"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Stephen Hawking : “Quello che sta accadendo in Siria è abominevole”

Guerra in Siria

“La guerra in Siria darebbe l’impressione di un aspetto abominevole della razza umana nella percezione di esseri extra terrestri “, questo ritiene il fisico e cosmologo britannico, Stephen Hawking. “L’unica opzione che ci rimane è quella di consolidare gli sforzi perché si arrivi alla fine”.

In un articolo pubblicato dal giornale “The Guardian e dal Washington Post” lo scienziato si mostra preoccupato, prima di tutto, per la condizione dei bambini nella zona del conflitto siriano.  Nella sua opinione non bisogna sopportare più questo obbrobrio. “Bisogna lavorare tutti assieme con la finalità di fermare questa guerra e proteggere i bambini della Siria”, sostiene.
“Oggi in Siria vediamo la tecnologia moderna sotto forma di bombe, armi chimiche, ed altro utilizzata per promuovere degli obiettivi politici “intelligenti”-sostiene- Tuttavia non c’è niente di intelligente nell’osservare come uccidono più di centomila persone e mentre i bambini si trovano sotto mira delle armi.”

Hawking invoca una “intelligenza emozionale”, visto che quello che sta accadendo in Siria è “un vero abominio”. Nel frattempo “il mondo guarda a distanza questa tremenda condizione”.
Inoltre lo scienziato si appella al “principio universale di giustizia”, quello che si considera fondamentale per l’esistenza dell’umanità come le leggi della fisica. “Senza questo principio, gli esseri umani sicuramente avrebbero cessato di esistere da molto tempo”.  Congettura lo scienziato.
L’autore non precisa se si adopera per favorire un intervento bellico o degli sforzi politici aggiuntivi. Fa menzione dei casi di amputazione degli arti di bambini per mancanza di medicinali basilari, tuttavia non parla esplicitamente della necessità di inviare in Siria alcun tipo di equipaggiamento medico.

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Nel frattempo il ministro degli esteri russo,  Sergei Lavrov, ha stigmatizzato la posizione degli Stati Uniti che hanno criticato l’atteggiamento russo per non aver fatto pressioni sul governo di Damasco per trovare una via d’uscita durante il secondo turno delle conversazioni di Ginevra.
“Abbiamo fatto tutto il necessario”- ha detto Lavrov -“stiamo lavorando con il governo di Damasco  per trovare una soluzione pacifica al conflitto”. Nello stesso modo ha affermato che, “secondo quanto ci dicono le analisi, i terroristi ed i gruppi integralisti sono i principali responsabili del conflitto che sta massacrando il paese da quasi tre anni, visto che non obbediscono ad alcuna struttura politica”.

Lavrov Sergei Russian minister

 

Anche il ministro degli esteri siriano, Walid al-Moalem, ha accusato il governo USA del fallimento della conferenza per aver creato un clima ostile per il dialogo. Sia l’inviato delle Nazioni Unite, sia quello della Lega Araba, hanno rilevato il sostanziale fallimento della seconda ronda della conferenza.
Tuttavia, risulta dagli allegati alla conferenza, che il segretario di Stato USA, Kerry, contraddice le dichiarazioni   di ricerca della soluzione pacifica, visto che hanno ricominciato a fornire carichi di armi alle milizie ribelli che operano in Siria.

“I dati in possesso di Mosca- ha affermato Lavrov- danno informazioni circa la creazione di una nuova struttura, legata a parte dell’opposizione siriana, avversaria di qualsiasi soluzione pacifica in Siria. Coloro che hanno creato questa nuova struttura stanno scommettendo su di una soluzione di tipo militare della crisi e Mosca è molto allarmata da questo”.

Nel frattempo è stato segnalato l’arrivo nel Golfo Persico di un nuovo gruppo navale USA con la super portaerei nucleare George Bush. Tutto questo fa pensare ad un cambio di atteggiamento di Washington rispetto alla crisi Siriana e la questione non lascia indifferente la Russia e l’Iran (alleato da vecchia data della Siria) che paventa un possibile attacco preventivo da parte di Israele e degli USA .

Fonti:

RT Actualidad

Hispantv

Al Manar

Traduzione: Luciano Lago

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