"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ultim’ora: Attentati multipli a Damasco contro la popolazione di un quartiere sciita

Si sono verificate oggi pomeriggio una serie di esplosioni el quartiere sciita Sayeda Zainab, vicino al santuario di Hazrat Zeinab, per effetto di attacchi suicidi per mezzo di autobomba che, secondo le prime informazioni riferite dall’agenzia libanese Al Mayadeen, sono stati rivendicati dal gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo) lo stesso che è stato sostenuto ed armato da sauditi e turchi con l’obiettivo di rovesciare il Governo di Damasco.

Secondo fonti della Milizia Popolare siriana, il numero dei morti per questi attentati è arrivato fino ad ora a circa 70 persone oltre a circa un centinaio di feriti. Si tratta di un duro colpo per la popolazione di questa zona che era stata già colpita da un attacco similare a fine gennaio che aveva lasciato sul terreno diverse decine di morti. L’obiettivo dei terroristi sembra quello di terrorizzare la popolazione civile e sabotare qualsiasi accordo di pace che in questo momento si sta trattando tra Russia e Stati Uniti per un cessate il fuoco.

A proposito di questi attacchi, gli esperti analisti affermano che il possibile cessate il fuoco in Siria viene ostacolato dalle parti interessate a continuare il conflitto con il fine di abbattere il governo di Al-Assad ed instaurare al suo posto uno stato islamico estremista, ispirato al wahabismo ed alla legge islamica. Le principali potenze ispiratrici di questi attacchi sono l’Arabia Saudita, diretta sostenitrice ed ispiratrice dei gruppi estremisti wahabiti che operano in Siria (ISIS e fronte Al Nusra) e la Turchia di Erdogan, paese membro della NATO, che opera apertamente con appoggio logistico e favorisce l’instaurazione di una zona cuscinetto nel nord della Siria e che attualmente sta cercando di impedire la liberazione di Aleppo da parte dell’Esercito siriano.

La Turchia sostiene direttamente alcuni dei gruppi terroristi che operano nella zona attigua alla sua frontiera ed ha sempre favorito il passaggio di miliziani, di armi ed equipaggiamenti attraverso la sua frontiera per rifornire i vari gruppi terroristi che operano nel paese arabo e per colpire le formazioni curde. Inoltre è emerso chiaramente che la Turchia ha favorito l’autofinanziamento dell’ISIS attraverso la vendita del petrolio sottratto illegalmente nei pozzi sotto controllo dell’ISIS in Siria ed in Iraq, come dimostrato dai video e dalle prove presentate dalle autorità russe.

Sarà interessante vedere quali saranno le reazioni dei governi e dei media ufficiali dei paesi europei e se vorranno considerare il peso di queste vittime allo stesso modo di come sono state considerate le vittime degli attentati terroristici avvenuti a Parigi, effettuati (apparentemente) dalle stesse organizzazioni terroriste che operano in Siria da anni ma che, nel caso della politica dei governi europei, quando colpiscono la popolazione siriana vengono definite come “opppositori” del governo siriano.

Fonti: RT Actualidad        Hispan TV

Traduzione e sintesi : Luciano Lago

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