"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

The Guardian: Assad vincera’ inevitabilmente la battaglia di Aleppo

Il giornale britannico, The Guardian, ha pubblicato un articolo sui combattimenti in corso nella citta’ di Aleppo e ha previsto la prossima vittoria di Assad. L’unico modo per mettere fine alle sofferenzd della popolazione e’ quello che si realizzi presto la vittoria delle forze siriane e che la citta’ torni sotto il controllo del governo di Damasco. La battaglia volge ormai al termine e tutto lascia credere che il piano militare sia riuscito e l’Esercito siriano di Assad esca vittorioso.

Le dichiarazioni bellicose dei  responsabili occidentali non cambiano nulla sulla questione di fondo”, ha segnalato Adrian Hamilton, redattore internazionale del giornale. The Guardian  consiglia l’Occidente di guardare la realta’attraverso il prisma della battaglia di Aleppo: “la Russia si e’ coinvolta nella guerra per mantenere Assad al potere ed ha la posizione di vantaggio”.

“Non importa quanto forte sia la resistenza dei gruppi armati, alla fine l’Esercito siriano vincera’”, riferisce il giornale.

Successivamente  l’analista esamina i motivi del fallimento della tregua conclusa fra Russia e USA nella lotta contro i terroristi del Fatah al-Sham e conclude: “non ci sra’ mai alcuna battaglia in comune fra USA e Russia contro questi gruppi terroristi. Non c’e’ dubbio che l’ Occidente si e’ messo da solo nella trappola di voler dare appoggio ai ribelli ed ai  terrroristi in Siria”,  afferma l’ analista, aggiungendo che questi ultimi sono incapaci di fare nulla per impedire la loro sconfitta ad Aleppo, nonostante tutte le armi e l’appoggio ricevuto dall’Occidente.

La  Russia invia altri aerei in Siria

Nel frattempo, mentre continuano le tensioni e gli scontri verbali fra USA e Russia sulla Siria, la Russia ha provveduto ad inviare rinforzi aerei in Siria con intere squadre di caccia bombardieri Sukoi Su 24 e Sukoi Su 34 per rafforzare le forze aeree schierate nella base di Hmeymin, nella provincia di Latiaka, secondo le informazioni passate dalla Izsvetia. Secondo questa agenzia, altre squadre di caccia bombardieri russi attendono ordini per portarsi sul suolo siriano.

Secondo il responsabile dell’ufficio esteri della Difesa russo, Fyodor Lukyanov, l’invio di altri caccia in Russia e’ una risposta di Mosca al fallimento della tregua ed all’ inadempimento da parte USA degli impegni presi nell’accordo.

Secondo vari osservatori, il rafforzamento del dispositivo militare russo in Siria e’ un preciso segnale che Mosca ha preso molto sul serio le minacce di un intervento militare USA in supporto dei gruppi ribelli in Siria e si prepara a rispondere. In ogni caso la Russia non intende abbandonare  la Siria e si e’ frapposta a contrastare il piano USA Saudita di smembramento del paese arabo.

Fonti: Hispan Tv   The GUARDIAN

Traduzione e sintesi: L.Lago

*

code

  1. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Il piano di smembramento della Siria è Usa, saudita, turco e giudeo … I quattro “campioni” dell’Asse del Male.
    La battaglia di Aleppo non è ancora vinta e io temo che gli Usa & complici tentino qualche pericolosissimo colpo di mano – ad esempio, bombardamenti sulle truppe siriane, invio di truppe di terra a supporto dei tagliagole – per evitare un’esito finale favorevole a Putin e Assad.
    Non si tratterebbe solo di smembrare la Siria, o trasformarla in un emirato sunnita/salafita/wahabita, ma anche di attirare in una trappola i russi per scatenare un conflitto dalle dimensioni imprevedibili …
    Ciò che finora non è riuscito nel Donbass e in Crimea, potrebbe riuscire in Siria.

    Cari saluti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Manente 4 mesi fa

    Che Iddio Onnipotente protegga Vladimiro, baluardo della pluri-millenaria civiltà occidentale ed aiuti i popoli del mondo a sconfiggere la barbarie del nuovo “impero della menzogna”.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Mardunolbo 4 mesi fa

    Grande gioia al sapere che arrivano altri aerei di rinforzo per il governo siriano ed il suo esercito!
    Spero che se non se ne andranno volontariamente, i soldati usa, una volta liberata Aleppo, vengano scacciati dalle enclavi (10)della Siria come mosche importune. Altrimenti….ooops bombardamento erroneo ! Si pensava di colpire terroristi….tante scusa al governo americano!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. nessuno 4 mesi fa

      salve, benchè considero gli usa degli scadenti strateghi,(lo dimostra il fatto che la notevole
      potenza di fuoco che possiedono non gli ha fatto vincere le guerre finora intraprese) non
      possono ripetere lo stesso errore (bugia) di bombardare per sbaglio, per una volta gli è
      andata bene, ma la seconda gli sarà fatale, adesso gli aerei che sorvolano la Siria sono
      monitorati e se danno segni evidenti di comportamento pericoloso o di messa in pericolo
      di strutture o militari Russi, saranno abbattuti per errore….arrivati a questo gli usa si
      leccheranno le ferite e prenderanno armi e bagagli e back home, inoltre la perdita di
      Aleppo segnerà la fine del piano di smembramento della Siria, visto fallito il loro piano in
      M.O. sicuramente si ricomincerà in Primavera nel Donbass. se vince la vipera biondiccia.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. mimmo 4 mesi fa

        ciao, io invece credo che coloro che stanno dietro tutte le guerre degli USA non hanno nessun particolare interesse
        nella strategìa migliore, vincente…per loro creare il caos è l’obiettivo principale.La distruzione è il loro obiettivo.
        Loro finanziano le guerre su ambo i fronti, e se scatenare una guerra planetaria può servire alla loro “missione”, la favoriranno.
        Questo, Putin, lo sa.Ecco il motivo di tanta prudenza da parte sua.I russi non vogliono una guerra che significherebbe, comunque,
        una sconfitta per l’intera umanità.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. nessuno 4 mesi fa

          tutto è possibile, ma tutto ha un limite, fino a quando i Russi porteranno pazienza non lo so
          quello che è certo è che a Mosca non tutti sono contenti delle esitazioni di Putin, e francamente
          non so per quanto tempo ancora sopporteranno di essere presi a pesci in faccia dagli usa e
          scendiletto,queste distruzioni sono colpi di coda visto che a breve Aleppo sarà conquistata
          per intero dai Siriani, questa vittoria Siriana segna la sconfitta degli usa e scendiletto vari,
          a questo punto cosa faranno gli usa? se ne tornano a casa oppure rompono gli indugi e
          bombardano le forze di liberazione, il che vuole dire una dichiarazione di guerra, volente
          o nolente la Russia sarà in guerra e che guerra! cosa faranno i paesi €uropei?
          a mio avviso manderanno a quel paese la nato e se ne resteranno fuori, il prezzo da pagare
          con un conflitto con la Russia sarà la distruzione del loro paese, un conto è fare qualche
          sorvolo e lanciare qualche bomba quà e là facente parte di una coalizione, un altro è far
          faccia a una potenza che dispone di un armamento notevole, davanti alla scelta di
          appoggiare gli usa ed essere inceneriti e l’altra di restarne fuori e salvare il salvabile
          non ci sono dubbi ,e se i politici vorranno andare in guerra a questo punto penso che la
          popolazione si rivolterà contro il loro governo non condividendo la scelta,se un governo
          (nato) è tanta pazzo da volere far fare una guerra di altri che non minaccia direttamente il
          loro paese non vuole dire che il popolo seguirà. Ê la sola scappatoia possibile, la cosa che
          mi rammarica è che in ogni caso l’Italia ne uscirà con le ossa rotte, ma proprio rotte, per
          non dire distrutta, troppe basi usa, troppe bombe usa, troppi missili usa, in caso di guerra
          per la massiccia presenza usa sarà un bersaglio prioritario, poveri noi

          Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Umberto 4 mesi fa

    Spero che tanta esitazione e attesa da parte dei russi rappresenti davvero un valido piano, ma a giudicare dagli ultimi bombardamenti americani che hanno messo fuori uso due importantissimi ponti, il blocco sionista non vuole mollare la partita e di conseguenza la Russia ha il dovere di rispondere salvaguardando una nazione amica e il diritto internazionale. Inoltre, spero anche che il collasso della brigata del talmud si consumi all’ interno dei territori statunitensi: senza ciò quel fegato marcio si rigenera sempre.

    Rispondi Mi piace Non mi piace