"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ultime notizie dal Venezuela

Leopoldo Lopez

Traduzione di Luciano Lago

Il leader dell’opposizione venezuelana, Leopoldo Lopez, che si è consegnato alla polizia era venuto a conoscenza di un piano per assassinarlo.
Secondo quanto riferito da Nil Nikandro, un analista indipendente che analizza le vicende del paese, il leader del partito di opposizione “Voluntad Popular” ha deciso all’ultimo momento di cambiare i suoi piani e di consegnarsi alle forze dell’ordine pubblico dopo che il SEBIN (servizio di Intelligence) aveva pubblicato il resoconto di una conversazione telefonica tra due rappresentanti di una organizzazione di estrema destra a Miami che dscutevano circa un piano di eliminazione fisica di Leopoldo Lopez con la finalità di accusare il governo di Maduro per la sua morte e di provocare una crisi politica e di portare il paese ad una guerra civile, secondo quanto rivelato da dalla catena televisiva Russia Today.


L’esperto segnala che i cospiratori esterni inviarono vari gruppi di terroristi in Venezuela e che essi disponevano di complici vicini all’entourage di Lopez.
Gli agenti del servizio di intelligence USA (la CIA) a Caracas sapevano delle intenzioni dei terroristi ma non presero alcuna misura per garantire la sua sicurezza. Nikandrov sostiene che il leader dell’opposizione era stato condannato ad un assassinio a sangue freddo nell’interesse degli Stati Uniti.
I cospiratori speravano che questo “martire” avrebbe scatenato un processo di destabilizzazione nel paese, ritiene l’analista ed aggiunge che l’assassinio avrebbe permesso di rafforzare le posizioni dell’altro leader dell’opposizione, Henrique Capriles, vecchio rivale del Lopez.
Nonostante la tensione che esiste in Venezuela ed i molteplici problemi che che Lopez aveva creato al governo, il presidente dell’Assemblea Nazionale, Diosdado Cabello, aveva preso contatti diretti con la famiglia dell’oppositore ed aveva avvertito della minaccia che si prospettava su di lui.
Da parte sua la moglie di Lopez, Lilian Tintori, ha confermato ai media statunitensi Che la veridicidità della registrazione non era in questione e che conoscevano le persone che stavano preparando l’assasinio, conferma Nikandrov.
I piani per il Golpe: Cabello denuncia Rendon e Uribe

Juan Josè Rendon, collaboratore del presidente colombiano, afferma che le regioni della frontiera venezuelana (stado Zulia e Tachira) sono territori reclamati dalla Colombia e potranno essere annessi al paese una volta che sia rovesciato il governo di Nicola Maduro.
Mediante corrispondenza a mezzo E-mail tra J. Rendon e Ricardo Koesling, Diosdado Cabello ha rivelato che gli Stati Uniti, dietro la figura di Alvaro Uribe (ex presidente colombiano) sono dietro un piano per l’eliminazione fisica di Maduro e per l’annessione alla Colombia delle due regioni confinanti.
Koesling era stato uno dei due protagonisti dell’assalto all’ambasciata cubana nell’aprile del 2002, J. Rendon si sono entrambi riferiti a Leopoldo Lopez come ad uno dei “burattini” da sacrificare nel piano per creare il caos nel paese, secondo le linee di azione dettate da Alvaro Uribe nella corrispondenza del parlamentare.

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Nella corrispondenza si fa riferimento alla necessità di seguire le linee di Uribe , l’ex presidente, perché è l’unico che mantiene un rapporto confidenziale con le autorità degli USA.
“Si deve fare quello che lui dice e questa rimane per noi l’ultima carta”, per la secessione di quelle regioni, per noi e per il resto del paese. Ugualmente questi stati sono di fatto già praticamente colombiani”, questo il contenuto delle conversazioni.

Nella foto in alto: Leopoldo Lopez – foto sopra, Alvaro Uribe

Fonte: Contrainjerencia

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