"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Tutto come previsto: gli USA, la Turchia ed Israele fomentano nuovi separatismi in Siria ed in Iraq

Gli USA, la Turchia e Israele stanno soffiando sulla brace. Questi tre paesi stanno stimolando nuovi separatismi nella regione che fino adesso non si erano mai manifestati, forme di separatismo che avrebbero l’effetto di contribuire allo smembramento dell’Iraq e della Siria. Esattamente l’obiettivo di Washington e di Tel Aviv: smembrare la Siria e l’Iraq e balcanizzare la regione.

Nel giro di poco tempo gli Yazidi, i cristiani ed i turcomanni dell’Iraq reclameranno di voler ottenere delle regioni autonome e separate, seguendo il modello del Kurdistan iracheno.


Da parte loro i turcomanni cosituiscono, dopo gli arabi e i curdi, il terzo gruppo etnico dell’Iraq. In questo paese di 34 milioni di abitanti, i turcomanni sono poco più di 3 milioni. La loro attuale richiesta tiene a che vedere da una parte con il piano per spingere l’ISIS di Mosul verso la Siria, soprattutto con la presenza illegale di truppe turche in Iraq. Il governo centrale dell’Iraq ha realizzato gestioni multiple, tutte infruttuose, per ottenere la ritirata delle forze militari turche attualmente presenti nel territorio iracheno.

Nonostante questo, la maggioranza dei turcomanni diffidano della Turchia. Nell’Agosto del 2014, Amerli, una delle città turcomanne dell’Iraq (con 12.000 abitanti) si è vista sotto assedio dall’ISIS, senza ricevere pr quello nessun tipo di aiuti da Ankara. Quello che ha fatto Ankara è stato fornire armi ai militanti dell’ISIS che hanno poi utilizzato contro i turcomanni.

Inoltre esiste tra i turcomanni una importante minoranza sciita e i suoi membri diffidano in conseguenza delle ultime dichiarazioni del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il quale desidera preservare i risultati della “sunnizzazione” che l’ISIS aveva imposto a Mosul.
Alla fine anche i turcomanni vedono con grande inquietudine la repressione scatenata in Turchia contro ogni forma di opposizione e contro le minoranze etniche o confessionali.

In Siria, nel frattempo, il Mossad israeliano sta cercando- per adesso infruttuosamente -di creare un gruppo indipendente druso.

Tutto rientra nella strategia elaborata dal vecchio piano originale di balcanizzazione del Medio Oriente che era stato a suo tempo impostato dagli strateghi di Tel Aviv e di Washington per poter più facilmente stabilire l’egemonia degli USA nella regione, per allontanare l’influenza iraniana sulle popolazioni sciite della regione (Iraq, Siria, Libano e Yemen) ed ottenere la sicurezza di Israele con lo smembramento degli Stati nazionalisti arabi più forti.

Tutto questo non è per niente nuovo e rientra nell’antico concetto che gli antichi centurioni romani definivano “Divide et Impera”.

Fonte: Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Nicholas 1 anno fa

    Non capisco.La turchia è stata “salvata” dalla Russia dal colpo di stato architettato dagli usa.
    Adesso, torna ad essere alleata degli usa?
    Non, riesco a capire…..qualcuno può spiegare meglio cosa sta accadendo?

    Grazie…

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    1. Eugenio Orso 1 anno fa

      Il boia ottomano Erdogan ha finto di fare una virata verso la Russia e l’Iran, addirittura affermando di voler normalizzare le relazioni con il legittimo governo siriano …
      Si tratta, probabilmente di una trappola orchestrata con gli Usa, perché il criminale “autogolpista” Erdogan ha occupato una porzione del nord della Siria, con l’bbiettivo di annettersi di fatto territori e di procedere, “in solido” con gli Usa, verso uno smembramento della Siria stessa.
      Inoltre, ha messo piede con i suoi giannizzeri nel nord dell’Iraq, probabilmente per “mettere il cappello” su Mosul, una volta che l’isis si sarà defilato e, anche qui, in solido con glia americani, per agevolare lo smembramento dell’Iraq.
      L’apertura alla Russia non era che un trucco per “fottere” Putin … del resto, cosa ci può aspettare da un tiranno assassino come Erdogan?

      Cari saluti

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  2. Tania 1 anno fa

    L’Europa, il Medio Oriente, culle della nostra civiltà passata e presente, bella o brutta che fosse è la nostra, che io ritengo la migliore del pianeta, sono assediate dalla coalizione del MALE, l’Asse Nero, credo che bisognerebbe cominciare a dare un nome ufficiale a questo asse, e più che asse del male direi che è più azzeccato l’Asse Nero, i tiggì dovrebbero dire l’Asse Nero ha fatto, l’Asse Nero ha detto, l’Asse Nero siamo NOI, il Male, quello delle Multinazionali che sfruttano i bambini del mondo, che creano disoccupazione dove i lavoratori avevano guadagnato in dignità di essere umano, quello delle agenzie di rating, il braccio armato dei padroni delle multinazionali che producono cibo finto, clima finto, sentimenti finti, tutto finto, perché dobbiamo diventare finti, che veri hanno paura di noi al punto che ci vogliono drogati 24h a tempo indeterminato incapaci di pensare, annegati nel sesso estremo, abbruttiti…
    Le ultime generazioni son l’emblema del loro progetto, del mondo che ci stanno preparando, ora immaginate 3/4 generazioni di roba simile e ditemi come immaginate il mondo dei vostri nipoti…
    Io credo che dire “il potere che ci governa è disumano, alieno, ci odia, ci disprezza, ci uccide moralmente e materialmente, è potente, io da solo che posso fare contro di lui, ci vorrebbe un partito che combatte questo Asse Nero, allora sì che potrei diventare vivo ed efficiente” è molto diverso dal dire “io di politica non mi occupo, non me ne frega un c***o”, tipica espressione dei giovani ridotti a consumatori di droga e sesso, guai se osano chiedere altro, ma a loro va bene così, a sem a post, e i qualunquisti, quando per qualunquista si intende egoista, (non pensiamo subito agli immigrati, che quello è ben altro discorso dall’egoismo se non li vuoi, che gli immigrati sono un altro tipo di bomba usata contro di noi, sia chiaro), o anche “meglio essere sotto gli americani che sotto i russi” (?!?) Prego? Ma che vor dì? Cioè scusa, fammi capire, per te vivere significa stare o sotto gli americani o sotto i russi? Per forza poi perdi la tua dignità se consideri che sotto un padrone ci devi stare, o no?

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  3. Tania 1 anno fa

    Ottimo l’articolo di entrata, comunque.

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  4. Tania 1 anno fa

    Sono certa che se Erdogan ha usato Putin, Putin ha usato Erdogan, si sono usati per un attimo, sapendo che non ne sarebbe venuto fuori niente di concreto per nessuno dei due ognuno è tornato sulla sua strada, Putin continua ad essere l’uomo più potente del mondo perché a capo di un enorme e potentissimo paese e nessuno gli da ordini, mentre perfino il presidente americano prende ordini, Erdogan è solo un miserabile e frustrato despota fortunatamente di una mezza sega di Stato, si accontenta di far finta di essere importante servendo gli ebrei sionisti e un servendo presidenti americani, lo fa per non morire dalla frustrazione di non poter diventare il padrone del mondo, che quando si immagina, si immagina così, sotto certi aspetti mi ricorda Renzi.

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