"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Una settimana interessante per Vladimir Putin e Donald Trump

L’ultima mossa di Putin

Non seguo i media corporativi occidentali, perciò non so veramente quanta copertura mediatica abbia avuto in Occidente questo fatto, ma in Russia e in Ucraina la grande notizia è stata la decisione della Russia di riconoscere i documenti ufficiali novorussi, come i passaporti, le patenti di guida, i diplomi scolastici ed universitari, ecc.
I Russi sono stati molto dettagliati nel loro annuncio. Hanno detto che questa è una misura temporanea, dettata da considerazioni umanitarie. In questo non hanno tutti i torti.

Fino ad ora, gli abitanti delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, per ottenere i loro documenti, dovevano recarsi nell’Ucraina sotto occupazione nazista. Cosa che, considerando come gli Ucronazi trattano quelli del Donbass, era non solo inutile, ma, alle volte, anche pericolosa.

In pratica, questa è una decisione perfettamente sensata. Ma, naturalmente, ha anche una dimensione simbolica che va ben oltre. Anche la tempistica è cruciale: riconoscendo i documenti rilasciati dalla DNR e dalla LNR, i Russi hanno di fatto “semi-riconosciuto” le autorità che li rilasciano e, a questo punto, il riconoscimento di queste repubbliche è un passo veramente breve.

Per ora, il Cremlino nega decisamente di avere intenzioni del genere. Tutti i commentatori affiliati al Cremlino sono però piuttosto schietti sul vero significato della cosa. Secondo loro, il messaggio per la giunta di Kiev è chiaro: se attaccate la Novorussia o se rigettate ufficialmente gli Accordi di Minsk, noi riconosceremo immediatamente queste due repubbliche. E, una volta fattolo, per gli Ucronazi sarà finita. Queste repubbliche se ne andranno per la loro strada, proprio come l’Ossezia del Sud o l’Abkazia. Naturalmente, nessuno riconoscerà ufficialmente l’indipendenza di queste repubbliche, ma nemmeno qualcuno farà qualcosa di significativo contro ciò. E, per essere onesti, alle autorità russe non potrebbe importare di meno di quello che hanno da dire i politici occidentali o i loro media corporativi: sono tutte cose che hanno già sentito, e più di tanto non possono essere demonizzati.

La mossa logica successiva sarebbe quella di spostare i controlli di frontiera russi dal confine russo alla linea di contatto. Oppure no. Se i Russi non lo facessero, potrebbe essere un segnale del loro sostegno alla posizione ufficiale delle Repubbliche, cioè la volontà di liberare completamente le regioni di Donetsk e Lugansk. In ogni caso, le guardie di frontiera russa sono truppe d’elite molto militarizzate, la cui presenza sulla linea di contatto non impedirebbe in nessun modo un (contro)attacco nei confronti delle forze ucronazi. Perciò, la decisione sul dove impiegarle avrebbe sopratutto una dimensione politica e nessuna vera conseguenza militare.

Proprio adesso, gli Ucronazi hanno praticamente dichiarato in maniera ufficiale di non voler aderire ai termini degli Accordi di Minsk1 e Minsk2. Ecco che cosa ha detto alla TV nazionale ucraina Anton Gerashchenko [in russo], un consigliere speciale, membro di commissione, al Ministero degli Interni ucraino:

“Diciamo subito che gli Accordi di Minsk non sono stati osservati fin dal giorno della loro firma, nel febbraio del 2015. Da parte ucraina era stato un espediente temporaneo e, per essere onesti, un deliberato raggiro. Ricordatevi che il primo Accordo di Minsk era stato firmato dopo il disastro militare di Ialovaisk, quando, da Donetsk a Mariupol, non avevamo più forze in grado di difendere il fronte. Il secondo Accordo di Minsk era stato raggiunto dopo la vile aggressione russa su Debaltsevo e la formazione del “calderone di Debaltsevo”. Questi accordi non sono accordi internazionali o cose del genere”.

Neo Nazisti ucraina agli ordini di Kiev

Non c’è bisogno di dire che in Occidente NESSUNO ha fatto caso a questa dichiarazione, e perché avrebbero dovuto, dopo tutto la loro versione è sempre stata quella che è la Russia a non rispettare gli Accordi di Minsk, anche se la Russia non è neppure parte in causa (funge solo da testimone e da garante). E poi, se un rappresentante ufficiale importante ucronazi afferma il contrario, chi se ne frega?!

La stupefacente ammissione di Gerashchenko è solo l’ultima di tutta una serie di azioni e dichiarazioni di diversi Ucronazi, del tipo “abbiamo finito di negoziare e, da ora in poi, risolveremo questo problema con la forza”. Fino ad ora, la “forza” utilizzata la si è vista sopratutto sotto forma di un blocco totale del Donbass, compreso quello dei grossi quantitativi di carbone del Donbass di cui l’Ucraina occupata dai nazisti ha un bisogno disperato, anche nel caso di carichi di carbone già pagati. Ufficialmente Poroshenko non giustifica questo blocco, ma, in pratica, non può o non vuole impedirlo o fermarlo. Un altro segnale che il Banderastan indipendente sta cadendo a pezzi.

In Russia c’è la netta sensazione che Poroshenko sia impotente e che quei pazzoidi degli Ucronazi stiano preparando qualcosa di brutto. Chiaramente *nessuno* nelle elites ucronazi ha intenzione, in questo momento, di rispettare gli Accordi di Minsk1 e Minsk2. Questo, tra l’altro, potrebbe essere un approccio pericoloso, per tutta una serie di ragioni:

Primo, per quel che ne so, questi accordi erano stati ratificati dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU e dalle nazioni in esso presenti. Perciò Gerashchenko si sbaglia: gli Accordi di Minsk sono validi di fronte alla legge internazionale.

Secondo, le autorità ucraine hanno recentemente ritrovato e reso pubblico un documento che dimostrerebbe che Yanukovich aveva inoltrato una richiesta ufficiale per un intervento russo in Ucraina. In questo modo vorrebbero far vedere che era stato un traditore. Ma, nel far ciò, hanno anche evidenziato il fatto che l’ultimo legittimo presidente ucraino aveva inoltrato una regolare richiesta per un intervento russo, il che significherebbe, almeno in termini giuridici, che ogni successivo intervento russo in Ucraina sarebbe legale al 100%.

Ancora meglio, Yanukovich è tuttora in Russia e, da un punto di vista legale, si potrebbe arguire che è ancora lui il legittimo Presidente dell’Ucraina. Se il Presidente yemenita in esilio Abdrabbuh Mansour Hadi ha potuto chiedere ai Sauditi di intervenire nello Yemen, perchè Poroshenko Yanukovich non dovrebbe avere la possibilità di richiedere un simile intervento in Ucraina?

Per adesso, i Russi non hanno fatto nessuna dichiarazione tecnico-legale del genere: potete però essere certi che hanno già preso tutte le precauzioni possibili nel caso decidessero di intervenire apertamente in questa guerra civile.

Quanto è realistica la possibilità di un riconoscimento russo delle repubbliche secessioniste o di un aperto intervento russo in Ucraina?

Penso che tutto dipenda da ciò che faranno quei pazzoidi di Ucronazi. Se attaccheranno veramente la Novorussia, mi aspetto che il Cremlino riconosca la DNR e la LNR. Un intervento russo? Ne dubito, ma solo perché sono convinto che la DNR/LNR possa gestire un attacco nazista. L’unica domanda che mi faccio è per quanto tempo Poroshenko rimarrà al potere, e che cosa faranno i veri pazzi una volta che lo avranno spodestato. In questo momento, la cosa dipende sopratutto dagli Stati Uniti ma, dal momento che le elites americane sono invischiate in una disperata lotta di potere, non credo che Trump, in ogni caso, sia in grado di prendere decisioni importanti, non in Ucraina e neanche altrove. Almeno non fino a quando rimarrà l’interrogativo su chi comanda veramente alla Casa Bianca. Tutti stanno aspettando l’esito di questa lotta, comprese Mosca e Kiev.

Donald Trump e Vlady Putin

Trump, tutte parole e niente azioni, ma almeno sono buone parole

Nel frattempo, Trump è stato impegnato a tenere discorsi. Il che non sembra affatto una cosa buona fino a quando non ci si rende conto che sono dei buoni discorsi, alcuni anche molto buoni. Da una parte, rimane saldo sul tema delle “fake news” (che in “trumpese” significa CNN & Co.+ BBC) nemiche del popolo. L’altra cosa buona è che, per due volte di fila, si è rivolto direttamente alla gente. Sembra un nonnulla, ma io penso che invece sia importante, visto che ora i Neoconservatori hanno elegantemente impacchettato Trump con consiglieri ed aiutanti che vanno dal mediocre al cattivo, fino al decisamente diabolico. Il licenziamento di Flynn è stato un disastroso autogol per Trump, che ora si ritrova praticamente solo, con un unico alleato su cui contare, Bannon. Non sono sicuro su che cosa potrà poi fare Bannon o, per quel che importa, quanto ci metteranno i Neoconservatori a liberarsi anche di lui e comunque, a parte Bannon, non vedo nessuno leale verso Trump e le sue promesse elettorali. Nessuno eccetto quelli che lo hanno portato al potere, naturalmente, i milioni di Americani che hanno votato per lui. Ed è questo il motivo per cui Trump sta facendo la cosa giusta parlando direttamente a loro. Potrebbero dimostrarsi la sua arma migliore contro la “palude di Washington”.

Inoltre, attaccando i media, specialmente la CNN ed il resto dei principali canali TV americani, Trump sta spingendo il pubblico americano verso altre fonti di informazione, comprese quelle a lui più favorevoli, sopratutto su Internet. Bella mossa, questo è il modo in cui ha vinto la prima volta ed è così che potrebbe vincere di nuovo.

I Neoconservatori e lo “Stato Profondo” americano devono valutare attentamente i rischi di una continuazione della loro vendetta contro Trump. In questo momento, sembra che si stiano preparando ad attaccare Bannon. Ma, che cosa farebbero se Trump, invece di scaricare Bannon, così come aveva scaricato Flynn, decidesse di resistere e combattere con tutto quello che ha? Che cosa succederebbe allora? Se c’è una cosa che i Neoconservatori e lo Stato Profondo odiano è di avere un faro puntato addosso. A loro piace tramare nell’ombra, lontani dall’occhio di un pubblico sempre potenzialmente ostile. Se Trump decidesse di reagire, di contrattaccare veramente, e se si rivolgesse direttamente al popolo per avere supporto, non c’è modo di sapere che cosa potrebbe succedere dopo.

Ho la ferma convinzione che la gente americana comune è arrabbiata e profondamente frustrata. Il fatto che Obama avesse tradito tutte le sue promesse elettorali ha solo peggiorato questo stato d’animo. Ma quando Obama era appena entrato alla casa Bianca, ricordo di aver pensato che, se avesse veramente cercato di prendere il controllo della Macchina della Guerra e che, se si fosse reso conto che lo Stato Profondo non gli avrebbe permesso di passare all’azione o lo avesse minacciato, avrebbe potuto semplicemente fare un pubblico appello per richiedere aiuto e, a quel punto, milioni di persone avrebbero intasato le vie di Washington DC a sostegno del “loro ragazzo” contro i “bastardi di (Washington)DC”.

Obama era una finzione. Ma Trump potrebbe non esserlo. Che cosa succederebbe se le agenzie dalle tre lettere o il Congresso cercassero all’improvviso di, diciamo, mettere sotto impeachment Trump, e che cosa accadrebbe se lui decidesse di chiedere l’appoggio popolare, non inonderebbero milioni di persone le strade di (Washington) DC? Scommetto che la Florida, da sola, ne manderebbe ben più di un milione. La stessa cosa vale per il Texas. E non riesco a pensare ai poliziotti che scendono in strada per fermarli. L’essenziale è questo: in tutti gli scontri fra il Congresso e Trump la maggior parte della gente sosterrà Trump. E, se si arrivasse a ciò, e per quanto possa valere, in tutti gli scontri fra i pro e gli anti-Trump, i primi sconfiggerebbero facilmente i secondi. Il “cesto dei deplorabili” è ancora, grazie a Dio, la maggioranza in questo paese ed ha molta più forza delle varie minoranze che hanno appoggiato la banda Clinton.

Ci sono da considerare altri scenari, meno drammatici, ma molto più realistici. Supponiamo che il Congresso cerchi di mettere Trump sotto impeachment e che lui si appelli al popolo e che dichiari che la “palude di Washington” sta cercando di sabotare il risultato elettorale e di imporre il suo volere al popolo americano. I governatori di stati come la Florida o il Texas, spinti dalla loro opinione pubblica, potrebbero semplicemente decidere di non riconoscere la legittimità di quello che (secondo loro) sarebbe un tentativo di golpe da parte del Congresso nei confronti del ramo esecutivo del governo. Ora ditemi: ha veramente il Congresso i mezzi per imporre la sua volontà a stati come la Florida o il Texas? Non intendo legalmente, intendo dire praticamente. Lasciatemelo dire così: se questi stati dovessero ribellarsi contro il governo federale, avrebbe quest’ultimo i mezzi per imporre la sua autorità?

La creazione dell’USNORTHCOM (Comando Militare Unificato per il Nord America) e le eccezioni statutarie del Posse Comitatus Act (che rendono possibile l’uso della Guardia Nazionale per reprimere insurrezioni, ostacoli alla giustizia, assembramenti o ribellioni) sarebbero sufficienti a garantire alla “palude di Washington” l’imposizione delle propria volontà sul resto della nazione? Vorrei ricordare a tutti i membri della “palude” che dovessero leggere queste righe che le forze speciali del KGB si erano rifiutate non una, ma due volte, di aprire il fuoco contro i dimostranti di Mosca (nel 1991 e nel 1993), anche se avevano ricevuto l’ordine di farlo direttamente dal Presidente. C’è qualche ragione per credere che i soldati ed i poliziotti americani sarebbero più vogliosi di massacrare la loro stessa gente delle forze speciali del KGB?

Donald Trump a Washington DC ha probabilmente perso la maggior parte del suo potere, ma non è questo il caso in tutto il resto degli Stati Uniti. I Neoconservatori, all’interno della Beltway, possono anche considerarsi il bullo del quartiere, ma, più in là, sono essenzialmente in “territorio nemico”, controllato dai “deplorabili”, una cosa questa da tenere a mente prima di scatenare una grossa crisi.

Questa settimana ho avuto l’impressione che Trump si sia rivolto all’esterno ed abbia cercato direttamente il sostegno del popolo americano. Penso che, in caso di necessità, lo otterrebbe. Se così fosse, allora la sua presidenza dovrebbe concentrarsi di meno sui problemi esteri, dove gli Stati Uniti sarebbero in gran parte paralizzati, rispetto alle questioni di politica interna, dove (la sua persona) potrebbe ancora fare la differenza. Sulla Russia i Neoconservatori hanno praticamente battuto Trump: non avrà i mezzi per impegnarsi in negoziati significativi con Vladimir Putin. Ma, almeno, non cercerà neppure di peggiorare in continuazione le cose. Più le elites americane si combattono fra loro, meno veleno rimane loro per il resto dell’umanità. Sia grazie a Dio per i piccoli favori…

Posso solo sperare che Trump continui a fare appello direttamente alla gente e che cerchi di bypassare quell’enorme macchina che attualmente sta cercando di isolarlo. Naturalmente, preferirei molto di più che Trump si impegnasse in qualche azione forte e significativa nei confronti dello Stato Profondo, ma non ci faccio molto affidamento.

Questa sera ho parlato con un amico che conosce su Trump molte più cose di me, e lui mi ha detto che sono stato troppo rapido nel giudicare Trump e che, anche se l’episodio di Flynn è stato sicuramente una sconfitta, la lotta non è affatto finita e che dobbiamo prepararci ad una lunga guerra. Spero che il mio amico abbia ragione, ma tirerò un sospiro di sollievo solo quando avrò visto Trump reagire e reagire duramente. Solo il tempo ce lo dirà.

The Saker

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Pubblicato su Thesaker.is il 26 febbraio 2017

Tradotto in italiano da Mario per Sakeritalia.it

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  1. Giorgio 10 mesi fa

    Vedo Putin messo meglio di Trump, il primo ha i nemici all’esterno, il secondo all’interno.

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    1. Riki 10 mesi fa

      è tutta un illusione – la brexit, trump, la le pen, – ci tengono schiavi nella nostra dimensione – è meglio rimorchiare donne colte, con qualche frase fatta di filosofia… e scopare tutta la notte: la vita è più breve di quanto sembri. Gli lgbt.. ma che si inculino machissenefrega … scusate eh!

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      1. Riki 10 mesi fa

        quand’ero bambino mio padre (che non i cagava neanke di striscio) faceva politica, impegantissimo! bruciori di stomaco.. rabbie.. – poi scoprivo che voleva frsi tutte le donne che incontrava ( come tutti gli altri)! – ma allora non era meglio fare una bella orgia di partito? destra sinistra tutti dentro chi c’è c’è – cosa serve sprecare energie quando la cupola in cima alla piramide che governa il mondo ha l’intelligenza dei primati?

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        1. Tania 10 mesi fa

          La stessa mia storia, identica, io però l’ho presa diversamente da te, ho sempre pensato di non essere come lui, un ipocrita inconsapevole, e nemmeno come mamma, essendo io donna, avevo tante cose di tutti due, ma io ero migliore di loro, è per questo che li ho sempre amati per quello che erano, e che mi vanno bene tutte le persone, penso solo che la parte che governa il mondo è composta da malati mentali, non lo dico come frase ad effetto, lo penso veramente, ne sono profondamente convinta, uno sano di mente non potrebbe fare quello che fanno loro, 2+2=4, e trascinano con la potenza dei soldi, quindi potere, ci posseggono, siamo merce, e ora hanno anche la tecnologia, facendo perno sulla parte di noi che è come loro, e facendoci dimenticare le altre cose che siamo, esaltando solo quella che a loro interessa per dominarci con il nostro consenso, quelli meno intelligenti, i più bestiali tra noi, i più paurosi, i più infami, che i più intelligenti con padronanza di se non si bevono le loro frottole, tutto qui.
          Noi siamo amministrati da gente che andrebbe curata negli istituti psichiatrici, scusa se è poco, come facciamo a pretendere un mondo migliore?
          A me andrebbe anche bene un mondo dove uno che si vuole scopare tutte sia libero di farlo se loro acconsentono, mi dispiace per quella povera donna che lo ha sposato, che prenderà le decisioni opportune in merito, o quelle che lo ameranno per davvero, mi secca invece quello che è marito pessimo, padre pessimo, inesistente, e insegna agli altri padri come si sta al mondo, questo lo mando a c***re.
          Gli USA sono l’esempio perfetto di questa ultima categoria, no? Quando si dice fare i furbetti. Solo che lo fanno AMMAZZANDO l’intero pianeta, e questo è inumano, inaccettabile, una società evoluta dovrebbe impedire loro di fare questo, no?
          Gli americani sono pazzi, ma per davvero, in più sono squilibrati tossici all’ultimo stadio, e vogliono che tutto il mondo sia come loro, a sem a post!

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          1. Giorgio 10 mesi fa

            Non le sembra ovvio che i figli siano più evoluti dei genitori, Tania?

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  2. Idea3online 10 mesi fa

    Voto all’ONU sulla Siria, temono il veto della Russia, ma pochi giorni fa è morto l’Ambasciatore russo all’ONU. Se l’Occidente riuscirà a convincere il sole a non “sorgere domani”, solo così la Russia tramonterà, come è possibile sperare ad un declino della Russia quando è nella fase espansiva, ed soprattutto è nel Mediterraneo, ed Gerusalemme è tra i due Regni, Stati Uniti(Occidente) e Russia(Oriente). La Russia diventerà sempre più potente, ma gli USA resteranno potenza, in poche parole gli USA temono l’Orso, e da secoli che l’Occidente non fiuta l’odore della paura…..e la Russia è temuta.

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  3. the Roman 10 mesi fa

    La Russia di Putin e’ nata dalle rovine del regno degli oligarchi che dominarono agitando il fantoccio Eltsin, periodo tragico che i russi non vogliono rivivere. La guerra ibrida che la dirigenza moscovita sta combattendo e’ supportata dalla popolazione con la stoica determinazione di chi sa che difendersi con risolutezza e’ l’ unica possibilita’ . Quante ne abbia il presidente russo di evitare un aperto conflitto rimane un incognita, un offensiva ucraina nel Donbass potrebbe costringerlo ad intervenire, se le repubbliche separatiste dovesero soccombere. La situazione e’ drammaticamente simile al 1939, e per certi versi anche peggiore . Le stesse forze che vollero la seconda guerra mondiale ne vogliono una terza , e per le stesse ragioni. E’ in gioco il predominio della finanza internazionale minacciato dall’ emergere di una alternativa nazionalista in grado di generare un effetto emulativo. Come Charles Lindbergh con il suo America first, anche Trump , riproponendo lo stesso slogan, cerca di evitare che gli Usa vengano usati come braccio armato della finanza . Purtroppo i segnali che provengono da Washington fanno presagire che il tentativo di Donald Trump sia vano come lo fu quello del grande aviatore, il cui carisma non fu sufficiente a prevalere contro il potente apparato mediatico – propagandistico dispiegato dall’ ebraismo internazionale. Decenni di distorsione culturale e indottrinamento alla venerazione di un intero popolo , impediscono non solo la presa di coscienza delle evidenti analogie storiche da parte delle masse, ma anche ogni accenno a certe verita’ scomode da parte di chi avrebbe le capacita’ e soprattutto le opportunita’ per renderle pubbliche.

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    1. Riki 10 mesi fa

      Roman, è una lotta tra lobbies sioniste: quelle della pazza volevano la guerra, quelle di trump no, perchè sanno che gli usa nato sarebbero sconfitti. Meglio distruggere il pianeta con altri mezzi… nella totale dissonanza cognitiva dei popoli

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  4. Renè 10 mesi fa

    In questo articolo si ripete ossessivamente “Ucraina sotto occupazione nazista” e l’autore conia anche il termine “Ucronazi “. Ma questi “nazisti” ucraini sono ben strani: il governo golpista ucraino ora al potere è composto da oligarchi, cioè da ex dirigenti comunisti che si sono rubati le imprese statali migliori, arricchendosi, ha come primo ministro Volodomyr Groysman che è ebreo sionista, il suo oligarca-predecessore Yatsenyuk è anche lui ebreo, ma la cosa più bizzarra è che l’ebreo sionista Igor Kolomojskij è il boss, creatore e finanziatore dei “nazi” ucraini, i quali hanno ricevuto anche l’appoggio degli USA tramite Nuland e Kerry, entrambi ebrei e neocon. Questi bizzarri nazisti creati da un ebreo sionista che prendono ordini da un primo ministro ebreo sionista che sono protetti coccolati dagli USA, dal partito democratico, da tutta la sinistra mondiale… per chiunque tutto ciò sarebbe perlomeno “bizzarro” ma non per “The Saker” che non ci trova nulla di strano (a fare disinformazione).

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    1. the Roman 10 mesi fa

      Renee’, dimentichi l’ ebreo Waltzmann alias Poroshenko e la rediviva Timoshenko anche lei come gli altri da te menzionati un “eletta”. Viviamo tempi strani, sommersi da falsita’ e propaganda che annebbiano anche uomini onesti ed intelligenti come the saker , che ancorato a vecchi concetti non vede, o non vuole vedere oltre i simboli. Nominare gli ebrei identificandoli come tali e’ un tabu’ che solo pochissimi hanno il coraggio di affrontare, pagando sempre con la carriera, spesso con la liberta’ e a volte con la vita. E’ vero che gli assassini di kolomosky inalberano vessilli con le rune e inneggiano a Stephen Bandera e al ” nazismo”, ma , per cio’ che rappresentano e per le loro azioni vili, sono agli antipodi del nazionalsocialismo. La canaglia di Pravy sector e Azov, per la maggior parte inconsapevolmente, e’ al servizio di quegli interessi ebraici che distrussero la Germania e il nazionalsocialismo, per restaurare il dominio su di essa esercitato fino all’ avvento di Hitler. Al Fuhrer non importava di Bandera, ne dell’ Ucraina, alla quale mai concesse dignita’ di nazione. I carnefici ucraini che si credono ” nazisti ” sono in realta’ gli eredi di quei carnefici polacchi che massacrarono migliaia di tedeschi , provocando l’ intervento di Hitler e la guerra mondiale . C’ e’ sempre bisogno di bestie ” goym” , per portare a compimento i piani delle raffinate menti degli ” eletti”.

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      1. Salvatore Penzone 10 mesi fa

        Il fatto che la NATO abbia inghiottito i paesi dell’ex Patto di Varsavia, poi l’attacco della NATO alla Serbia con lo smembramento della Jugoslavia e ora la rivoluzione di Piazza Maidan, rientrano nel piano di accerchiamento della Russia, piano che l’anglo sionismo ha perseguito fin da quando è teorizzata, con Halford Mackinder, la necessità di neutralizzare la nazione che più di tutte poteva opporsi al consolidamento del potere talassocratico dell’impero britannico. Gli USA sono solo il braccio armato di quel potere finanziario si nasconde nelle consorterie massoniche già dalla loro nascita nel sedicesimo secolo e da allora muove le pedine dello scacchiere internazionale per gestire il destino geopolitico del mondo. In realtà la rivoluzione bolscevica fu finanziata da questo potere così come l’industria bellica tedesca che fu finanziata da un cartello industriale e petrolifero di cui facevano parte banche inglesi, industrie e banche americane
        Si tratta degli stessi cartelli che oggi hanno concepito la globalizzazione liberista e sono dietro la politica guerrafondaia degli USA, dietro al relativismo etico, alla cosiddetta cultura postmoderna, al conflitto di civiltà, alla “guerra al terrorismo” e al progetto di un unico governo mondiale. Destra e sinistra, fascismo e antifascismo, comunismo e anticomunismo sono stati gli strumenti ideologici con i quali ci hanno ammaestrati e messi gli uni contro gli altri. Dividi et impera …

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        1. Mardunolbo 10 mesi fa

          Salvatore Penzone in un commento sintetico ma pieno di riferimenti storici, ha scritto quanto si doveva scrivere !I miei complimenti.

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        2. Salvatore Penzone 10 mesi fa

          scusatemi lo strafalcione, intendevo riferirmi agli anni della fondazione della prima Grande Loggia londinese, quindi diciottesimo secolo.

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          1. Citodacal 10 mesi fa

            24 giugno 1717: la Gran Loggia di Londra riforma l’antica Massoneria operativa d’origine medievale per trasformarla in speculativa (alla fine in tutti i sensi…), arrogandosi il diritto, da lì in poi, di decidere chi sia “ortodosso” e chi non lo sia più. Per molti versi questa nascita moderna – che estrae un intellettualismo volto esclusivamente al sociale globale disprezzando l’applicazione del simbolo a una pratica anche manuale d’ordine quotidiano, come accadeva nelle corporazioni medievali – si rispecchia abbastanza fedelmente nella dicotomia osservata a proposito di Brexit e Referendum Costituzionale: il disprezzo della parte “povera” ed operativa, legata anche alla pratica di mestiere (o comunque al concetto di pratica tradizionale che non può essere esclusivamente mentale in modo astratto, o solo morale), ad opera della parte intellettualistica (ma ormai non più intellettuale nel senso metafisico) e speculativa, che riduce il tutto al “sensibile” della sola idea (e da qui al progresso unicista il passo è breve) – ciò che conduce a una delle peggiori bestie dell’animo umano: l’orgoglio che si crede spirituale, legandosi all’evoluzionismo individualistico come metro di verifica.

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          2. Giorgio 10 mesi fa

            E due! Citodacal è la seconda volta che mi basise con le sue affermazioni.
            Una regola compresa nella netiquette è di non correggere nessuno, quindi S. Penzone poteva scrivere qualsiasi secolo tanto non sarebbe cambiato nulla.
            Mi sto ancora chiedendo di che muratoria stia parlando il Nostro riferendosi al 24 giugno 1717 (su suo suggerimento) perché nel tempio di Dendera, e si parla di qualche millennio prima, c’e n’è una rappresentata di tutt’altra natura.
            Devo concludere che per leggere i commenti qui parcheggiati mi necessiti di una leggenda altra?
            Sapevo che quella congrega di affaristi ritrovatasi sotto l’UJ avesse come statuto l’unico intento di depredare ogni ricchezza dei semplici, ma leggendovi devo concludere che sono in errore.
            Gentilmente sa indicarmi qualche buon insegnante che mi impartisca delle ripetizioni riparatorie?
            La ringrazio anticipatamente.

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          3. Citodacal 10 mesi fa

            @Giorgio
            Salvatore si è già corretto – e perfino signorilmente scusato – da solo; io ho solo contribuito ad aggiungere la puntualizzazione per chi ne ignorasse la specificità (che poi, si decide a priori se lo spirito sia quello dialettico oppure antagonistico; in genere il secondo caso risuona alquanto evidente).
            In merito al prosieguo delle sue richieste, temo che entreremmo in un ginepraio altamente inestricabile se volessimo una risposta formale ed esaustiva; fa parte della natura umana quella di far degenerare anche le istituzioni un tempo più prestigiose, che siano state socialmente note, oppure no (spesso accade che un nucleo scevro da corruzione si sposti altrove, e sotto altra identità, abbandonando il simulacro ormai privo di sostanza verso la progressiva dissoluzione e volgarizzazione – in genere è questa parte superficiale che arriva alla nostra attenzione storica). Come esempio, quella “congrega di affaristi ritrovatasi sotto l’UJ” impiega ormai in malo e improprio modo una simbolica alquanto interessante, qualora venisse altrimenti esperita; gli è che, invece, è divenuta agli atti immediati soltanto un pretesto per indossare i grembiulini, credendo di cambiare ontologicamente il mondo (ovvero un vezzo piuttosto odioso da demiurghi).
            Ma è altresì difficile dire con verità cosa accadesse davvero nella parte più avanzata dell’accademia platonica, il cui ingresso era sovrastato dalla nota scritta “Non entri chi non è geometra” (per noi oggi implica soltanto l’iscrizione a un albo professionale…); oppure avere esperienza – e non solamente un’idea informativa – del senso delle iniziazioni misteriche. La stessa Dendera rientra in una civiltà di cui, in realtà, sappiamo ben poco in merito a molte cose, che spesso vengono interpretate col nostro pregiudizio attuale. Non posso risponderle esaurientemente dunque; ma anche questo fa parte in qualche modo di quella maieutica che già Lei ha dato mostra d’apprezzare.

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          4. Giorgio 10 mesi fa

            Quasi completamente ricevibile il suo contro-commento, Citodacal, infatti non mi ha suggerito la leggenda per leggere quello di S. Penzone che parla esplicitamente di massoneria e che lei in qualche modo giustifica.
            Di che umanità facciamo parte se accettiamo e giustifichiamo ogni amenità?
            Per restare in tema, se un muro è mal costruito di chi è la responsabilità?

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        3. the Roman 10 mesi fa

          Salvatore Penzone descrive nel suo commento realta’ conclamate e sempre celate , come la longa manu della finanza sull’ occidente e la strumentalita’ delle false dicotomie. Riguardo al bolscevismo e alle sue origini ci sarebbe molto da aggiungere ma ritengo piu’ utile fare delle precisazioni riguardo ai presunti finanziamenti che la Germania avrebbe ricevuto per il suo sforzo bellico. Con la grande depressione , le banche americane ritirarono i capitali che avevano finanziato l’ industria tedesca e permesso alla repubblica di Weimar di consolidare un sistema partitico clientelare. Dopo il crollo di quel corrotto regime e il trionfo elettorale dello NSDAP, Hitler, salito al potere, si avvalse del banchiere ebreo Schackt per creare un sistema di autofinanziamento basato sulla forza lavoro del popolo tedesco. Furono istituiti i MEF, certificati del lavoro a corso legale scambiabili in marchi presso la banca e fruttiferi del 4% se depositati. Questa ed altre misure azzerarono la disoccupazione in solo 2 anni. Fatti ! La macchina bellica tedesca , attivata da Hitler solo dal 1938, soffri’ sempre per la carenza di materie prime ,per via dell’ embargo alla quale era sottoposta la Germania, tanto che i suoi carri finirono per arenarsi senza combustibile nella loro corsa verso il Caucaso, a caccia di petrolio. Contatti ci furono, e’ innegabile , tra certi ambienti riconducibili ai petrolieri come Prescott Bush e l’ industria tedesca e la Thule , ma il brain- trust comprese subito l’ ingestibilita’di Hitler e la sua pericolosita’. Le parole di Churchill nelle sue memorie sono il miglior epitaffio per l’ uomo che lotto’ contro le banche: ” la colpa imperdonabile del nazionalsocialismo e’ stata quella di sottrarre la Germania dal controllo del sistema finanziario internazionale, impedendo alla finanza di estrarre profitto dalla attivita’ economica nazionale”.

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        4. Salvatore Penzone 10 mesi fa

          Le mie conoscenze in merito riguardano il momento in cui in Germania la tradizione cristiano-esoterica, fusa, nella nostra Europa del quindicesimo secolo, con il neoplatonismo e con quell’ermetismo da cui prende vita la tradizione alchemica, e una delle vie iniziatiche occidentali, l’Ars Regia (parliamo del movimento fondato da Christian Rosenkreutz , 1378 – 1484 e della successiva opera di personaggi come Jakob Bohme), si biforca per la necessità di una parte di rendere partecipe l’intera società dell’opportunità dell’evoluzione spirituale insita in queste tradizioni. E’ il momento in cui l’iniziato, che in quel principio, ancora poteva essere considerato veramente tale, esce all’”esterno” facendosi coinvolgere dalla vita sociale e politica della comunità. E’ questo il passaggio fondamentale. La diffusione in Europa dell’organismo di questo movimento paleo massonico dà il destro a quell’élite in formazione, che sta sviluppando gli strumenti della finanza, perché lo adotti come veicolo per la promozione della sua strategia e come base operativa.

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          1. Citodacal 10 mesi fa

            Disamina interessante. Mi par di comprendere che Lei attribuisca la causa principale a un eccesso di volgarizzazione, il che è indubbiamente corretto, anche se parte della stessa era probabilmente già presente in epoca medievale (anche a detta del Guénon), contribuendo al fenomeno di quelli che gli alchimisti autentici denomineranno come “soffiatori”. Personalmente, più che a un preciso “attimo” storico, propendo per la generale decadenza del livello medio umano che si attacca sempre più alla lettera, relegando lo Spirito in un limbo immaginario, o ininfluente, oppure formale (i testi alchemici – incluso Böhme che ne impiega la terminologia spesso secondo esperienza personale, come molti degli alchimisti, e per cui ne avrà più rogne che altro – restano impenetrabili ancora ai nostri giorni senza adeguato “filo di Arianna”, che non è certo di natura preminentemente “tecnica”: e checché millantino certe stupidaggini pseudo-alchemiche attuali, le quali mostrano con evidenza tutto il proprio stampo ancora legato al sensibile dell’anima desiderante e non al certo beato dello Spirito). In questo ambito prende piede una più o meno imprecisata “volontà di potenza” (che non prelude affatto a Nietzsche), la quale è sempre presente nell’animo e confonde il dispogliamento del viaggio iniziatico (concordo pienamente con l’affermazione per cui a quel tempo l’iniziato “ancora poteva essere considerato veramente tale”) attraverso ed oltre le cosiddette potenze d’anima (i metalli alchemici), con la speculazione e il potenziamento diretti nei confronti delle medesime, intese come strumento di potere e dominio del mondo: il che è vero (e la comunicazione/persuasione/ipnosi di massa ne sa qualcosa), ma solo e temporaneamente per questa evanescente dimensione di passaggio; dopodiché si appalesa l’inganno d’essersi aggrovigliati ad un complesso psichico ancor più ostico e difficile a trascendersi, con conseguente ricaduta entro i livelli più animicamente densi della manifestazione. Inganno dell’Avversario, ch’è riuscito a far credere come una Via verso la liberazione sia invece una forma di emancipazione attraverso il dominio su qualcosa.

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          2. Salvatore Penzone 10 mesi fa

            Sì, lei descrive bene il processo che dà seguito alla “caduta”. Inoltre il proselitismo comporta sempre il pericolo che a monte ci possa essere una volontà di dominio. E’ su queste contraddizioni che hanno agito per manipolare, secondo il loro indirizzo, l’intero percorso che dovrebbe portare al risveglio spirituale..

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          3. Giorgio 10 mesi fa

            Citodacal, “iniziato” a cosa?
            Lei ha mai chiesto, a qualcuno di loro, perché i cosiddetti “fratelli” si vestono in quel modo e che significato rappresenti?
            Possibile che mezzo millennio addietro fossero scolasticamente più preparati dei soloni attuali?

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          4. Citodacal 10 mesi fa

            @Giorgio
            Le pochissime volte in cui mi sono intrattenuto con Massoni dichiarati abbiamo dialogato di elementi tradizionali d’ordine generale. Comunque, se può essere d’interesse, segnalo “Simboli della Massoneria Tradizionale” e “La Via iniziatica. Introduzione alla Libera Muratoria”, entrambi editi da Atanòr e opera di Mariano Bizzarri (docente di Biochimica nell’ambito professionale) il quale, almeno nelle intenzioni dichiarate, mostra di ribadire l’antica via, antecedente il 1717 (ma se si chiede a un massone inglese perché non lo faccia, affermerà invece di farlo poiché, laddove la simbologia di base rimane identica, cambia radicalmente il modo d’intendere l’intento di fondo; del resto v’è da chiedersi se, dall’attuale Papa fino ai monsignori Paglia, Galantino e il cardinal Bertone – tralasciamo per pietà la squallida vicenda Chaouqui-Balda – si stia praticando un autentico cristianesimo: in effetti abbiamo a che fare con dei soloni in molti casi interdisciplinari…)
            Ma non esiste una Massoneria soltanto: che io sappia, almeno sul territorio patrio, oltre al Grande Oriente d’Italia esistono anche la Gran Loggia Regolare d’Italia (che a quanto pare è l’unica obbedienza italiana riconosciuta dalla Gran Loggia unita d’Inghilterra), la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, il Real Ordine A.L.A.M, il Grande Oriente Democratico e l’ordine misto Le Droit Humain,; per il mondo poi vi sono anche le cosiddette UR-Lodges, ovvero logge sovranazionali come la Three Eyes.
            Ed oltre alle obbedienze, dovremmo prendere in considerazione anche i vari riti e gradi ( Scozzese, York, Misraim-Memphis etc..); ce n’è per tutti i gusti.

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          5. Giorgio 10 mesi fa

            La domanda era semplice: il significato dell’abbigliamento.

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          6. Citodacal 10 mesi fa

            Che dice? Sarà contenuto tra i simboli dei testi indicati?

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          7. Giorgio 10 mesi fa

            No.

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