"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

The Drone Papers: la guerra assassina Usa

The Intercept ha pubblicato oggi un’inchiesta sugli assassinii mirati con i droni in Yemen, Somalia e Afghanistan. Il 90% degli uccisi erano vittime innocenti.
La testata curata da Glenn Greenwald, The Intercept, ha pubblicato un’ampia inchiesta sul programma americano di assassinii mirati attraverso l’uso di droni in Yemen, Somalia e Afghanistan. La fonte degli scoop messosi in contatto con la testata avrebbe consegnato una cache di slide che “aprono una finestra sul lavoro interno delle operazioni kill/capture” tra il 2011 e il 2013.

Vedi:

The Intercept.com/drone-papers

Glenn Greenwald

NEW major leak: a whistleblower came to @the_intercept with a huge trove of secret docs about Obama’s drone killings

Photo published for The Drone Papers: Secret documents detail the U.S. assassination program.

Drone Papers
The Drone Papers: Secret documents detail the U.S. assassination program.

By The Intercept @the_intercept

The Intercept has obtained a cache of secret documents detailing the inner workings of the U.S. military’s assassination program in Afghanistan, Yemen, and Somalia. The documents, provided by a..

La pubblicazione è il risultato di un lavoro di analisi durato mesi, scrive la testata. “The Drone Papers” si sviluppa in 8 sezioni e si tratta della prima fuga di notizie relativa ai programmi droni americani. La fonte del leak, mantenuta anonima su sua stessa richiesta, è descritta come “proveniente dall’intelligence community e che ha lavorato ai programmi descritti nelle slide”. Il leak, definito enorme, porta alla luce importanti dettagli su come sono organizzate e gestite le operazioni americane con i droni. Stando a quanto scrive Jeremy Scahill, due diversi set di documenti si incentrano sull’unità segreta Task Force 48-4 per le attività in Yemen e Somalia, mentre altri documenti sono incentrati sull’Afghanistan e in particolare sul modo in cui l’amministrazione Obama maschera il reale numero di civili uccisi e su come non solo Al Qaeda e i Talebani sarebbero gli obiettivi degli attacchi, ma anche altri gruppi locali.

Nei documenti si trovano anche molte informazioni inedite (anche queste dallo studio ISR citato in precedenza) sulla catena di decisioni dell’Amministrazione Obama per la pianificazione delle operazioni con i droni, soprattutto in Yemen e Somalia. Un aspetto fondamentale che emerge in modo chiaro dal leak è il ruolo della sorveglianza digitale e della signals intelligence (SIGINT) nelle operazioni con i droni in territori dove nessuna guerra è dichiarata.

Ma leggete qui… i costi umani in termini di perdite di civili nelle operazioni con i droni sono note da diverso tempo, ma i “Drone Papers” mostrano ulteriori dettagli sulla loro portata. In particolare si legge della Operation Haymaker in Afghanistan occorsa tra gennaio 2012 e febbraio 2013. Il bilancio complessivo delle vittime dell’operazione, oltre 200 persone, ne comprende solo 35 che erano obiettivi dichiarati. Durante cinque mesi dell’operazione, oltre il 90% delle vittime sarebbero stati estranei agli obiettivi originali. Una fonte utile per capire le reali responsabilità sulle morti di civili inermi.

Fonte: Globalist.it

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