"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Ucraina ed elezioni europee di Eugenio Orso

Ucraina folla pro russa

Pubblichiamo una interessante analisi sulla situazione europea di Eugenio Orso

Il vecchio continente rischia di finire nell’occhio del ciclone a breve, già durante l’anno in corso. Due eventi di segno diverso, ma dagli effetti potenzialmente devastanti, agiranno congiuntamente. Il primo è la degenerazione della situazione in Ucraina, che sta scivolando verso la guerra civile a est, a causa della repressione antirussa orchestrata dallo stato-fantoccio di Kiev. Il secondo evento è rappresentato dalle elezioni europee, che questa volta potrebbero non essere un semplice rito, poco sentito dalle popolazioni, con scarsa importanza sul piano pratico (e su quello geopolitico) come accadeva in passato. Le due cose – crisi Ucraina ed elezioni europee – possono essere viste insieme, pur essendo qualitativamente diverse e apparentemente slegate. Una precisazione: qui si sta parlando del continente europeo e del destino delle sue popolazioni, non tanto del successo o dell’insuccesso di quel doppio maligno dell’Europa che è l’unione monetaria e finanziaria.

Gli effetti della crisi ucraina potranno essere devastanti per molta parte del continente, se l’incendio appiccato dai destabilizzatori usa-nato-ue non si riuscirà più a controllare e a estinguere. Ma è forse proprio questa la vera intenzione degli usa, che mandano avanti i provocatori di Kiev e i loro armati nelle regioni orientali, supportati da mercenari Greystone (ex Blackwater) e dagli esaltati del Pravi Sektor.

L’intenzione usa-élite globaliste occidentali potrebbe essere quella di spingere fino al limite il confronto con Mosca, per indurre Putin e i russi a fare un passo falso. Gridando poi all’aggressione dell’Ucraina e chiedendo a gran voce l’intervento nato. Non sarebbe la prima volta che gli usa operano abilmente – supportati da un gigantesco e potente apparato mediatico – un totale rovesciamento della realtà, facendo apparire buoni i cattivi e cattivi i buoni. Non a caso John Kerry, alla segreteria di stato federale, continua a minacciare Mosca per le truppe che ammasserebbe sui confini, come se la situazione di guerra civile in Ucraina l’avessero innescata i russi, non la triade del male usa-nato-ue al cui vertice Kerry si trova.

All’irresponsabilità  guerrafondaia degli usa, Putin ha finora opposto una lodevole prudenza, mantenendo il necessario sangue freddo. Ha intenzione di usare, per ora, solo l’arma energetica, avendo annullato i forti sconti allo stato-fantoccio di Kiev e pretendendo il pagamento degli arretrati, per quanto riguarda le forniture di gas già effettuate. Ma se i tagliagole al soldo della banda “di governo”, in Ucraina, useranno le armi contro la locale popolazione russa, tutto potrà essere rimesso in discussione e l’intervento militare di Mosca potrà diventare realtà. Sullo sfondo, in posizione subordinata rispetto a usa e nato, c’è l’unione europide, che supporta la manovra neoimperialista americano-globalista contribuendo a moltiplicare i rischi di guerra in Europa. Altro che nobel per la pace! La ue castiga i suoi popoli con le politiche di austerità, l’euro e il debito (le tre cose sono intimamente connesse) e supporta le manovre guerrafondaie noecapitalistiche, che mettono a rischio il futuro delle popolazioni europee. Ben che vada, i russi interromperanno le forniture di gas allo stato fantoccio ucraino e probabilmente anche agli stati dell’unione, viste le sanzioni che devono subire, pretendendo, per riprenderle, il pagamento degli arretrati e la rimozione delle sanzioni. Possiamo aspettarci, quindi, o una nuova guerra in Europa, più grave di quelle della ex Jugoslavia, o almeno un serio problema di rifornimento energetico per molti paesi del continente.

Le elezioni per il parlamento europide si approssimano (siamo a circa sei settimane dall’evento) e il loro esito, questa volta, non è scontato. La lieta sorpresa potrebbe essere l’affermazione, in molti paesi (in almeno la metà dei ventotto interessati), delle temute forze populiste, nazionaliste, anti-euro. Ma continuo a ripetere che questa affermazione dovrebbe essere sorprendente, oltre ogni più rosea previsione, per assicurare qualche risultato positivo nel breve-medio periodo. Più della metà dei parlamentari europei dovrebbero essere espressi da queste forze “ribelli”, per attenuare il rigore di bilancio, per rallentare le privatizzazioni e la demolizione del welfare, ridando un po’ di ossigeno ai popoli e alle economie nazionali. Purtroppo è ben poco probabile che ciò accada, perché la maggioranza la conquisteranno comunque gli euroservi, siano essi popolari, socialisti o diversamente qualificati, nonostante una buona avanzata “euroscettica” (peraltro già ampiamente prevista). In tal caso, gli europarlamentari populisti, nazionalisti e antieuro saranno isolati con un cordone sanitario e avranno ben poco peso effettivo. Tutto continuerà come prima, nella sostanza, e di questa situazione non si vedrà l’uscita.

Perché l’Europa e i suoi popoli si salvino, sarebbero necessarie e urgenti due cose: (1) rapida vittoria dei Russi a oriente, assetto federalistico per l’Ucraina e inizio della ritirata usa-nato-ue nell’est europeo, (2) clamoroso trionfo “euroscettico” in maggio, con oltre 350 seggi conquistati, e rallentamento del rigore, delle privatizzazioni, delle controriforme che colpiscono lo stato sociale.

L’analisi della situazione concreta, purtroppo, non sembra portarci in questa direzione. Il rischio di guerra in Europa è oggi altissimo, se gli agenti strategici neocapitalistici hanno deciso di spingere al limite la situazione in Ucraina, provocando un intervento militare di Mosca. L’esito delle prossime europee, con un’avanzata non decisiva delle forze “euroscettiche”, non porterebbe a significativi cambiamenti di rotta nelle politiche dell’unione, che continuerebbe imperterrita a viaggiare sull’attuale binario. In tal caso, la crisi continuerà a dispiegare i suoi effetti nefasti, i rischi deflattivi si amplificheranno e la disoccupazione raggiungerà record assoluti, oltre i quali c’è solo lo sfacelo economico e sociale.

Guerra e crisi perpetua rappresenteranno il triste destino dei popoli europei? I timori in tal senso sono fondati e questo, purtroppo, lo capiremo prima della fine del 2014.

Fonte: Pauperclass

 

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  1. GAMBIT 3 anni fa

    Condivido pienamente la straordinaria analisi di Eugenio . Alle necessità delle due urgenti cose da raggiungere , voglio aggiungere una terza opportunità storica per i cittadini euro-antagonisti e nemici ai criminali della gang USA-NATO-UE ; la ribellione dei cittadini antagonisti che dovrebbe diventare senza mezzi termini una vera e reale ‘rivoluzione armata ‘ di popolo . Nella mia profonda ignoranza ricordo che quando i tiranni assumono anche le vesti di sanguinari assassini è sacrosanto che gli oppressi devono impugnare le armi e combattere il male del potere.Non solo devono abbatterlo , devono cambiare radicalmente le leggi di tutto il sistema dei tiranni e devono giustiziare i tiranni e loro repressori per pulire le città dalla metastasi omicida. Forse che la gente in miseria , alla fame e senza un lavoro nè la possibilità di curarsi , non ha il diritto alla vita normale ? Mentre quelli che stanno nei salotti del potere sguazzano nell’oro dalla mattina alla sera . In Italia, ma come in Grecia , Spagna , Portogallo..ect la giustizia è divina ? No , io chiamo il nuovo sistema di USA-NATO-UE il nuovo nazismo del millennium e bisogna cominciare a parlare e a comunicare alla gente che questo nazismo dev’essere combattuto con le armi . Le elezioni sono tutte cagate , sono tutte invenzioni del potere per tenere rincoglionite la masse . Perchè chi è al potere è per caso stato eletto dal popolo ? Allora dobbiamo essere chiari e sinceri , per chi ha a cuore ancora gli ideali di vera libertà degli esseri umani oppressi ; l’opportunità di rileggere per esempio la rivoluzione francese può schiarirci le idee sul da fare nei prossimi mesi . Credo che nella UE ci sia almeno più di un 50% dei cittadini che vivono veramente in condizioni disumane . Un altra parte che comunque riesce a sopravvivere e una bassa percentuale alla quale non manca nulla per vivere bene e in più possiede la proprietà della vita di chi sta male . A questo punto bisogna solo insistere sulla stragrande maggioranza dei cittadini su come farli maturare per una autentica e vasta rivoluzione armata in tutto il territorio della UE .Questa è l’unica via di uscita per i Popoli della UE affinchè possano riprendersi la loro vera libertà , i loro sacrosanti diritti civili , la loro sacrosante sete di giustizia sociale . Non dobbiamo avere paura di sostenere il nostro pensiero , ma ormai sono anni che il potere di tutti i generi e di tutte le salse ha dimostrato che non gliene frega un cazzo degli esseri umani che stanno male .Certo siamo nell’epoca della tecnologia sofisticata e a maggiore ragione la necessità di una rivoluzione armata di popolo si giustifica ancora maggiormente . I tiranni del potere finanziario , politico istituzionale , delle lobbies delle multinazionali e di tutti gli idioti dei media di cui il potere si serve per sfornare menzogne su menzogne e crimini su crimini , hanno fatto alcuni tragici errori . La loro tecnologia così sofisticata in tutte le sue forme è altrettanto così fragile e vulnerabile in moltissimi aspetti . Questa tecnologia di cui loro si servono per accumulare notevoli quantità di quattrini e risorse per i loro interessi , sarà la bomba atomica che gli scoppierà nelle mani . La rivoluzione armata del millennium non potrà avere le caratteristiche di quella francese dell’ ‘800 , ma avrà caratteristiche basate sulla tecnologia di cui si servono i tiranni .Il vero problema è di saperla usare in modo rivoluzionario contro i tiranni . I tiranni inventano ogni giorno squadroni della morte contro chi dissente , contro chi contesta , contro chi è antagonista al sistema del loro potere . Bisogna sapere usare bene la tecnologia per colpire questi fantocci .Occorre quindi un’avanguardia rivoluzionaria che sappia usare la tecnologia come letale per il sistema . Non è roba da films . E’ già realtà .Non so come si fa , ma so che è tecnicamente possibile usarla .Le strategie sono infinite e consentono di colpire in modo chirurgico le stanze del loro potere . Per esempio , prendiamo la CIA famigerata gang di macellai sanguinari internazionali . Essi sono vulnerabilissimi in quanto si sa dove sono , chi sono e come si muovono , cosa usano e come usano le tecnologie . Poi è chiaro che le loro mani sono insanguinate di sangue innocente . Ma colpirli è facile . Idem per i banchieri assassini , idem per tutti i centri dei loro servizi di repressione contro le persone . Ma fin tanto che ci limitiamo a comunicare se il Grillo parlante è bravo o meno bravo o se il partito tale è meno corrotto dell’ altro non diamo nessuna soluzione agli oppressi . Il sistema staà sempre in piedi anche se pieno di metastasi . Mentre i tempi per una rivoluzione di popolo degli anni 2000 possono avere una rapida crescita nell’occidente nazista , dipendono per esempio anche dagli eventi in Ukraina in quanto se ci sarà una rapida vittoria dei russi sulla strategia geo-politica della CIA in Europa , è augurabile che gli oppressi siano incoraggiati a muovere il culo per ribellarsi e successivamente ma in modo contestuale ad organizzarsi e trasformarsi in una vasta rivoluzione di popolo in tutta l’Europa. Quando ? Spero al più presto. Un buon rivoluzionario deve sempre mantenere i nervi saldi e non sbagliare mai sulle azioni da fare . Meglio un istante dopo ma che sia quello giusto .

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