"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ultimo momento: Libia. Mezzi militari russi posizionati al confine egiziano

Avvistati un aereo da trasporto e un grande drone. In corso una offensiva delle  forze del Gen. Haftar su terminal petrolifero.
Aerei da ricognizione americani hanno individuato un aereo da trasporto russo e un grande drone russo in una base aerea nell’Egitto occidentale, vicino al confine con la Libia: lo rivela la Cnn citando dirigenti Usa.

Non e’ chiaro se le dotazioni e il personale appartengano all’esercito russo o siano legati a contractor ma secondo le fonti della tv statunitense si tratterebbe di una ulteriore conferma che Mosca sta interferendo con le proprie forze  in Libia.

Le forze del generale “Khalifa Haftar hanno lanciato un’offensiva per prendere due terminal petroliferi-chiave” in Libia: lo riferisce il sito della Bbc citando “un portavoce” dell’uomo forte dell’est del paese. “Forze di terra, mare e aria” stanno combattendo per riprendere gli impianti di Ras Lanuf e Sidra presi da una “milizia rivale”, aggiunge il sito. Il riferimento è milizie che sostengono il governo del premier Fayez al-Sarraj insediato a Tripoli.

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Riferendosi ad anonime fonti diplomatico-militari egiziane e statunitensi, l’agenzia Reuters ha comunicato che la Russia avrebbe dislocato dei consiglieri militari e droni in una base aerea egiziana vicino al confine con la Libia. Tuttavia non viene riportata nessuna conferma ufficiale. Dal Cairo i militari hanno smentito categoricamente.

Come sostenuto dalle fonti diplomatico-militari americane della Reuters, “lo schieramento di soldati può essere parte di un tentativo per sostenere il comandante dell’esercito libico Khalifa Belqasim Haftar”.

Le fonti anonime affermano che “gli Stati Uniti hanno notato qualcosa, ovvero soldati e droni russi” a Sidi Barrani, località a circa 100 chilometri dal confine libico. Le fonti egiziane dell’agenzia hanno rivelato che nella base militare sarebbero arrivati 22 soldati.

L’esercito egiziano ha negato la presenza di truppe russe.

“Sul territorio nazionale non c’è nessun soldato di eserciti stranieri. E’ una una questione di sovranità.” — dichiara il rappresentante delle forze armate egiziane Tamer al-Rifai.

L’agenzia ha tuttavia osservato di non aver potuto confermare in modo indipendente la presenza di militari o droni russi in Egitto.

Il vicepresidente della commissione Esteri della camera alta del Parlamento russo Vladimir Dzhabarov, commentando la notizia l’ha definita un fake notando che non merita attenzione, mentre il presidente della commissione Difesa e Sicurezza Viktor Ozerov l’ha bollata come parte della retorica antirussa nei media.

In precedenza la Reuters aveva pubblicato materiali simili sul tema della “presenza militare russa in Libia.”

Le rivelazioni delle fonti anonime della Reuters avvenivano sullo sfondo delle dichiarazioni dei dicasteri militari di Regno Unito e Stati Uniti, che nelle ultime settimane hanno espresso attivamente preoccupazione per i contatti tra i rappresentanti di Libia e Russia.

In particolare avevano sollevato questo tema il 9 marzo i funzionari del Pentagono nel corso di un’audizione nel Senato americano. In precedenza il ministro della Difesa britannico Michael Fallon aveva detto che all’Occidente non piacciono i contatti dei russi in Libia.

Secondo il ministro britannico, mettendosi in contatto con il comandante dell’esercito nazionale Khalifa Belqasim Haftar, Mosca “verifica la forza dell’Occidente, mette alla prova l’alleanza.”

Il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu a sua volta ha successivamente commentato la dichiarazione di Fallon, secondo cui l’Occidente non vuole che “l’orso allunghi le sue zampe in Libia,” dicendo che è poco probabile “nel loro zoo è cresciuto un animale che può dire all’orso cosa fare”.

Libia, Tobruk: abbiamo chiesto aiuto a Russia su armi

TRIPOLI – Aguila Saleh Issa, presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk, afferma che è stato chiesto alla Federazione russa di contribuire alla formazione di truppe e alla riparazione delle attrezzature militari nell’Est del Paese, e Mosca ha promesso “amichevolmente” di contribuire alla lotta contro il terrorismo.

“Abbiamo chiesto al governo russo di aiutarci a formare i membri delle forze armate, nella riparazione di attrezzature militari con specialisti russi, perché la maggior parte dei nostri ufficiali sono stati addestrati in Russia e in molti parlano russo, e sanno utilizzare attrezzature russo,” ha detto all’agenzia di stampa russa Ria Novosti. “Abbiamo promesso di aiutarli nella lotta contro il terrorismo”, ha aggiunto.

I deputati della Duma di Stato della Federazione Russa sono stati invitato a visitare la Libia, da Aguila Saleh Issa, che ha spiegato come l’esercito vuole tornare a riprendersi gicimenti e i porti requisiti dai militanti. Inoltre, sempre secondo l’interlocutore libico, “saranno stabilite commissioni che dovranno verificare e monitorare l’attuazione dei contratti di difesa raggiunti con la Russia durante il governo di Muammar Gheddafi. Queste saranno attuate con la buona volontà delle due parti”, ha detto Issa.

Nota: Si rende evidente che Mosca punta acontrarrestare la crescente presenza di Washington nel nord Africa che ha portato a risultati disastrosi in tutta la regione.

La Russia comprende che non è nel proprio interesse consentire che la Libia si trasformi in una area di prova per i terroristi con la speranza di poter combattere in Medio Oriente o in Asia Centrale.

L’unica domanda da porsi adesso è quanto la Russia sia disposta a rischiare  al fine di garantire che sia ripulita e stabilizzata la regione libica dal caos creato per causa dell’intervento occidentale?

Fonti: Al Masdar News

Reuters  CNN   Russia Insider

Traduzione, sintesi  e Nota: Luciano Lago

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  1. Mardunolbo 4 mesi fa

    Divertenti le mosse politico-militari russe nello scenario nord-africano e medio-orientale ! Sono l’ovvia conseguenza della incapacità Usa ed europea di assestare in modo stabile dei governi validi. Il desiderio di dissolvere una nazione per far posto a potentati vari da controllare meglio, è stata una idea vuota ,suggerita da Israele, ed ora si rivela un boomerang per americojons e servetti europei !

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    1. Giorgio 4 mesi fa

      Gli USA ed i loro servetti non detengono alcuna visione geo-politica universale.

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    2. Alessandro 4 mesi fa

      Il diavolo fa le pentole…

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    3. Ubaldo Croce 4 mesi fa

      Grande Mardunolbo! Infatti é proprio così.

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  2. Ubaldo Croce 4 mesi fa

    Era ora che i russi intervenissero in Libia.
    Una Libia unita e riappacificata sarà solo
    un grande vantaggio per l’Italia e l’Europa
    Una volta che queste avranno riacquistato la
    propria perdita sovranità. kk

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