"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

SVILUPPI MOLTO PERICOLOSI IN UCRAINA

Eercito popular del Donbas

Di The Saker

In seguito all’uso di un missile balistico tattico da parte degli ucraini contro Donetsk, Zakharchenko (primo ministro della Repubblica Popolare di Donetsk -ndt) ha dichiarato che il cessate il fuoco in pratica è finito.

Strelkov ha avvertito ufficialmente che gli ucraini stanno ammassando truppe in preparazione per un attacco. Secondo Strelkov, il piano ucraino prevede un “push” molto breve e rapido verso Donetsk e il confine russo, con lo scopo di rendere qualsiasi stato novorusso inattuabile e perciò negoziare da una posizione di forza. Se è vero che Strelkov ha spesso esagerato la gravità delle minacce per neutralizzarle, questa volta però ci sono forti indizi che la sua analisi sia condivisa dall’esercito russo, e questi indizi sono i più infausti di tutti.

Fonti russe, tra cui l’eccellente blog di Colonel Cassad, riportano che il rubinetto degli aiuti russi (voentorg) è stato tutto riaperto, anche per alcune consegne molto importanti. Se da una parte ovviamente sono felice che la resistenza novorussa stia ricevendo equipaggiamenti di grande necessità (e specialisti), il fatto che il flusso di aiuti sia ripreso in pieno mi indica che i servizi di intelligence russi hanno concluso che un attacco è molto probabile, forse molto presto.

Ejercito militiana rusa

Ho seguito abbastanza da vicino la situazione del “Banderastan” (la parte di Ucraina filo-occidentale -ndt) e posso solo dire che le crepe nel regime sono visibili dappertutto. Sia che Poroshenko e i suoi padroni statunitensi credano davvero che un attacco potrebbe avere successo (ne dubito), o che vogliano costringere la Russia a intervenire apertamente (cosa che considero quasi inevitabile), il fatto è che cominciare una grande guerra potrebbe ben essere l’unico modo per salvare il regime di Poroshenko, attualmente in caduta libera.

E’ senz’altro possibile che l’avvertimento di Strelkov, e ancor più la ripresa del voentorg, convinceranno gli ucraini che la Russia è pronta a intervenire e che il loro attacco è destinato a fallire. Quello che mi preoccupa è che il regime di Poroshenko (e dei suoi patroni alla CIA) potrebbe decidere che perfino una sconfitta per mano dell’esercito russo sia preferibile all’attuale spirale di morte: non solo una guerra può salvare il regime, ma un intervento russo farebbe finalmente avverare il sogno anglo-sionista.

Putin farà tutto ciò che può per non cadere in questa trappola, e ciò significa che la Russia dovrà fornire un massiccio supporto segreto alla Novorussia. Per quanto riguarda i novorussi, dovranno essere abbastanza forti da fermare l’assalto iniziale. Se ci riusciranno, allora l’offensiva sarà in effetti morta. Ma Strelkov ha ragione: se gli ucraini sfonderanno le linee novorusse, la Russia dovrà per forza intervenire.

Questa è una situazione estremamente pericolosa.

Fonte:  Vineyardsaker
Traduzione: Anacronista

Nella foto in alto: una unità dell’Esercito Popolare del Donbass

Nella foto al centro: una miliziana volontaria del Donbass

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