"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Siria: Press.Assad, attacco chimico inventato dagli Usa

DAMASCO La Siria ha inoltrato all’Onu una richiesta affinchè venga inviata una commissione d’inchiesta sulla notizia dell’attacco chimico nella provincia di Idlib, ma non c’è stata nessuna risposta.
Lo ha affermato il presidente siriano Bashar Assad in un’intervista rilasciata a Sputnik. Formalmente abbiamo inviato una lettera all’Onu chiedendo l’invio di una commissione per indagare quanto successo a Khan Sheikhun. Ma finora non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Non hanno inviato nessuno, perchè gli Usa ed i paesi occidentali ostacolano l’invio di una qualunque delegazione. Il presidente siriano ha in seguito ricordato che dopo il primo attacco dei terroristi contro le forze governative ad Aleppo, avvenuto un paio d’anni fa, Damasco aveva inviato una simile richiesta all’ Onu, affinchè venisse inviato un gruppo di esperti per indagare e “dimostrare che i terroristi avevano impiegato il gas contro il nostro esercito”.

Ci sono stati altri casi simili in seguito, ma l’ Onu non ha inviato mai nessuna delegazione e lo stesso sta accadendo ora, ha precisato Assad. “Se dovessero arrivare degli esperti si renderebbero subito conto che tutti i loro racconti su quanto successo ad Khan Sheikhun ed il loro attacco alla base di Shairat erano una menzogna. Proprio per questo non hanno inviato nessuno. Gli unici contatti che attualmente sono in corso avvengono fra la Russia ed alcuni paesi singolarmente, per organizzare l’arrivo di una delegazione di esperti. Tuttavia fino a ora non abbiamo avuta nessuna notizia positiva in merito ad un loro arrivo”.

Non c’è stato nessun attacco nella provincia di Idlib: è una provocazione voluta e cercata per giustificare il bombardamento della base aerea di Shairat. Quella zona si trova sotto il controllo del fronte Al Nusra, vale a dire di Al Qaida. L’unica versione di cui il mondo dispone è quella mostrata in un video pubblicato da loro su Youtube e poi diffuso per lo più dai media occidentali. Noi non possiamo fare affidamento su questo nel fare le nostre valutazioni. Per prima cosa non sappiamo se alle 11:30 di quel giorno è stato attaccato da noi un deposito di armi chimiche o un altro edificio. Nel loro racconto si dice che l’attacco invece è avvenuto tra le 6 e le 6:30 del mattino, ma in quell’orario noi non abbiamo compiuto nessun attacco. Per questo di fronte a voi ci sono due ipotesi: la prima, che c’è stato un attacco alle 11:30, la seconda, in cui crediamo noi, che si tratta di una provocazione e non c’è stato nessun attacco. Secondo il leader siriano in futuro emergerà la verità, ovvero che tutto ciò è stata una messa in scena.

Le loro fotografie, in cui i bambini sarebbero rimasti uccisi dopo l’attacco aereo russo verrà fuori che sono false. Secondo noi si tratta di una provocazione per un motivo molto semplice: se c’è stata una fuga di gas o un attacco, allora come ha fatto la città a continuare a vivere come prima? Loro non hanno evacuato la popolazione della città. Nessuno ha abbandonato la città e la vita è continuata al suo ritmo abituale, anche se secondo la loro versione è stato usato del gas tossico.
Assad ha poi osservato che subito dopo è stata attaccata la base aerea di Shairat, dove secondo gli Usa c’erano dei depositi di gas. Hanno colpito tutti i magazzini, ma nessun gas si è disperso nel territorio della base aerea. Nessuno dei nostri ufficiali o del personale militare è rimasto ferito. Per questo motivo siamo convinti che non c’è stato nessun attacco con gas chimico, come non c’era nessun deposito di gas.

Si è trattata di una provocazione per giustificare il bombardamento di Shairat. Ecco quello che è successo, ha concluso Assad.

Siria, rapporto Onu su attacco Idlib

La gran parte delle 86 vittime del recente attacco sul villaggio siriano di Khan Shaykhun non riporta chiari sintomi di avvelenamento da sarin o da sostanze chimiche.

E’ quanto annunciato dal rapporto ufficiale delle Nazione Unite sul bombardamento che si è verificato, lo scorso 4 aprile, presso il villaggio di Khan Shaykhun, nella provincia siriana di Idlib. Il raid e’ stato comunque effettuato con armi convenzionali e non invece con armi chimiche, così come riportato nelle prime ore.

Nel rapporto Onu, si evidenzia inoltre che l’intossicazione da sarin emersa nei video circolati poco dopo il bombardamento avvenuto in questa zona della provincia di Idlib, potrebbe essere stata causata dal rilascio della sostanza letale da uno degli obiettivi colpiti dall’incursione aerea, pur tuttavia come affermato sopra, la maggior parte delle vittime del bombardamento è rimasta coinvolta dalle esplosioni delle armi convenzionali. Da un punto di vista prettamente umano, il decesso di un così elevato numero di persone rimane comunque un qualcosa di molto grave, pur tuttavia la dinamica dei fatti ricostruita dall’Onu appare completamente ribaltata.

Fonte: Pars Today

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  1. Giorgio 8 mesi fa

    Dovrebbero sancire una delle tante menzogne degli yankee?

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