"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Suona l’allarme per la Angela Merkel: Helmut Kohl (autore della riunificazione tedesca) riceve Viktor Orban

Dopo il viaggio a Mosca del leader della CDU bavarese, Edmund Stoiber, in aperto dissenso con la politica antirussa perseguita tenacemente dalla Angela Mekel, adesso un altro fatto nuovo sconvolge la CDU, lo stesso partito della Merkel: Viktor Orban, il premier ungherese, leader del dissenso in Europa contro le politiche immigrazioniste della Merkel e della Commissione Europea, viene ricevuto , dietro invito di Helmut Kohl, a Ludwigshafen, nella stessa casa di questi, il personaggio che viene considerato il padre della riunificazione tedesca.

Entrambi gli esponenti politici, Orban e l’ex cancelliere Kohl, il quale si mostra raramente in pubblico, sono accomunati dal fatto di volere una Europa diversa da quella della cancelliera Merkel, lo hanno manifestato in più occasioni e lo stesso Kohl, per quanto anziano e malato (86 anni), non ha mancato di criticare più volte le politiche dell’attuale governo tedesco.

Orban, dal canto suo, è il premier che più decisamente si è opposto alle decisioni di Bruxelles e di Berlino della ripartizioni in quote dei migranti e delle porte spalancate all’immigrazione, rivendicando il diritto del suo paese, l’Ungheria, di mantenere la sua identità culturale ed etnica, rifiutando di farsi sommergere da una ondata di migrazione islamica che andrà a cambiare la composizione sociale di molti paesi europei. Sulla stessa posizione di Orban anche il presidente della Repubblica Ceka, Milos Zeman ed i premier di Slovacchia e di Polonia.

L’incontro di Kohl con Orban, leader del dissenso europeo, rappresenta uno schiaffo in faccia alla Mekel la quale si trova già fortemente criticata all’interno del suo partito, uscito ridimensionato dalle ultime elezioni regionali.

Orban porta un mazzo di fiori a Kohl
Orban porta un mazzo di fiori a Kohl

Come la pensi Kohl sulle politiche immigrazioniste della Merkel lo si può capire dalla prefazione scritta per il suo ultimo libro: “L’Europa non può trasformarsi nel nuovo rifugio di milioni di persone bisognose di tutto il mondo”, apposta dallo stesso Kohl per l’edizione ungherese del suo libro. “La soluzione (alla crisi migratoria) deve trovarsi nelle regioni colpite, non in Europa”, continua l’ex cancelliere, secondo il quale la crisi dei profughi spinge ad un ritorno “a vecchie ideologie nazionali” ed è “una minaccia esistenziale alla nostra pace e libertà”.
Nel medesimo libro Kohl invita a guardare non soltanto all’aspetto umanitario ma anche agli interessi nazionali ed a quelli della sicurezza.

Da considerare che il peso e l’influenza di Kohl sull’opinione pubblica tedesca è ancora notevole, oltre il 70% dei tedeschi lo ritiene il “padre saggio” della Germania. La CDU e la sinistra mondialista europea, fautori del multiculturalismo ad ogni costo, potranno dire di tutto ma non certo che Helut Kohl sia un “populista” o un “razzista”.

L’incontro di ieri con Viktor Orban, per quanto riservato, secondo tutti gli osservatori, non mancherà di avere conseguenze politiche in Germania.

L. Lago

Fonti:   DW.com

Le Monde.fr

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