"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ultima Ora: Forze USA e Britanniche sono entrate in Siria dal sud (confine Siria/Giordania)

BEIRUT, LÍBANO (2:50 AM) -Forze statunitensi e britanniche, assieme a reparti giordani, sono entrate da sud in Siria nella notte di Domenica ed hanno attraversato il passaggio di frontiera di Al-Tanf nel governatorato di Homs, secondo le informazioni fornite dalla Smart Agency.

Secondo queste informazioni, circa 150 militari statunitensi e britannici e vari contingenti di truppe giordane, sono entrati in territorio siriano, come risulta dai filmati metre questi si trasferivano in direzione dell’area di Hamimah.

L’area di Hamimah si trova a circa 90 Km. all’est di Palmira, vicino la campagna di Deir Ezzor; la sua prossimità alla città strategica di Al-Bukamal, trasformata questa in un importante obiettivo militare per le truppe statunitensi e britanniche. Vedi: Youtube.com/Watch

Secondo gli analisti militari, l’avanzata di queste truppe verso l’area di Hamimah ha come propria finalità immediata quella di bloccare le forze dell’Esercito Arabo Siriano (EAS) nel governatorato di Deir Ezzor, fatto che potrebbe provocare possibili scontri diretti tra le due parti contrapposte.

L’altro obiettivo militare e strategico è quello di sottrarre alle forze siriane e di Hezbollah il controllo della zona al confine tra Siria/Iraq/ Giordania e la strada di comunicazione n. 1 che collega la capitale giordana, Amman,  a Baghdad, capitale dell’Iraq. Nello stesso tempo sembra chiaro che Washington vuole fare fallire in partenza il piano concordato tra Russia/Iran/Turchia ad Astana delle 4 zone per la cessazione del fuoco, piano da cui gli USA erano esclusi.

L’intelligence russa e siriana aveva già individuato da giorni l’anomala concentrazione di truppe e mezzi sulla frontiera Siria/Giordania e non erano passate inosservate le manovre condotte dalle forze USA e giordane.

Nota: Si rende evidente il tentativo perseguito dal comando militare USA e Britannico di arrvare ad uno smembramento di fatto di alcune regioni della Siria, tanto a nord, dove già gli USA stanno fornendo armi pesanti alle formazioni curde, quanto a sud dove si stanno impiegando forze militari giordane in appoggio ai gruppi ribelli armati dagli USA e dal Regno Unito.

Prosegue in pratica il vecchio piano di spartizione della Siria pianificato a suo tempo da Washington con l’appoggio dell’Arabia Saudita e del Qatar. Il piano era stato momentaneamente bloccato dall’intevento delle forze aeree russe in Siria. Sarà importante verificare a breve quale sarà la reazione del comando russo a questa ennesima invasione della Siria da parte di forze militari straniere accompagnate da truppe mercenarie.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione e nota: Luciano lago

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  1. Giorgio 7 mesi fa

    “L’intelligence russa e siriana aveva già individuato da giorni l’anomala concentrazione di truppe e mezzi sulla frontiera Siria/Giordania e non erano passate inosservate le manovre condotte dalle forze USA e giordane.”
    Anch’io ho visto chi è venuto a casa mia a depredarmi ma non ho potuto difendermi perché era di giorno invece la legge me lo permette, di difendermi, solo se è di notte e visto come vanno le cose considero Putin l’ispiratore della nascente legge italiana sulla legittima difesa.
    Resto in attesa di leggere i commenti degli ammiratori del genio russo.

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    1. nessuno 7 mesi fa

      Io sono un sostenitore di Putin, ma non condivido affatto il suo
      tentennamento e la sua arte di equilibrista un po’ di qui e un po’
      di la, ma bisogna anche determinare una volta per tutte quali
      sono gli interessi vitali della Russia in Siria, a parte il petrolio
      che gli u$a vogliono fare transitare appunto sul territorio Siriano
      per venderlo in €u, sottraendo mercato appunto alla Russia,
      ( non giudico la parte di mercato che potrebbe perdere così
      importante anche perché nuovi mercati si sono aperti a Est)
      il principale interesse Russo in Siria è la base navale, che le sarebbe
      tolta se Assad venisse deposto, (stessa strategia provata in Ucraina)
      con la Crimea e in questo specifico caso si è vista la determinatezza
      della Russia che si è presa un un batter d’occhio e alla sorpresa di
      quasi tutti la totalità della regione e salvando nel contempo basi
      e presenza Russa nel Mar Nero, i Russi in Siria ci sono per garantirsi
      la presenza nel Mediterraneo, non peso che gli interessino dei chilometri
      quadrati di deserto sabbioso e i suoi abitanti che siano essi di genere
      umano o animale. Non ho l’arroganza di criticare o di potere interpretare
      il pensiero e le scelte di un uomo come Putin, ma penso che lasci fare,
      controlla e valuta le contromisure necessarie, il tempo gioca a suo favore,
      l’ isis stà perdendo, presto scomparirà e la presenza u$a-nato-€u non
      sarà più gradita e necessaria in Siria, giunti a quel punto voglio proprio
      vedere cosa faranno o si inventeranno per giustificarne la loro permanenza.

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      1. Giorgio 7 mesi fa

        Gli yankee mediamente non sono giocatori di scacchi e quindi non sono usi a sottostare alle regole, giusto il contrario, le vogliono imporre.
        Ma non basta, le cambiano in corso d’opera.
        Da sempre sostengo che Putin prima di raccogliere la richiesta di aiuto d’Assad doveva pensarci a fondo, una volta accettata non può gestirla ondivagamente.
        La storia è li a testimoniare e da questa è doverosa imparare, io non mi fido dei coloni inglesi, della corona inglese e dei sionisti.

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    2. Dawid 7 mesi fa

      Si,la Russia mostra ancora una volta la prorpia debolezza di fronte all’iniziativa degli USA che sostanzialmente fanno quello che vogliono,quando vogliono. Usano il bastone e la carota ed intanto portano avanti comodamente i loro piani,semplicemente slittati più avanti nel tempo.

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      1. Giorgio 7 mesi fa

        Gli yankee usano sempre e solo il bastone, magari rivestito da carota.

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    3. Nicola 7 mesi fa

      Ma cosa farnetichi!

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  2. Pierino 7 mesi fa
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  3. fabio 7 mesi fa

    insomma , tutti d’accordo che Putin e’ debole e dovrebbe reagire con fermezza.
    Va bene, quando ci sara’ la chiamata alle armi, spero che siate i primi a partire e non per le vacanze

    that god taxi driver

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    1. Giorgio 7 mesi fa

      La chiamata alle armi per far che?

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  4. Walter 7 mesi fa

    Centocinquanta militari USA/UK + “vari contingenti di truppe giordane” + quattrocento mezzi arrugginiti parcheggiati da anni in mezzo al deserto = l’Armata Brancaleone.
    Non ho capito cosa vogliano fare ma, di certo, se è un’invasione è la più ridicola che si sia mai vista. Potrebbe essere una provocazione nei confronti della Turchia.

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  5. Kashif 7 mesi fa

    La guerra e scacchi, non sono realtà che possono essere giocate da persone che si lasciano prendere dalle emozioni. Gli Stati Uniti, israele, Eu e pedine di scarso valore stanno giocando benissimo, hanno puntato sul re in questione, ma sono ancora molto lontani, diciamo che sono entrati nelle sue vicinanze. Quando stai giocando a scacchi e ti succede una cosa del genere, senti l’adrenalina che sale, che si trasforma nell’incazzatuta, sbagliatissimo, se hai di fronte un principiante come te non ha da temere, ma se hai difronte a te un giocatore esperto sei fottuto.. l’occidente è esperte in questo gioco, ma lo è anche Putin, e lui è concentrato sui movimenti delle pedine e sui loro obbiettivi, così come bisogna fare negli scacchi. Ora l’Occidente si trova su un terreno bollente, un passo falso e saltano in aria anche senza intervento militare russo… Siria non è Afghanistan

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  6. Nicola 7 mesi fa

    E basta con sto Al Masdar News stanno rompendo con queste sconsiderate, non verificate, allarmistiche notizie: addirittura un filmato su
    you tube la prova!

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    1. Mardunolbo 7 mesi fa

      molte grazie Nicola dell’informazione che attesta la falsità della notizia ! Sul sito vi sono anche altre interessanti informazioni…

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