"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Truppe italiane ai confini russi: il Governo Renzi/Gentiloni dimostra la sua subalternità al “padrone” USA

di  Luciano Lago

Il Governo Renzi /Gentiloni, con l’invio annunciato di un contingente di militari italiani in Lettonia, ha esplicitato la sua totale sudditanza ai padroni USA ed ha commesso un gesto gravissimo che andrà ad incidere nelle relazioni dell’Italia con la Russia, già complicate dalle sanzioni e dal clima di tensione innescato da Washington e dalla NATO con il grande paese euroasiatico.
La decisione dell’invio di un contingente italiano nel Baltico, in Lettonia, era stata presa durante il summit della NATO, svoltosi tra l’8 ed il 9 di Luglio a Varsavia. Era stato previsto che in Lettonia il contingente sarebbe stato formato da militari italiani, canadesi, ed anche portoghesi. In Estonia militari britannici, in Lituania forze tedesche.

Nel summit svoltosi a Varsavia, la Nato, preoccupata da quella che il segretario generale Stoltenberg ha definito ” la minaccia russa” , aveva deciso di rafforzare la sua presenza militare nei paesi baltici e in Polonia, dislocando nei confini orientali del patto atlantico forze armate di diverse nazionalità.
In Estonia il gruppo sarà guidato da militari britannici, in Lituania da forze armate tedesche. In Polonia la presenza militare Nato sarà in particolare formata da militari statunitensi.

“Oggi compiamo un ulteriore passo. Abbiamo deciso di migliorare la nostra presenza militare nei confini orientali. Con quattro battaglioni in Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania, secondo principi di rotazione” aveva affermato trionfante il segretario generale Nato Stoltenberg.

Era stato già allora  entusiasta il commento di Renzi che si sentiva importante in questo summit e, in una sosta del vertice di Varsavia, si era affrettato a dichiarare, nel corso di una conferenza stampa: ” “Esprimo soddisfazione per come è andato questo vertice, non ancora concluso. Dopo ci sarà l’incontro sull’Ucraina e poi un incontro  con il presidente Obama, in cui discuteremo di alcune delle principali questioni, dalla Ucraina, a Siria, a Libia”.
Riferendosi alla situazione nello scacchiere Medio Orientale, lo stesso Renzi aveva dichiarato: ” ……Le cose vanno un po’ meglio in tanti settori, non bene, ma significativi passi in avanti sono stati fatti in Iraq e in Siria. In questo momento Daesh sta indietreggiando …..le cose vano un po’ meglio anche in Libia dove il ruolo che l’Italia sta svolgendo è particolarmente importante”, aveva aggiunto il presidente del Consiglio. Un ottimismo del tutto fuori luogo, come lo sviluppo successivo degli avvenimenti ha reso evidente a tutti.

Stoltenberg con Gentiloni
Stoltenberg con Gentiloni

Quindi il Governo Renzi, mentre la situazione è infuocata nel Medio Oriente (altro che ” le cose vanno un pò meglio”) con il continuo rifornimento ed invio di rinforzi ai gruppi terroristi da parte di Arabia Saudita e Turchia, alleati della NATO, con decine di attacchi terroristici messi in atto contro le comunità sciite e le minoranza cristiane (l’ultimo a Baghdad ha fatto circa 200 vittime), mentre il Mediterraneo è solcato da centinaia di barconi che si dirigono verso le coste italiane, con una invasione in corso agevolata dalle navi della Marina italiana e dalla flotta NATO, secondo il Governo Renzi l’interesse nazionale prioritario dell’Italia sarebbe quello di mandare un contingente militare italiano nei paesi baltici per minacciare la Russia ai suoi confini in un clima peggiore della Guerra Fredda e paragonato ormai, da vari esperti, alla concentrazione di truppe ai confini orientali a cui fece seguito, nella Secoda Guerra Mondiale, l”invasione della Russia delle truppe italo-tedesche. La Storia si ripete.

Naturalmente nei discorsi di Renzi e dei plenipotenziari della NATO, come il bellicoso segretario Stoltenberg, sembra che sia la NATO ad essere minacciata dalla Russia (e non il contrario) e si vuole fare apparire la NATO come quella che combatte il terrorismo in Medio Oriente, trascurando il fatto che la destabilizzazione in Iraq, in Libia ed in Siria è stata creata direttamente o indirettamnte (attraverso l’appoggio alle bande mercenarie in Siria) proprio dalla NATO, che l’utilizzo delle bande di Al Qaeda in Libia ed in Siria è stato fatto dagli USA e dalla NATO per i propri fini geopolitici (rovesciare i governi sgraditi agli interessi USA) ed evitando di menzionare l’Intervento russo in Siria che è quello che sta facendo arretrare le bande terroriste mentre la NATO le sostiene ancora oggi apertamente per rovesciare il Governo di Damasco.

La Russia secondo Stoltenberg e secondo gli ultimi discorsi di Obama, deve essere considerata una “seria minaccia” e la NATO deve fronteggiare una potenziale aggressione contro i paesi baltici e la Polonia, mentre basta guardare una cartina geografica per verificare la quantità di basi militari costituite dalla NATO sotto i confini russi, un vero e proprio accerchiamento progressivo, per capire chi minaccia chi.

Alla Russia viene rimproverato di aver innescato la crisi con l’annessione della Crimea, omettendo che la popolazione della Crimea si è pronunciata con un referendum ove il 95% della sua popolazione ha espresso la volontà di ritornare ad integrarsi con la Federazione Russa con cui vi è una storia in comune, non di anni ma di parecchi secoli. Senza contare la situazione dell’Ucraina, divenuta, a seguito del Golpe di Maidan di marca CIA, uno Stato fantoccio fallito, governato da una cricca di oligarchi venduti ad interessi stranieri, che si sta preparando a riaccendere la guerra contro la Russia, istigata dalla NATO, per contrastare le richieste autonomiste delle province orientali del Donbass.

Alla stessa Russia viene addebitato di essere intervenuta in Siria guastando i piani degli USA e della NATO, fronteggiando e facendo arretrare i gruppi terroristi che vengono da anni supportati ed armati proprio dagli USA, dalla NATO e dall’Arabia Saudita, stretta alleata dell’alleanza occidentale. Naturalmente, dietro la campagna di diffamazione derivante dalla prossima conquista di Aleppo, campagna che vorrebbe far passare il concetto di “crimini di guerra” commessi dai russi e dai siriani ad Aleppo, c’è la preoccupazione di Washington di dover assistere ad un successo russo con la liberazione di Aleppo e la sconfitta dei terroristi appoggiati (ormai in modo palese) da Washington.

Da notare che la campagna di accuse viene orchestrata dagli USA, lo stesso paese che ha fatto “terra bruciata” con enormi stragi di civili in Iraq, come in Afghanistan, in Libia ed in Siria, basta menzionare località come Fallujiah in Iraq, dove ancora oggi nascono bambini deformi per le armi micidiali all’uranio impoverito utilizzae dalle forze USA che hanno contaminato tutta la zona.
La Siria, il paese dove sono intevenuti con una coalizione, ufficialmete diretta a combattere l’ISIS, a cui partecipano anche alcuni dei paesi mandanti ed ispiratori dell’ISIS, quali Arabia Saudita e Qatar. Una questione che, se non fosse tragedia, sarebbe una farsa. I più grandi responsabili dei massacri di civili oggi “si preoccupano” per la sorte dei civili ad Aleppo.

Continue e gravissime minacce sono state trasmesse in queste ultime settimane dalle autorità militari e politiche statunitensi contro la Russia, tanto da far precipitare l’Europa, la Russia e i paesi limitrofi, in un clima prebellico.
L’Italia partecipa al gioco pericoloso di Obama e di Stoltenberg nel provocare la Russia sotto i propri confini con massicce concentrazioni militari, con l’installazione di un sistema antimissile (in Romania) che viola i precedenti trattati di limitazione di armi nucleari, con l’invio di una flotta NATO nel Mar Nero.

Non si comprende quale sia l’interesse nazionale italiano nel far trascinare il paese in un conflitto con la Russia che viene fagocitato esclusivamente dalla volontà egemonica di Washoington e del gruppo di psicopatici neocons che dominano la politica USA in questo periodo.

Per il Governo italiano, la subalternità alle direttive del Dipartimento di Stato USA ed alla NATO è prioritaria rispetto a qualsiasi esigenza di interesse nazionale, concetto del tutto assente dalla mente di Renzi e Gentiloni, rispetto anche alle prescrizioni costituzionali di ripudiare la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie.
La politica estera dell’Italia mai era stata così vergognosamente supina agli interessi degli USA, divenuti palesemente in contrasto con quelli dell’Europa e dell’Italia nell’area del Mediterraneo dove si stanno verificando il massimo delle tensioni e dove l’Italia è del tutto assente, mancando di una sua qualsiasi politica estera.

Gli USA conducono rabbiosamente la loro politica egemonica di contrasto alla Russia , dall’Ucraina alla Siria per riaffermare il loro dominio unipolare che sta franando da ogni parte e gli europei, capeggiati da personaggi marionette di Washington, come la Merkel, Hollande e Renzi, si prestano a questo gioco rendendo i popoli europei carne da macello in un eventuale probabile e quanto mai prossimo conflitto con la Russia.

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  1. Eugenio Orso 7 mesi fa

    Chi farà comprendere agli italioti che questo governo collaborazionista trascinerà il paese nella guerra, per servire il padrone?
    Temo che sia un’impresa impossibile …

    Cari saluti

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  2. paolo 7 mesi fa

    Questo paese di pecoroni, pagherà caro le sue scelte politiche di guerra contro la Russia.

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  3. o penso 7 mesi fa

    Al di la del fatto che sono una pacifista, rimane che un militare non è un uomo normale, ha degli squilibri mentali, per forza, e mi sono anche data la motivazione di questi squilibri, altro è un uomo che diventa un militare per difendere la propria terra, casa, famiglia da un aggressore, quindi la Russia ci ha dichiarato guerra? Non mi risulta…

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  4. Tania 7 mesi fa

    Al di la del fatto che sono una pacifista, rimane che un militare non è un uomo normale, ha degli squilibri mentali, per forza, e mi sono anche data la motivazione di questi squilibri, altro è un uomo che diventa un militare per difendere la propria terra, casa, famiglia da un aggressore, quindi la Russia ci ha dichiarato guerra? Non mi risulta…

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    1. Eugenio Orso 7 mesi fa

      Ricordo che il pacifismo è stato un movimento inane, di comodo, genericamente costituito e gonfiato “contro la guerra” in altre epoche, che non solo non raggiunto alcun obbiettivo prefisso, ma alla fine ha supportato il neocapitalismo distruttore e le guerre “per portare la democrazia” (pacifinti, radicali e altra fecciaglia).
      Inoltre, io lo chiamo “pacifismo strumentale”, perché oggi è chiaramente uno strumento di dominazione e di controllo della popolazione nelle mani delle spietate (e stragiste) élite finanziarie occidentali, che così prevengono rivolte popolari e proteste violente contro il loro ordine assolutista. Credo che il pacifismo sia anche una forma di “idiotizzazione massiva sociopolitica”, perché è più facile portare alla tosatura, o meglio al macello senza correre rischi, un gregge di innocue pecorelle belanti, che vanno a farsi scannare a testa bassa, senza reagire, piuttosto che un branco di tori di mezza tonnellata, che qualche problema potrebbero creare ai carnefici …

      Cari saluti

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      1. Tania 7 mesi fa

        Eugenio Orso, il suo commento di “1 ora fa” è esemplare, lo condivido pienamente, rimane comunque che al di là delle strumentazioni del potere il fatto è che se si è pacifisti, cioè si è per la cancellazione delle armi, e si potrà fare solo quando l’uomo salirà un gradino della scala evolutiva, c’è poco da fare, no? Certamente ora è una utopia, come il comunismo, il cui primo comma recita : l’uomo non può sfruttare un altro uomo
        Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee, nel 35897!

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    2. Franko 7 mesi fa

      Il tuo commento è veramente lineare e logico. Grazie.
      Purtroppo, credo che tantissimi (troppi) italiani NON sono in grado di comprendere quel tuo messaggio.
      Gli animali percepiscono la morte quando vengono portati al macello. Gli occidentali (compresi ovviamente gli italiani)
      non percepiscono un bel niente. Questo è molto grave..

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  5. Umberto 7 mesi fa

    Sono convinto che i motivi per cui in Italia non siano ancora avvenuti “attentati”, siano fondamentalmente due: in primis, perché i governi post Berlusconi sono messi sistematicamente a 90° ad accogliere richieste che per rimanere in ambito sessuale vengono da superdotati, visto il prezzo che si paga; in secondo luogo, per il semplice fatto che, se dovesse accadere, sono certo che il governo cadrebbe dala sera alla mattina (gli italiani stanno davvero sopportando pesi indicibili su tutti i fronti e subire un attentato significherebbe portare gli abitanti della città colpita direttamente a casa del mr. Bean fiorentino). Forse mi illudo, ma quelle esposte sono le mie opinioni, almeno momentaneamente. Qualcuno mi ascolta? Perché no? Infondo uno scossone a questi magnacci che stanno sperperando le briciole di un popolo di risparmiatori a transessuali e cocaina, non guasterebbe proprio. E scrivo di briciole, perchè il grosso lo hanno regalato ai padroni. Che imbecilli. Quanto rimpiango quel grande uomo e statista di Bettino Craxi! Non si è mai sottomesso e sapeva fare il politico…..

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    1. Tania 7 mesi fa

      In quei tempi odiavo Craxi con tutta me stessa, (pari ad Andreotti), non sapevo cosa ci aspettava! Ora Craxi mi tocca vederlo con occhi diversi, questi porci riescono a far sembrare un grande anche chi non lo era, uno che era solo un despota.
      Ma infatti, col senno del poi, mica per niente i PADRONI di oltre oceano lo hanno fatto fuori, come anche Moro; Andreotti invece ce l’ha fatta a diventare vecchio, che anche lui era un servo di prima grandezza, ma con dignità, servo a metà, niente in confronto a queste figure scellerate serve vergognose ancora di più di quanto il PADRONE pretende…
      Figure scellerate senza dignità che i PADRONI di oltre oceano ora ci impongono, e ci metto anche il più scellerato di tutti, Napolitano, l’abominevole incrocio tra un camorrista e un frustrato figlio di re illegittimo.

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  6. mimmo 7 mesi fa

    sono sempre più convinto che questo accerchiamento sul terreno sarà la scintilla che farà scattare la reazione russa.
    Operazioni di guerra tattica convenzionale con l’obiettivo di liberare i confini dalla vicinanza di truppe ostili.
    Di seguito la controreazione della nato(le cui truppe saranno annichilite) in quanto l’azione russa
    non si fermerà di certo nelle immediate vicinanze della frontiera.
    E poi …buuum…la tragedia(come cantava un nostro cantautore per esorcizzare la guerra bisogna parlarne…)
    …confido che tutto si risolva come nella crisi di Cuba…

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