"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Stretti rapporti tra la Monarchia saudita ed i terroristi del Daesh: ucciso fra i miliziani del Daesh il cugino di un alto diplomatico saudita

Si confermano gli stretti rapporti tra la Monarchia saudita ed i terroristi del Daesh: ucciso fra i miliziani del Daesh il cugino di un alto diplomatico saudita.

Le autorità militari irachene hanno identificato, fra i miliziani del Daesh (ISIS ) uccisi in Iraq, il cugino dell’ambasciatore saudita in Iraq.
Lo stesso governo iracheno ha confermato la morte di Abdel-Salaam Al-Subhan, uno dei tanti miliziani sauditi del Daesh che operano in Iraq e Siria.

Da notare che il governo iracheno aveva chiesto più volte la sostituzione dell’ambasciatore saudita a Baghdad, Thamer Al-Subha, dopo che questi si era rifiutato di condannare le azioni del cugino Abdel-Salaam Al-Subhan ed aveva manifestato pubblicamente il proprio sostegno al Daesh, criticando anche le azioni dell’Esercito iracheno.

Come è noto l’Arabia Saudita è il principale finanziatore e patrocinatore di Daesh e degli altri gruppi terroristi che operano in Iraq ed in Siria.
Il Governo Iracheno aveva più volte protestato ed aveva richiesto, anche in sede ONU, una condanna dell’Arabia Saudita quale patrocinatore e sponsor del terrorismo, esibendo numerose prove di queste accuse.

l corpo di Abdel-Salaam Al-Subhan, cugino del diplomatico saudita
l corpo di Abdel-Salaam Al-Subhan, cugino del diplomatico saudita

Le richieste erano sempre state disattese grazie alla protezione ed alla copertura di cui l’Arabia Saudita gode da parte degli USA, dei paesi europei e di Israele.
Gli USA ed Israele considerano infatti strategica la loro alleanza con l’Arabia Saudita e ne appoggiano le azioni internazionali, fra le quali l’aggressione allo Yemen ed il sostegno ai gruppi terroristi in Siria ed in Iraq, in funzione anti sciita ed anti-iraniana. Lo stesso fanno i paesi europei che hanno nella Monarchia Saudita il principale acquirente di armamenti occidentali ed uno dei principali fornitori di greggio per le grandi compagnie petrolifere.

A Rijad, la capitale saudita, si recano periodicamente tutti i premier e ministri degli esteri dei paesi europei ad omaggiare i monarchi sauditi ed a ingraziarsi i loro favori, quali importanti partners commerciali ed alleati dell’Europa e della NATO.

Questo spinge i governi occidentali a chiudere entrambi gli occhi sulle attività di sobillazione e di sostegno del terrorismo da parte di Rijad, oltre che delle gravi violazioni dei diritti umani che avvengono nel Regno Saudita, come le centinaia di esecuzioni capitali per decapitazione, le lapidazioni delle adultere, ecc..

Gli Hollande, la Merkel, Renzi e gli altri leader europei non guardano per il sottile quando si tratta di fare affari con i ricchi principi sauditi, anzi Hollande è arrivato persino ad insignire con la”Legion d’Onore” il principe saudita.

Hollande conferisce Legion d'Onore al saudita
Hollande conferisce Legion d’Onore al saudita

Anche i media occidentali si guardano bene dal mostrare al pubblico occidentale i video dei crimini di guerra commessi dai sauditi nello Yemen (oltre 10.000 vittime civili fino ad oggi) o dall’accennare minimamente alla relazione esistente fra terrorismo ed Arabia Saudita: una forma di censura preventiva rispettata dai grandi media, Tv e giornali.
Le denunce dei governi di Baghdad e di Damasco, quelli più direttamente coinvolti nei drammatici e sanguinosi effetti degli attacchi dei terroristi filosauditi, non vengono prese in considerazione dai diplomatici occidentali e dai grandi media.

Uno scudo di protezione mette al riparo i monarchi sauditi da qualsiasi denuncia ed azione penale internazionale, la stessa candidata alla Casa Bianca, Hillary Clinton ha ricevuto dai sauditi un notevole finanziamento alla sua Fondazione per la sua campagna presidenziale e questo ha contribuito a cementare l’alleanza fra Washington e Rijad.

Fonti: Al Mayadeen

Hispan Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

 

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