"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Uccisi 20 ufficiali israeliani che partecipavano all’ aggressione saudita contro lo Yemen

Secondo fonti yemenite (agenzia Lahjnews ), almeno 20 ufficiali delle forze aeree israeliane che cooperavano con l’Esercito saudita nell’offensiva contro lo Yemen, sono morti in un attacco a sorpresa effettuato dagli yemeniti contro una base aerea situata nel sud dell’Arabia Saudita.
“Le forze dell’Esercito con l’appoggio dei combattenti del movimento popolare yemenita Ansarollah, hanno lanciato dieci giorni fa un missile Scud contro la base aerea saudita di Jamis Mushait, nella provincia di Yazan, provocando la morte di 20 ufficiali delle forze aeree del regime di Israele”, questo il comunicato fatto Lunedì scorso dall’agenzia locale Lahjnews che ha citato il comandante dell’Esercito yemenita, Mansur Awaz.

Nello scorso 6 di Giugno, in risposta all’offensiva militare saudita, i combattenti di Ansarollah e l’Esercito yemenita hanno attaccato con missili Scud la succitata base aerea che ha fatto suonare le sirene d’allarme nella città saudita di Jamis Mushait.

Il funzionario yemenita ha annunciato che i militari israeliani si trovavano nella base e stavano collaborando con i loro pari sauditi per lanciare bombardamenti contro la zona di Naqum, a Sanà, la capitale dello Yemen, giusto nel momento in cui il missile Scud sparato dalla parte yemenita ha colpito la base aerea saudita causando una esplosione che ha ucciso gli ufficiali israeliani e vari sauditi.
Inoltre ha affermato che i sauditi normalmente utilizzano i caccia bombardieri tipo F16 delle Forze aeree Israeliane per effettuare gli attacchi con bombe proibite dalle convenzioni internazionali contro il popolo yemenita.

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La cooperazione tra il regime israeliano e la monarchia saudita, nella sua offensiva contro lo Yemen ,non è nulla di nuovo, già che, fin dall’inizio dell’aggressione saudita allo Yemen, il regime di Israele ha fornito servizi di intelligence all’Arabia Saudita, inoltre il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha espresso pubblicamente il suo appoggio a tale offensiva militare.

Inoltre il portale indipendente Veteranstoday ha rivelato che gli aerei del regime israeliano potrebbero aver attaccato utilizzando una bomba ai neutroni sul territorio yemenita.
Lo scorso 25 di Aprile, Riyad ha utilizzato la bomba denominata MOAB, considerata un’arma non nucleare più potente al mondo, in un attacco contro lo Yemen.
Inoltre il regime saudita ha riconosciuto di aver utilizzato bombe a grappolo nel corso delle sue offensive contro lo Yemen.

Da circa tre mesi l’Arabia Saudita , con il pretesto di ricollocare al governo l’ex presidente yemenita fuggitivo, Abdu Rabu Mansur Hadi, ha iniziato i bombardamenti sullo Yemen ma fino ad oggi non ha ottenuto il suo obiettivo, causando però la morte di circa 4.000 yemeniti.

Al contrario le forze yemenite ed il movimento popolare Ansarollah hanno condotto una ostinata resistenza contrattaccando anche sul territorio saudita, provocando molte perdite e danni alle forze saudite che hanno dovuto ritirarsi da molte posizioni collocate ai confini con lo Yemen.

Fonte: Hispan TV

Traduzione: Luciano Lago

Nella foto in alto: combattenti yemeniti

Nella foto al centro: missili Scud lanciati dallo Yemen

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