"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Venezuela: Maduro indice una manifestazione di massa per respingere le violenze

caracas manifestacion

Migliaia di sostenitori del governo si sono riuniti a Caracas per chiedere “pace” dopo gli scontri che hanno lasciato tre morti. Il leader dell’opposizione Henrique Capriles ha chiamato i sostenitori a riunirsi per una marcia nazionale “contro i paramilitari e la violenza”.

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha indetto un raduno di massa per respingere le violente proteste dell’opposizione delle ultime settimane. Il culmine delle violenze s’è avuto a Caracas, quando gli scontri hanno lasciato tre morti e decine di feriti. Vi sono resoconti contrastanti su ciò che è esattamente successo. Maduro nel raduno di ieri ha attaccato ciò che ha definito “complotto per un colpo di Stato” dell’opposizione di estrema destra, e promosso il “piano nazionale di pacificazione” per ridurre la criminalità e contrastare la violenza politica.

Ha detto ai sostenitori che per costruire la pace in Venezuela, le divergenze politiche devono essere risolte attraverso una battaglia delle idee, e non delle armi. “Chiediamo a tutti in Venezuela di combattere con idee e valori, in un dibattito serio e nel rispetto dei diritti delle persone, senza violenze“, ha dichiarato Maduro. Il presidente venezuelano ha anche avvertito i gruppi estremisti chavisti che le violenze non saranno tollerate. L’opposizione ha accusato questi gruppi di coinvolgimento negli scontri mortali. “Voglio dire con chiarezza: se qualcuno mette una t-shirt rossa con la faccia di Chavez e tira fuori una pistola per aggredire, non è un chavista o un rivoluzionario. Non accetto gruppi violenti nel campo del chavismo e della rivoluzione bolivariana“, ha dichiarato Maduro. “Se volete le armi per combattere… uscite dal chavismo“, il presidente ha avvertito affermando che le forze di sicurezza sono le uniche organizzazioni che dovranno possedere armi in Venezuela.  Maduro ha anche detto che i membri violenti dell’opposizione avevano perpetrato attacchi contro l’ufficio del Procuratore generale e che i responsabili delle violenze saranno assicurati alla giustizia. “La gente vuole giustizia, giustizia contro fascismo e violenza. Ci sarà giustizia… il fascismo si combatte con la legge, la giustizia e punizioni severe“, ha detto. Il procuratore generale del Venezuela, Luisa Ortega Diaz, ha detto che le indagini su violenze ed omicidi sono in corso e che “nessuno può essere accusato fino ai risultati delle indagini“. Le autorità ancora ricercano il leader dell’opposizione Leopoldo Lopez, per il suo presunto coinvolgimento nelle violenze. Lopez guidava una campagna denominata “l’uscita“, per forzare le dimissioni del Presidente Maduro, e sarebbe ancora nel Paese.
Le proteste continuano
Proteste dell’opposizione guidate dagli studenti continuano in Venezuela, anche se di dimensioni ed intensità ridotte. I sostenitori dell’opposizione lamentano problemi come criminalità, inflazione e carenze, e molti chiedono le dimissioni del presidente. Settori violenti dell’opposizione hanno compiuto una serie di violenze nelle manifestazioni di protesta delle ultime settimane.  Nella città di Mérida, punto focale delle proteste, Venezuelanalysis.com li ha osservati incendiare barricate, lanciare pietre e minacciare i civili a mano armata. Proteste pacifiche dell’opposizione hanno avuto luogo in diverse città venezuelane, Mérida, San Cristobal, Maturin e Puerto Ordaz. Tuttavia, la protesta nella zona Chacao di Caracas, della notte precedente, è diventata violenta con circa 500 manifestanti che lanciavano pietre contro una banca statale, un autobus del governo e un ufficio della Corte Suprema. Il leader dell’opposizione del comune, Ramon Muchacho, ha condannato “violenza e vandalismo” dei presenti. Secondo la stampa locale, la Guardia Nazionale ha usato gas lacrimogeni e pallet per contenere i rivoltosi, con 17 feriti e 2 arrestati. Il ministro degli affari interni del Venezuela, Miguel Rodriguez, ha dichiarato che delle 120 persone arrestate durante le recenti proteste, solo 14 restano in custodia, accusate di specifici atti di vandalismo e violenze. “Abbiamo sempre agito nel rispetto dei diritti umani… quando le proteste erano pacifiche e nel rispetto della legge, la PNB (Polizia Nazionale Bolivariana) ha protetto la sicurezza di questi ragazzi“, si legge nella dichiarazione del ministro. Rodriguez ha anche accusato Henrique Capriles, governatore dell’opposizione dello Stato di Miranda, di “scaricare il barile” e di non agire per controllare le violenze di piazza nella sua giurisdizione, lasciando tale compito al governo nazionale.

Capriles indice un corteo nazionale
In una conferenza stampa, Henrique Capriles ha preso le distanze dalle azioni dei gruppi d’opposizione violenti, definendoli “infiltrati”. “Isoliamo gli infiltrati… rifiutiamo la violenza da qualunque parte provenga,” ha detto. “La legittima protesta pacifica deve essere diretta. Deve concentrarsi”, ha aggiunto l’ex-candidato presidenziale. Capriles poi ha indetto la marcia dell’opposizione nazionale “contro paramilitari e la violenza”, dicendo che ne avrebbe presto annunciato tempo e luogo. Ha aggiunto la sua “solidarietà” a Leopoldo Lopez, nonostante le differenze sulla strategia dell’opposizione. Infine, Capriles ha attaccato ciò che ha definito la “censura” del governo sulle recenti proteste, riferendosi al blocco del canale colombiano NTN24 che trasmette servizi via cavo in Venezuela. Maduro ha detto che NTN24 cerca di promuovere “ansia” tra la popolazione per istigare un colpo di Stato “come nell’aprile 2002″. L’opposizione venezuelana ha anche accusato il governo di bloccare su Twitter le immagini on-line sulle violenze. Bloomberg ha riferito ieri che un portavoce di twitter aveva confermato la richiesta. Tuttavia la società di telecomunicazioni del governo CANTV ha “enfaticamente e categoricamente” negato tale accusa. Ha detto che i server di Twitter si trovano al di fuori del Venezuela e un problema simile con il caricamento di immagini on-line si era verificato in diversi Paesi. Un controllo di Venezuelanalysis.com su Twitter in Venezuela ha verificato il problema del caricamento sugli account, tuttavia, non è chiaro se sia stato un episodio isolato o meno. Controlli successivi hanno trovato Twitter operare normalmente, con gli account dell’opposizione di estrema destra attivi e le immagini pubblicate da tali account senza problemi.
Oggi il ministro dell’Informazione Delcy Rodriguez ha accusato gli attivisti dell’opposizione di abuso e manipolazione delle immagini sui social media, utilizzati dai media stranieri per ingannare il pubblico sugli eventi in Venezuela. Gli esempi riportati includono l’uso dell’ABC di una foto che mostra la polizia attaccare un manifestante in Egitto, sostenendo che fosse un esempio della protesta in Venezuela. In un altro caso, gli attivisti dell’opposizione sui social media hanno usato una foto di poliziotti che trascinano uno studente durante una protesta in Cile, sostenendo che riguardasse le attuali proteste in Venezuela. Rodriguez ha anche presentato un video che mostra gli assalti alla sede della rete statale VTV da parte degli attivisti radicali dell’opposizione, durante le precedenti quattro notti. Il video mostrava gli oppositori incendiare le barricate davanti la stazione e lanciare molotov sull’edificio.

Fonte: Aurorasito

Aggiornamento:

Il leader dell’opposizione in Venezuela, Leopoldo Lopez, si è consegnato nella giornata odierna alla Guardia Nacional, nel mezzo di un massiccio corteo protesta organizzato dall’opposizione.
Sulla persona di Leopoldo Lopez era in sospeso un ordine di cattura emesso da un tribunale della Repubblica per presunta responsabilità negli atti di protesta violenta che si erano registrati a Caracas la scorsa settimana.

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    sento puzza di cia…il sud America non può vivere tranquillo, come il resto del mondo che non si sottomette al tallone usraeliano…
    saluti
    Piero e famiglia

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