"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trump più realista di Obama

JIl candidato presidenziale del partito repubblicano, Donald Trump, ancora una volta ha parlato sul tema dell’appartenenza della Crimea. Secondo il politico, il tentativo di “restituire” la Crimea in Ucraina potrebbe finire come la terza guerra mondiale, alla quale lui, Trump, non è pronto partecipare.

In precedenza, Trump ha dichiarato che è necessario di prendere in considerazione il desiderio degli abitanti della penisola, quelli che hanno votato in un referendum nel 2014 per la riunificazione con la Russia.


Il realismo contro il globalismo

L’atteggiamento di Donald Trump alla questione di Crimea è un indicatore della sua politica realista nelle relazioni internazionali. Trump ha sobriamente. valutato la situazione e sulla base del rapporto di forze e questo, in ogni caso, costituisce  una strategia politica. Per Trump, come per la maggior parte degli americani, l’Ucraina e il suo destino non sono le priorità della politica estera statunitense. A loro volta, per le forze  e gli esponenti dell’establishment americano, che sono interessati soprattutto a mantenere un ordine mondiale unipolare, dominato dagli USA,  l’Ucraina è  una questione di fondamentale importanza nella strategia  di  Washington. l’Ucraina è una questione geopolitica di fondamentale importanza nella strategia di contenimento della Russia, essa costituisce uno dei cerchi di influenza in Europa.

La. posizione di questi cerchi  è’ una questione essenziale, ha detto Zbigniew Brzezinski in “La Grande Scacchiera”:

“L’Ucraina è uno spazio nuovo ed importante sulla scacchiera eurasiatica, è un centro geopolitico, perciò la sua stessa esistenza come paese indipendente aiuterà a trasformare la Russia. Senza l’Ucraina, la Russia cessa di essere un impero eurasiatico. Senza l’Ucraina, la Russia può ancora lottare per lo stato imperiale, ma in questo caso sarà lo stato imperiale prevalentemente asiatico, molto probabilmente coinvolto nei conflitti debilitanti con la crescente Asia centrale, che in queste circostanze sarebbe stata sconvolta dalla perdita della recente indipendenza, ottenendo un sostegno dai suoi amichevoli paesi islamici del sud”.

La debolezza di  Obama

Allo stesso tempo, Trump non approva il trasferimento della Crimea alla sovranita’ della Russia, ma si limita ad affermare questo fatto e suggerisce che la realtà è quella di cui si deve tenere conto. Quanto è’ accaduto, guerre e destabilizzazioni, durante la presidenza di Obama, per Trump ei suoi sostenitori è la prova della debolezza e della inconcludenza del presidente nero, quindi il fallimento dei democratici per risolvere le complesse questioni geopolitiche attuali.

Traduzione: Manuel De Silva

fonte: Katehon

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