"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

USA ED EUROPA INASPRISCONO LE MINACCE ALLA RUSSIA SULLA QUESTIONE UCRAINA

Arseniy-Yatsenyuk-Ukraine

Di  Stefan Steinberg

tradotto da  Anacronista

Il segretario alla difesa statunitense Chuck Hagel ha aumentato la pressione sul governo russo, dopo l’incontro dei ministri della difesa della NATO tenutosi giovedì a Bruxelles.
“Ci aspettiamo che le altre nazioni rispettino la sovranità ucraina ed evitino azioni provocatorie.” ha dichiarato Hagel. “Ecco perché sto monitorando con attenzione le esercitazioni militari della Russia sul confine ucraino, appena annunciate ieri.”
Il monito di Hagel arriva il giorno dopo che il segretario di stato americano John Kerry aveva espresso la propria minaccia contro la Russia: “Ogni tipo di intervento militare che violasse la sovrana integrità territoriale dell’Ucraina sarebbe un colossale, gravissimo errore.” aveva detto ai cronisti a Washington. “L’integrità territoriale dell’Ucraina deve essere rispettata.”


Alle minacce di Kerry e Hagel ha fatto eco il ministro della difesa tedesco Ursula von der Leyen all’incontro della NATO: “La situazione in Ucraina, specialmente in Crimea, ci preoccupa molto. La situazione è molto confusa e difficile, ed è importante che si prevenga soprattutto una divisione dell’Ucraina, e che le forze moderate siano rinforzate nel paese.”
Le richieste americane ed europee che le altre nazioni evitino “azioni provocatorie” sono completamente ipocrite. Sono gli USA e le potenze europee, guidate dalla Germania, che hanno portato avanti una politica incosciente e provocatoria, lavorando con i gruppi fascisti per spingere l’Ucraina sull’orlo della guerra civile.
La loro politica punta a staccare l’Ucraina dalla sfera di influenza russa, e a indebolire la stessa Russia. Il ritorno di una nuova “guerra fredda” tra l’est e l’ovest, di cui ora molti commentatori parlano, è la diretta conseguenza del supporto incauto che i leader americani ed europei negli ultimi mesi hanno dato alle forze fasciste e nazionaliste nell’Ucraina occidentale e nella capitale del paese, Kiev.
In risposta alle minacce delle forze di estrema destra basate in Ucraina occidentale, che hanno promesso di marciare in Crimea, i militanti pro-russi hanno occupato il parlamento regionale e gli uffici governativi a Simferopol, la capitale della Crimea, mercoledì notte. Un gruppo di circa 50 uomini armati ha preso possesso degli edifici e issato la bandiera russa.
La Crimea ha una popolazione prevalentemente russofona, ed è sede della flotta russa del Mar Nero. Sottolineando il pericolo di scontro militare, un ex colonnello dello stato maggiore russo, Igor Korotchenko, ha scritto nel giornale online russo slon.ru che “se gruppi armati illegali cercheranno di rovesciare con la forza il governo locale della Crimea, scoppierà una guerra civile e la Russia non potrà ignorarla.”
In quanto alle “forze moderate” in Ucraina di cui parla il ministro della difesa tedesco, nel nuovo governo  votato giovedì da un’ampia maggioranza del parlamento ucraino non se ne vede traccia. Il nuovo governo è reazionario fino all’osso. Tutte le posizioni chiave sono state prese o da veterani dei governi precedenti, o da fascisti, o da rappresentanti degli interessi oligarchici. Per cercare di cammuffare la natura reazionaria del nuovo regime, sono stati assegnate diverse cariche governative ai protagonisti delle proteste di Piazza dell’Indipendenza.
Come previsto, la carica di primo ministro è andata all’ex banchiere Arseniy Yatseniuk, capo del partito di destra Patria, fondato dall’oligarca e malversatrice Yulia Tymoschenko. Yatseniuk è un ex direttore della Banca Nazionale d’Ucraina, ministro degli esteri e speaker del parlamento ucraino.
Yatseniuk è anche il rappresentante scelto da Washington -che lo chiama “Yats”- come rivelato dalla famigerata registrazione telefonica tra il massimo ufficiale europeo del dipartimento di stato Victoria Nuland e l’ambasciatore statunitense in Ucraina Geoffrey Pyatt.
Niente meno che tre cariche, tra cui quella di vice primo ministro, sono state assegnate al partito fascista Svoboda, i cui militanti hanno giocato un ruolo decisivo nell’attacco alle forze di sicurezza  la settimana scorsa, e nella deposizione del presidente Viktor Yanukovych.
Il deputato del partito Svoboda, Oleksandr Sych, è stato nominato primo ministro. Nella sua carriera di deputato parlamentare, Sych ha cercato di introdurre legislazione per bandire ogni aborto, anche nelle gravidanze provocate da stupro. Il suo contributo alla glorificazione, da parte di Svoboda, dei “valori della famiglia ucraina” era di invitare le donne ad evitare lo stupro astenendosi dall’alcool e da “compagnie controverse”.
Due altri membri di Svoboda hanno preso i ministeri dell’ecologia e dell’agricultura. Il nuovo ministro dell’agricultura, Oleksandr Myrnyi, è, secondo Forbes, tra i cinque più ricchi di Svoboda, con un reddito stimato, nel 2012, in 17 milioni di Grivnia (1,6 milioni di dollari). I suoi maggiori affari sono concentrati in agricultura -un lampante conflitto di interessi con la sua nuova carica.
Un altro membro di Svoboda, Oleh Makhnytsky, è a capo dell’ufficio del pubblico ministero generale, che ha importanza strategica. Nominato una settimana fa, Makhnytsky questa settimana ha emanato un ordine di arresto internazionale contro il deposto presidente Viktor Yanukovych, che pare stia cercando asilo in Russia.
Un’altro posto chiave sarà occupato da Andriy Parubiy, co-fondatore dell’antenato di Svoboda, il Partito Nazional-Socialista d’Ucraina. Parubiy fondò l’organizzazione nel 1991 insieme a Oleh Tyahnybok, l’odierno capo di Svoboda. Parubiy, a capo delle milizie di destra che hanno condotto gli assalti alle forze di sicurezza di Yanukovych, è stato ora nominato capo del Consiglio Nazionale di Sicurezza.
Secondo il giornale Libération, Dmitri Yarosh, il leader del gruppo pro-nazista Rigth Sector, sarà il vice di Parubiy. Questo significa che Svoboda e gli altri estremisti di destra detengono posti chiave nell’apparato di sicurezza, e saranno responsabili delle truppe d’assalto che reprimeranno il futuro malcontento sociale.
La carica chiave al ministero delle finanze è stata presa da Oleksandr Shlapak, ex vice-direttore di PrivatBank, considerato un garante degli interessi del capitale finanziario.
Altri nominati hanno legami con vari oligarchi. Volodymyr Groysman, il nuovo vice-ministro per le politiche regionali, cominciò la sua carriera nell’agrobusiness e nell’immobiliare. Era un membro del partito dell’ex presidente Viktor Yushchenko, e ora si riporta che sia vicino all’affarista milionario e membro del parlamento Petro Poroshenko. Il nuovo ministro dell’energia, Yuri Prodan, prima lavorava alla Kyivenergo, l’azienda monopolista che fornisce l’energia alla capitale, e giocò un ruolo centrale nella creazione del Mercato Energetico Nazionale. Prodan è stato descritto dai media ucraini come uomo vicino al Gruppo Privato del milionario Igor Kolomoisky.
Il compito del nuovo governo è di implementare le “misure estremamente impopolari” che il primo ministro Yatseniuk lamenta non siano state prese dai governi precedenti, ovvero i forti aumenti dei prezzi dell’energia, la chiusura di vasti settori dell’industria pesante, e i tagli enormi alla spesa sociale.
Il paese deve fronteggiare una crisi finanziaria e si stima abbia bisogno di 35 miliardi di dollari di prestiti per pagare le sue bollette dei prossimi due anni. Quasi metà di questa cifra, 15 miliardi, è dovuta a banche occidentali.
La direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha detto giovedì che il FMI avrebbe mandato una squadra in Ucraina per analizzare la situazione economica e spiegare al nuovo regime “le riforme che potrebbero formare la base per un programma supportato dal Fondo”. Nei rapporti precedenti con il governo Yanukovych, il FMI ha già dettato tali “riforme”, vale a dire misure di austerità estrema, compresi drastici tagli ai salari e alle pensioni e la fine dei sussidi al gas, che farebbe salire i prezzi al consumo alle stelle.
Dallo scoppio della crisi finanziaria globale nel 2008, l’Unione Europea ha installato, con il supporto degli USA, governi non eletti in Grecia e in Italia per implementare l’austerità e remunerare le banche occidentali. Ora, per la prima volta, la stessa alleanza imperialista ha mobilitato forze estremiste nazionaliste e fasciste per rovesciare un governo eletto e installare un regime filo-occidentale.

Nella foto in alto: il nuovo primo ministro Arseniy Yatsenyuk

Fonte: Global Research

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  1. Piero61 3 anni fa

    salve
    mi fa male al cuore vedere che gruppi nazionalisti si sono venduti a oligarchi apolidi e senza patria, a distruttori di culture e civiltà (UE/USA), a devastatori dei sistemi sociali…il mondo è veramente al rovescio.
    Sempre ammesso che questi gruppi siano veramente tali…
    saluti
    Piero e famiglia

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    1. Redazione 3 anni fa

      L’ascesa di questi gruppi al potere in Ucraina, favoriti e sostenuti dai “campioni della democrazia” della UE e degli USA, ci fa capire quale sia oggi la vera partita che si gioca a livello mondiale: da una parte gli avvoltoi della grande finanza con il loro braccio armato costituito da USA, NATO ed Israele e dall’altra chi si oppone ai piani egemonici di queste forze. In questo momento la Russia di Putin rappresenta un baluardo contro l’egemonia di USA Sion e di coloro che operano per realizzare il “Nuovo Ordine Mondiale”. Tanto più evidente dal fatto che la stessa Russia ha costituito un asse con altri paesi oggetto di aggressione quali Iran e Siria. Questo, a mio avviso, è lo scontro che avviene a livello mondiale, non esiste l’utopia di una terza via. Per i loro obiettivi i mondialisti sono disposti ad usare in modo spregiudicato qualsiasi gruppo o formazione per quanto impresentabile: che siano gli integralisti islamici takfiri in Siria o che siano i neo nazisti in Ucraina. Quanti si mettono al servizio dei piani degli USA, della NATO e della Unione Europea(vassallo degli USA e della finanza), svolgono la parte degli “utili idioti” al servizio del grande capitale finanziario. Questa è la realtà, il resto è “fuffa”.

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      1. Piero61 3 anni fa

        salve
        la terza via, a me cara (senza diverse degenarzioni naziste) è stata spazzata via co la IIGM, distruggendo la coscienza delle persone…avete ragione, il resto è fuffa
        saluti e buona domenica
        Piero e famiglia

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