"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

UE e USA supportano gli elicotteri d’attacco usati in Ucraina, mentre il G7 li finanzia

Elicotteri su Donetsk

Le nazioni del G-7, l’Unione europea (UE) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) sono tutti intenti a puntellare una versione unilaterale dell’Ucraina. Sembra che ora le nazioni democratiche siano a una meschinità governativa, poiché improvvisamente il sangue dei civili russi sembra non valere nulla. Quindi i diktat da Kiev vengono sostenuti da elicotteri d’attacco e artiglieria pesante per dare a una parte sola il controllo e imporre la sua visione nazionalista a tutto il popolo dell’Ucraina.

 

A Donetsk è chiaro che l’uso di elicotteri d’attacco e altro potente materiale militare non solo è volto contro le forze di opposizione al diktat di Kiev. Sono un segnale chiaro ai civili di questa città, che ne saranno sempre più vittime se continuano ad opporsi. Inoltre, gli analisti e le élite occidentali sperano di creare “uno scenario da incubo” per il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Ciò nel tentativo di trascinare questa nazione in un aperto conflitto minore, isolando la Federazione russa ed espandere il ruolo della NATO grazie alla conseguente propaganda mediatica; ma l’altra faccia della medaglia sono le immagini di civili russi uccisi, che avranno un forte impatto nella Federazione russa, se non farà nulla.
Naturalmente la NATO non vuole un confronto aperto, proprio come la Federazione Russa non è interessata a una guerra di lunga durata, ma le potenze della NATO sanno che possono sfruttare la situazione per contenere questa nazione. Inoltre, l’uso crescente di armi pesanti da parte delle élite a Kiev, indica che le potenze occidentali sono passate al piano B per causare problemi interni a Putin. Dopo tutto, le immagini di civili russi uccisi e l’uso di elicotteri d’attacco contro le forze federaliste offuscherebbero la reputazione di Putin, secondo UE, USA e NATO. In altre parole, le forze anti-Russia sperano d’intrappolare la Federazione russa isolandola, schiacciando una voce indipendente nel mondo, espandendo il ruolo della NATO e dimostrando l’inefficacia delle sue forze armate di fronte all’invasione occidentale. Tale mossa è pericolosa perché in Crimea e in Georgia la Federazione russa ha rifiutato tale gioco. Eppure sembra che potenze della NATO e dell’ONU e certe nazioni dell’UE ritengano che l’Ucraina sia una nazione da sfruttare per espandere la propria egemonia in questa parte del mondo. Ahimè, l’elezione del nuovo capo dell’Ucraina, Petro Poroshenko, promette di scatenare ulteriori spargimenti di sangue grazie a potenti intrighi esteri. Si dovrebbe ricordare, nonostante tutta la propaganda contro la Federazione russa, che i russi nel sud-est non sono una minaccia per l’Ucraina occidentale. Al contrario, le élite occidentali ucraine sono intente a schiacciare l’opposizione. Quindi, le manifestazioni di massa a Kiev che alterarono il panorama politico ucraino, usarono la forza, e ora le élite a Kiev usano gli elicotteri d’attacco a Donetsk. Il ruolo delle élite al potere nella comunità internazionale è scioccante, poiché l’Ucraina usa gli aiuti in denaro per uccidere ancora in città come Donetsk. In altre parole il sostegno economico di USA, UE, FMI e G-7 è usato per potenziare le forze armate di tale nazione.
Petro Poroshenko, il capo neo-eletto supporta l’operazione militare, avendo detto: “Ne sostengo la continuazione, ma esigo un cambio nel formato, deve essere più breve e più efficace, le unità militari devono essere meglio attrezzate“. Infatti, l’ultimo attacco contro le forze di opposizione a Donetsk ha avuto luogo poco dopo che Poroshenko è stato eletto. Tale realtà implica che le élite a Kiev e nei corridoi del potere di certe nazioni della NATO, hanno un piano ben orchestrato. Daniel Patrick Welch ha riferito su RT dell’attacco contro Slavjansk: “Vediamo cosa significa ciò oggi. Bombardamenti contro civili, bombe cadono sui condomini, aerei da combattimento ed elicotteri sparano contro la popolazione urbana“. Sergej Lavrov, Ministro degli Esteri della Federazione Russa, afferma: “il compito numero uno e, probabilmente test di resistenza delle autorità di Kiev tenendo conto dei risultati delle elezioni, è fermare immediatamente le azioni militari contro i civili e ogni tipo di violenza da ogni parte”. RIA Novosti riporta le ultime violenze affermando: “Gli scontri sono iniziati quando le forze leali a Kiev hanno attaccato l’aeroporto di Donetsk. Le forze di autodifesa si ritirarono dopo essere state bombardate da aerei ucraini. Unità della Guardia nazionale del regime di Kiev si spostarono verso il centro della città, ma i federalisti le bloccarono con autoveicoli, e lo scontro a fuoco scoppiava“. Tuttavia, l’intensa potenza di fuoco è garantita dal sostegno economico di USA, UE e G7, e ciò significa altri spargimenti di sangue perché le élite a Kiev desiderano imporre i loro diktat all’intera nazione. Resta da vedere come la Federazione Russa risponderà a tali aggressioni, palesi e unilaterali. Dopo tutto, ai mediatori del potere a Mosca hanno la piena comprensione della natura occulta delle grandi potenze occidentali. Quindi Putin deve soppesare tutte le opzioni e seguire la migliore delle ipotesi, ma questo deve essere fatto tramite il governo. Naturalmente, se altri russi continueranno a morire in Ucraina, e le immagini di civili uccisi sono palesemente chiare alle masse nella Federazione Russa, una certa assistenza militare sarà necessaria. Senza dubbio, la Federazione Russa non vuole che questa opzione si materializzi, e alcune nazioni europee sono contrarie alla pericolosa posizione presa dalle élite a Kiev.
Lavrov riassume la situazione, definendo l’operazione in corso “una campagna per terrorizzare i cittadini dell’Ucraina per le loro convinzioni politiche“.

Vedi: Youtube.com/watch
Civili assassinati a Donetsk dagli squadristi nazi-atlantisti di Pravyj Sektor, celebrati da CasaPound (la cui pagina FB dedicata a Pravyj Sektor Italia è stata appena cancellata), Vivamafarka (Forum neofascista entrato in clandestinità), dal vate del neo-fascismo italidiota Gabriele Adinolfi e sodali (tra cui noti giornalisti fascistologi di sinistra); ma anche celebrati dagli scribacchini della Rivista Italiana Difesa (RID), costoso giornalino specializzato di Finmeccanica, che definisce la popolazione di Donetsk terroristi da estirpare ed esalta il bombardamento di città, cittadine e villaggi. Non è un caso che RID ospiti sovente le elucubrazioni di ‘intellettuali’ invasati dal mito mussoliniano e del Terzo Reich.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – 

Fonte: Aurorasito

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