"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sull’immigrazione non è più possibile scherzare col fuoco

Migrazioni di massa

di Alessandro Sansoni

Il 2016 sarà anno record per gli sbarchi di immigrati sulle coste italiane. E’ in atto un’invasione che non è più possibile assecondare.

Nei rapporti con l’Unione Europea, Matteo Renzi ha deciso di buttarla in rissa (o almeno questa è l’idea che suggerisce con le sue dichiarazioni pubbliche).

Ha ragione, ci sono mille buone ragioni per alzare la voce contro i “tecnocrati di Bruxelles” e le loro miopi regole con le quali vogliono interferire nelle politiche economiche degli Stati membri. Regole dettate da considerazioni meramente contabili che strangolano l’economia dei paesi mediterranei e pesano come macigni sui cittadini.

Ma la battaglia per ottenere qualche risicatissimo margine di flessibilità in più, il Presidente del Consiglio italiano la sta conducendo su di un tema in cui è davvero impossibile seguirlo: quello dell’immigrazione.

Innanzitutto poter usufruire di qualche milionata di euro in più per gestire l’emergenza migranti è irrilevante ai fini della vera questione che pesa sull’Italia, ovvero creare una congiuntura economica in grado di rilanciare la crescita e l’occupazione.

Si tratta, infatti, di un settore assolutamente marginale nel complesso del tessuto economico del paese. Soprattutto, non è tollerabile continuare a scherzare col fuoco su questo tema.

Non è pensabile andare avanti facendo i furbi. Renzi crede con questo argomento di avere gioco facile nei confronti di Angela Merkel e delle élites europeiste – che su questo terreno non possono tirarsi indietro – scaricando sui paesi del Gruppo di Visegrad i costi dell’operazione, vista la loro riluttanza ad accettare il sistema delle quote obbligatorie. Ritiene di poter continuare a lasciar sbarcare centinaia di migliaia di migranti irregolari, assecondando lo stratagemma della richiesta di asilo anche in assenza di requisiti, per ottenere i fondi per la prima accoglienza e le operazioni di salvataggio, salvo poi contare sul fatto che l’Italia non è quasi mai la vera destinazione di chi attraverso il Mediterraneo, ma soltanto una stazione di transito.

Oramai questo trucchetto, che l’Italia con la sua proverbiale arte di arrangiarsi ha messo in campo per anni, non è più sostenibile. Primo perché gli altri paesi UE non sono più disponibili a tollerarlo. Secondo, perché oramai i numeri sono tali che questo problema non è più affrontabile con i tatticismi della “politica politicante”.

E’ di oggi, infatti, la notizia che il 2016 sarà un altro anno record per gli sbarchi in Italia. Parliamo già di 153.000 immigrati sbarcati soltanto fino ad ottobre. 1.300 in più del 2014, altro anno record. E il 2015, sebbene con cifre altissime, aveva visto un numero inferiore di sbarchi solo perché ad essere presa d’assalto era stata la “rotta balcanica”.

Di fronte ad un simile “movimento di popoli”, che mina alle fondamenta la struttura sociale, culturale ed economica delle nazioni europee non è più possibile continuare a buttare la palla avanti.

Da politico di provincia quale è, Renzi non si rende conto che su questo tema le nazioni dell’Europa centro-orientale non sono disponibili a fare sconti all’Europa. Anzi sono disposte persino a farla saltare.

Ciò che non è riuscito alla crisi economica, pur con gli immensi drammi sociali prodotti in Grecia, Spagna, Portogallo e anche Italia, può accadere con la crisi migratoria. Stiamo parlando dell’implosione dell’Unione Europea.

I segnali ci sono tutti. L’emergenza ha dimensioni epocali.

Uno Stato può anche non intervenire in ambito economico-sociale, ma ciò a cui non può in alcun modo abdicare, pena la fine della sua stessa ragion d’essere, è garantire la sicurezza interna e delle frontiere. Questo assunto politologico elementare è ben radicato nella cultura politica dell’Europa dell’Est.

Ma, soprattutto, sono consapevoli di ciò, magari istintivamente, le persone comuni, la gente normale.

Sarà l’istinto di autoconservazione a salvare i popoli europei da questa invasione. La solidarietà ed il senso di umanità hanno poco a che fare con la situazione attuale.

Renzi se ne faccia una ragione e trovi argomenti migliori per salvare l’Italia dal rigore di bilancio.

Sulla strada intrapresa gli italiani non lo seguiranno. Se ne accorgerà il giorno dopo le votazioni per il Referendum Costituzionale.

Fonte: Katehon

Vedi anche: L’utilizzo delle migrazioni di massa come arma geopolitica delle centrali dominanti

 

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  1. Mardunolbo 1 mese fa

    istinto di conservazione ? Non lo vedo da alcuna parte in Europa, salvo minoranze che gridano e che vengono tacciate di populisti o razzisti. Il resto è pecorume che si adatta o pensa di potersi adattare a tutto, anche alla religione islamica….

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    1. Umberto 1 mese fa

      Purtroppo mi trovo d’ accordo seppure speri che così non sia.

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  2. Umberto 1 mese fa

    Mah…
    D’ accordo sul fatto che il toscano si attesti su un mediocre, forse pessimo, livello politico. Il fatto è che non è nelle condizioni – intellettuali e gerarchiche – di proferire due parole di fila senza leggerle dal pizzino che di volta in volta scarta dalle tasche: a volte, nella confusione mentale tipica degli scolari somari all’ interrogazione orale, sbaglia tasca e non trovando nulla cerca di ricordare le ultime parole castiglionesi facendo solo figuracce, senza considerare il danno che ne viene all’ immagine di una nazione che fino agli anni ’80 era protagonista delle questioni mediterranee e mondiali. Poi interviene il ras oriundo napoletano che gli tira le orecchie e lo rimette al suo posto.
    L’ ex sindaco non decide neanche quale cravatta indossare. Punto e basta. E anche il ruolo che ha nella gerarchia PD è di mera “raccomandazione”. Figuriamoci. In mezzo a lupi di lungo corso… ecco proprio quelli li facevo più duri, però, si sà, quando arrivano gli ordini si eseguono: è una regola sempre stata ferrea in certi ambienti.

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  3. giannetto 1 mese fa

    Se questo paese fosse abitato da un popolo, invece che da un’accozzaglia di gente disparata, non sarebbe sgovernato dall’ultima reincarnazione del boccaccesco Frate Cipolla. Che crede di fare il furbo, ma i furbi gli fan capire costantemente “ca’ nissciune è-f-fesso”! Solo gli italiotelli lui può gabbare!
    L ‘ Italia (quella cosiddetta “unita”) è sempre stata un contenitore di strutture amministrative e burocratiche, e insieme il contenitore di un vuoto gigantesco: il pòppolo ‘ttaliano. – Quando la finissimo con la finzione che esista qualcosa che non esiste, e tornassimo, con immensi sacrifici, ad arrangiarci regione per regione, allora riconquisteremmo, forse, anche il sentimento di cosa sia un popolo, e magari saremmo anche in grado di tirar fuori gli attributi per contrastare l’invasione dei baluba.
    – Ma solo in situazioni estreme potremmo arrivare a questo en-plein. Solo una volta in Italia – e molto localmente – abbiamo avuto un 1848. – Non posso dunque dar torto a Mardunolbo, anzi… e chissà per quanto tempo ancora!

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    1. Umberto 1 mese fa

      Ah ah è proprio vero. Sto scemo crede di essere furbo. Quando scrivi tu mi fai sempre sorridere ( nel senso buono, s’ intende )…

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  4. Tania 1 mese fa

    Si potesse fare, vi avrei dato 10 voti Mi piace a testa, anzi, 100, 1000
    A me piace la gente che ti fa la domanda in modo che tu ti debba vergognare della risposta, se la risposta non è quella del pensiero unico corrente, “Non sarai mica una complottista?” e io subito rispondo “si, sicuramente si, un deficiente non è complottista, ma proprio deficiente forte, dato che basta semplicemente fare 2+2=4 di ciò che succede, tu sai fare 2+2=4? Certo che sono complottista, ci mancherebbe altro!
    E vedi lo stupore, la meraviglia…
    O anche, sei una populista? (con uguale sorrisetto di scherno), e io rispondo ” ma certo che sono populista, ci mancherebbe altro non lo fossi essendo io di sinistra, cioè una del popolo, no? Certo che credo al populismo, solo uno di destra essendo che ruba la parte spettante al popolo se fa del populismo è un falsone, no?
    E vedi lo stupore, la meraviglia…
    E io mi diverto come una matta. Proprio ci godo.
    Per quanto riguarda l’articolo di Sansoni non lo commento, i vostri esprimono meglio degli ipotetici miei, il mio pensiero.

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    1. Dario 1 mese fa

      Mi spiace correggerti, anche perché comprendo e condivido il tuo modo di pensarla in merito, ma sul populismo secondo me commetti un errore.
      Populismo non è di sinistra, populismo in particolare nella forma conservatrice è anche di destra.

      Uno dei più grandi merdosi italiani era populista, Mussolini.

      Per questo la parola populismo/populista non la vedo necessariamente come una qualità, anzi, spesso é qualcosa di molto negativo, dipende ovviamente dal contesto e come viene inserito in un discorso.

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      1. Tania 1 mese fa

        “Populismo” è come “soldi”, prendono significati opposti se dette da un povero o da un ricco.
        Per quanto riguarda Mussolini, ha fatto più cose lui per il paese e per gli italiani di 70 anni di “democrazia”, e detto da una comunista come me, credimi, c’è da riflettere.
        Non parlo di nessun tipo di nostalgia, ovvio, prendo solo atto della realtà.

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        1. Dario 1 mese fa

          Certo, è come dire che è venuto l’idraulico a casa tua, ti ammazza tuo padre, ti stupra tua madre, fa sparire tuo fratello e tu rispondi “però ha fatto un bel lavoro”.

          Mussolini è stato un dittatore sanguinario, tanta gente viveva sotto scacco e molti sono stati trucidamente uccisi solo per le loro idee, senza contare che ci ha trascinato in una guerra che abbiamo perso e ne stiamo ancora pagando le conseguenze.

          La merda è merda perché puzza, e Mussolini puzzava come nessun altra merda sia mai esistita in italia, opere o non opere realizzate.
          È stato appeso a testa in giù, ed è stato quello che si è meritato.

          Viva la libertà, SEMPRE!!

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          1. paolo 1 mese fa

            Ehi scarafone, non sei capace di commentare senza usare il turpiloquio? Vai a rigovernare che il tuo compagno se no ti lascia in bianco stasera.

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  5. Tania 1 mese fa

    Il mio coniuge ha appena detto : non per difendere Renzi, lui fa il buffone e basta, gli immigranti glieli mandanp, lui cosa vuoi che faccia? Se li tiene e zitto.

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    1. Tania 1 mese fa

      Scusate gli errori, odio fare errori grammaticali e di scrittura. è offensivo per chi legge, sono molto dispiaciuta.

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    2. Walter 1 mese fa

      Già, ormai si da quasi per scontato che il ruolo di un premier sia quello di fare il buffone. Cos’altro potrebbe fare il premier di un paese come l’Italia se non il buffone? E’ così che i politici si guadagnano lo stipendio, facendo i buffoni; cos’altro vuoi chiedere di più? Dal mio punto di vista, questo significa essere rassegnati di fronte all’assurdo.

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      1. giannetto 1 mese fa

        Ma la rassegnazione ha un movente: la viltà dei rassegnati. Che non è semplicemente la somma di tante viltà individuali, ma un fatto sociologico, un’aria che si respira. Come l’ignoranza cosmica di massa. E’ chiaro ad es. che molti temono un patatrak atomico, e vedono che ci pende in testa. Ma questa paura evapora nel nulla appena usciamo di casa e prendiamo il tram. Uguale, nel piccolo, per il caso-Renzi: vediamo benissimo che è un arrivista, che cavalca la tigre della sua carrieruzza nei panni dell’ O’bamba-boy, omologato con lo stampiglio in fronte della stella di davide…. quanti al vederlo non saranno stomacati?. Ma usciti di casa, e mescolatisi fra il pòpppolo, si rassegnano, e dicono “che-c-ce-vòi fa?”

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        1. Walter 1 mese fa

          La rassegnazione non solo ha un movente ma é anche voluta e alimentata da un programma politico volto ad inebetire il popolo per fargli digerire qualsiasi stortura, iniquità e sopruso da parte della classe politica dirigente. Stanno applicando il principio della rana bollita di Chomsky: se getti una rana nell’acqua bollente, questa cercherà di saltare fuori ma se la immergi nell’acqua tiepida e aumenti piano piano la temperatura, la rana non reagisce ai piccoli cambiamenti, si adatta e si lascia lessare senza reagire. Questo é ciò che stanno cercando di farci, lessarci piano piano come una rana in pentola. Per questo credo che sia importante conservare e coltivare il nostro senso critico, la nostra indignazione, la nostra igiene mentale e, in ultima analisi, la nostra dignità. Il fatto che attualmente il mondo sta diventando sempre più un manicomio criminale non significa che questa situazione sia normale e che dobbiamo accettarla come ineluttabile. Cerchiamo di non rassegnarci, altrimenti diventeremo tutti delle rane bollite.

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  6. Errante 1 mese fa

    Che TRAPPOLA la politica !
    Sinistra, destra, centro, basso, alto, nero, bianco: Divisione perenne !
    CHE ILLUSIONE QUESTO MONDO !

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    1. Umberto 1 mese fa

      E’ proprio una illusione, senza scherzi. Ciò che si vede ha poco a che fare con la realtà, anzi adesso praticamente nulla. “Basta immaginare sempre il contrario di ciò che viene detto o fatto da certi figuri per indovinare come stanno le cose”, me lo dice un ex sindaco del mio paese natìo quando ci vediamo. Non a torto.

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      1. giannetto 1 mese fa

        L’Europa intera è governata da banditi che si fan beffe di noi, introducendo alieni in casa nostra, e al tempo stesso, per mantener loro e i loro mandanti, rapinano i nostri beni (che sono, per la stragrande maggioranza di noi, modesti o poveri beni sudati da una vita) attaccandosi ad ogni pretesto burocratico, fiscale e poliziesco. Esattamente come nell’Impero Romano ai tempi della sua decadenza finale. Mi chiedo spessissimo, meravigliato, fin quando una situazione del genere potrà tirare avanti. Ma poi rifletto: la capacità di beffare i fessi è l’ultima risorsa che vien meno ai furbi. E quanto alle rapine, c’è ancora tanto da rapinare prima di ridurci al lumicino del non poterne più.- Spero allora nel miracolo, in una specia di scintilla imprevista e devastante che sconvolga questa “animal farm” invivibile governata dal porco Napoleon diventato Grande Fratello (che usa l’informatica per frugarci in ogni cosa ogni istante… però non sa usarla per registrare i clandestini… al massimo per smaltire pacchetti di ignoti un po’ -d-da-t-te, un po’-d-da-m-me.
        – “Ma la maggioranza della ggente neppure se ne rende conto” – mi direte. Rispondo: “E’ vero. Ma tale era la situazione anche nella Francia del 1788, quando improvvisamente, inaspettatamente, misteriosamente esplode la stella nova”. Poi però penso tristemente che c’è pure un’altra alternativa: d’essere sommersi dai barbari, come capitò all’Impero Romano – Mi riprendo consolandomi nella speranza di un 1789… solo speranza, perché non sono in grado di far previsioni razionali.

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