"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Tratto dalla intervista rilasciata dal siriano Ouday Ramadan alla TV SIRIANA

Giornalista: quale morale politica si ottiene con gli avvenimenti di oggi, nel 70° anniversario della cacciata della Francia dal suolo siriano?

Ouday Ramadan * : dalla nostra storia, e da quella degli altri popoli, possiamo imparare una sola lezione.
Coloro che sbandierano gli slogan dei “Diritti Umani”, “Amnesty International” e altri slogan non sono altro che marionette in mano all’occupante.
Oggi assomiglia a ieri, l’imperialismo insieme alla Trilaterale ed i loro vassalli cambiano il tatticismo e mai la strategia.

I vassalli francesi, gli sbandieratori di una rivoluzione avvenuta nell’ottavo secolo con slogan “ Liberté, egalité, fraternità”, sono i veri responsabili dello sterminio di molti popoli.
Il vassallo francese che riempie la sua bocca di uguaglianza, è colui che ha saccheggiato l’Africa, il Congo, la Ruanda, colui che ha commesso genocidi e olocausto, basti ricordare l’olocausto ruandese nella storia recente, il milione e mezzo di martiri algerini ed i nostri martiri nel ventennio dell’occupazione francese.

Come siriani avevamo cancellato e per sempre, cinque secoli di occupazione ottomana ed un periodo buio nella nostra storia.
Subito dopo, siamo stati chiamati a resistere ad una occupazione francese. Il popolo siriano, come sempre si è aggrappato alla sua terra, per contrastare il colonialismo francese.
La Francia madre delle democrazie mondialiste, democraticamente, bombardò nel 1936, il primo Parlamento Arabo, quello siriano.

Ouday Ramadan alla TV siriana
Ouday Ramadan alla TV siriana

Il Comandante dei resistenti siriani Youssef Al Azmé , pronunciò la frase patriottica, che scatenò la lotta armata contro l’occupante francese: “non possiamo permetterci di incidere sui libri di storia, che i francesi hanno occupato Damasco senza trovare resistenza.
Questo è il popolo siriano nella storia, e questo era ieri.

Oggi siamo di fronte alla solita aggressione, con suonatori diversi, ma la musica è sempre la solita, e senza neanche cambiare la bandiera. E’ la solita bandiera, quella imposta dall’occupante francese, oggi la issano i rivoltosi siriani.
Oggi ci troviamo di fronte all‘occupante americano, per depredare le nostre ricchezze.
Usa una diversa tattica.

Adopera l’islamismo partorito dal ventre della vecchia babbiona inglese, quell’islamismo servito a mandare in malora l’Egitto di Nasser.
Gli Usa lo hanno spolverato dal cassetto inglese, e lo hanno adoperato per contrastare i sovietici in Afganistan.
Oggi lo adoperano in Siria per inginocchiare una nazione non allineata, e per cambiare la fisionomia della nostra Regione.

Come ieri, anche oggi. I siriani non sono scappati, sono rimasti nella loro terra a difenderla con il proprio sangue.
Il sangue dei Comandanti, Youssef Al Azmé e lo Shiekh Saleh Al Ali, scorre nelle vene dei Martiri “Yahia Shougri, Pier Gabriel, Hamza Alian e Hassan Assad Assad, e scorre nelle vene della Gioventù Siriana.
La pietra miliare dov’è infranto il colonialismo dei galli, è la stessa pietra dove si sta infrangendo l’oscurantismo dei salafiti made in Usa.”

* Siriano, figlio di un importante intellettuale alawita (Hassan Ali Ramadan, nda), Ouday Ramadan vive da anni in Italia dove è stato per due mandati consigliere comunale di Cascina . Il dr. Ouday è intervenuto a diversi convegni sulla Siria ed ha partecipato a manifestazioni in appoggio del Governo di Bashar al-Assad ed è stato spesso interpellato come opinionista in merito alla guerra civile che da cinque anni infiamma la Siria.
In altre precedenti dichiarazioni Ouday ha sempre specificato : “Non sono membro del governo, né ho contatti con Assad”, per sottolineare la sua posizione di cittadino siriano indipendente ed appassionato alle vicende del suo paese.

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