"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Tramonto della Merkel in Germania, segnalato dalla grande stampa tedesca

LA GRANDE STAMPA IN GERMANIA VEDE UN CAMBIAMENTO EPOCALE: ”COL TRAMONTO DELLA MERKEL, L’ALBA DELLA DESTRA AL POTERE”

BERLINO – La Germania non è solo il baricentro dell’Unione europea, e neppure solo la prima economia della zona euro: la Germania è il laboratorio nel quale maturano i cambiamenti più radicali della storia d’Europa. E in Germania quello che fino all’anno scorso era considerato un blocco politico d’estrema stabilità, la Cdu-Csu a guida Merkel, ora è ridotto in macerie, scrive la grande stampa tedesca questa mattina.

“Il Circolo di Berlino della Cdu (il vertice ristretto del partito -ndr) ha ragione: il partito si trova in una situazione drammatica. Sotto il cancellierato di Angela Merkel sono stati persi sei governi regionali e il 25 per cento degli elettori ha voltato le spalle al partito. Alla destra dell’Unione e’ nato un altro partito, l’euroscettico Alternativa per la Germania, che ha sottratto moltissimi elettori alla Cdu e alla Csu”.

A tracciare questa spietata analisi è l’editorialista Alan Posener sull’autorevole Die Welt in edicola oggi.

“La Cdu e’ riuscita a perdere il suo carattere di partito di massa – avverte il Die Welt -: al supermercato dei parlamenti l’Unione Cristiano-democratica e’ diventata, come l’Spd, solo una delle tante offerte partitiche. Questo e’ non solo un problema dell’Unione di centro-destra, ma un pericolo per l’intera democrazia, tedesca – stigmatizza Alan Posener -“.

“Condannati a co-governare in variopinte coalizioni a tre, e con una tendenza sempre piu’ marcata al compromesso che annacqua sempre piu’ il loro profilo ideologico e la loro proposta politica, – aggiunge Posener – i partiti del centro potrebbero ridursi presto a meri difensori dello status quo, mentre la nuova destra di Alternativa per la Germania mette sempre piu’ a rischio il sistema consolidato di potere politico”.

Secondo il Die Welt “gli esponenti piu’ conservatori della Cdu sbagliano quando credono che la deriva a sinistra della Cdu di Merkel sulla questione migranti abbia dato vita a AfD, e commettono un errore ancora maggiore se pensano che un ritorno alle posizioni degli anni Settanta possa sottrarre la base ad AfD. La realtà è ben diversa: siamo di fronte a cambiamenti epocali”

“David Cameron, infatti, – continua l’articolo – nella politica europea e in quella relativa ai rifugiati difende posizioni molto piu’ a destra di quelle del circolo di Berlino, eppure non ha potuto impedire l’ascesa del partito euroscettico britannico Ukip. I repubblicani tradizionali negli Stati Uniti si trovano molto piu’ a destra della Csu tedesca, tuttavia non hanno potuto fare altro che assistere all’ascesa di Donald Trump come candidato alla presidenza. Sono questi i segnali dei cambiamenti epocali”.

“Quelli che vengono bollati in modo dispregiativo come populisti – conclude il Die Welt –
non sono la Cdu di ieri come Trump non è il repubblicano di ieri, anche se qualcuno lo sostiene: sono qualcosa di nuovo e l’Unione di centro-destra non fa che nuocere alla propria immagine e alla propria sopravvivenza rifiutando di prenderne atto. E’ in corso un cambiamento epocale nella politica tedesca, europea, americana”.

Questo articolo del giornale liberale tedesco Die Welt affronta a viso aperto la questione rimossa tanto dal mondo dell’informazione allineata ai governi – e ce n’è ovunque, non solo in Italia – quanto da quello politico attualmente al potere negli stati dell’eurozona e perfino Oltre Atlantico: i popoli non ne possono più di sistemi di governo che impongono dall’alto le loro decisioni, prese dentro stanze di palazzi di Bruxelles, di Berlino, di Washington.

Il cambiamento epocale a cui fa riferimento il Die Welt si chiama ritorno alla sovranità dei popoli e delle loro nazioni. Dei popoli e delle loro speranze. Dei popoli e dei loro giusti interessi. Siamo all’inizio di una nuova epoca, per l’Occidente.

Redazione Milano

IL NORD

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