"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Turchia ed Arabia Saudita fabbricano armi chimiche alla frontiera con la Siria

Secondo le informazioni passate da un membro dell’opposizione siriana che fa parte del Partito Social Nazionalista siriano, la Turchia e l’Arabia Saudita stanno fabbricando proiettili con sostanze tossiche alla frontiera siriana, ne ha informato la catena Sputnik News.
“Disponiamo di numerose prove del fatto che la Turchia e l’Arabia Saudita non soltanto aiutano il traffico di sostanze tossiche attraverso la frontiera, ma che hanno anche stabilito impianti di produzione di proiettili e di sostanze chimiche nella zona della  frontiera con la Siria”, ha detto il politico curdo ed ha incitato la comunità internazionale ad arrestare tali attività.

La scorsa settimana l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite,  Vitali Churkin, ha inviato al Consiglio di Sicurezza una lettera con le prove dell’invio di armi da parte della Turchia ai componenti del gruppo terrorista Daesh in Siria.
Secondo la lettera, da parte di Ankara sono state fornite ai gruppi terorristi sostanze chimiche industriali e sostanze esplosive, come il nitrato di ammonio ed il nitrato di potassio, glicerina ed acido nitrico, per un valore di almeno 2 milioni di dollari.

Il Ministero della Difesa russo ha acusato la Turchia di appoggiare i terroristi in Siria con le armi e di facilitare il trasferimento dei miliziani jihadisti attraverso il suo territorio in svariate occasioni.
Ankara è stata anche accusata di commercializzare il petrolio con l’ISIS e questo è stato confermato anche dai Ministeri della Difesa di Grecia e Russia.

Nota: La Turchia è un paese membro della NATO e gode dell’appoggio degli USA e dei paesi europei che fanno parte dell’alleanza. Da notare che la Turchia sta ricevendo alcuni miliardi di finanziamento dall’Unione Europea per la questione dei profughi siriani ma nessuno da parte europea ha mai manifestato al Governo turco alcuna recriminazione per l’appoggio fornito ai gruppi terroristi. Al contrario la Turchia ha ricevuto manifestazioni di appoggio e di solidarietà da parte degli esponenti della Commissione Europea ed anche dagli stessi esponenti governativi dei paesi europei, come la Angela Merkel, David Cameron, Francoise Hollande e Matteo Renzi.

Un attacco con armi chimiche ad Aleppo

Almeno 23 persone sono morte e più di un centinaio di feriti nel corso di un attacco con armi chimiche portato a compimento dai terroristi dell’ISIS conmtro le Unità di Protezione del Popolo Curdo (YPG), in una urbanizzazione vicina alla città siriana di Aleppo.
L’Attacco ha avuto luogo nella mattina di Giovedì ed ha causato una grave tosse e asfissia tra le persone coinvolte, come segnalato dal canale russo RT, che ha citato il corrispondente siriano curdo Nauruz Uzman.

Ci sono vari video girati sul posto che mostrano le colonne di fumo giallastro che salgono dalla vicina città di Sheij Masud, ad Aleppo. Vedi: Youtube.com/watch
Walaat Mamu, un medico che lavora presso l’ospedale locale, ha segnalato che varie vittime sono arrivate in ospedale con i sintomi dell’asfissia dopo l’attacco. “Non si è stabilito ancora quale sia la sostanza specifica che risulta utilizzata nell’attacco. Tuttavia i sintomi delle vittime dimostrano che queste sono state avvelenate da gas tossici proibiti”, ha segnalato. Vedi: Youtube.com/watch

Questo attacco ha avuto luogo dopo che i terroristi dell’ISIS hanno lanciato un attacco chimico contro le posizioni dell’Esercito siriano ubicate nella città di Deir Ezzor.

Una informativa della Società Medica Sirio-Americana ha segnalato che l’ISIS ha portato a compimento più di 160 attacchi chimici con agenti velenosi ed asfissianti, come il Sarin, la clorina ed il gas mostaza, dall’inizio del conflitto siriano nel 20111. Almeno 1.491 persone dono morte negli attacchi chimici da allora nel paese.

Fonti: Al Manar     Sputnik News

Traduzione e nota: Luciano Lago

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