"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Tra l’isteria e la provocazione. La NATO prosegue con la sua guerra fredda contro la Russia: forze blindate USA sbarcano nei paesi baltici.

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Lo scorso lunedì è arrivata nel porto di Riga, capitale della Lettonia, una nave da carico, la “Liberty Promise”,  delle Forze Armate degli Stati Uniti, da cui sono sbarcati carri armati M1A2 Abrams e M2A3 Bradley, più di 120 veicoli blindati sono arrivati in Lettonia di provenienza dagli USA, secondo le informazioni fornite dal Ministero della Difesa del paese baltico.
Il ministro della difesa, Raimond Vējonis, ha dichiarato, nel suo conto Twitter, che “la presenza delle forze statunitensi e della NATO nel suo paese sono “testimonianza di solidarietà e di sicurezza nella regione”.

Nel settembre dell’anno scorso, le forze armate degli USA avevano annunciato che le truppe statunitensi saranno nei paesi baltici per dissuadere da una “possibile aggressione russa”. Attualmente in Lettonia si trova schierato un contingente di circa 150 soldati nordamericani.
La Norvegia, senza nè una cattiva parola nè una buona azione, sta iniziando le maggiori esercitazioni militari degli ultimi dieci anni in prossimità della frontiera russa.
L’Esercito norvegese ha concentrato circa 5.000 soldati e 400 veicoli blindati ed altre unità belliche nella regione contigua alla frontiera russa. Tutto  questo personale, mezzi e e materiali,  parteciperanno alle grandi esercitazioni  denominate “Jint Vikong”, che sono iniziate questo Lunedì.

Manovre in grande stile alle quali parteciperà ogni tipo di truppe e di armamenti, una simulazione di guerra nel paese nordico che costituisce l’esercitazione più importante dal 1967, come riferito dal portavoce delle Forze Armate reali, il tenente colonnello, Aleksander Jankov, il quale  ha rilasciato le dichiarazioni al canale TV norvegese TV2.
Le manovre si svolgono nella parte settentrionale del paese, la provincia di Finnmark, adiacente alla provincia russa di Murmansk. I militari russi potranno seguire le manovre della NATO in Norvegia dal confine russo con i loro binocoli da osservazione.

Brzezinski incita il Senato USA contro la “minaccia russa” in Europa

Nel frattempo l’ex consigliere per la sicurezza Nazionale USA, Zbigniew Brzezinski, noto elaboratore delle strategie della Casa Bianca, incita i responsabili della politica di Washington a rafforzare la presenza militare della NATO nei paesi baltici ed a fornire aiuti militari all’Ucraina, falsificando i fatti della Storia recente, secondo la denuncia di un analista politico statunitense.

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L’analista nordamericano Eric Zuisse, sostiene infatti che l’ex consigliere Zbigniew Brzezinski, espone pretesti senza fondamento con la finalità che  la NATO proceda ad incrementare la sua presenza militare alle frontiere della Russia, lo riporta anche il sito Sputinik News.

Nel corso delle audizioni svoltesi presso il Comitato dei Servizi Armati del Senato, Zbigniew Brzezinski ha affermato varie volte che la Russia “si è impossessata” della Crimea e che presto potrebbe attaccare i paesi baltici. invitando i legislatori statunitensi ad aumentare la presenza militare della NATO in Lettonia ed in Estonia alle frontiere della Russia, cosa che, secondo lui, sarebbe” l’unica misura ragionevole”.

Zuesse richiama l’attenzione sull’ipocrisia di Brzezinski nel sottolineare alcune gravi falsità dei suoi discorsi sulla Russia, come il fatto di qualificare come “impossessamento” della Crimea da parte della Russia il referendum del 16 Marzo del 2014, tralasciando di menzionare l’azione aggressiva degli USA che hanno appoggiato un colpo di Stato militare a Kiev. La denominata “rivoluzione di Maidan” è derivata dallo spodestamento del presidente democraticamente eletto Víktor Yanukóvich, ricorda l’analista.

Allo stesso modo Zuesse sottolinea che le votazioni svoltesi in Crimea il 16 Marzo del 2014 hanno messo in evidenza che la stragrande maggioranza della popolazione della regione (più del 90%) ha dimostrato la sua ferma determinazione di essere parte della Russia . In questo senso, l’analista ricorda che la Crimea ha formato parte della Russia dal 1783 al 1954 e che i suoi abitanti si sono sempre considerati russi.

Zuesse inoltre  evidenzia il fatto che la Flotta russa del mar Nero si è stabilita nella regione della Crimea dal 1783, smentendo in questo modo le affermazioni di Brzezinski circa il fatto che “la Russia avrebbe inviato personale militare in Crimea e si sarebbe impadronito della penisola”.

In questo senso, spiega l’analista, l’idea esposta da Brzezinski che la Russia stesse preparando un assalto militare rapido contro i paesi baltici non corrisponde alla realtà (una evidente menzogna).

Zuesse conclude che le dichiarazioni fatte dall’ex consigliere della Sicurezza nazionale hanno l’obiettivo di accentuare le tensioni tra Mosca e Washington.

Le menzogne della Nuland sulla situazione in Ucraina

Altre evidenti menzogne sono state pronunciate dalla segretaria di Stato aggiunta degli USA per le questioni europee, Victoria Nuland, la quale presenta come vera una falsa informazione, quando commenta i fatti avvenuti in Ucraina, mentre occulta i reali obiettivi di Washington nel paese.
Secondo un articolo di Global Research scritto da Stephen Lendman, nonostante le affermazioni della Nuland secondo cui l’Ucraina “occuperebbe un posto centrale nei 25 anni di ricerca transatlantica di una Europa Unita, libera e pacifica”, in realtà l’obiettivo del Governo nordamericano è quello di utilizzare il paese per creare basi statunitensi alla frontiera con la Russia.

Lendman ha anche segnalato che la segretaria di Stato ha detto che i sommovimenti di Maidan, “pianificati ed eseguiti per conto degli USA con l’assistenza dei nazisti”, erano semplicemente una “protesta pacifica fatta in piedi degli ucraini”.  Da notare che la Nuland è la stessa persona che aveva detto “Fuck the Europe” in una sua telefonata intercettata e la medesima che  aveva dichiarato che gli USA avevano investito cinque miliardi di dollari per il cambio di regime in Ucraina. Vedi: Ucraina, gaffe della diplomatica statunitense
Victoria Nuland:«L’Unione Europea si fotta» –  Vedi: Larouche chiede la testa di Victoria Nuland, che ha speso 5 miliardi per distruggere l’Ucraina.

Inoltre, secondo il giornalista, la Nuland ha affermato che “l’Ucraina ha iniziato a formare una nuova nazione (…..) attraverso la celebrazione di elezioni libere e giuste (….) e profonde riforme politiche integrali”. La Nuland, secondo Lendman, trascura il fatto che le elezioni parlamentari e presidenziali in Ucraina sono state una farsa, le denominate “riforme economiche” si sono trasformate in un calvario per gli ucraini già impoveriti in cambio di denaro a prestito dagli “avvoltoi” del FMI.

Lendman sostiene che sono totalmente false anche le parole della Nuland sulle misure adottate “per migliorare il clima per gli affari e gli investimenti stranieri”, perchè il sistema bancario dell’Ucraina è un “buco nero” di ruberie a grande scala e l’Europa non sarà in grado di alimentare gli ucraini.
L’evidenza ci suggerisce che i prezzi dell’energia sono aumentati ad un livello inaccessibile e che il paese sta sommerso dall’iper inflazione, afferma l’esperto.

Le menzogne della Nuland e degli altri responsabili dell’Amministrazione USA non riescono a occultare la realtà di un paese ridotto allo stremo, divenuto campo di battaglia per i tentativi di Washington di mettere sotto assedio la Russia.

Fonti:       Global Research           El Espia Digital

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Ares 2 anni fa

    Chiaro che la tregua servisse per riorganizzarsi, ma la Russia sarà stata in panciolle ? Non credo.

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  2. nessuno 2 anni fa

    è incredibile che per colpa di qualche pgliaccio si possano fare migliaia di vittime, non sarebbe meglio sopprimere questi clowns? Muoiono moltissime persone oneste e questi cervellolesi campano cent’anni
    solo per romperci le palle……..Mah!

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