"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trump ed i neocons allestiranno la prossima “trappola” per Putin

Sauditi con John Kerry

di  Luciano Lago

Con l’arrivo alla presidenza dell'”estroverso”  Donald Trump, si era manifestato un certo ottimismo in Siria per la possibilità che il nuovo presidente voglia definire un accordo con la Russia di Putin e che questo preveda una sostanziale soluzione del conflitto in Siria. Come è ormai noto, questo conflitto è tenuto in piedi dalla volontà di Stati Uniti e Arabia Saudita (con rispettivi alleati)  di voler rovesciare il governo di Bashar Assad a Damasco e favorire uno smembramento della Siria con la creazione di uno stato sunnita-salafita sotto protezione ed affiliato all’Arabia Saudita, alleato chiave degli USA e del Regno Unito in Medio Oriente.

In realtà l’ottimismo è destinato ad essere rapidamente smorzato da una pura constatazione della realtà: non ci sono speranze di pace in Siria e non cambierà la posizione degli USA , considerando che Washington da oltre 5 anni sostiene ed arma i gruppi terroristi nel paese arabo, con il sostegno finanziario dei monarchi di Rijad che hanno acquistato migliaia di tonnellate di armi poi passate nelle mani dei terroristi.

Dietro tutte le illazioni e le supposizioni fatte dagli analisti  e dai media, si nasconde il fatto che la guerra in Siria ha una origine in un piano di balcanizzazione del paese che risulta precedente all’Amminisrazione di Obama e che fu concepito sotto George W. Bush e dietro influenza degli strateghi israel- statunitensi alla Casa Bianca.

Trump non potrà rinunciare a questo piano, anche perchè il piano è in concreto destinato ad eliminare la Siria per poi colpire l’Iran, il vero obiettivo finale della strategia di Washington e di Tel Aviv.
Il nuovo presidente eletto, Donald Trump subisce l’influenza di un gruppo di esponenti neocons, trasversali al partito Repubblicano e Democratico, fra i quali si appresta a nominare alcuni di questi nel suo staff. Si tratta di James Woolsey, un esponente politico già direttore della CIA sotto Bill Clinton, il quale si era pronunciato più volte a favore di una guerra con l’Iran. L’altro elemento chiave che compare nello staff di Trump è John Bolton, ex ambasciatore USA presso la Nazioni Unite, come anche lo stesso Rudy Giuliani (ex sindaco di New York) e l’ex presidente della Camera dei Rappresentanti Newt Gingrich. Trump ha appena ieri designato il deputato del Kansas, Mike Pompeo, come direttore della Central Intelligence Agency (Cia) e il generale (in pensione) Michael Flynn come consigliere per la sicurezza nazionale del presidente.

Rudy Giuliani con Trump
Rudy Giuliani con Trump

Si tratta di personalità ed esponenti politici tutti ultra conservatori, fautori di una politica anti islamica ed inclini ad un intervento militare molto più radicale e diretto di quello portato avanti da Barack Obama.
Come ha scritto anche l’analista politico Tony Cartalucci, la guerra alla Siria era stata considerata come un “pre requisito” da parte dell’Amministrazione USA per poi procedere ad un intervento contro l’Iran. Tanto che la Siria era stata inclusa, già dal governo di G. Bush, come uno dei paesi facenti parte dell'”asse del male” che comprendeva Cuba, Libia, Siria ed Iran, come paesi che erano considerati sul punto di dotarsi di “armi di distruzioni di massa”.

Questo spiega perchè i preparativi per colpire sia la Libia che la Siria risalgono all’era dell’Amministrazione di George W. Bush e furono portati a compimento da Obama, salvo trovare una inaspettata resistenza da parte delle forze siriane, sostenute anche dall’arrivo delle forze russe sul campo. Un elemento questo ampiamente sottovalutato allora da parte dell’amministrazione Obama che è stata colta di sorpresa dal deciso intervento della Russia in Siria.

Ci sono prove documentate che la strategia USA in Medio Oriente ed in particolare in Siria, dove Washington aveva programmato, fin da molto prima del 2011 (anno dell’inizio del conflitto siriano) il finanziamento e l’appoggio ai gruppi radicali sunniti per fare leva sull’opposizione di questi al governo dell’alawita Assad, era diretta a far sviluppare un conflitto all’interno del paese che prevedeva l’infiltrazione di gruppi di jihadisti di varie nazionalità provenienti da Arabia Saudita e Turchia.

Il piano era quello di rovesciare il regime di Damasco per favorire la costituzione di uno stato salafita-sunnita nel nord est della Siria, come risulta anche da un rapporto desecretato della DIA che accenna a questo possibile nuovo stato come una “risorsa strategica” per gli USA. Vedi: Piano di azione USA per balcanizzare la Siria.

Risulta impensabile che la nuova amministrazione Trump (pilotata dai neocons), rinunci al piano di attaccare l’Iran, considerando la distruzione della Siria ed anche di Hezbollah, come un passo necessario per ottenere l’obiettivo grosso: la distruzione della Repubblica Islamica dell’Iran.

D’altra parte il piano Israel-statunitense si scontra con l’intransigenza della Russia di Putin che ha fatto della Siria una questione di sicurezza nazionale oltre che di prestigio e di fatto ha mobilitato un enorme spiegamento di forze aereo navali nella zona, che non può essere scalzato se non con un confronto diretto USA-Russia e con tutti i rischi di conflitto nucleare in cui questo potrebbe sfociare.

Questo significa che ci si potrà attendere prossimamente una campagna di “buone intenzioni” e di propositi di “distensione” apparenti da parte di Washington che in realtà nasconde una trappola tesa alla Russia per  portare al termine il piano, magari facendo delle concessioni alla Russia con compensazioni che potrebbero prevedere l’annullamento delle sanzioni o un sostanziale fermo nel programma di riarmo dell’Ucraina in funzione anti russa.

Sarà importante vedere quanto Vladimir Putin sarà attento a non farsi incantare dalle “sirene” della distensione ed evitare di mettere il piede nella trappola made in USA.

*

code

  1. Umberto 2 settimane fa

    Tenendo ancora i posti di comando, sono in grado di imporre al nuovo arrivato condizioni che, se ampiamente accettate, vogliono dire che è da escludere anche un piano a medio-lungo termine di pulizia, scartando apriori un lavoro “lampo”. Ma non mi pare in stile sionista, approntare un piano talmente complesso da perdersi in un bicchiere d’ acqua, scoprendo immediatamente tutte le carte. Vedremo. Non meraviglierebbe nessuno, d’ altra parte. Infatti sono visibili diversi segni che annunciano, con sempre maggior allarme e frequenza, la catastrofe avvenire. Motus in fine velocior, è innegabile.
    Quanto a Putin, se Satana intende raggirarlo, gli conviene agire di persona, poiché quanto a strategia non è secondo ad alcuno, sulla faccia della terra.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Idea3online 2 settimane fa

    Solo la Grecia e Cipro……se andranno in aiuto della flotta russa……il fluido della Storia che percorre la Terra scriverà nella mente di uomini chiave il percorso da seguire, e contro questo destino voluto dal Supremo anche Satana dovrà inchinarsi ma sfogherà la sua ira tramite l’Anticristo però tra pochi anni. Dove andrà la Grecia e Cipro per capire se siamo diretti alla Terza Guerra Mondiale. Se la Grecia o Cipro daranno aiuto alla flotta russa straordinari eventi tra il 2020 ed il 2030. Certamente non sono periodi belli, i cattivi diventeranno sempre più cattivi, ed i miti dovranno resistere per continuare ad essere buoni. E’ sotto gli occhi di tutti noi la strategia studiata a tavolino e diffusa tramite i media per incattivire le persone, bombardandoli con news dii cronaca nera in modo martellante. Speriamo che la Russia e gli USA trovino un accordo, in modo da essere in una sequenza profetica prima di Daniele 11:29,30

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Umberto 2 settimane fa

      E’ vero, ed è il motivo per cui non guardo quasi più la TV. Morte, violenza, tristezza, fornicazione, tradimento, menzogna, abominio in generale, continui messaggi che formano, insieme ad una famiglia a pezzi, una scuola inesistente e una strada piena di insidie. E il Governo prende tutto ciò che rimane prima che tutto sia finito.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Idea3online 2 settimane fa

    Donald Trump, un successo che anche i Simpson annunciarono….

    http://www.quieuropa.it/donald-trump-luomo-utile-al-nuovo-ordine/

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. nessuno 2 settimane fa

    Non vedo come la Russia possa cedere su qualcosa in cambio della sospensione
    delle sanzioni, oppure sulla promessa di non fornire aiuto militare all’Ukraina.
    La Russia delle sanzioni ci è ormai abituata e ha trovato altri canali di commercio.
    In quanto all’Ukraina, se non sono gli usa a rifornire l’esercito ci penserà un altro
    stato lecchino usa a farlo, francamente non vedo cosa di preciso possa offrire di
    concreto Trump che Putin non abbia già, di fatto gli usa nato sono in stallo, non sanno
    che pesci pigliare, e in quanto a l’Iran per la buona pace di Israele non è certo per
    il momento, pensiamoci: l’Iran si trova in questo momento in mezzo alla Russia e
    alle forze Russe in Siria compresa la flotta Russa se ci fosse un attacco da parte
    di qualcuno sarebbe preso tra fuochi, perché sarebbe utopico pensare che la
    Russia stia a guardare se chicchessia osasse attaccare un pese suo alleato.
    tra due fuochi. Anni fa Israele fece una incursione per bombardare una istallazione
    nucleare in territorio Iraniano, ma erano altri tempi, con i sistemi antiaerei forniti
    dalla Russia e con la copertura radar Russa non potranno ripetere queste azioni.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. giannetto 2 settimane fa

    Ma guarda… a-n-vedi! Già cominciano le secchiate d’acqua gelata sulla faccia degli sbronzi della taverna Wishful Thinking! Come era facile presumere. Non siamo neppure agli inizi ma già tentennano quelli che sbavavano per Clint Eastrump come vessillo contro l’ “oligarchia” (insomma, era un palazzinaro pentito) come campione della distensione con la Russia e moderatore di Sion (in barba alla figlia ritual-giudea e fake-ebrea), come campione del pòpppolo lavoratore (che però si prese per moglie non una wench della country ma una top-model slovena para-porno…. nessuna moralona!.. è solo un banalissimo indizio). – Stàtti a-v-vède che quelli che han creduto di votare per i WASP si trovano ad aver votato per l’AIPAC. E il gabbo…. sarebbe raffinatissimo, boccaccesco. I tonti meritano di essere gabbati. Del resto avevo dato una particolare lettura dell’ultimo articolo di Craig Roberts qui pubblicato: chi l’ha letto tra le righe avrà capito che gli ‘mmerigàni sono senz’altro malinformati e disinformati, ma avrà pure capito che sono fondamentalmente gonzi.
    – Però già fan capolino due attenuanti: 1. il principe è buono, ma è circondato da consiglieri cattivi. (come se non li avesse scelti lui!) – 2. Il piano rimonta ad amministrazione precedenti, soprattutto Bush.. (come se i nostri AT non ci avessero ripetuto alla nausea che Clint irrompeva in scena appunto per farla finita con ste cose!).
    – La mia sola speranza è Putin, che certo ha sempre saputo ste cose e non ha mai frequentato la taverna del Wishful Thinking.
    – Ma chissà quando mai er pòpppolo se svéja…. cerebralmente, intendo. – Presumo MAI.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Christian 2 settimane fa

      Minchia Giannetto hai scritto precisamente quello che penso pure io.
      P.s.: ma davvero negli USA c’è qualcuno che crede che Putin si faccia fregare da qualche dichiarazione di Donald “parrucchino” Trump??? Mi sa che sarà proprio Putin invece ad avere gioco facile con uno come Trump, facendo credere a Trump di stare al suo gioco, mentre in realtà glielo infilerà ben bene nel di dietro, sulle questioni internazionali più scottanti e delicate. Trump è un oalazzinaro, non ha nessuna vera esperienza in politica e sopratutto geopolitica… Volete mettere Putin, e i suoi uomini di fiducia migliori come Lavrov, Shigou, ecc??? Siamo ad anni luce di distanza, anzi su universi opposti. Putin è un gigante, forse il miglior vero Statista degli ultimi 100 anni, mentre Trump….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Eugenio Orso 2 settimane fa

    In un mio intervento in rete prima dell’election day Usa dal titolo “Presidenziali americane: élite divise o cambio di strategia “mollando” la Clinton”, avevo supposto che la seconda inchiesta Fbi sull’emailgate che ha investito la candidata delle élite (e dei sauditi) rappresentasse un segnale del fatto che le élite avessero deciso di agire ancor più subdolamente.
    Avevo supposto, il 2 di novembre, più che un cambio strategico (espressione usata impropriamente nel titolo del mio post) un cambio tattico rilevante per cui le élite mollavano la Clinton, elettoralmente “indifendibile” anche con estesi brogli, per permettere l’elezione di Trump come schermo dietro il quale preparare futuri trappoloni.
    Trappole contro Putin e la Russia impegnati militarmente in Siria, in primo luogo, dato che gli obbiettivi strategici elitisti, nel Risiko mondiale, non risulta che siano cambiati. Si tende ancora a far cadere Assad, a neutralizzare/frammentare la Russia e liquidare Putin, con il suo gruppo di potere, ma soprattutto ad assumere il pieno controllo dell’Europa nei decenni a venire.
    Il nuovo secolo americano è sempre dietro l’angolo, per i neocon infiltrati nell’amministrazione federale e nelle istituzioni Usa dai tempi della presidenza Ronald Reagan (inizio anni ’80).
    Le opzioni a disposizione delle élite, dei neocon e dei loro camerieri sarebbero state almeno tre:
    1) Provocazioni militari contro la Russia, dirette (in Siria), indirette (in Ucraina/Donbass/Crimea), per spingere Putin a iniziare un conflitto, soprattutto nel periodo detto “dell’anatra zoppa”, cioè l’interregno fra Obama e Trump. 2) L’avvio di una sorta di Euromaidan (così il golpe ucraino alla fine del 2013) nel cuore del loro potere, come sta avvenendo con le manifestazioni anti-Trump in corso. 3) Infiltrazioni di quinte colonne nella nuova amministrazione Usa, per influenzare la sua politica e riportarla sui binari elitisti… Vedi il mio post del 10 novembre “The Donald sconvolgerà il nuovo ordine globale?”
    E’ proprio la terza ipotesi che Lago sviluppa nel suo inquietante articolo.
    Solo che Luciano Lago presuppone, se non ho letto male il suo intervento, una sorta di “concorso di colpa di Trump”, a sconfessione della campagna elettorale del miliardario newyorkese che si ribella alla sua classe (élite, establishment). In effetti, già la scelta, operata a monte, di Mike Pence per la vice presidenza potrebbe destare sospetti, visto che costui era intortato nell’amministrazione Bush Jr., nonché complice nella gigantesca balla delle armi di distruzione di massa che Saddam avrebbe posseduto e partecipante al Tea Party (liberista e mercatista!) di Sara Palin …
    Stento ancora a credere a una complicità di Trump in simili manovre, ma, evidentemente, la formazione del suo governo sta riservando qualche brutta sorpresa.
    Solo equilibri da rispettare o un coinvolgimento di Donald Trump in una manovra elitista ad ampio raggio e di grande pericolosità per il mondo, come sembra sospettare Luciano Lago?
    Staremo a vedere …
    Cari saluti e scusate per la prolissità

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. ALBERTO 2 settimane fa

    Ma questo personaggio che si firma giannetto,ma come scrive,
    non si capisce nulla sembra un
    Kosovaro che cerca di scrivere in italiano,ritorna in KOSOVO per favore

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. mimmo 2 settimane fa

      se fosse kossovaro, troppi italiani dovrebbero vergognarsi di come maltrattano la loro lingua…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. giannetto 2 settimane fa

      Siete i classici analfabeti, reali o di “ritorno”. Che per di più voglion fare i saputi. Ditemi un po’ cosa della mia lingua non risulta chiaro alle vostre povere menti. Vi posso insegnare la grammatica a partire dalla virgola, dall’accento e dall’apostrofo, e dalle doppie! Ignoranti cosmici!!!!
      – Alberto idiota… dai a me del kosovaro che cerca di scrivere in italiano? Ma torna tu dalla tua maestra, se ne hai avuta una, a rifar la seconda elementare!! Manco sai quel che dici, sicché la tua penna è, di conseguenza, una scorreggia del tuo culo! Ti è chiara sta prosa, o anche in questo caso non ci capisci niente? Non mi stupirebbe!

      La Redazione non si preoccupi! Posso benissimo “mollare” un sito che diventa vieppiù una taverna di ubriachi. L’ho chiamata la taverna del Wishful Thinking. Chissà se il dottissimo Alberto, quello che mi vuol mandare in Kosovo, sa cosa vuol dire. Ditegli che non è kosovaro, ma inglese, la lingua dell’Impero.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. giannetto 2 settimane fa

        Giannetto risponde a Giannetto: Ciao Giannetto, sono Giannetto… guarda che sto Alberto penserà che quel che gli hai appena riposto: “Quel che scrivi è una scorreggia del tuo culo” sia detto in un dialetto kossovaro. Ma tu non te la prendere… Applica anche stavolta il bon mot del tuo rinomato Chirac: “ça m’en touche une sans faire bouger l’autre”” (Chiarisci all’ analfabeta Alberto che neppure questo è kossovaro, ma francese). Infine puoi congedarlo per sempre con un detto lombardo della tua nonna: “Quand la merda la munta in scagn, o che la spuzza o che fa dagn” (Quando la merda monta in scanno, o che puzza o che fa danno). – Vedrai che troverà kosovara perfino la lingua della traduzione, sto accademico della Crusca!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. nessuno 2 settimane fa

          Non ci arrabbiamo per queste cose, le incomprensioni esistono e purtroppo
          sono all’ordine del giorno, io capisco benissimo quello che scrive, continui e
          continuiamo a scrivere liberamente finché ci sarà possibile farlo..
          Cordiali Saluti

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. giannetto 2 settimane fa

            Caro Nessuno, ti ringrazio commosso della tua solidarietà, che mi ridà coraggio e fiducia, e non immagini quanta!
            – Dare a me del kosovaro che non conosce l’italiano (… a uno come me, che si è laureato in lingua italiana nel 1970, con il massimo dei voti e la lode, e che ha vinto concorsi di Stato per insegnare la lingua italiana all’estero durante quindici anni della mia vita) è stato davvero troppo…. Mi ha fatto inviperire come un basilisco. Mi si può dir di tutto: che di politica non capisco un cavolo, che non amo il pòppolo, che sono misantropo, che rompo sempre le scatole… e qualsiasi altra cosa di sto genere. Sono legittime opinioni, e non me la prendo più di tanto. Ma se qualcuno mette in dubbio il mio alfabeto, questo non lo sopporto. Fra l’altro, conosco e parlo cinque lingue. E non te lo dico adesso per farmi bello. A volte faccio il gigione e mi piace pasticciare con un personale misto di romano-e-napoletano, che immagino pronunciato dal grande Massimo Troisi. Ma è solo uno sfizio. Non è kosovaro. Non è analfabetismo. Ma probabilmente quel signore non ha capito neppure questo, perché a lui manca, come a tanti altri, la qualità principe dello humour, grazie alla quale la giornata a me trascorre più lieve.
            Chiudo e ti rinnovo il mio commosso ringraziamento.

            Mi piace Non mi piace
      2. mimmo 2 settimane fa

        mah!? forse mi sono espresso male, sono uno di quegli italiani che si dovrebbero vergognare di come uso l’italiano.
        Credevo di difendere il Giannetto…ma vabbè…poco male

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      3. Citodacal 2 settimane fa

        Parlassi il norreno antico – magari citando dalla Saga degli Ynglingar o dalla Völuspá – ti darebbero del barbaro.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Tania 2 settimane fa

      A me piace molto come scrive Giannetto, è una scrittura che trovo creativa, personalissima, vera, non accademica, molto chiara tra l’altro…
      Potremmo fare un Referendum su come scrive Giannetto invece di farle per distruggere le Costituzioni da parte dei maiali del potere, ma vincessero quelli che vogliono la scrittura accademica, chi lo dice a Giannetto? Io no, a me piace.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    4. Christian 2 settimane fa

      Ecco il commento di un classico imbecille, che invece di commentare nel merito dell’articolo, ci mena il belino con le sue lezioncine di grammatica.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Christian 2 settimane fa

        Riferito ad Alberto.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Christian 2 settimane fa

          Alberto, ah si… Dev’essere il disturbatore che apprestava di minchiate pro-curdi e vaneggiamenti assortiti lo spazio commenti di PalaestinaFelix. Dev’essere lo stesso disturbato.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. giannetto 2 settimane fa

            Non ti so dire… e francamente non ho voglia di controllare. E’ probabile che la tua analisi sia veritiera. A me uno che scrive l’intero suo nome in lettere maiuscole, come se si trovasse sempre nell’ufficio dell’anagrafe, mi drizza le antenne.
            – Ma torniamo al nostro Trump! Son talmente indecifrabili messaggi e contro-messaggi, che non ci sto capendo nulla. Almeno io, totalmente estraneo alle stanze del Potere e dell’Informazione che conta. Posso solo opinare a lume di buon senso, quando ho davanti ai miei occhi una materia abbastanza definita.
            Cari saluti.

            Mi piace Non mi piace
  8. bertolini 2 settimane fa

    Devo dire la verità, ciò che mi ha fatto più piacere dell’elezione di Trump è stato vedere la faccia delle Botteri di turno e di tutti gli altri radical chic-sinistrati.
    Per quanto riguarda le valutazioni politiche dobbiamo aspettare, ma le avvisaglie non sono incoraggianti…
    Non mi aspetto molto. Gli USA sono saldamente controllati dall’elite globalista e dai suoi centri operativi.
    Non mi illudo, perchè fin quando questa elite (datele il nome che volete….) esisterà e sarà libera di agire non cambierà mai niente. Scusatemi per la franchezza, ma solo se vedessi i 60/70 capi del gruppo dirigente della Sovversione mondialista rinchiusi per sempre in un bunker sotterraneo con pareti di cemento armato senza la possibilità di comunicare con l’esterno, solo in quel caso direi anch’io che le cose sono cambiate sul serio.
    E’ ovvio che è nostro dovere continuare a resistere, anche nelle piccole cose, con l’esempio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. ramo 2 settimane fa

    mi piace la parola: neo con(s). In francese, “con” equivale a “conno” , e poi a coglione, pirla, eccetera eccetera…Quindi i neocon sono quello che sono e tali rimangono, se come parametro poniamo quel benedetto buon senso e amore per la vita giusta ed equilibrata che è la ricchezza donataci dai nostri antenati. E che i neocon mirano a distruggere basandosi essi su una morale e visione etica viziosa e aberrata espressa anche nel politically correct, e nella morale che viene professata persino nel talk shows italioti al popolo assonnato…..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. Idea3online 2 settimane fa

    A volte il problema di non condividere i commenti di altri non è dovuto allo stile grammaticale, ma al contenuto principalmente. Per esempio se dico:
    Noi siamo il frutto dell’evoluzione, l’uomo si è evoluto a partire da una cellula che per caso ha iniziato a sintetizzare gli aminoacidi, e per caso è stato scritto prima il codice, per caso le proteine dei capelli sono diventate tali, e quelle delle sinapsi sono diventate tali. Ma i geni che sintetizzano il pensiero e la riflessione…..e sino a qui nessun errore, solo perchè sto confermando che siamo frutto dell’evoluzione…..però, se dico, l’uomo è stato creato da Dio, il DNA è stato scritto da Dio, come il codice di questo sito o il template del sito è stato scritto da un Uomo programmatore, se dico che dobbiamo ascoltare la Legge di Dio, dobbiamo ubbidire ai 10 Comandamenti, che Dio ci ha creato. Ed ecco che qualcuno dirà che ci sono errori grammaticali, probabilmente, ma chi ridicolizza il commento per gli errori grammaticali in verità non accetta la verità, o quella verità, ed aggredisce il “commento” perchè ne odia il contenuto. Ed è consigliabile accettare chi non accetta quella verità, sbagliato è aggredire con altri commenti, s scendere alo stesso livello mediocre.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giannetto 2 settimane fa

      La redazione di Controinformazione mi ha dato una lezione di democrazia. Mi ha sempre permesso di esprimermi con la massima libertà. Per questo le sono per sempre grato. Il che non vuol dire che sia sempre d’accordo con le sue scelte editoriali. Ma ciò è nel gioco della democrazia delle opinioni. (Altro che Je suis Charlie!) – Ovviamente accetto tutte le opinioni e tutti i commenti, compresi quelli contrari al mio modo di opinare. Al massimo divento ironico, talvolta forse – lo riconosco – in modo un po’ marcato, come quando faccio dello spirito su chi si aspetta molto dalle illuminazioni dello Spirito Santo. Ma non è per cattiveria contro la persona; è solo per comunicare, in maniera umoristica, che non sono un credente religioso. Con uguale ironia vi prego di prendere la mia metafora della taverna del Wishful Thinking: è solo per avvertire, se parlassi sul serio, di andar cauti con la speranza-Trump. Il quale continua a lanciare segnali perlomeno ambigui. Ma cosa diventerebbe la vita se tutti dicessimo la nostra sempre con aria seriosa? Per me, personalmente, sarebbe insopportabile. – Quel che invece mi fa imbestialire senz’altro, destrutturandomi lo spirito ironico, è la buzzurraggine.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Citodacal 2 settimane fa

        “Se del Tao non si potesse ridere, non sarebbe degno d’essere il Tao” (Tao tê ching, 41).

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Salvatore Penzone 2 settimane fa

    Il sistema ci ha dato un’altra lezione. Tutti, chi più chi meno, siamo caduti nella trappola compreso i governi europei che dalla reazione all’elezione di Trump presidente dimostravano di non sapere niente di quello che veramente stava accadendo. Sono bravi, sempre un passo avanti, perché hanno lo sguardo lungo e preparano gli elementi del conflitto e il campo del confronto con molto, molto anticipo. Per questo motivo trovo giusta la nota di Luciano Lago a proposito del fatto che la creazione di uno stato salafita che avrebbe ridisegnato il Medioriente era precedente, forse anche allo stesso governo Bush. “Il piano” sta sempre sopra alle parti, le quali possono, o devono, presentare ognuna un loro particolare “progetto di fattibilità” sulla base degli interessi che incarnano. Anche questa volta hanno dimostrato la loro genialità luciferina quando dalla crisi della domanda indotta dalla loro globalizzazione, hanno tratto gli elementi per rendere plausibile il nuovo personaggio, Trump. I padroni del “piano” sono rimasti a guardare aspettando il prevalere di una delle due parti del sistema o si sono defilati come fa pensare l’intervento di personaggi come Brzezinski e Kissinger, che verosimilmente fanno parte della squadra dei padroni del piano, che chiedevano la normalizzazione delle relazioni con la Russia e con la Cina? Se è così per quanto indebolite e per quanto fintamente avverse, le due parti non vogliono rinunciare alla globalizzazione così com’era formulata, decidendo di proseguire. La parte che ha prevalso tiene fermi nel mirino la Cina e l’Iran cambiando l’approccio con la Russia che al momento non può essere scalzata. Cercheranno di trattare con Putin una spartizione delle aree di influenza, e qui diventa di difficile comprensione quali saranno le proposte che faranno dato che Putin, come ben sanno, punta alla costruzione di un equilibrio internazionale multipolare. Per rendere forte la proposta dovrebbero però, prima, rompere il fronte dei BRICS magari usando l’India come detonatore delle possibili contradizioni interne, la qual cosa non sarà tanto facile. Staremo a vedere. Come scrive Giannetto la sola speranza è Putin.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Tania 2 settimane fa

    Si nasce credenti, non si nasce anti-americani, poi a seconda del carattere si decide che questo bisogno ancestrale di credere in qualcosa porta a niente perché non ci sono risposte, e si accantona, e si diventa anti-americani perché gli USA sono la sede madre della feccia nera del mondo che solo danni, dolore, miseria, morte, destina all’umanità.
    Chiunque sarà il presidente di quel paese altro non può essere che un americano, feccia nera, ultimo eletto in ordine di tempo, se per errore metteranno un presidente dignitoso, lo uccideranno, la differenza tra Trump e la Clinton e i presidenti “democratici” consiste nel fatto che da un fascista ti aspetti cose da fascisti, che quello è, lo sai, ogni sua mossa sarà una pubblica dichiarazione ufficiale di ciò che è, nessuna mistificazione, puoi manifestare contro, mentre quando eleggono i “democratici” la cosa cambia parecchio… Questi si pongono come i buoni, gli amiconi, ti mettono in condizione di non poter mai protestare su niente, che un amico, uno come te, uno del tuo partito lo contrasti? Meglio Trump della Clinton e di tutti i democratici, che gli USA DEVONO MOSTRARE IL LORO VERO VOLTO SATANISTA, TUTTO IL MONDO DEVE VEDERE CHI SONO VERAMENTE, STI PORCI!
    Solo quelli di destra mostrano il loro vero viso…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Tania 2 settimane fa

      L’ideale sarebbe che un meteorite gigante si schiantasse sugli States, un altro sull’Inghilterra, un altro sull’Arabia Saudita.
      Così che l’umanità abbia un altra possibilità di riscatto, di dignità.
      E’ chiedere troppo? No, non credo.
      Mi appello al grande creatore.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Mardunolbo 2 settimane fa

    Leggo con piacere commenti dotti e ricchi di informazione. Ritengo inutili e disturbanti i commenti ironici che diventano insultanti quando si fanno osservazioni al riguardo.Chi è disturbato non tollera commenti alle sue modalità di scrivere. Tania si capisce che è donna poichè, pur con le sue idee politiche di base a sinistra estrema, scrive pensieri di sentimento che sono condivisibili (“meteorite che cade…).Dovrebbe però condividere il rispetto dei credenti e scrivere con la maiuscola “Grande Creatore” oppure appellarsi al Caso od al Fato che forse le è più congeniale…Commentare non è espressione della dem-ono-crazia, per cui ognuno sente impellente il bisogno come per andare al cesso e scaricare il suo pensiero, ma deve essere una modalità per condividere con gli altri un pensiero che costruisce ed insegna. Anche per questa ragione ritengo idioti i commenti ironici definiti di “humour” insieme con le sbrodolate di cultura scolastica. Chiedo scusa di questo commento poco consono all’argomento principale, ma mi rendo conto che il blog è permeato di assatanati vogliosi di commentare a loro modo e reagisco anche io di “pancia” per cercare di definire un’etica dei commenti. Chiedo ancora umilmente scusa e cercherò d’ora in poi di resistere alla spinta diarroica di certi commenti, stando in argomento…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. giannetto 2 settimane fa

      Ma povera Tania, che scrive Grande Creatore con la minuscola… Per cortesia estendiamo la maiuscola anche al Caso e al Fato, così sembreranno, pure loro, surrogati del Grande Creatore. Meno male che Tania è almeno una donna, e che “si capisce”, perché scrive “pensieri di sentimento” (sic) condivisibili.
      – Poi c’è la democrazia che diventa demonocrazia, giocando su “demos” e “daimon” con filologia fantasiosa. Ma è umoristica, e l’accetto divertito, e senza farti la lezione su (cito) : “idioti… commenti ironici definiti di humour”.
      – Poi c’è il bisogno d’andare al cesso per cagare un pensiero, come se tu (Lei) ne fossi (fosse) esente.
      – La cultura scolastica lasciamola perdere. Tommaso d’Aquino, indubbiamente grande filosofo, è, teologicamente, più roba tua (Sua) che mia.
      – Quanto all’etica dei commenti, si riduce al rispetto delle opinioni altrui, ed io rispetto totalmente le tue (Sue). Solo ti (La) prego di non essere arcigno e di non ritenere idioti i commenti altrui. Io non ritengo idiota la tua (Sua) fede nel Grande Creatore. La ritengo una fede, e basta.
      – Da ultimo aspetto ancora una tua (Sua) risposta: documentare come Voltaire, morto nel 1778, sia stato un istigatore del Grande Terrore del 1793-4? – Grazie.
      – Ora basta per favore. Non stuzzicatemi più, perché posso andare avanti ad infinitum. E sempre nel rispetto dell’ “etica dei commenti”, senza insultare né offendere nessuno. Solo con ragioni e argomenti dello stesso tenore di quelli qui sopra.
      . Basta….basta grazie!… non voglio bisticciare, se non mi ci provocano per forza… Morta lì!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Tania 2 settimane fa

        Scrivo grande creatore con la minuscola come scrivo fantasia con la minuscola.
        Mi piace giocare con le grandi invenzioni degli uomini, le uso a mio piacimento, mi rendo conto di essere maleducata ma non so che farci, rimane che sono convinta esistesse davvero un Grande Creatore deve essere talmente Grande da capire quello che c’è da capire, no?
        Su questo fatto sono molto fiduciosa.
        Ogni volta questo papa apre bocca mi convinco sempre di più che grande creatore va scritto con la minuscola, essendo che il capo della chiesa suo apostolo in Terra è il primo a deriderlo, non è che mi serva un papa per usare la minuscola, certamente però induce lui stesso a non aver molto rispetto per chi rappresenta…

        Rispondi Mi piace Non mi piace