"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Speciale Portogallo: Il Nuovo Focolaio di Crisi per Euro e Europa

di Funny King

Abbiamo deciso di occuparci del Portogallo, paese che sta vivendo una crisi politica. Il Centro-Destra di Pedro Passos Coelho non ha la maggioranza in Parlamento e si delinea all’orizzonte una coalizione di estrema sinistra i cui componenti sono TUTTI per la fine dell’austerity e delle politiche imposte da Bruxelles in cambio di aiuti (va ricordato che il Portogallo è oggetto di un piano di salvataggio) e alcuni di essi sono esplicitamente per il ritorno all’Escudo e la fine dell’Euro in Portogallo.

Da RSI News

…Il capo dello Stato portoghese Anibal Cavaco Silva ha incaricato questa sera il premier uscente di centrodestra Pedro Passos Coelho, vincitore delle politiche del 4 ottobre ma senza maggioranza assoluta, di formare il nuovo Governo. Cavaco lo ha annunciato in un messaggio televisivo al paese.

Cavaco Silva ha spiegato di avere deciso di nominare Passos Coelho, che con ogni probabilità dovrà formare un Governo di minoranza, ritenendo “non credibile” l’alternativa proposta dal leader socialista Antonio Costa, sulla base di un ipotetico accordo con due partiti della sinistra radicale, Bloco de Esquerda e verdi-comunisti della CDU.

Alle politiche la lista di Passos Coelho ha ottenuto 107 seggi su 230, perdendo la maggioranza assoluta che aveva dal 2011, contro 86 dei socialisti, 19 del Bloco de Esquerda e 17 della CDU. I due partiti della sinistra radicale sono per la fine dell’austerità in Portogallo. Bloco chiede di rinegoziare il debito portoghese e la CDU una uscita dall’euro.

Ma in realtà, dal Sussidiario (il “solito” Mauro Bottarelli…..)

La questione seria è che l’eurozona ha una bomba innescata dentro di sé ma non la vede, visto che gira sempre con un ritmo ritardato ed è arrivata solo adesso alla crisi degli emergenti. Quella bomba si chiama Portogallo. Il quale, per bocca del leader socialista Antonio Costa (possibile incaricato di formare un governo di coalizione), ha detto chiaro e tondo che non si potrà andare avanti con ulteriori politiche di tagli salariali per i dipendenti pubblici, tanto che la storica alleanza con i comunisti si è trasformata in un inedito trio che contempla anche Blocco di sinistra, ancora più estremo. E calcolando che insieme hanno la maggioranza assoluta al Parlamento lusitano, la loro richiesta di «tornare ad avere il diritto di governare la nazione», andando oltre i diktat della Troika, suona come un guanto di sfida…..

.Addirittura, il leader comunista, Jeronimo de Sousa, non solo ha auspicato «la dissoluzione dell’unione monetaria per il bene di tutti e prima che faccia ulteriori danni alla base produttiva dell’Unione europea», ma ha già chiesto un taglio del 50% del debito portoghese e del 75% degli interessi dovuti, oltre che l’eliminazione del Fiscal compact, la nazionalizzazione delle banche e il blocco della privatizzazione del servizio di trasporti, energia e telecomunicazioni. Catarina Martins, numero uno di Blocco di sinistra, addirittura ha parlato di scelta per i portoghesi «tra euro e dignità, visto che qualsiasi governo vada contro i diktat di Wolfgang Schauble vedrà le sue banche chiuse dalla Bce».

Caterina Martins, leader del blocco anti euro
(Caterina Martins, leader del blocco anti euro)

Sotto il regime del Fiscal compact, l’Ue chiede al Portogallo di tagliare il suo debito pubblico dal 127% al 60% del Pil in venti anni, pena pesanti sanzioni, le stesse che patiremmo noi italiani, la Spagna, la Francia e il Belgio se non otterremo il risultato impostoci. Capite da soli che una dinamica simile imporrebbe un avanzo primario così ampio da andare in totale contraddizione con qualsiasi politica di spesa pubblica. Solo tre giorni fa, Costa aveva dichiarato alla stampa che «il Partito socialista portoghese è in grado di formare un governo con il sostegno dei partiti della sinistra radicale», al termine di un colloquio con il presidente della Repubblica, Anibal Cavaco Silva, al quale spetta la designazione del premier incaricato. L’accordo – confermato anche da fonti del Blocco di Sinistra – apre la strada a un governo delle sinistre che godrebbe della maggioranza parlamentare, dato che alle elezioni dello scorso 4 ottobre la coalizione conservatrice ha ottenuto solo la maggioranza relativa e dunque sarebbe in grado di dar vita solo ad un esecutivo di minoranza.

E con quale agenda? «Voltare pagina rispetto all’austerity, eliminare i tagli imposti dalla troika, la riforma del mercato del lavoro, rivedere il piano di privatizzazioni e lanciare un piano in 55 punti basato su spesa pubblica per sanità ed educazione».

A Bruxelles hanno già pronto il mitra.……

Tratto da: Rischio Calcolato

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  1. michy 2 anni fa

    hanno ragione,come avevano ragione i greci…..salvo scontrarsi con l’amara realtà che gli scambi commerciali (petrolio,gas,ecc. ma in modo particolare il cibo)sono pagati in dollari o euri…..visto che in tutte le nazioni europee che avevano l’autonomia(o quasi)alimentare…come l’italia erede delle eccellenti politiche agricole di mussoliniana memoria,con la libera economia sono state azzerate o quasi,esempio le quote latte……….quindi dobbiamo importare e pagare con le monete sopraccitate,pena una rivolta popolare entro pochi giorni!!!
    FINE DELLA STORIA.

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