"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ucraina – proteste, sommosse e baldraccate

Kiev proteste

USA: sosteniamo l’ingresso dell’Ucraina in UE,  siamo “vicini al popolo”.

Fonte : Imola oggi

5 dic – “Gli Stati Uniti sostengono le ambizioni europee del popolo ucraino”: lo ha detto il sottosegretario di Stato americano per gli affari europei e asiatici, Victoria Nuland, parlando a Kiev nel corso di una riunione dell’Osce.

”Siamo con il popolo ucraino, che vede il suo futuro in Europa”, ha detto Nuland. ”Per l’Ucraina – ha aggiunto – e’ tempo di soddisfare le aspirazioni del suo popolo”. (fonte AFP).

La UE non si rassegna a perdere l’Ucraina ed adotta l’arma segreta: le “Femen”

di Miriam Lautan

Fonte:  http://www.youtube.com/watch?v=yEjuE6HeG_g 

Come abbiamo da tempo visto pubblicato su questo giornale, questo gruppo di donne, pagato illimitatamente da finanziatori oscuri, (come rivelato da una di loro, una giornalista infiltrata) opera per dissacrare, distruggere, quanto resta della integrità di popolo e nazione nonchè di tradizione e fede religiosa. L’obiettivo primario è la religione che aggrega l’identità di nazione e chi la difende, come Putin,  ma anche il presidente ucraino Victor Yanukovich che ha dichiarato la convenienza per la sua nazione a rimanere libera di stare oggi con la Russia e domani con chissà chi. Mica è scemo da non conoscere il coma in cui versano gli Stati sodomizzati d’Eurolandia!

Femen

Il fatto che  queste tipe siano libere di fare quel che gli pare in tutt’Europa é qualcosa di allucinante. Confligge con le perentorie indicazioni della UE che condanna ogni minimo accenno alla sovranità culturale e di religione, di appartenenza etnica, mentre protegge ogni forma di integralismo islamico ed anzi se ne serve per invadere le nazioni libere  a governo laico come Iraq, Libia, Siria, Libano, Iran, Somalia, ma condanna perentoriamente i nostri uomini di cultura, fino ai politici.

Ricordiamo qui il caso della parlamentare Santanchè, condannata per aver protestato civilmente contro l’adozione del burqa  da parte delle donne arabe in luoghi pubblici in Italia. Le parlamentari italiane che protestano devono andare in galera secondo la giustizia italiana asservita all’UE, queste  poverette vendute, invece, sono innalzate agli onori della cronaca e vengono pubblicizzate con ogni mezzo le loro oscene gesta. Oscene non perchè sono nude, badate bene, ma perché sono provocazioni per chi del corpo della donna ha ancora rispetto, poesia, amore e considerazione.

Devono essere prese a modello dalle nostre ragazze! Ecco perche le promuovono.

Le depravate “Pussy Riot2 ad esempio, hanno fatto un film e le radiotelevisioni di Stato le stanno promuovendo incessantemente con toni melliflui  proponendole con frasi pornografiche del tipo “il sogno delle Pussy”.

Capite dove siamo arrivati?!

Questa è un’autentica apologia di reato ma i nostri politici logorroici  e le nostre forze dell’ordine se ne sbattono altamente.

La giustizia solerte  con la Santanchè dov’è?  La realtà è che siamo in una autentica dittatura e non solo mediatica.

… Intanto  l’amerikano presidente Napolitano, intima la liberazione dei delinquenti seri, quelli pericolosi, rinchiusi nelle patrie prigioni. Deve ubbidire ai dictat della UE,  “Ce lo chiede la UE!”sostiene perentorio il vegliardo.  I criminali scarcerati andranno a far gruppo con i criminali albanesi liberati  e introdotti a farza a suo tempo in Italia con le solite scuse umanitarie. Faranno comunella anche con i microchippati di Al Qaeda già presenti in italia da tempo con le loro scarpe e tute di marca, mischiati ai disperati che arrivano con i barconi dalla Libia atlanticizzata.  Beninteso, magari i drogati o colpevoli di reati di opinione li teniamo dentro!

Il piano diabolico di distruzione delle  nazioni sovrane sembra non avere limitazioni. Ora e sempre rivoluzioni colorate a partire da quella rossa, a quella bianca, a quella arancio, a quella rosa o delle rose, fino a quella viola anti Berlusconi, l’ometto e reo di resistere a quelli che l’hanno finanziato e sopportato e che oggi lo vogliono morto per lesa maestà verso la cricca atlantista angloeuropoide;   con l’aggravante di promuovere la sessualità tradizionale.

Le Femen sono donne che con la sopraffazione (hanno segato con le motoseghe le croci in legno in mezza Ucraina) approfittando del loro sesso e della tolleranza delle istituzioni, hanno sviluppato una comunicazione pubblicitaria,  con una pornografia di gesti, offendendo  la sensibilità, il decoro, la bellezza ed il sentito comune della gente. Costoro sono osannate dalle televisioni e difese dai governi criminali atlantisti di estrazione  pedo-puttanesca e satanista con l’ausilio di redattori segaioli o peggio, della peggior risma.

Sveglia Stampa serva, siete uno strumento di diffusione di messaggi osceni. Vi fate abbindolare da queste puttanperformance.  Dateci un taglio con queste schifezze.

Senza scomodare le religioni possiamo dire: Un po’ di decenza e se proprio siete sollecitati dalle tette di ‘ste poracce” direi:  Donne si, baldracche no, please!

Eccoli qui motivi per cui l’Ucraina pur ben intenzionata, non può aderire al bordello Europa.

L’Ucraina sospende i negoziati di libero scambio con l’Unione Europea

Fonte: Movisol.org

28 novembre 2013 (MoviSol) – Il 21 novembre il governo ucraino ha bruscamente interrotto i preparativi per aderire ad un accordo di associazione con l’UE, che avrebbe dovuto essere firmato dal Presidente Victor Yanukovich al vertice di Vilna del 29 novembre. Kiev ha motivato la decisione con “gli interessi di sicurezza nazionale dell’Ucraina”.

Infatti, il nocciolo delle 1200 pagine della bozza era un “accordo di libero scambio profondo e completo”, che avrebbe eliminato le protezioni per ciò che rimane dell’industria ucraina, già saccheggiata dal processo di privatizzazione degli anni Novanta e dai termini di ammissione all’Organizzazione Mondiale del Commercio nel 2008.

Il Vicepremier ucraino Yuri Boyko ha dichiarato che l’Ucraina non può permettersi di rinunciare alle relazioni commerciali con la Russia, e che né l’UE né il FMI sono pronti a compensarne la perdita. Mentre l’UE ha promesso vagamente di spingere il FMI a garantire fondi nel caso che la Russia imponga sanzioni, Boyko è stato brusco: “Non facciamo affidamento su alcun denaro del FMI, da quando il FMI ci ha chiesto in contropartita di aumentare del 40% le tariffe ai privati e di congelare i salari”.

Il Primo ministro Mykola Azarov ha notato che l’anno scorso, mentre si lavorava ai preparativi per l’accordo con l’UE, il commercio tra l’Ucraina e i mercati della CIS (i paesi dell’ex Unione Sovietica) è calato del 25 per cento. “Si tratta di una perdita economica significativa per noi… nella stesura del bilancio le cifre per il 2014 dipenderanno da quanto siamo capaci di creare una reciproca intesa con la Russia”, ha detto.

Come ha sottolineato Natalia Vitrenko, capo del Partito Socialista Progressista, il sessanta per cento delle esportazioni ucraine in Russia e nella CIS consiste in beni finiti, contro il diciotto per cento nell’UE. Ella ha ammonito che l’adeguamento ai circa ventimila standard dell’UE, previsto dall’accordo di associazione, sarebbe costato 160 miliardi e avrebbe inferto un duro colpo all’economia ucraina, provocando chiusure di stabilimenti, disoccupazione e indigenza.

Il governo ha annunciato di aver commissionato studi dettagliati su come il paese possa ripristinare le capacità produttive perdute e “creare un mercato domestico in grado di assicurare le relazioni tra l’Ucraina e i membri dell’UE su base paritaria”. Intanto, ripartono i negoziati con l’Unione Doganale Eurasiatica (Russia, Bielorussia e Kazakistan).

Nei giorni successivi, Azarov ha detto che la sospensione dei negoziati era solo “tattica”, e che per la fine dell’anno potrebbe essere firmato un accordo. Tuttavia, ha affermato, l’UE non provi a “costringere l’Ucraina ad accettare i suoi termini con ultimatum e pressioni”.

Fonte: http://www.movisol.org/13news214.htm

Fonte:  http://www.stampalibera.com/?p=69089#more-69089

 

 

 

 

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