"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Sloggiare i militari per fare posto ai clandestini, questa la nuova direttiva del Governo Renzi /Alfano/ Pinotti

di  Luciano Lago

Il progetto folle del Governo mondialista di Renzi e Alfano: si inizia con il consegnare le caserme agli immigrati, poi…… si sequestreranno le case sfitte, le palestre e le scuole.

Il Governo Renzi/Alfano, succube delle direttive ricevute dalle centrali di Bruxelles e degli altri organismi sovranazionali, continua con la sua politica folle di accoglienza sempre e comunque delle masse di immigrati e clandestini che si riversano ad ondate continue sulle coste italiane.
Ogni giorno arrivano migliaia di migranti sulle coste italiane, notizia quasi oscurata dai media, che poi si riversano nelle città, in particolare nel Nord Italia, come Milano, Ventimiglia (al confine francese), a Como, a Bolzano (in prossimità del Brennero) da dove vengono respinti tutti i migranti clandestini che cercano di attraversare il confine.

I paesi europei confinanti con l’Italia rifiutano di lasciar passare queste persone e li rispediscono in Italia, rimasta l’unico paese a non aver chiuso le frontiere alla migrazione clandestina.


Per evitare l’assembramento di migranti su città come Milano, Como e le ovvie conseguenze di degrado nelle zone urbane, il Governo ha trovato l’idea “geniale” di destinare le caserme alle masse di immigrati per risolvere la situazione che continua ad aggravarsi ed ad esasperare buona parte dei cittadini che si trovano a dover affrontare le conseguenze della sciagurata politica del governo in termini di insicurezza, degrado e delinquenza.
Dopo che Giuseppe Sala, sindaco di Milano, allarmato per la situazione critica di migliaia di migranti accampati nelle strade e piazze della città meneghina, aveva chiesto aiuto al Governo, si è avuta da questo Governo la “svolta decisiva”. Lo stesso sindaco aveva fatto presente ieri la necessità di trovare nuovi spazi per l’accoglienza, accennando alla possibilità di una tendopoli (salvo poi smentire subito dopo).

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, consultatasi con Renzi e Alfano, ha deciso di fornire la disponibilità di una caserma, la Mondello, nella zona nord di Milano, nonostante questa sia utilizzata da un reparto militare. I militari attualmente presenti nella caserma, circa 350 con le loro famiglie, sono costretti a traslocare altrove lasciando la caserma per l’alloggio dei migranti.
Questo costituisce un grave precedente, visto che a breve altri prefetti e sindaci chiederanno la destinazione di altre caserme ai migranti, per risolvere nell’immediato il problema anche quando all’interno delle caserme vi siano reparti militari delle varie armi. Sloggiare i militari per fare posto ai clandestini, questa la nuova direttiva del Ministero di Alfano e della Pinotti.

Migranti accampati a Milano
Migranti accampati a Milano

Possiamo prevedere che, dal momento che il flusso dei migranti non accenna a diminuire ma anzi aumenta in forma esponenziale, visto che ormai la voce dell’accoglienza fornita dall’Italia gira per tutta l’Africa, sarà inevitabile, dopo le caserme, pensare ad altre soluzioni quali, ad esempio, la requisizione delle case sfitte, degli ex capannoni industriali, delle palestre fino ad arrivare alle scuole ed altri edifici pubblici.
Si ha notizia che le mafie dei trafficanti arabo -africani stanno sospingendo sempre più gente a partire dal CentrAfrica per incrementare il proprio business e le trasferte sono sempre più organizzate, finanziate anche da alcune ONG, con possibilità di sfruttamento di mano d’opera schiavizzata in Libia per alcuni mesi, prima dell’imbarco. Il traffico di esseri umani, convinti a partire con le buone o le cattive, rende molti soldi ai trafficanti, alle mafie ed agli scafisti, fino ad arrivare poi in Italia dove la gestione viene presa in carico dalle Coop, che realizzano il proprio business sulla pelle dei migranti.

Per chi non lo avesse ancora capito, è arrivata l’ora di “suonare la sveglia” e comprendere quello che sta accadendo realmente.
Non bisogna meravigliarsi della caparbietà con cui il Governo della sinistra mondialista si ostina ad incrementare e facilitare quella che si profila come una vera e propria invasione del territorio italiano: abbiamo sostenuto già da tempo nei nostri articoli che le migrazioni di massa sono utilizzate come arma strategica da parte delle centrali del potere dominanti per scardinare e disarticolare l’assetto sociale dei paesi europei destinati ad essere assoggettati e omologati al dominio dell’impero anglo USA.

Niente avviene per caso ed il fenomeno delle migrazioni è tutt’altra cosa che un fenomeno “spontaneo” ed “ineluttabile” come la propaganda mondialista lo vuole dipingere.
La destabilizzazione prodotta dagli anglo -USA-sauditi nel Medio Oriente, in Libia e nell’Asia (Afghanistan) ha prodotto come conseguenza diretta una migrazione di massa che viene peraltro sospinta , incentivata e finanziata dalle ONG anglosassoni e dalla Turchia (paese NATO e già pedina dell’Impero USA) verso l’Europa.

Bisogna comprendere che il principale obiettivo di lungo termine delle centrali mondialiste è quello di sostituire le identità nazionali e distruggere la cultura originaria che si oppone al mercato globale e che rivendica l’autonomia delle comunità locali, sostituirla con una massa indifferenziata di varie etnie e culture che risulti più facimente omologabile al sistema e che non abbia i mezzi culturali per opporsi alla catechizzazione del nuovo ordine.

Contestare soltanto la presenza dei migranti, come si limitano a fare alcuni esponenti della Destra (dalla Lega a F.lli D’Italia), non serve a nulla se non si affrontano le cause vere del fenomeno e se non si denuncia la mano occulta degli organismi sovranazionali che pilotano l’invasione per i loro fini.
Si prefigura ormai quale sarà lo battaglia decisiva in Italia come in altri paesi europei per la loro sopravvivenza etnica e nazionale : difendere e preservare la propria identità nazionale, culturale ed etnica o lasciarsi sommergere nel cosmopolitismo e lasciar imporre lo schema della società multiculturale, globalizzata ed uniformata al mercato unico, con i suoi effetti sicuri di decadenza economica, culturale e di perdita di sovranità ed autonomia nazionale a favore di istituzioni dominate dalla finanza, obiettivo questo conclamato delle forze mondialiste e delle centrali finanziarie sovranazionali.

Vedi anche: Le migrazioni di massa come arma letale del mondialismo

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  1. Anonimo 10 mesi fa

    Ancora una volta, come già in passato, appare l’evidenza delle evidenze: non esiste pace senza cannoni da difesa, e chi si fa pecora, il lupo se la mangia. L’illusione di un mondo sempre più ricco e libero, era una illusione, poiché ancora lunga è la strada per arrivare a ciò. La pacifica neghittosità degli italiani, non ha mai commosso i governanti, e, anzi, li ha spinti ad osare l’ inosabile, e mai smetterano di coartare e vessare la popolazione sino a che proprio il neghittoso popolo italiano non li avrà eliminati come si fa verso il peggiore dei nemici, come una malattia, come un bubbone pestifero. E più li si lascia fare, questi governanti, e meno gli Italiani potranno godersi la pace neghittosa, fino a che non avranno capito che la propria libertà va difesa , e che bisogna stare sempre svegli e informati e pronti a combattere, insomma a darsi da fare per la propria patria, piaccia o meno. E’ proprio così, e lo è sempre stato da millenni e millenni.

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  2. Franko 10 mesi fa

    ..Per chi non lo avesse ancora capito, è arrivata l’ora di “suonare la sveglia”..
    Quello che ho capito io è che si possono suonare tutte le sveglie, campane e trombe che si vuole
    però l’italiano era, è e rimarrà uno schiavo con 1 solo pensiero: Sì, padrone.

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    1. Anna 10 mesi fa

      Lo schiavo è il governo corrotto, mentre il popolo semplicemente se ne frega! Anche se sempre meno allegramente… Popolo di egoisti patentati! (salvo rare eccezioni)

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  3. giannetto 10 mesi fa

    Non sto a ripetere quel che ho già detto in innumeri commenti, visto che oramai (piacevole sorpresa!) cominciano a ripeterlo in tanti. Su qualche aspetto però non si è ancora posta la necessaria attenzione. Ad esempio non si forniscono mai i dati sul costo, per le nostre tasche, esponenziale anch’esso, di quest’alluvione equatoriale. Né si calcola l’incidenza rovinosa del differente tasso di natalità sulla prossima dissoluzione dell’Italietta. C’è chi dice (l’ho letto in un commento) che, quando scoppierà la guerra planetaria, finalmente anche gli italiuba la smetteranno di pensare alla squadra di calcio. Bella scoperta! Anche chi scopre d’avere un cancro smette di pensare al mal di denti. Oramai l’alluvione non può esser giustificata con le pagliacciate dalemiane del genere “sono la nostra risorsa”. Né la nostra industria, in totale smobilitazione, può aver bisogno di altra manodopera, seppure a basso costo. I negretti, tutti ben nutriti e in salute, circolano per di più nelle strade, si offrono come guardiani abusivi nei posteggi a pagamento, vendon patacche trasformando i nostri marciapiedi in un suq… Mai che si veda un carubba chieder loro i “dogumenda”, come li chiedono a noi, soprattutto stoppando le massaie, che verso le undici del mattino vanno con la cinquecento al supermercato a far la spesa. Poi li vedi bighellonare sui treni, senza pagare il biglietto, perché hanno un bisogno culturale imprescindibile di “integrarsi”, conoscendo il “paese ospite”. Meno servono, e più li fan venire! Avanti, c’è posto! E’ evidente che le dinamiche della migrazione sono cambiate, ed è sempre più probabile la tesi complottista che li vede usati nient’altro che come arma di disintegrazione culturale, nazionale, economica.. arma manovrata dai neocon anglo-sionisti. E i nostri governanti? Sono caporali agli ordini, si presume lautamente compensati per i loro servizi da lacchè. Non meravigliatevi dei loschi affari coop caritas ecc., che sono appunto voci delle parcelle, camuffamenti legali delle medesime, e ovviamente esentasse. Gli italioti dovrebbero svegliarsi? Ah! Ah! Ma se viene la guerra non solo non penseranno più al calcio, ma neppure ai negretti, perché ben altro avranno da pensare: a vender le chiappe al più forte, come al solito. Nella mirabile fiction di Jean Raspail “Il campo dei santi” si immagina che almeno un pugno di francesi, capitanati però dal loro Presidente!, tentino una disperata quanto vana resistenza a una multitudinaria invasione di popoli del mare partiti dall’India. Robe del genere in Italia sono inimmaginabili, perfino nella fiction. Dunque, italioti, fottetevi! Siete peggio dei baluba; siete anzi un loro clan: gli italiuba.

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    1. Anna 10 mesi fa

      Sono anni che mi chiedo fino a dove bisogna arrivare prima che il popolo italiano si decida ad un qualche tipo di reazione… Beh, sono giunta alla conclusione che aspettino gli cada una bomba in testa o che gli manchi il pane da sotto i denti…
      Ad ogni modo dividerei il popolo in due parti (noi informati non facciamo testo, saremo in tutto lo zero virgola qualcosa…): 1. quelli che se ne fregano nella maniera più totale, troppo impegnati a farsi i selfie oppure che credono solo al Tg (ignoranti e materialisti); 2. quelli che vorrebbero cambiare (molti di meno rispetto ai primi), ma gli sfugge totalmente la visione d’insieme e si fermano a realtà locali, non capendo che le fonti dei problemi vengono da fuori e non dal Pd o chi per lui (la politica interna è solo una conseguenza).
      Serve una mentalità aperta, una cultura globale di ciò che avviene nel mondo, per riuscire a unire tutti i punti e capire cosa sta succedendo e dove stiamo andando. Serve anche tanto impegno e costanza, perché gli eventi di cui dovremmo interessarci sono sempre più vasti e numerosi. Senza questo tipo di visione la comprensione, e di conseguenza la reazione, è impossibile.

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      1. Walter 10 mesi fa

        3. quelli che hanno capito, grosso modo, come stanno le cose e, appena possono, emigrano; sono una minoranza ma non esigua.

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      2. giannetto 10 mesi fa

        Sorpresa delle sorprese! Stamattina ho dovuto metter piede nella mia cittadina di riferimento, che ho ribattezzato Baluba City. Strade diradate dall’esodo autoctono per il santo ferragosto. E diradata in proporzione anche l’umanità equatoriale! Probabile che si sia trasferita al mare-monti, al seguito. O forse è periodo di magra, e loro restan quatti nelle loro invisibili dimore, perché bisogna dire che sì, sono in soprannumero, ma va tu a capire dove si ficcano per dormire. Mah! Qualcuno l’ho visto girar pur sempre tra le vetture, nei posteggi a pagamento, attorno ai parchimetri, e non mi pare per pagare il ticket.
        Lei parla di mentalità aperta, di cultura globale, di impegno e costanza. Ma da parte di chi? Di tutti? Certo! TUTTI! … Certo se TUTTI si rifiutassero di partire per la guerra, la guerra non ci sarebbe. Ma la situazione è drammatica; l’urgenza è pressante. Ben altro che “cultura globale” e “mentalità aperta” servono sui due piedi.

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        1. Anna 10 mesi fa

          Sì, confermo, quello che serve è mente aperta e voglia di conoscere il mondo in cui viviamo, perché tutto è interconnesso, lo vediamo sempre più.
          Questo è quello che serve sempre e comunque, perché senza queste cose le reazioni di un popolo possono diventare solo pericolose e controproducenti, e credo che è proprio lì che “chi comanda veramente” vuole farci arrivare!
          Vi siete mai chiesti il perché dell’impoverimento delle scuole e delle attività culturali ed informative? È proprio questo il punto! L’ignoranza ci renderà schiavi e da questo non c’è scampo o riflessione che possiamo fare…
          Mai farsi prendere dalla rabbia o dal risentimento! Bisogna essere lucidi e fermi, e non odiare qualcuno che altri ci vogliono far odiare! Altrimenti facciamo esattamente il loro gioco!

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          1. giannetto 10 mesi fa

            Cara signora, l’impoverimento delle scuole e della cultura, insomma l’ignoranza, son proprio funzionali al mondo cosiddetto “multiculturale”, fuor di neo-lingua orwelliana “sottoculturale”, in cui non c’è posto per cultura alcuna, ma solo per consumismo indifferenziato. Questo dovrebbe essere ormai chiaro, anche se bisogna esser “lucidi e fermi” per capirlo. – “…non odiare qualcuno che altri ci vogliono far odiare” dice Lei… ma chi esattamente ci vuol farci odiare chi? E’ forse Renzi che ci vuol far odiare i migranti, ed è per questo scopo che promuove la loro invasione di massa? . Ah sì!… è un gran machiavellismo del Potere, quello di suscitare nella gente comune reazioni “pericolose e controproducenti” perché “è proprio lì che chi comanda veramente vuol farci arrivare”. E quando infine “chi comanda veramente” sarà riuscito a farci arrivare “lì”, che cosa mai farà? Avrà finalmente la scusa buona per mandare i carri armati in piazza? Mah!

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          2. Anna 10 mesi fa

            Caro Signor Giannetto, (rispondo qui dato che il sistema non mi fa commentare la sua ultima risposta)non parlo di ovvietà, parlo di questioni oggettive basilari (e non per polemizzare con qualcuno, come sembra gradisca lei).
            Vorrei distinguere due cose. Quando parlo di “cultura globale”, intendo “sapere cosa succede” ovunque nel mondo, avere nozioni di storia mondiale (che aiuta molto a comprendere il presente), riuscire a ragionare qualche volta mettendosi nei panni degli altri, avere senso critico(!). Questo è l’unico modo per poter comprendere ed avere una buona visione d’insieme dell’epoca storica in cui stiamo vivendo (un’epoca di questioni globali interconnesse).
            E con ciò mi sembra d’ever esposto una verità solida (anche se non esiste verità “oggettiva” valida per tutti, questa è sulla buona strada), poi se vogliamo polemizzare in quanto “sport nazionale”, facciamolo.
            Io accetto volentieri qualsiasi opinione, purché sia costruttiva, mentre la polemica fine a se stessa, la reputo talmente inutile… Mi permetta quindi gentilmente di fargliela notare e di darle un consiglio: esprima tutte le opinioni che ritiene opportuno, ma perlomeno cerchi di trasmettere qualcosa negli altri a fin di bene! È un “dare”, non è “ego” (anche se la lotta dell’ego è sempre viva)…
            Spero comprenda e apprezzi il mio intento benevolo…
            Ps: per “quelli che ci vogliono far odiare” intendevo i musulmani in primis, e visto che lo sappiamo, è inutile ricordare quali siano queste personalità ed entità che perorano con grinta tale causa.
            Cari saluti e buon ferragosto!

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  4. nessuno 10 mesi fa

    Salve,avendo già da molto tempo deciso di non seguire i vari TG della rai filo atlantista, oggi per
    sbaglio ho visto il TG della 7 (alcuni minuti fa) a un certo punto ho spento la tv, stanco di
    ascoltare buffonate e discorsi pro immigrazione da fare impallidire persino i differenti
    bianchi che a migliaia tutti i santi giorni ci gratificano della loro presenza.
    Una disinformazione totale su tutto, su la Crimea, su Aleppo e poi la “ciliegina sulla torta”:
    vorrebbero accusare Assad di aver usato del cloro questi ultimi giorni, in altre parole: ci riprovano
    La televisione è l’oppio degli Italiani….li rimbambisce!

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  5. Eugenio Orso 10 mesi fa

    Caro Luciano Lago, mi sembra naturale che il governo di occupazione della troika e della Nato dia la priorità alle masse d’immigrati da “accogliere”, anche a scapito della sicurezza dei cittadini.
    Se il piano è quello di sostituire la popolazione autoctona progressivamente (ma sempre più velocemente) con gli immigrati, trattati a loro volta come “bestiame” da ripopolamento, non ci si deve stupire più di nulla …

    Cari saluti

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    1. Redazione 10 mesi fa

      Caro Eugenio, quello che tu dici corrisponde al vero ed anche il sottoscritto ormai è arrivato alla conclusione che non ci sia da meravigliarsi più di nulla, in specie quando si è governati da una cricca affetta da quel morbo che si chiama “libidine di servilismo”…..veso i potentati esteri.
      Ricambio i saluti
      L.Lago

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      1. nessuno 10 mesi fa

        Salve, se posso permettermi: si parla di Milano, Giunta pd regolarmente votata
        dai “Cittadini Milanesi”poco tempo fa.
        Il Sindaco(pd) ha chiesto aiuto al Governo(pd) risposta: mettili in una caserma,
        risposta: certo non ci avevo pensato, le qualche centinaia di italiani che ci abitano
        non sono un problema, li mandiamo via dove? Da qualche parte, l’importante è
        trovare una sistemazione per le risorse e nasconderli alla vista dei cittadini che
        stanno incominciando a lamentarsi.
        Gli elettori del Sindaco sono soddisfatti, finalmente uno che prende decisioni.
        Il tappo ai confini della “fu” Italia persiste, le risorse continuano ad arrivare non si
        fermano, i traghetti navigano a pieno vapore lo sbarco in Normandia fa ridere al
        confronto, tutti verso Nord, Milano si ri-riempie (e non solo) ma restiamo a Milano,
        di caserme non c’è ne sono, che fare, giustamente le case sfitte e a seguire case
        popolari, cercare caverne e grotte, stalle vuote, capannoni in disuso, palestre, sale
        di ginnastica tutto quello che è composto da quattro muri e un tetto fa al caso, e
        forse allora e solo allora i Milanesi si accorgeranno dello sbaglio fatto di mettere il loro
        destino nelle mani di un piddino uscito come un fungo dalle macerie di Expo, ma i
        funghi non spuntano solo sul terreno buono spuntano anche sul marcio.

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