"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trump offre garanzie al MKO e alla mafia cubana

di  Stefano Zecchinelli

La politica nazionalistica di Trump ed il suo linguaggio arrogante, condizionato da una scarsa conoscenza della politica internazionale, hanno messo in secondo piano l’analisi degli orientamenti politici interni al suo enturage governativo.

Rudolph Giuliani, candidato a ricoprire la carica di Segretario di Stato, ha ricevuto denaro dall’organizzazione Mojahedin-e Khalq, gruppo filowahhabita oramai orbitante nella galassia di Daesh. Secondo il giornalista Seymour Hersh i membri del MKO “sono stati addestrati in intercettazione di comunicazioni, crittografia, armi e tattiche per piccole unità presso un sito del Nevada, fino a quando il presidente Obama è entrato in carica” 1.

Si tratta di una testimonianza importante perché proverebbe come il MKO abbia, ormai da moltissimi anni, consolidati rapporti con gli apparati della CIA e dell’FBI. La prima denuncia di questo giro d’affari risale al 2012, leggiamo: ‘’Tra coloro che hanno goduto della miniera d’oro del gruppo, vi sono l’ex governatore della Pennsylvania Ed Rendell, Rudy Giuliani, Alan Dershowitz e l’ex direttore dell’FBI Louis Freeh. Molti di costoro affermano di avere scarso interesse per il denaro che hanno raccolto.” (Richard Silverstein, The Guardian, 22 settembre 2012)’’ 2. Il lettore noterà che fra i nomi dei funzionari Usa corrotti dal MKO compare Alan Dershowitz, detrattore dello storico antisionista Norman Finkelstein ma, quasi come se amasse i rovesci delle medaglie, accorso, proprio di recente, in difesa di Steve Bannon, il razzista del Ku Klux Klan che ha organizzato la campagna elettorale di Trump. Negli Usa non si può essere anticolonialisti/antisionisti ma è permesso essere neonazisti, antisemiti e magari prendere soldi da una organizzazione terroristica vicina a Casa Saud. L’avvocato Dershowitz ne è la prova.
La stampa statunitense ha messo in risalto i legami ambigui di Giuliani con il MKO ma soltanto il canale HispanTV ne ha ripreso i passaggi più importanti. Leggiamo dallo spagnolo:

“Él (Donald Trump) elige a personas que han hecho ‘lobby’ por el bizarro y brutal Muyahedin Jalq (MKO, por sus siglas en inglés) (…). El MKO tiene las manos manchadas con la sangre de muchos estadounidenses y miles de iraníes que fueron asesinados cuando el grupo era una fuerza de ataque que servía a (exdictador iraquí) Saddam Husein” 3

‘’En el artículo titulado: “Giuliani recibió dinero de un grupo que mató a estadounidenses ¿Le importa a Trump?”, la revista reveló que el MKO había pagado “generosamente” a Giuliani (exalcalde de la ciudad de Nueva York) durante muchos años 20.000 dólares o posiblemente mucho más por comparecencias ante miembros del grupúsculo y por hacer ‘lobby’ a fin de que sea borrado de la lista de terroristas’’

Queste notizie ci vengono da giornali borghesi americani, megafoni dell’imperialismo come Politico Magazine e The New York Times, ma, nel goffo tentativo di delegittimare l’amministrazione Trump a vantaggio di Hillary Clinton, la “Regina del Caos”, delineano la continuità fra le tre amministrazioni post -11 settembre 2001: Bush, Obama ed ora Trump.

MKO e il Daesh: similitudini
MKO e il Daesh: similitudini

Gli Usa non rinunceranno alla edificazione del ‘’Grande Israele’’ e per questo devono (ri)dichiarare guerra alla Repubblica Islamica dell’Iran. Gli Accordi – per la verità molto ambigui – firmati dal presidente Obama e Rohani sono stati un mero ‘’cessate il fuoco’’; l’imperialismo non rinuncia alla sua natura e Trump, ancora prima di insediarsi, ha minacciato Iran e Cuba ( lo sproloquio contro Castro è stato condannato da tutti i leader dell’ALBA ). Domanda: vi sembra una casualità ?

Il generale Flynn passa per essere un ‘’isolazionista’’ ed in più un preparato collaboratore di Russia Today ( cosa vera ), ma davanti all’acutizzarsi dei conflitti sociali ha puntato ferocemente il dito contro Cuba, Iran ed il movimento di liberazione nazionale libanese, Hezbollah. E’ possibile leggere qualche stralcio, in inglese, di un suo recente libro scritto insieme al sionista Michael Leeden. Riporto una citazione in cui vengono presi di mira gli Hezbollah:

‘’It is hard to imagine that there are no Hezbollah terrorist groups inside this country. If they could blow up buildings in Buenos Aires, they can surely do the same here, and they have bragged that they have studied our weak points carefully, and are ready to attack when circumstances are more favorable’’ 4

Secondo Flynn, Al Qaeda e gli Hezbollah si collocano sullo stesso piano e, in modo analogo, potrebbero colpire gli Usa. Si tratta, chiaramente, di una Menzogna Imperiale perché:

a) Gli Hezbollah sono un movimento di liberazione nazionale che ha salvato il Medioriente, proprio contro Daesh ed Al Qaeda, da una sicura catastrofe.

b) Flynn accusa, senza portare una sola prova, gli Hezbollah e l’Iran dell’attentato di Buenos Aires del 1994, accusa fantasiosa smentita dal precedente governo argentino di Cristina Kirchner. L’Iran è in prima fila nella lotta al terrorismo qaedista; affermare il contrario ( come fa Flynn ) significa aderire alla propaganda dei neocon. Domanda: Trump è un neocon ? Putin farebbe bene a non fidarsi troppo, essere troppo moderati non conviene.

c) Flynn tira in ballo, in molti scritti, l’11 settembre del 2001 ignorando gli studi che hanno dimostrato la triplice collusione Amministrazione Bush – Casa Saud – Estrema Destra Israeliana. Michel Chossudovsky ci ha spiegato come gli attentatori wahhabiti fossero, già da molti anni, nelle grazie dell’FBI e, se qualche giornalista chiedesse la posizione del MKO sull’11-S, farebbe, soltanto, il proprio lavoro basandosi su rivelazioni, fino ad ora, non smentite da nessuno. Domanda: il MKO ha avuto qualche ruolo sull’attentato dell’11 settembre 2001? I rappresentanti politici del MKO hanno poco da sbracciarsi con ridicole minacce di querele, perché qui sono i giornali Usa a parlare.

Trump, in queste ore, sta attaccando violentemente il leader cubano Fidel Castro; un rozzo palazzinaro di New York punta il dito contro uno dei giganti della storia moderna. Per il sociologo James Petras, Fidel ‘’era la conciencia de la revolución socialista apoyando y discrepando con las medidas tomadas últimamente en Cuba’’

5. Gli Usa non perdoneranno mai a Castro di aver sfidato e tenuto testa al loro complesso militare-industriale, mentre, dall’altra parte del mondo, non perdoneranno alla Rivoluzione islamica dell’Iran di aver sostenuto, in tutti i modi, la Resistenza armata palestinese. Trump non sarà russofobo come la Clinton ed è probabile che faccia davvero qualche accordo con Russia e Cina per la stabilizzazione della Siria (una Siria molto più moderata ed aperta ai mercati) ma di fronte alle due Rivoluzioni – cubana ed iraniana – non farà un passo indietro mostrando, a chi lo vorrà vedere, il suo vero volto.

Lo stesso vale per i movimenti resistenti vicini ai due ‘’Stati ribelli’’, le FARC per Cuba e gli Hezbollah per l’Iran. Domanda: vedremo mai le bandiere delle FARC e quelle degli Hezbollah sventolare nella stessa piazza? Il conflitto fra gli Usa, Stati indipendenti ed i movimenti rivoluzionari non è sospeso ma, dal 9 novembre 2016, prende, con tutte le oggettive difficoltà d’analisi, una nuova forma.

Il dilemma di Washington: “terroristi buoni” contro “terroristi cattivi”

Il dilemma di Washington: “terroristi buoni” contro “terroristi cattivi”

http://www.hispantv.com/noticias/ee-uu-/325592/trump-candidatos-dinero-grupo-terrorista-muyahedin-khalq-mko

http://www.nationalreview.com/corner/437698/michael-flynn-iranian-spies-are-no-good-new-york-city

http://www.lahaine.org/mundo.php/fidel-mantenia-el-eje-de

Fonte: L’Interferenza

 

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