"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ultim’ora: Ban ki- Moon, il “travicello” dell’ONU ritira l’invito all’Iran e condanna al fallimento la conferenza di pace di Ginevra

Ban-Ki-Moon giallognolo

All’ultimo momento e con una mossa di rara vigliaccheria, il giallognolo Ban ki-Moon,  ha ritirato l’invito fatto appena ieri alla Repubblica Islamica dell’Iran di partecipare alla seconda conferenza diplomatica sulla situazione siriana per le critiche partite da Washington e Tel Aviv a riguardo.
La mossa improvvisa ed ingiustificata di Banku-Moon dimostra quanto questi sia una “marionetta” filoguidata da Washington e Tel Aviv  e  come il Palazzo di Vetro non sia altro che una  opera architettonica totalmente vuota di ogni dignità e autonomia.


Particolarmente pietosa la scusa addotta a riguardo nel successivo comunicato dell’ONU: in questo si afferma  che viene esclusa  Teheran in quanto ” questo paese si rifiuta di accettare un documento che richiede il trasferimento del potere a un Governo di Transizione senza Assad”, condizione che non é stata posta a nessuno, nemmeno al Governo siriano (che infatti, di fronte a questa richiesta avrebbe certo rifiutato di partecipare).
l’Iran, paese confinante con la Siria, interessato e coinvolto nella conflitto, con molta coerenza e dignità aveva accettato l’invito a partecipare alla conferenza  purchè senza precondizioni imposte; non si comprende  quale sia la logica di includere nella conferenza un paese come la Francia  ed escludere invece l’Iran.
Si intuisce invece molto bene chi abbia “suggerito” all’ultimo momento al giallognolo segretario dell’ONU di adottare la decisione contro la partecipazione dell’Iran alla conferenza.
Gli Stati Uniti e la Francia sono i paesi che insistono nel porre la precondizione di un governo provvisorio in Siria, condizione che viene energicamente rifiutata dal regime di Assad e dall’Iran i quali sostengono che dovrà essere il popolo siriano, tramite libere elezioni (da tenersi nel Giugno del 2014), a decidere chi debba andare a governare il paese e che questa decisione non può essere rimessa alle grandi potenze, che sono fra l’altro quelle che hanno responsabilità di aver scatenato il conflitto, contrariamente alle menzogne della “rivolta popolare spontanea ” propagandate dai media occidentali.
Dopo  questo provvedimento di esclusione, i diplomatici iraniani non hanno insistito nel richiedere di partecipare e si prevede che la conferenza di Ginevra  sarà destinata al fallimento ed alla irrilevanza.
Il dramma è quello della popolazione siriana sottoposta ad una crudele guerra fatta di terrorismo e violenze inaudite sui civili effettuate dalle milizie degli integralisti takfiri, provenienti da 83 paesi diversi,  tagliagole e fanatici, sovvenzionati dall’ Arabia Saudita che persegue il suo progetto di un nuovo “califfato” islamico nella regione.

*

code