"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Un militante esperto dell’ISIS rivela la cooperazione dell’Esercito Turco con il gruppo terrorista

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Un vecchio militante dell’ISIS (Stato Islamico) ha rivelato nel corso di una intervista con Newsweek fino a che punto la cooperazione con l’Esercito turco ha permesso al gruppo terrorista, che attualmente controlla una buona parte del territorio dell’Iraq e parte della Siria, di viaggiare liberamente per il territorio turco per attaccare alle spalle le forze curde che combattono contro l’ISIS nel nord est della Siria.

“Sherko Omer” è lo pseudonimo di un esperto tecnico delle comunicazioni che ha lottato nelle file dello Stato Islamico e che è riuscito a fuggire dal gruppo. Questi ha riferito a Newsweek che egli aveva viaggiato in un convoglio di camions che erano parte di una unità dell’ISIS dalle posizioni del gruppo a Raqqa (nord della Siria) fino in Turchia e dopo è ritornato in territorio siriano attraversando di nuovo la frontiera per attaccare i kurdi siriani nella città di Serekaniye, nel nord della Siria, in Febbraio. Durante il tragitto, i miliziani dell’ISIS hanno alloggiato in varie dimore assicurategli nel territorio turco.

“Mentre cercavamo di attraversare il posto di frontiera di Ceylanpinar, la luce di una torretta di vigilanza turca ci ha d’improvviso illuminato. Il comandante militare turco ci ha ordinato di restarcene tranquilli, di rimanere dove eravamo e di non guardare la luce. Lui ha parlato per radio in turco e noi siamo rimasti immobili. La luce si è spostata dopo 10 minuti e il comandante del nostro distaccamento (dell’ISIS) ci ha ordinato di continuare il tragitto perchè il fatto che la luce si era spostata era il segnale che potevamo attraversare la frontiera sani e salvi fino a Serekaniye”.

“I comandanti dell’ISIS ci hanno detto che non avevamo niente da temere perchè esisteva una piena cooperazione con i turchi”, ha detto Omer. “Loro ci assicurano che niente potrà accadere e che loro viaggiano in questo modo (attraverso la Turchia) da Raqqa e Aleppo alle aree curde del nor est della Siria, perchè sarebbe impossibile farlo attraverso della Siria, visto che l’Esercito siriano del Kurdistan (YPG)controlla la maggior parte della regione Curda”.

Quando è arrivato a Serekaniye, Omer si è arreso ai curdi quando questi hanno attaccato il suo campo. Egli è rimasto per vari mesi detenuto fino a che i suoi carcerieri si convinsero che non era un combattente dell’ISIS e non aveva preso parte agli attacchi di questo gruppo.

Omer ha segnalato che nel corso del tempo che ha trascorso all’interno dell’ISIS, la Turchia era vista come un alleato contro i curdi. “L’ISIS vede l’Esercito turco come un alleato, in specie per quello che si riferisce la possibilità di attaccare i curdi in Siria. I curdi sono il nemico comune dell’ISIS e della Turchia”.
Egli ha aggiunto che lui stesso “aveva collegato per radio i comandanti del campo dell’ISIS in Siria con gente in Turchia in innumerevoli occasioni”. “Io raramente li ho ascoltati parlare in arabo e questo accadeva solo quando parlavano ai loro stessi collegamenti. In altro modo loro parlavano in turco perchè quelli a cui si dirigevano erano responsabili turchi di vario livello. I comandanti dell’ISIS erano soliti mostrarsi molto seri quando parlavano con loro”.

Fino al mese scorso, la Turchia, un membro della NATO, aveva bloccato i combattenti curdi siriani che si trovavano nel paese e gli aveva impedito di attraversare la frontiera verso la Siria con il fine di unirsi ai curdi che lottano contro l’ISIS a Kobani. Nelle dichiarazioni a Newsweek, i curdi a Kobani hanno affermato che quelli che hanno cercato di portare forniture attraverso la frontiera sono stati oggetto di attacchi con colpi d’arma da fuoco da parte dell’Esercito Turco.

Il portavoce dell’Esercito siriano, Polat Can, si è spinto oltre ed ha riferito a Newsweek che le forze turche stavano aiutando attivamente l’ISIS. “Esistono prove evidenti che dimostrano che l’Esercito turco sta consegnando ai terroristi dell’ISIS armi e munizioni e gli permette di attraversare la frontiera turca con la finalità che essi lancino attacchi contro il popolo curdo a Royava (nel nord este della Siria)”.

Fonte: Newsweek

Tratto da Periodismo Alternativo

Traduzione: Luciano Lago

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