"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trump ed il Principe saudita Mohamad, le due persone “più pericolose al mondo”

Le persone più pericolose al mondo, Donald Trump ed il principe saudita Mohamad bin Salaman hanno previsto di riunirsi in Arabia Saudita fra pochi giorni, per Trump la prima visita all’estero al fine di consolidare una alleanza cementata e decennale tra USA ed Arabia Saudita.
In un articolo pubblicato lo scorso sabato sul giornale britannico The Independent si afferma che il Presidente USA Donald Trump, considerato l'”uomo più pericoloso del mondo”, viaggerà la prossima settimana in Arabia Saudita per una visita ufficiale di tre giorni, dove “si incontrerà con un altro personaggio che viene situato”, dal giornale britannico, “nel secondo posto nella scala delle fonti di instabilità. il che significa, il principe ereditario aggiunto, Mohamad bin Salman”.

Mohamad , ministro della Difesa dell’Arabia Saudita, a soli 31 anni di età, “è di fatto colui che governa il Regno saudita, visto che suo padre, il re Salaman, di 81 anni d’età, si trova incapacitato ad esercitare funzioni causa l’età e lo stato di salute (mentale).
Nel corso dei suoi due anni e mezzo di di potere, il principe si è guadagnato la fama di essere un uomo impulsivo, arrogante, aggressivo e con scarsa capacità di discernimento, avverte l’autore dell’articolo.
Secondo il media britannico, Trump ha già annunciato che aumenterà l’appoggio di Washington alla campagna militare saudita contro lo Yemen, campagna in cui l’Arabia Saudita ha subito pesanti rovesci militari per la resistenza degli Huthi yemeniti e che ha prodotto uno spaventoso bilancio di oltre 15.000 vittime civili e lo spettro della fame e del colera nel paese, per effetto del blocco aeronanavale imposto dalle forze della coalizione USA-Saudite.

Tuttavia, l’ambizioso principe saudita non si conforma con questo risultato e cerca di ottenere di più dal possente alleato. In particolare il principe cerca di avere il pieno appoggio di Washington per una prossimo confronto con l’Iran.
Dopo aver accusato Bin Salman di aver incrementato la violenza in Siria ed aver causato l’intervento russo nel paese arabo, l’Independent indica il principe come “un uomo che non apprende dai suoi errori e che neppure è consapevole di quello che ha commesso” e continua a sospingere il suo paese verso una politica di ingerenza in altri paesi della regione. Risulta per altro noto che l‘Arabia Saudita finanzia tutti i gruppi terroristi che operano in Siria ed in Iraq e che invia armi e recluta mercenari per le operazioni di destabilizzazione in vari paesi. In pratica all’Arabia Saudita spetta di effetturare il “lavoro sporco” che statunitensi e britannici sono soliti affidare alla monarchia saudita.

Esecuzione capitale in Arabia Saudita

Fin dall’inizio, i dirigenti sauditi hanno accolto con favore l’elezione di Trump come presidente degli Stati Uniti, in quanto lo considerano favorevole ai monarchi dei paesi del Golfo Persico, nonostante alcune affermazioni negative fatte inizialmente da Trump in campagna elettorale.
Trump ha scelto l’Arabia Saudita come la prima tappa del suo giro internazionale previsto per il prossimo 19 di Maggio. Già si è rivelato che il magnate immobiliario, adesso presidente della superpotenza USA, conta di incentivare nel suo viaggio contratti milionari di vendita di armi a Rijad, incluso il sistema di Difesa Terminale Aerea a grande Altitudine (THAAD), un gioiello dell’industria degli armamenti USA.
Il pacchetto di offerta, che Trump porta nella sua borsa, comprende inoltre la vendita di un sistema di software C2BNC per il comando e controllo della battaglia e delle comunicazioni, oltre ad equipe satellitari, munizioni perforanti anticarro, blindature e bombe guidate a laser. Tutte apparecchiature costose ma indispensabili per avere la superiorità militare su qualsiasi rivale.

Si tratta di un grande business con la Monarchia Saudita, il maggiore importatore di armamenti USA nella regione, che con i suoi acquisti (nello scorso anno ha firmato un contratto per circa 1000 milioni di dollari) concorre ad alimentare il possente complesso militare industriale USA, lo stesso che impone i suoi interessi a qualsiasi presidente occupi la poltrona della Casa Bianca.

I sauditi contano sull’appoggio di Washington così come l’Amministrazione USA conta sui sauditi per realizzare alcune delle sue operazioni di contrasto ai nemici in comune della regione: l’Iran, la Siria, Hezbollah in cima alla lista. Una alleanza consolidata per interesse reciproco.

Fonti: Independent

Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Maurizio 7 mesi fa

    1000 milioni di dollari… col rischio di far scoppiare una guerra (che secondo il Pentagono dovrebbe in un primo tempo sconvolgere Europa, Medio Oriente, Russia e magari anche Cina)
    Poi, sempre secondo il Pentagono, arriverebbero i Nostri (sceriffi americani) a riportare l’ordine mondiale…
    Al mio Paese consigliano di non fare i conti senza l’Oste ( o l’Orso… fate Voi)

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  2. ERNESTO PESCE 7 mesi fa

    il principe saudita Mohamad bin Salaman un musulmano che massacra solamente i musulmani, come in Siria, Iraq e Yemen. Se non fosse il sostegno degli USA, nessuno avrebbe sentito della sua esistenza. al tempo di Giamal a. Nasser, Hafes Assad, Saddam Hussein, Moammar Gaddafi

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  3. Mardunolbo 7 mesi fa

    Come altre volte e come giornalmente succede quando vedo arabi in aereo, non a dorso di cammello, la tecnologia non è riservata a pochi, degni di avere tutto per superiorità morale o culturale, ma è appannaggio di ogni troglodita che soltanto abbia i soldi.
    Ciò mi disturba alquanto perchè se si potesse fare una scelta per fornire tecnologia sofisticata e militare, a certi paesi arabi non si dovrebbe fornire nulla !
    Ma poichè il mondo viaggia al contrario del “buonsenso” bisogna rassegnarsi a vedere donne con prepuzio in testa (velo chador) ed uomini con copricapo e kaffetano ciabattare verso portelli d’aereo.
    Allo stesso modo vediamo ex cammellieri arabi che comprano armi sofisticatissime per il solo fatto che tecnici occidentali hanno concesso loro macchinari sofisticati per estrarre petrolio e per raffinarlo con altrettanti sofisticati macchinari che essi non sarebbero MAI stati capaci di produrre !
    Quando questi trogloditi ricchi saranno ridotti all’impotenza, sarà un bel giorno !

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  4. Giorgio 7 mesi fa

    E’ difficile che i possessori di pene non si lascino attrarre da una vulva ben vestita ed i due signori in questione lo sono.
    Tutte le altre motivazioni che apparentemente accomunano i Nostri sono mere pretestuosità spacciate ai creduloni.

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