scudo rosso che, in caso di conflitto, fra i primi obiettivi dei “Satan” ci sono proprio i covi nei quali questi criminali pensano di trovare rifugio nella speranza di farla franca ancora una volta.

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          1. Umberto 1 mese fa

            Conoscendo anche approssimativamente la storia di quest’ uomo, si può star certi che conosca molto bene le mosse segrete e i nascondigli delle canaglie in questione. Anche quelle, eventuali, “fuori sede”…

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      3. mimmo 1 mese fa

        sono d’accordo in pieno…

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    3. Giuseppe 1 mese fa

      La prima vittoria del padrone usa ( come lo chiami tu) è quella di farci credere che l’Italia è la loro portaerei.
      Ti faccio un esempiodi orgoglio politico nazionale Crisi di sigonella. Li i nostri politici hanno avuto le palle. E poi noi italiani abbiamo fatto
      Il gioco del padrone usa e abbiamo eliminato quel genere di politico con le palle peravere il buffone fiorentino.
      Non bisogna gettare la spugna.

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      1. mimmo 1 mese fa

        già, ma non c’è più nessun Craxi a difendere l’orgoglio e la sovranità nazionale…
        “mani pulite” è stato il più tragico “mani insanguinate” della nostra storia.

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    4. mimmo 1 mese fa

      andiamo, ricordo bene che un tempo scrivevi con meno rassegnazione…( sempre che tu sia “quel” nessuno..)

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  5. Umberto 1 mese fa

    Il fatto stesso che scrivi in tale maniera dimostra che sei consapevole della situazione ed è proprio essa che non permette “apriori” (scusate ma non riesco a inserire il corsivo) che si realizzi ciò che abbatta se stessa: cioè, le istituzioni ne sono intrise fin nel midollo, più o meno. Iniziative dal basso muoiono sul nascere, il terzo potere le soffoca nel silenzio o si serve dell’ informazione – che termine paradossale! – per renderle ridicole e inverosimili sul piano della credibilità. Siamo conigli, scrivi, e non hai torto, ma la realtà che conigli ci hanno resi e oramai si nasce. La coscienza, chi ne ha ancora una, su un piano che sia rilevante in qualche modo da svegliarne altre, è l’ unico input, che esso sia rappresentato da uno o da una moltitudine simultanea non ha importanza. E’ francamente chiedere troppo a chi, appunto la maggioranza dei singoli, è stato annichilito, molto spesso complice anche se stesso, coscientemente o meno, di pensare pianificando. Ma sono convinto che quella stessa maggioranza, pur solo pensandoci – e non mi posso certo riferire a chiunque, ovviamente e purtroppo – fa già qualcosa: aspetta, come un coniglio sia pure, che una sola immagine corrisponda al suo pensiero per intraprendere un sogno disperato, che sparirà nel buio, nel nulla, dal pensiero medesimo, stavolta. Stavolta non è come le altre, pur veramente vergognose per ognuno per se stesso. Stavolta è davvero quella decisiva, quella giusta, quella irrinunciabile e insieme insidiosa e subdolamente concepita in modo tale che non lo sembri neanche lontanamente, per tutti quelli ciechi o che si girano dall’ altra parte: questi ultimi hanno ancora un pezzo di pane ma non per molto, non so se rendo l’ idea con le mie idee mal rappresentate. Alla fine può anche darsi che non ne valga la pena, DEMOCRATICAMENTE PARLANDO. La cosiddetta democrazia, infatti, la stiamo toccando con mano nella sua inevitabile maturazione naturale, data la stessa natura umana? No, assolutamente. C’ è lo zampino del diavolo e delle sue legioni, con le sue armi più micidiali ed antiche: la seduzione, la tentazione, la menzogna, ecc. ecc. e al di sopra di tutte la capacità di non farsi vedere cosicchè tutto paia naturale evoluzione. Sfido chiunque a trovare altre spiegazioni scientifiche. Esistono, si, ma sono marce sin dal concepimento, che se ne renda conto o meno chi le proponga come vere, poiché sia in teoria, sia in pratica possono arrivare solo fino ad un certo punto, ma lasciano sempre il dubbio.

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  6. riccardo 1 mese fa

    Pensa che basti quello? Ci sono in Italia 130 basi Usa con armi anche nucleari pronte all’uso; il MUOS in Sicilia – un sistema satellitare militare Usa di ultima generazione. (Gli italiani prendono le notizie dalla TV – che è un manicomio nel vero senso del termine!) che sia SI o NO – quello non cambia la situazione tra USA RUSSIA CINA – e qui c’è da farsela sotto veramente! Nel MANICOMIO non lo sanno mica cosa sta succedendo fuori

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    1. riccardo 1 mese fa

      scusate, ho letto i commenti dopo, comunque il piano dell’elite (i gestori del manicomio) di ridurre la popolazione mondiale, esiste

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  7. giannetto 1 mese fa

    E’ oramai chiaro che i “migranti” servono come bomba umana per la distruzione etnica dell’Europa. Non più come armata di riserva lavorativa, perché non so quale sia la loro percentuale che “ha un lavoro”, e di lavoro non ce n’è per nessuno.
    – Sì, la situazione sembra matura perché lo scontento è grande, sebbene a mio parere non massimo. Dunque restiamo in attesa dell’auspicato fatto improvviso, imprevisto e inprevedibile, non voluto, né cercato, né programmato propriamente da nessuno, capace di innescare una rivolta. In questo ci resta da sperare, visto il vuoto dell’insipienza politica del poppolo, un vuoto che è però gravido di scontento.

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    1. Umberto 1 mese fa

      Eh, già…
      Magari c’è anche il direttore d’ orchestra ma non ha ancora messo fuori la testa dalla trincea. Come dici tu, lo scontento è ai massimi storici ma non al massimo assoluto. Manca poco, comunque.

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  8. the Roman 1 mese fa

    Gli italiani sono un grande popolo con una classe dirigente schifosa. Conigli? Il mondo non ha conosciuto eroi piu grandi dei Leoni della Folgore ,che a mani nude inchiodarono i carri armati americani forniti dai soliti noti agli spocchiosi inglesi. Chucill, che amava la guerra,fu il primo a riconoscerne il valore. Rommel affermo’: “il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco”. E gli alpini della prima guerra che demoralizzarono i tedeschi sulle alture francesi. Hanno un totale disprezzo della morte ,dicevano i germanici, sgomenti. Qualcuno conosce Giuseppe Franchi Maggi ? E Alfredo Carpaneto, asso dei panzer ed eroe della wermacht ? E la divisione cavalleria Savoia , unica imbattuta in Russia ? A malapena qualcuno ricorda Pietro Micca, anche lui sparito dalla memoria della nazione. La credenza che siamo dei conigli e’ un falso costruito ad arte dai distorsori della cultura per emasculare la nazione,ed imporre surrettiziamente falsi miti evalori. Primo fra tutti il mito dell’olocusto,funzionale a demonizzare qualsiasi rivalutazione della nostra storia , con lo sciocco culto delle celebrita’ ad educare al futile ed alla passivita’. Solo un vero capo puo’ risvegliare il nostro orgoglio. Putin ha rialzato la Russia , Orban l’Ungheria, perfino le filippine hanno trovato il loro Duterte. Chi salvera’ l’ Italia?

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    1. giannetto 1 mese fa

      Atti di valore non son mai mancati in individui di qualsiasi popolo. Non mi si deve stuzzicare su questo argomento perché, se mi ci tirano per capelli, come un paio di giorni fa, in risposta a Torrido, ho ripescato la storia di mio nonno, adesso ripesco quella di mio padre, eroe di guerra e medaglia d’argento al valor militare, ferito nel gennaio 43 (sfondando la sacca di Nikolajevka), reduce dalla Russia senza un polmone e senza un piede (congelato), 5° Alpini, Tridentina, generali Reverberi e Bastianat.
      Ragion per cui…. ma il punto, purtroppo, non è questo. Ci vuol ben altro che qualche individuo decente, eroico, o anche grandioso (che indubbiamente si trovano anche tra gli italiani) per garantire, da un punto di vista storico, statistico e sociologico, la decenza e la dignità di un intero popolo. Infatti se tutti fossero come son stati quelli, non saremmo a sto punto. … Quanti ad es. ebbero il pelo sullo stomaco di mettere alla fame la famiglia perché si rifiutarono di prendere la tessera fascista? Io so di qualcuno, certo di uno, ma non dico chi. Forse sarà anche per questi precedenti familiari che gli italiotuzzi in genere mi sono un po’ stomachevoli.

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    2. mimmo 1 mese fa

      ho sempre pensato che noi italiani dessimo disturbo, come popolo, ai detentori del Potere…
      ripenso alla diserzione di massa verificatasi nella prima guerra…unica nel suo genere, nella storia delle guerre.
      Voglio dire…che a noi italiani, cani sciolti e inattaccabili ad ogni tentativo di ingabbiamento disciplinare,
      non ci fa un baffo nemmeno una guerra mondiale.
      Anche quando non eravamo ancora una nazione abbiamo trovato con tenacia
      un gruppo di tredici guerrieri che difendessero l’onore italiano…per non parlare degli eroismi inconosciuti dei “briganti”
      nella guerra di annessione condotta dai conquistadores savoiardi.
      Come hanno potuto ridurci alle amebe che siamo oggi?
      La nostra unica speranza è che si manifesti a noi il Principe di macchiavellica immaginazione…

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    3. Umberto 1 mese fa

      E infatti dobbiamo, ahimè, voltarci indietro per trovare leoni. Probabilmente, anzi sicuramente, ci sono, ma non li conosco. Spero di vederli presto, lo affermo col cuore in mano.

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  9. Torrido 1 mese fa

    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/accogliamoli-il-suicidio-forzato-dei-popoli-europei-a-favore-di-chi-4909 E poi per indigenza gli diamo anche la pensione,perche indigenti 540,00 euro il mese,queste sono le risorse del partito Komunista

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  10. Eugenio Orso 1 mese fa

    Il ragionamento da fare è molto semplice e dovrebbe essere alla portata di tutti … se non fosse che una parte rilevante della popolazione italiana è ormai costituita da idiotizzati e sinistroidi telecomandati dai media politicamente corretti.
    L’Italia è costretta ad alleanze militari pericolose, che la trascineranno nel baratro della guerra, da veri e propri stati-canaglia – a partire dagli Usa preminenti nella Nato per finire con la Turchia protetta dall’Alleanza Atlantica – che appoggiano la peste jihadista salafita e wahabita per destabilizzare il Medio Oriente e l’Africa Settentrionale, nonché per ricattare e terrorizzare l’Europa e, in futuro, per destabilizzare la Federazione Russa.
    Per salvarsi e non estinguersi come popolo e nazione, l’Italia dovrebbe rompere queste alleanze e cercarne altre, vantaggiose per evitare una guerra contraria ai suoi interessi, acquisire un peso geopolitico (almeno nel Mediterraneo) e per salvare il welfare e il sistema produttivo nazionali. Il maggior alleato, da un punto di vista militare, nucleare, energetico e commerciale non può essere che la Russia, nei contesti attuali.
    Semplice, no?
    Eppure è la cosa più difficile del mondo da far comprendere agli italioti lobotomizzati …

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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    1. Umberto 1 mese fa

      Penso sia proprio la strada che stava per intraprendere Berlusconi, il quale è caduto in rovina, per l’ appunto, su quelle sabbie mobili, dopo aver schivato una miriade di tagliole poste sul suo cammino e per motivazioni di una futilità degna dell’ apparato messo in piedi per distruggerlo, insieme a Gheddafi. Putin è un po’ più duro da abbattere, tant’ è che siamo a questo punto. Senza ovviamente, per quanto sopra esposto, voler dare più lustro al cavaliere, che non mi compete e non mi interessa. Se si fosse trattato di un capo meno ricattabile avente a disposizione una coalizione più compatta, forse non starei scrivendo queste parole.

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      1. giannetto 1 mese fa

        Oh Umberto… siamo al dunque! – Il Nano era super-ricattabile, per via dei beni suoi, come ad abuntantiam ha dimostrato non appena estromesso dal Branco dei Manipoli. Si riciclò in sordina come schifosamente pro-renziano. Ma qualcosa mi dice che avrebbe osato un po’ di più, se fosse stato fiducioso nel sostegno degli italiotuzzi. I quali invece sbavarono sulle olgettine, facendo claque al Pool di Mani Lerce e al Peto Democratico. Fu lasciato solo da tutti, crollò politicamente, umiliandosi per sopravvivere capitalisticamente. – In fondo, se tutt’uno con gli affari suoi, fosse riuscito (come pure era riuscito) a fare anche quelli nazionali, sarebbe stato machiavellismo puro. Ma non so se le cose potevano andare così. Sono in dubbio, perché non aveva la statura politica e di statista che ebbe Craxi…. Il quale però finì in modo più tragico, crollò politicamente e crepò ad Hammamet.

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