"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

“Unità nazionale” fondata sulla paura

di Eugenio Orso

Finora l’Italia non ha subito gli effetti stragisti degli attentati islamosunniti sul suo territorio. A differenza di Francia e Belgio, ha potuto osservare la situazione con relativo distacco, senza dover fare la conta dei morti e dei feriti. Centinaia di vittime per ora evitate, in Italia, perché le devastanti azioni islamosunnite – sostenute sullo sfondo da Usa, Nato, Ue, Turchia, Arabia Saudita, Emirati, Qatar e Israele – sono la spia di una guerra sporca, di sterminio, senza limiti etici o di diritto internazionale, e colpiscono direttamente nel mucchio.

La posizione servile dell’Italia nei confronti dell’occidente neocapitalista e la dipendenza da Usa e Nato, potrebbero però cambiare le cose se è vero che questo governo metterà a disposizioni le basi (Sigonella) per attacchi aerei alla Libia.

I bombardamenti partiranno dall’Italia e si concentreranno su Sirte, dove i “fantasmi” dello stato islamico resistono, finora con successo, agli armati del governo fantoccio di Fayez al-Sarraj. Al-Sarraj e lo stato islamico hanno, in buona sostanza, gli stessi mandanti (fra i quali gli Usa), ma si combattono con ferocia, rispettando il copione stabilito per questa guerra.

Il fatto che i bombardieri Usa potranno partire dalla base aerea Sigonella, complice il governo renziano-piddino di provata fede filo-atlantista e filo-americana, esporrà il paese a severe rappresaglie da parte degli islamosunniti che praticano la jihad.

Avremo anche noi, fra poco, il nostro Bataclan, oppure l’esperienza di guerra dei “treni della morte” di Madrid? Per quanto sia abbastanza probabile che ciò accada, il governo renziano-piddino e i suoi padroni, o padrini, di New York, Washington e Francoforte sembra che non se ne preoccupino molto. Anzi, forse desiderano che ciò accada. Il vero problema è comprendere bene perché lo possono desiderare …

A loro non importa di qualche centinaio d’italiani morti e feriti, o dei danni materiali causati da autobombe, cinture esplosive e ordigni rudimentali. Se hanno avallato e favorito il massacro della popolazione siriana (quasi mezzo milione di morti) figuriamoci quanto gliene può fregare di qualche decina di morticini, qui da noi, o di un ospedale intasato dai feriti.

L’importante è che l’Italia, chiamata a partecipare offendo le basi per la “guerra infinita” al terrore, scatenata dai fautori internazionali del terrore stesso, faccia la sua parte e resti, a capo chino, nella prigione della Nato e dell’eurolager.

I futuri attentati di ritorsione islamosunniti, prevedibilissimi se non addirittura scontati, resi ancor più possibili dalle politiche dell’”accoglienza” indiscriminata, potrebbero portare altra acqua al mulino delle élite finanziarie globali, a sostegno dei loro governi collaborazionisti locali. Si tratta semplicemente di capire come e perché …

Immaginiamo già adesso la paura che scatenerà nel paese il primo attentato, seguito dal secondo a stretto giro di posta. La popolazione italiana, già infiacchita, ricattata e impaurita per motivi economici e sociali come la disoccupazione, l’insufficienza dei redditi popolari, la scomparsa del welfare, sarà disposta ad accettare qualsiasi soluzione politica nel paese – anche la peggiore, ipocritamente venduta come stabilità di governo! – nell’illusione di poter avere un minimo di sicurezza e di protezione nella vita quotidiana. Non capendo, naturalmente, che coloro che millanteranno di garantire la sicurezza (e la governabilità!) saranno gli stessi che hanno permesso ai terroristi/mercenari sunniti di fare strage.

Non dimentichiamoci che in autunno, nel mese di novembre se non in ottobre, ci sarà il referendum con la domanda delle “cento pistole”, un giudizio tranchant in termini di Sì o No sulla legge costituzionale, ma ancora di più sul governo renziano-piddino, collaborazionista di quelle élite che hanno fatto la “fortuna” (guarda caso) dello stato islamico, favorendo la diffusione della jihad sunnita anche in Europa.

C’è il rischio, per le élite finanziarie occidentali, che vincano i No al referendum, che il loro piddì s’indebolisca troppo e troppo rapidamente, in termini di consenso, addirittura che cada il loro governo e che l’Italia finisca fuori controllo. Cosa ci può essere di meglio di qualche attentato stragista, sul patrio suolo, per indurre dal basso una sorta di “Unità Nazionale” fondata sulla paura? Essere feriti gravemente, subire lesioni permanenti, veder morire un proprio caro tagliato in due da una raffica di fucile-mitragliatore, è più grave del perdere il posto di lavoro, del non poter pagare un’esosa bolletta della luce, del non poter permettersi le cure mediche dentistiche, o anche del perdere i magri risparmi, a causa del bail-in per il salvataggio della banca.

Gli assassini che manovrano Renzi, Pinotti, l’italiana Mogherini agli esteri per la Ue, esigono che l’Italia “faccia la propria parte”, nella sporca guerra elitista, e che non finisca fuori controllo, magari in mano a “populisti” a loro ostili.

In frangenti come gli attuali, con rischi di guerra, di attentati sul proprio territorio, di conseguente instabilità politica, il terrore stragista sul patrio suolo può tornare utile alle élite dominanti e ai loro squallidi collaborazionisti, che le servono … ad esempio concedendo basi aeree in Italia per bombardare Sirte e la Libia.

Il referendum costituzionale ci sarà in autunno, fra circa tre mesi, la “popolarità” di Renzi non è più quella di un tempo, il “prezioso” piddì, entità collaborazionista perno degli ultimi governi, rischia di collassare in termini di consenso. Ecco che, allora, alcuni attentati sanguinosi nella penisola, potranno impaurire la popolazione al punto di indurla “dal basso”, democraticamente ma in forza di paura, ad accettare l’ennesimo governo gradito alle élite occidentali e da loro sostenuto, accantonando sopraggiunti ma impossibili sogni di riscatto.

L’”Unità Nazionale” fondata sulla paura potrebbe voler dire un inciucio, in situazioni d’emergenza, fra il piddì stesso (con o senza Renzi, non importa) e i burattini a cinque stelle, che scalpitano da qualche tempo per accreditarsi come “forza di governo”, naturalmente sotto la supervisione e con l’approvazione di entità soprannazionali come la troika, la Nato, eccetera.

Altri miserabili attori subpolitici potrebbero sostenere il governo, magari dall’esterno ampliando la maggioranza alle camere, con la solita motivazione truffaldina: “senso di responsabilità nei confronti del paese”. Ricordate l’ABC (Alfano, Bersani, Casini) che garantiva a Monti una larga maggioranza in parlamento, con udc e popolo delle libertà in torta, oltre al piddì di Bersani?

I vantaggi, per le sole élite del danaro e della finanza e i loro collaborazionisti subpolitici, in una simile situazione saranno evidenti:

1) La continuità assoluta nelle politiche neoliberiste, che hanno generato la riforma delle pensioni di Fornero, il jobs act renziano, l’attuale riforma costituzionale da sottoporre a referendum (legge 12 aprile 2016), la diffusione dei voucher/ buoni lavoro in tutti i settori di attività, etc.

2) La permanenza, ancora per un po’, di quella che finora è stata la “migliore” entità subpolitica collaborazionista della troika, antinazionale, filo-atlantista ed euroserva, cioè il piddì. La nascita del “partito della nazione” in sostituzione del piddì, che Renzi e suoi padroni vorrebbero, è ancora incerta e in altro mare, mentre il piddì, nei prossimi mesi, sarà ancora utilissimo alle élite per realizzare i piani che hanno stabilito per l’Italia.

3) La possibilità di utilizzare a vantaggio del sopranazionale che ci controlla (finalmente!) il “partito di riserva” chiamato, sempre più ironicamente, movimento cinque stelle, che finora ha calmierato la situazione impedendo rivolte sanguigne della popolazione, o un’ipotetica avanzata dei “populismi” veri, ma ha sonnecchiato a lungo, in qualità di matricola del sistema, in parlamento e nel paese. Se ci avete fatto caso, tanti pennivendoli e giornalisti prezzolati, scrivono sui giornali e affermano in televisione che noi siamo fortunati, perché l’”opposizione” non è Orban, Putin, Le Pen, Trump, ma il pacifico cinque stelle, che impedisce una deriva violenta e xenofoba, tipicamente di destra! Costoro li pagano bene e li circondano di privilegi, come voi non avrete mai in cento vite, per ingannarvi alterando la realtà, e, di conseguenza, nell’interesse di chi gli ominicchi in questione fanno certe sparate? Il vostro?

4) Quarto punto, ma non certo l’ultimo per importanza, garantire la permanenza dell’Italia nel sistema di trattati (compreso il futuro TTIP) e alleanze internazionali (soprattutto la Nato) che ci sta stritolando, esponendoci a gravi rischi di guerra e di attentati sul nostro territorio.

Assisteremo entro l’anno a una sorta di “Unità Nazionale” politica dal basso, fondata sulla paura e sul ricatto?

A me la cosa sembra abbastanza probabile. Dopo i primi bombardamenti in Libia con l’uso di basi aeree in Italia, avremo modo di costatarlo … sulla nostra pelle!

Fonte: Pauper Class

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  1. William 12 mesi fa

    Convengo e sono dispiaciuto, pero’ vorrei che mostrasse anche una soluzione, tutti sappiamo che cio’ che avviene e’ sbagliato ma quale sarebbero i suoi consigli perche’ la situazione cambi?

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    1. nessuno 12 mesi fa

      se mi permetto, non ci sono consigli o soluzioni in questo momento per cambiare o cercare un miglioramento
      i giochi sono stati preparati e seguono il loro corso.
      penso che il classico”granello di sabbia” sia l’arroganza degli ‘usa-nato nel tirare troppo la corda, infatti è la Russia
      il vero arbitro, per ora osserva e valuta, ma se in un futuro prossimo decide di intervenire in modo o in un altro, saranno
      guai per il “castello Europeo” con le fondazioni di sabbia, uno scossone lo ha ricevuto con l’uscita dell’Inghilterra,
      un altro è in preparazione visto i rapporti tesissimi con la Turkia,e non dimentichiamo un fattore che come un cancro
      divora piano piano questo “castello”: il malcontento crescente delle varie popolazione Europee,anche se in Italia
      il m5s impedisce alla rabbia di esplodere in pericolose ed imprevedibili azioni, mi domando fino a quando il tappo
      regge. Buona giornata

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      1. Walter 12 mesi fa

        Più che l’arbitro la definirei l’ago della bilancia. Non credo che la Russia abbia intenzione e convenienza ad intervenire contro l’Europa. L’Europa e la Russia hanno tutta la convenienza a collaborare, eliminare le sanzioni, rinsaldare i legami culturali e commerciali e creare una forza di contrasto alle mire egemoniche degli USA. Il tentativo da parte USA di mettere Europa e Russia l’una contro l’altra fallirà, sta già fallendo, é già fallito. Il gioco é già scoperto, la gente lo sa e si rende conto dei danni che ci stanno facendo gli “amici” d’oltreoceano. E’ solo questione di tempo, si deve coagulare una forza di contrasto e reazione; sono certo che sta già accadendo.

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      2. Walter 12 mesi fa

        Scusa se intervengo di nuovo ma é un argomento che mi sta a cuore. Una cosa che abbiamo imparato dalla storia del secolo scorso é che in una guerra non sono tanto importanti le alleanze che ci sono all’inizio quanto invece le alleanze che si sono stabilite alla fine. Con una battuta ironica, ma vera, i russi dicono che l’Italia non finisce mai le guerre con gli alleati con cui le comincia. Come lo so io e lo sanno i russi, lo sanno anche gli americani che la NATO non é più una vera alleanza ma un carrozzone costoso e inefficiente tenuto insieme da promesse e ricatti che non possono durare. Se hanno ancora un briciolo di cervello, sanno di non potersi permettere di tirare troppo o troppo a lungo la corda.

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  2. Walter 12 mesi fa

    Dubito fortemente di questo pronostico, per diversi motivi. Primo, se si verificano attentati o altri episodi di violenza islamica in Italia, il governo in generale e il pd in particolare sarà ritenuto il primo responsabile dalla popolazione italiana, avendo sostenuto e favorito l’immigrazione incontrollata. Quindi, il pd e le altre forze di governo perderebbero consensi a favore del M5S che, a quel punto, raggiungerebbe il consenso della maggioranza degli elettori (ci sono già vicini) e non avrebbe bisogno di stringere accordi con altri partiti, cosa che snaturerebbe il movimento e gli farebbe perdere credibilità e consensi. Secondo, tra i paesi europei l’Italia é all’ultimo posto per quanto riguarda il controllo di ciò che avviene sul suo territorio e questo é molto utile ai gruppi estremisti che la usano come base per organizzarsi. Quindi, non conviene ai terroristi indurre una reazione che aumenterebbe i controlli di polizia. Terzo, ma non ultimo per importanza, i paesi eropei colpiti dal terrorismo islamico sono proprio quelli che cercano di discostarsi dalla politica di Washington, in primis la Francia, il paese meno allineato della NATO, il più indipendente in politica estera nonchè il più armato e colonialista. Quindi, finché l’Italia si comporterà da cagnolino ubbidiente degli USA sarà in qualche modo protetto, a dimostrazione che chi ubbidisce viene premiato da una relativa tranquillità. Aggiungerei anche che in Italia ci sono la Chiesa e la mafia, due entità temute e rispettate da tutti i delinquenti del mondo, organizzati e non.

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  3. the Roman 12 mesi fa

    L’accorata analisi di un uomo intelligente ed onesto, al quale va tutta la mia ammirazione per il coraggio dimostrato nel esporre il
    Marciume che sommerge la nostra nazione e tutto l’occidente. Una speranza ci viene dal fatto che sonk ormai molti a comprendere
    La vera fonte del disordine mondiale e dell’esplosione del terrorismo”islamista”. Sono convinto che la partita sia ancora aperta ,e gli
    sviluppi piu’ clamorosi si vedranno in America e non in Europa.

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    1. Walter 12 mesi fa

      Lo credo anch’io (mi riferisco all’ultima frase in particolare). Gli USA hanno lanciato un boomerang che sta facendo qualche danno nel suo percorso ma la sua massima velocità e potenza distruttrice la raggiungerà quando gli tornerà indietro.

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  4. keki 12 mesi fa

    Gli attacchi terroristici in cui potremmo incorrere , sarebbero, comunque, l’effetto di un piano già stabilito. Non penso vi siano cellule jihadiste che agiscano indipendentemente rispetto ad ordini superiori. Certo, gli attacchi aerei in libia , probabilmente creeranno un’ondata di immigrazione ancora più alta e da ciò deriverà una situazione sociale insostenibile.

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    1. giannetto 12 mesi fa

      Con qualsiasi ritmo – accelerato o trattenuto – l’alluvione equatoriale sarà comunque insostenibile. ANZI LO E’ GIA’. Se solo pensate alla differenza dei tassi di natalità sulla base della migrazione-clandestinità attualmente già mantenuta nello Stivaluccio, a nostre spese, capirete che, nel caso migliore di pacifica commistione (non parlo di “integrazione”, che son ciance vaselinate di chi vende l’orvietano) i vostri nipoti, o pronipoti al massimo, avranno color caffellatte. E già istruiti, dai loro padri, ad essere integrati in ogni genere di fanfaluche “multiculturali”, più che “integrare” gli invasori, saranno da loro “disintegrati”.- W comunque l’Itaglia ! E alégher alégher, che’l buus del c* l’è négher! (tradotto nella lingua di Pontassieve: allegri, allegri, che il buco del C* è nero!)

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  5. paolo 12 mesi fa

    m5s: governo di ricambio, pronto a magazzino. Consegna stimata: Washington/ Roma 12,00/hours.

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  6. Eugenio Orso 12 mesi fa

    Devo dire (in particolare a William) che non soluzioni al problema, altrimenti non sarei qui a scrivere commenti, ma sarei alla guida di un vero movimento “populista”, pronto a riscattare le sorti della nostra vecchia Ausonia …

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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    1. giannetto 12 mesi fa

      Anche con la lanterna di Diogene, chi cerca, trova.

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  7. maboba 12 mesi fa

    Mi scusi, ma vorrei far notare quella che a me sembra una contraddizione. Se a sostenere il terrorismo islamosunnita sono, come scrive, gli USA NATO UE Turchia Arabia etc, e non lo contesto, la nostra posizione servile verso gli stessi USA e NATO dovrebbe farci evitare gli attacchi e non il contrario.

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  8. mimmo 12 mesi fa

    stiamo cercando di capire qualcosa che non può essere capito…infatti
    è abbastanza evidente che questi accadimenti sono la fase finale di un comportamento folle di una “banda” di dementi assoluti,
    dominati da un delirio di onnipotenza che travolge ogni minimo attore investito di una pur minima forma
    di potere.
    Ormai completamente posseduti dai loro smisurati ego, non si accorgono nemmeno di costruire la loro stessa distruzione.
    E’ la storia del genere umano.
    Qualcuno lo definisce possessione diabolica, altri malattia mentale…il risultato è sempre uguale, un bel falò e tutto ricomincia
    daccapo sulle ceneri dell’araba fenice.

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