"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Usa, senatore neocon Graham: “non siamo una nazione unita senza punire la Russia”

WASHINGTON – Il senatore repubblicano Lindsey Graham ha parlato della necessità di punire la Russia per la sua “minaccia contro la democrazia americana”.
Lo ha affermato sulla NBC. Il senatore è sicuro al “mille per cento” che i servizi segreti russi hanno violato la corrispondenza di John Podesta, direttore dello staff di Hillary Clinton, e i server del Partito Democratico e “hanno seminato caos” negli Stati Uniti.

“Credo che non potremo restare un Paese unito finchè non puniremo la Russia”, — ha detto Graham. Ha sottolineato che gli hacker non hanno potuto influenzare l’esito delle elezioni, però a suo parere ci “hanno tentato con insistenza”, pertanto queste azioni non possono essere lasciate senza risposta. Il senatore ha riferito di aver preparato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia “bipartisan” ed ora intende presentarlo al presidente.

Ad ottobre il Dipartimento della Sicurezza Nazionale e i vertici della National Intelligence avevano sostenuto il coinvolgimento di Mosca negli attacchi degli hacker contro le istituzioni politiche americane. Successivamente attraverso i media la CIA ha accusato la Russia di aver violato i server del Partito Democratico per aiutare Donald Trump a vincere le elezioni presidenziali.

Trump ha definito queste accuse inverosimili ed ha notato che i suoi avversari politici, i rappresentanti del Partito Democratico, stanno cercando in questo modo di mettere in discussione i risultati delle elezioni e assolversi dalle responsabilità per la sconfitta elettorale. A Mosca sono state smentite le accuse di ingerenza e di attacchi hacker: sono state definite infondate. Nessuna prova oggettiva sul coinvolgimento diretto della Russia è stata presentata.

Fonte: Pars Today

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  1. Giorgio 2 mesi fa

    Sono stucchevoli queste affermazioni come un disco rotto, sono e restano solamente calunnie.

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  2. Tania 2 mesi fa

    Gli americani cosa vogliono da noi esattamente?
    E’ una domanda retorica, ovvio!
    Sti bastardi, feccia criminale mafiosa di livello estremo, essenza stessa della MAFIA.

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  3. Tania 2 mesi fa

    Cosa ci si può aspettare da uno Stato nato dal peggio della condizione umana, portato avanti nel peggio della condizione umana altro che guerre, sangue versato, ingiustizia? I “grandi padri” dell’America erano criminali senza nessuna empatia per gli esseri umani!
    Dico, il Far West è il loro mito…

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  4. nessuno 2 mesi fa

    Queste dichiarazioni e altre in precedenza sono la preparazione alla
    guerra oramai diventata inevitabile, avendo fallito tutte le precedenti
    provocazioni sia contro la Russia che contro la Cina, sono passati
    alle accuse, che siano vere o false non importa poi molto, con la scusa
    dei missili e la protezione della Corea del Sud e il Giappone, hanno
    potuto installare il loro sistema difensivo ai confini con Russia e Cina
    quello che dicono è molto meno di quello che fanno, tra non molto saranno
    pronti per il “primo attacco”, manca solo di finire la messa in funzione
    operativa dei sistemi di intercettazione sia in Oriente che in Polonia, e
    poi via ai fuochi artificiali, secondo me nel mese di Settembre poi la
    meteo sarebbe sconveniente, in €u le truppe sono già schierare tutto
    sembra pronto, non ci resta che pregare……

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    1. animaligebbia 2 mesi fa

      Lo stato fallito americano si prepara a prendere una solenne bastonata sui denti:i russi in campo missilistico e aeronautico sono avanti di almeno 10 anni. basta guardare quella chiavica di F35.Hitler quando volle dare la spallata all’Unione Sovietica concentro’ un milione e mezzo di soldati ai confini ,oggi si parla per tutta la coalizione di forse ventimila militari dalla Estonia alla Romania.E’ solo “botting” come lo chiamano loro.Ho letto ma non so se sia vero che ci sono decine di sottomarini appostati sui fondali dell’Atlantico e del Pacifico con testate nucleari.I professionisti della devastazione in casa altrui non faranno mai questo passo perche’ non hanno a che fare con l’Iraq piegato da anni di guerra con l’Iran e sanzioni varie,in Afganistan dopo 20 anni controllano a stento una parte del paese (quella dove passano gli oleodotti e l’oppio) Fidati e’ meglio riservare le nostre preghiere per qualcosa di piu’ importante della loro “ammuina”. Cordialmente

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  5. Walter 2 mesi fa

    Dire che “non potremo restare un Paese unito finchè non puniremo la Russia” equivale a dire che “non siamo un Paese unito”. Vero, gli USA non sono un Paese unito, sono un conglomerato di lobbies che si scannano tra loro, oltre a rompere i coglioni al resto del mondo. E’ una confessione della loro principale debolezza, insieme con una proposta demenziale per superare questa debolezza (punire la Russia). E’ come spararsi su un piede per dimostrare che la pistola è carica.

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