"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Trump accusa Israele di finanziare l’Isis?

Donald Trump, candidato alla Casa Bianca per il Partito Repubblicano,   ha fatto le osservazioni in una recente intervista durante il “Morning Joe Show”, poco prima di annullare una visita programmata in Israele.

“Alcuni dei nostri cosiddetti alleati con cui lavoriamo e che proteggiamo militarmente, sono impegnati nell’invio di grandi quantità di denaro ad Isis , al-Qaeda ed altri”.

Alla domanda del conduttore su quale fosse l'”alleato” in questione , Trump ha risposto: “sai chi è. Che cosa devo aggiungere? Lo sai chi è. ”

Quando il conduttore ha chiesto se si stesse riferendo ai sauditi, Trump ha affermato che come risaputo i sauditi sono coinvolti nel finanziamento all’Isis,tuttavia non sono gli unici, e ci sono anche altri paesi che forniscono i terroristi.

Di fronte all’insistenza del giornalista sul nome dei paesi menzionati da Trump,il candidato repubblicano ha detto:

“Ci sono, ma non ho intenzione di dirlo, perché ho un sacco di relazioni con le persone. Ma ci sono. E lo sai. E lo sanno tutti. E nessuno lo dice. Nessuno ne parla “.

Egli ha aggiunto che il il governo degli Stati Uniti e’ al corrente della situazione, suggerendo di controllare gli atti e i documenti esistenti , per attestare la veridicita’ delle sue affermazioni .

“Tutto quello che dovete fare è controllare i documenti. Il nostro governo conosce i paesi “, ha affermato.

Poco dopo questa intervista, Doanld Trump ha annullato una sua visita in programma in Israele.

A quale paese si riferisce Trump?

Nelle dichiarazioni riportate,Trump non indica a quale paese si stesse riferendo ;in una parte dell’intervista cita in causa l’Arabia Saudita,confermando l’opinione diffusa sul ruolo negativo della monarchia saudita nel finaziamento al terrorismo globale,ma ribadisce subito che ha in mente anche altri paesi.

Tuttavia Trump ,pur essendo tallonato dal conduttore, si astiene dal fare altri nomi, facendo capire di essere preoccupato dalle conseguenze che cio’ potrebbe comportare alle sue relazioni personali:” Ci sono, ma non ho intenzione di dirlo, perché ho un sacco di relazioni con le persone. Ma ci sono. E lo sai. E lo sanno tutti. E nessuno lo dice. Nessuno ne parla.”   Vedi: Donald Trump Accuses Israel Of Funding ISIS

Alcuni opinionisti statunitensi hanno visto in queste dichiarazioni un’accusa implicita ad Israele.

Secondo questi,l’unico paese il cui nome avrebbe potuto creare seri problemi a Trump,e’ proprio Israele,a causa della presenza della potente lobby pro israeliana che esercita una forte influenza sul mondo politico statunitense;strutture come l’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) che hanno sempre avuto un ruolo importante nei processi elettorali a stelle e striscie.

Qualcuno ha indicato che Donald Trump si stesse riferendo ai paesi arabi del Golfo Persico,come gli Emirati o il Qatar, anch’essi ormai famosi per le posizioni ambigue nei confronti del terrorismo internazionale,ma come detto prima, il candidato repubblicano ha citato apertamente l’Arabia Saudita,che e’ la “big” tra i paesi arabi nel Golfo,quindi appare difficile che fosse preoccupato da eventuali problemi che si sarebbero potuti creare nominando tali paesi.Ricordiamo che solo pochi giorni fa , ci e’ stata una forte polemica tra Donald Trump ed il principe saudita Walid bin Talal,con il candidato americano che non ha usato certo parole moderate :”se saro’ eletto i soldi sauditi non avranno piu’ presa sulla politica americana”.

Un’altra possibilita’ e’ la Turchia,anch’essa alleata degli USA,ma criticata per i rapporti ormai non tanto segreti con l’Isis.Ma anche in questo caso,non sembra che essa possa essere fonte di preoccupazione per un candidato alla presidenza USA.Infatti non sono pochi gli esponenti del mondo politico americano,in particolare repubblicani, ad aver in passato usato termini forti contro la Turchia;questo anche a causa della lobby armena(fortemente anti turca per ragioni storiche),anch’essa molto attiva negli States.

Non si sa esattamente quale fosse in realta’ il paese oggetto delle critiche di Trump,ma ricordiamo un aspetto non trascurabile della campagna elettorale in corso negli USA.

Delle tre potenti lobby attive in America,Donald Trump ha dalla sua l’appoggio della lobby delle armi individuali,mentre la lobby ebraica e quella petrolifera sostengono gli altri candidati repubblicani in corsa per la Casa Bianca,in particolare i neocon.

Aggiungiamo che alcune correnti all’interno del partito repubblicano non hanno mai visto di buon occhio il condizionamento a cui e’ sottoposta la politica estera degli USA da parte di Israele,tramite la gia’ citata lobby ebraica pro israeliana;movimenti come i libertari di Ron Paul o i paleoconservatori di Patrick Buchanan,i quali tuttavia rappresentano una minoranza del partito repubblicano.

Donald Trump e’ invece visto come un personaggio abbastanza al di fuori delle classiche logiche di partito,e per questo motivo rappresenta ancora un’incognita per gli analisti politici.

Fonti :        Italian Irib                  Your news wire

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  1. riccardo 2 anni fa

    dopo questo autogol, a questo punto demonia hillary ha la vittoria in pugno (tanto sono tutti d’accordo)

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  2. Fabrice 2 anni fa

    La figlia maggiore di Trump, Ivanka Trump, ha sposato un riccone ebreo americano Jared Kushner e si è addirittura convertita alla religione ebraica!!
    Chiaro quindi che Donald Trum vola basso sulla lobby ebraica amaricana!!

    Saluti.

    Fabrice

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  3. Pansa 2 anni fa

    Rilassiamoci e rassegniamoci, gli ebrei saranno sempre i padroni del mondo, sono troppo attaccati ai soldi,i dieci comandamenti Dio li ha scritti per loro,per metterli in riga!!!

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