"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Tutto il blocco del “Pensiero unico” e del “politicamernte corretto” si compatta contro Salvini ed i fascisti di Casa Pound

Salvini al comizio a Roma

di Luciano Lago

Se la nuova linea politica seguita da Matteo Salvini, il nuovo leader della Lega, ha avuto un effetto dirompente, questo è stato esattamente quello di far ricompattare assieme tutto il blocco unito della sinistra mondialista (dal PD al Sel ai vari movimenti, Centro sociali, ecc.) ed assieme a questo le formazioni del centro destra “moderato” che hanno condannato e preso le dovute distanze dai contenuti del discorso del leader leghista e dalle alleanze con formazioni di estrema destra (Casa Pound ed altri) che Salvini e la sua Lega hanno sottoscritto.

Queste le reazioni che si sono avute dopo la manifestazione della Lega a P.zza del Popolo a Roma, vista come un successo dalla parte di chi era in quella piazza per il numero dei presenti e per l’entusiasmo, vista come un mezzo “flop” da alcuni giornalisti di sinistra che hanno dato più spazio alla contromanifestazione indetta in parallelo dalle varie sigle della sinistra. Indubbiamente mai prima di sabato la Lega si sarebbe sognata di tenere una manifestazione del genere a Roma in una delle principali piazze e questo di per se’ non può non considerarsi come un successo che ha gratificato la linea politica seguita da Salvini, rafforzando la sua posizione anche all’interno della Lega.

Da notare che, mentre in passato la linea secessionista/federalista della Lega veniva criticata ma in definitiva accettata dall’establishment dei grandi media che dominano l’informazione e dai principali esponenti politici, con frequenti lodi all'”intuito” politico di Bossi, tanto che D’Alema la definì una “costola della sinistra”, tralasciando gli aspetti folcloristici delle manifestazioni leghiste (Pontida) ed agli slogans urlati della “Roma ladrona”, oggi l’atmosfera è nettamente cambiata e Matteo Salvini e la sua linea politica, identitaria, sovranista, anti euro ed anti immigrazione, trovano una ferma condanna dalla totalità degli opinionisti e la Lega viene sospinta al di fuori dell’arco politico come movimento “razzista”, anti europeo ed in particolare gli viene addebitata l’alleanza con i gruppi neo fascisti come “CasaPound”. Persino Forza Italia, in precedenza alleata della Lega, ne prende le distanze.

Salvini a Roma

Questo avviene perchè di sicuro la linea di Salvini  ha toccato dei temi, se pure in forma superficiale, che sono come dei dogmi per la sinistra mondialista ed il “Pensiero Unico” dominante a cui sono uniformate tutte le forze politiche. Tutto si poteva perdonare a Salvini, anche lo spirito secessionista e la più dura opposizione alle direttive economiche dell’Europa ma, per l’establishment dominante, era impossibile tollerare l’affronto di aver messo in questione i totem fondamentali dell’ideologia mondialista.

Sovranità Nazionale. Parlare oggi di “sovranità nazionale”, come ha fatto Salvini, significa cozzare contro il concetto della cessione di sovranità all’Europa che tanto stava a cuore di personaggi come Napolitano, Monti, Letta e lo stesso Renzi ed i suoi compagni di partito che ne hanno fatto una “necessità improrogabile”.

In realtà sappiamo che la distruzione dell’Italia come Stato sovrano e indipendente è un processo iniziato da tempo con la firma dei trattati europei,  da Maastricht in poi, e con l’adozione della moneta unica. Uno Stato è “sovrano” perché, battendo moneta, padrone del suo bilancio, può far fronte alle spese e determinare le esigenze prioritarie (occupazione, spese sociali, previdenza, giustizia, difesa, ecc…). Adesso che la moneta dipende dalla Bce, il bilancio deve essere approvato da questa e dalla Commissione Europea, ne dipende anche politicamente perché può “fallire” se non è conforme alle decisioni di Bruxelles e Francoforte (vedi il caso Grecia). Matteo Renzi è il gestore più esplicito di questa dipendenza perché protetto nell’operazione politica ed economica dalle forze nascoste che guidano Bruxelles, ossia le stesse che, da tempo, perseguono la distruzione degli Stati nazionali con il progetto dell’unificazione.

La linea di Salvini contesta questa dipendenza, contesta Renzi come “burattino” di Bruxelles e rivendica l’autonomia dello Stato Nazionale, quindi la necessità di riappropriarsi di una propria moneta e dell’autonomia decisionale dello Stato in materia di bilancio. Salvini non può ignorare che questa linea si contrappone direttamente al possente blocco di interessi che ha voluto l’eurosistema e l’integrazione monetaria conseguente.

Identità Nazionale. L’altra questione fondamentale è quella della Identità, che in passato la Lega identificava con quella “padana” ma che attualmente si identifica con l’identità nazionale rivalutando anche le varie identità e tradizioni culturali regionali e dei territori che fanno parte della Nazione italiana, della sua Storia e della sua cultura.

Questa identità oggi è fortemente attaccata e rovesciata in nome del “multiculturalismo”, legato all’immigrazione di massa, altro totem intoccabile della sinistra mondialista, che, secondo i maitre a pensier, dovrebbe prendere il posto della vecchia cultura nazionale ed imporre il suo modello di società dove debbano convivere integrandosi culture differenti . Il multiculturalismo è un’ideologia che ritiene di poter governare la pluralità etni­ca, confessionale, culturale, giu­ridica e linguistica senza un co­mune collante valoriale e identi­tario, con la pretesa di amalgamare le diversità e limitandosi sostanzial­mente a elargire di­ritti e libertà individuali sulla base di una asserita uguaglianza, senza pretendere doveri ed obblighi precisi di rispetto ed assimilazione delle regole ai nuovi arrivati.

La linea di Salvini vuole combattere questa imposizione ideologica ed affermare il valore delle Identità, una vera “bestemmia” per la sinistra mondialista del “Pensiero Unico”.

Questi sono i concetti fondamentali che Salvini ha avuto il coraggio di affermare, per quanto in maniera non sempre lineare ed approfondita, e che oggi gli hanno messo contro tutto quello che è l’arco politico allineato con il “Pensiero unico” , al di là dei vecchi e logori schemi di sinistra destra.

Il pretesto per attaccare ed emarginare Salvini viene offerto dalla sua alleanza con i gruppi dichiaratamente neo fascisti, che si ispirano al lascito del fascismo storico, quello di CasaPound in particolare, che hanno fatte loro da tempo queste tematiche in contrapposizione alle forze politiche del sistema parlamentare.

MANIFESTAZIONE LEGA NORD

A proposito di questi gruppi che hanno fatto un loro ingresso sulla piazza romana di sabato, in formazione compatta e con scenografia di bandiere e canti, corredati da alcuni saluti romani ed esibizione di tricolori e di vessilli no euro ed altri con la spiga della sovranità, bisogna dire che si rimane meravigliati di come una folta schiera di giovani, in tutti questi anni, nonostante la martellante propaganda dei media e la narrazione storica del “male assoluto” risulti ancora legata ai miti, alle idee ed ai valori, fatti propri, di quello che ha rappresentato quel periodo storico e quella ideologia che gli opinionisti ritenevano scomparsa e seppellita. Forse in molti avranno pensato che quel “male assoluto” era in fondo meno peggio di una Repubblica che, grazie al servilismo della sua classe politica,  ha consegnato la sua sovranità ai poteri sovranazionali ed ha proceduto a sopprimere  i diritti sociali conquistati in tanti anni, considerandoli costi non più sostenibili nel processo della globalizzazione.

Sarà strano ma risulta che la manipolazione e la falsificazione della storia fatta incessantemente per 70 anni non abbiano prodotto i risultati sperati e molti giovani oggi abbiano necessità di sentire qualche cosa di diverso rispetto ai luoghi comuni della abituale narrazione “democratica ed antifascista”.

Salvini ha avuto il coraggio di accettare l’apporto di queste frange politiche e non si è fatto condizionare dalle accuse che gli sono state rivolte contro. Questo gli va dato atto. Bisognerà vedere in prospettiva se il leader della Lega avrà spalle robuste per sopportare il fuoco di fila che verrà sbarrato contro dal possente apparato mediatico per sbarrargli il passo. Facile prevedere che sarà una strada lastricata dagli ostacoli, dagli attacchi di ogni tipo, anche personali, da insinuazioni e pretesti per metterlo nell’angolo. Questo senza contare gli ostacoli ed i sabotaggi che verranno fatti contro la sua linea all’interno stesso del suo partito.

La sfida è appena iniziata, il sasso è stato lanciato per smuovere la palude della politica italiana e gli sviluppi si vedranno presto.

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  1. Piero61 2 anni fa

    salve
    vorrei aggiungere un’altro fatto, forse minimo ma determinante e importante: ad ogni manifestazione di Casa Pound o Forza Nuova e, anticamente, del VFS (veneto fronte skinheads) non si sono MAI e riscrivo MAI, verificati incidenti di ordine pubblico, vetrine infrante, cassonetti incendiati, mezzi pubblici distrutti, eccetera. MAI !
    Ho fatto, negli anni passati, volantinaggio e comizi con Forza Nuova e, nonostante le continue provocazioni dei vari Centri (a) sociali, PD, RC, PDCI, ANPI, nessuno dei miitanti ha mai alzato le mani contro questi “campioni” di democrazia e pluralismo; tornando in tema, permettetemi di avere qualche dubbio sulla sincerità di Salvini (gli stessi che avevo, fondati, su Tsipras) e su quanto predica (tutte cose che condivido, sia chiaro), se andasse avanti anche rischiando la galera o altro, cambierei idea e sarei meno scettico.
    saluti
    Piero e famiglia

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