"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Uccisi in Siria due terroristi britannici. I miliziani ripiegano da Homs

Terroistas abandonan Homs

Due cittadini britannici appartenenti al gruppo terrorista dello “Stato Islamico de Irak e levante” (EIL) sono stati uccisi in Siria durante uno scontro con un gruppo rivale, così hanno informato i media del regno Unito lo scorso Giovedì.
Sembra che i due britannici, i quali erano partiti dal paese con destinazione Siria, abbiano perso la vita quando si sono scontrati con il gruppo rivale di Al Nusra, affiliato alla rete terroristica di Al-Qaeda, ha dichiarato un portavoce del Ministero degli esteri del Regno Unito.
Da parte sua il Parlamento britannico ha assicurato che ha intenzione di frenare la partenza dei suoi cittadini che cercano di viaggiare verso la Siria per arruolarsi e combattere contro il governo di Bashar al-Assad, per timore che possano trasformarsi in terroristi fanatici e, al momento del loro ritoprno nel Regno Unito, possano attuare attacchi terroristici nel proprio paese.

In accordo con il Comitato Anti terrorismo del Regno Unito, il numero dei terroristi britannici che viaggiano nelle zone del conflitto, specialmente in Siria, è aumentato in modo allarmante negli ultimi mesi anche a causa degli alti salari offerti “generosamente”, per quanti si arruolano, dai servizi di intelligence dell’Arabia Saudita.

Nel corso degli ultimi due anni, circa 400 cittadini britannico hanno lasciato la Gran Bretagna per entrare in Siria, 20 di loro hanno perso la vita.
Nel Settembre del 2013, la consigliera britannica della difesa, IHS Jane’s, ha rivelato che si stima un numero di circa 100.000 terroristi arruolati in vari paesi stranieri ed organizzati fra i tanti gruppi che operano nel paese arabo.
Al principio di Dicembre dello stesso anno, Belgio e Francia hanno confermato la presenza di circa 2.000 mercenari europei arruolati nelle file dei terroristi in Siria.

L’armamento e l’equipaggiamento a questi gruppi viene fornito dagli americani attraverso un ponte aereo con alcune basi militari NATO in Turchia, ed attraverso un campo militare installato dagli USA in Giordania, dove si procede anche all’addestramento dei mercenari. Ultimamente sono stati forniti anche armi sofisticate a questi gruppi come i missili anticarro Tow. I finanziamenti vengono invece assicurati dall’Arabia Saudita tramite i suoi servizi di intelligence.

Nel frattempo nella città di Homs, riconquistata dall’Esercito nazionale Siriano, circa 1.200 tra  ribelli e mercenari abbandonano la città e consegnano le armi leggere e pesanti alle autorità siriane,  secondo il piano predisposto per la tregua con la supervisione delle nazioni Unite. Contemporaneamente sono stati liberati decine di prigionieri che erano detenuti dai ribelli nella zona di Aleppo e di Latika, come parte dello stesso accordo.

Si tratta di 46 persone, 12 minori e tre donne siriane, una iraniana e 30 effettivi dell’esercito che sono tornati in libertà.

La città di Homs è la terza città del paese ed era stata per parecchio tempo sotto controllo dei gruppi ribelli e terroristi dei vari gruppi integralisti islamici.

 

Fonte: Hispantv        Al Ahednews

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  1. Werner 3 anni fa

    Signori miei, questi sono gli effetti dello ius soli. L’articolo dice chiaramente che i principali paesi europei di provenienza dei terroristi sono Belgio, Francia e Gran Bretagna, dove fino al decennio scorso vigeva il criterio di cittadinanza basato sullo ius soli puro, che ha poi subito restrizioni trasformandolo in un criterio misto ius sanguinis/ius soli.

    Se tali paesi – in particolare la Francia, che é stata la patria europea dello ius soli grazie alla rivoluzione del 1789 – hanno modificato le regole sulla cittadinanza, evidentemente ci saranno dei motivi ben precisi, o perlomeno si sono accorti di ciò che lo ius soli ha determinato nelle loro società. In quei paesi ci sono troppi arabi nati con le rispettive cittadinanze, ma che di fatto nulla hanno in comune con chi é nato da genitori indigeni, non solo etnicamente ma anche negli usi, nei costumi e nella mentalità: un arabo é tale ovunque nasce, perché verrà battezzato come musulmano e parlerà arabo, usanze queste che tramandano di generazione in generazione.

    Com’é noto, in Italia si discute di introdurre lo ius soli – come se fosse una delle priorità del paese – e su questa cosa sembra che questa maggioranza che prima sosteneva Letta e oggi sostiene Renzi, sia abbastanza coesa, quindi il pericolo che lo ius soli possa divenire realtà é elevatissimo. Io spero che i cittadini italiani aprano gli occhi e non si facciano incantare dalle parole che usano questi criminali che ci governano e i mass media, attraverso i telegiornali e programmi spazzatura come quello di Fazio.

    Io sono del parere che se lo ius soli debba diventare realtà, prima sia necessaria la consultazione popolare tramite referendum perché siamo noi cittadini italiani che dobbiamo decidere come trattare un valore, quale é la cittadinanza. Forse i politici abusivi che ci governano e che nessuno ha eletto, non sono favorevoli ad un eventuale referendum sullo ius soli, perché magari temono che il popolo si esprima diversamente da quello che é il loro auspicio.

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  2. Piero61 3 anni fa

    salve
    caro Werner sono in disaccordo: un eventuale referendum, dopo opportuna lavaggio del cervello potrebbe sortire solo due effetti: vince il si e allora, come UE insegna, ci becchiamo lo ius soli; se, nonostante il “brain washing” vince il no, resterà lettera morta perchè “non democratico”.
    Il popolo, al suo 85% è bove, serve una casta nobile (di ideali e pensiero) di politici nazionalisti che elimini questa feccia…
    perdonate la crudezza …
    saluti
    Piero e famiglia
    ________________________________________________
    con la Russia e con Putin

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